A Tonhl

albero rosso con luna bianca

«Voi forse pensate che la responsabilità sia andata persa nella confusione, e che non ci occupiamo più della responsabilità solo perché parliamo di forza. No di certo. Infatti, quando parliamo di gestire la forza abbiamo appena cominciato ad occuparci della responsabilità, dato che potreste definire la responsabilità come la disponibilità a reagire; la disponibilità a reagire su qualunque soggetto. Diamo a questo una definizione un poco più concreta, e che sia utilizzabile, e con la quale voi possiate fare qualcosa. Diciamo che la responsabilità è “controllo sulla forza”, definiamola semplicemente così, grossolanamente. Responsabilità è il “controllo sulla forza”. Perciò, la disponibilità ad essere responsabile sarebbe la disponibilità a prendere il controllo della forza, a lavorare sulla dicotomia “l’idea-la-forza”. Questa sarebbe la responsabilità. Ora, che cosa scopriamo quando cominciamo a lavorare sulla responsabilità? Scopriamo che un individuo assumerà responsabilità esattamente secondo il grado o posizione sulla Scala del tono. Troviamo che questo è un diretto indicatore. Scopriamo che le persone assumono responsabilità secondo quella posizione sulla scala del tono. Ed una persona eviterà la responsabilità in qualunque area nella quale non può o non vuole gestire della forza. Questo rende la cosa molto semplice, non è vero? La responsabilità allora diventa una cosa che per voi è molto semplice e molto utile.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 7 Novembre 1952 “La forza come homo sapiens e come thetan: la responsabilità”)

Caro Tonhl, mi sembrava corretto dedicare questa conferenza a te, per i motivi che noi due sappiamo.

Credo che, sia per te che per me, il motivo per cui non potremmo mai voltare le spalle alla nostra terza dinamica e diventare dipendenti da Rathbun , è proprio per la nostra disponibilità ad occuparci della forza.

Non ha veramente senso per me, calarsi nel ruolo di vittima, perché così facendo, si riconosce e si rende solida la propria condizione di omuncolo senza palle (Davide, “palle” non è una parolaccia), che le prende di santa ragione e ha bisogno di essere difeso da terzi.

Se c’è qualcuno squalificato, sia Tonhl, che Davide, o Leonida o io, come moltissimi altri, ci attiviamo per “rimuoverlo”, senza timore delle conseguenze, perché avendo fatto gli Oggettivi onestamente, noi abbiamo controllo.

Controllo, ovvero cambiamento prevedibile, ovvero nessuna paranoia riguardo le conseguenze.

Proprio pochi giorni fa, ho saputo che tempo fa Davide si è esposto per far correggere una persona, che a me personalmente aveva causato non poco dev-t, e questo mi ha fatto molto piacere.

Non me n’ero occupata più di tanto, sai, a volte si sorvola, anche se non si dovrebbe mai sorvolare. E Davide invece si è attivato per correggere questo terminale, che aveva causato lo stesso dev-t in altri contesti.

cerchi nell'acquaMi è piaciuto tanto sapere questa cosa, perché mi ha fatto capire ancora una volta, che avere un gruppo di persone responsabili, sarebbe una manna.

Sapresti che, nel caso tu fossi impossibilitato ad occupartene,  c’è qualcuno che può sistemare qualcosa che ti disturba, anche se si trova a centinaia di chilometri di distanza.

Pensa te, che ragazzi in gamba abbiamo nel nostro gruppo; non si fanno intimorire dall’autorità.

«Per questo, ogni volta che lui delega un’autorità, la responsabilità è delegata in tutte le direzioni! E lui dove va a finire? Va a finire all’estremità  di un flusso a senso unico. Ha dato via tutta la sua forza, ma tutti gli altri hanno forza. Ed in effetti nel campo di forza e attorno al suo corpo questo si manifesta come un bombardamento concentrato. Questo flusso a senso unico andrà avanti solo fino ad un certo punto, perché lui sta assegnando forza. E se lui continua ad assegnare forza, forza, forza, arriva alla contro-elasticità del flusso, e questo si inverte. E quando si inverte, accidenti, che paranoico che ci ritroviamo! Dice: “Certo, mi sono tutti contro”. Il buffo è che di solito lo sono. E la forza che lui ha emanato ora è tornata indietro e lo sta colpendo. Lui ha effettivamente la sensazione che le cose siano contro di lui. Per qualcuno di voi potrebbe essere un po’ difficile accettare questo, ma lui effettivamente sente cose che gli sono addosso e cose che lo spingono: delle cose invisibili lo stanno spingendo.

(…)

E così questo tipo percorre il ciclo dell’assegnare responsabilità, delegare responsabilità. Il passo successivo è lo scoprire che a questa non viene dato seguito. E il passo subito dopo è che deve fare le cose da sé. Ed è qui che il “farlo da sé” arriva sulla traccia. E al punto successivo al “doverlo fare da sé”, è in uno stato di collasso. Che cosa sta facendo? Sta gestendo della forza. Sta dando via della forza. Come fa, in nome del buon senso, un thetan – vediamo di essere razionali su questa cosa – come fa un thetan a creare della forza e poi darla ad un altro thetan perché la usi? Beh, è una cosa completamente idiota, non è vero? Qualunque thetan può creare da solo tutta la forza che vuole. Perché, in nome del buon senso, dovrebbe delegarla o darla a qualcun altro?»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 7 Novembre 1952 “La forza come homo sapiens e come thetan: la responsabilità”)

Ecco Tonhl, se penso a qualcuno di questi dipendenti da Rathbun, credo proprio sia andata esattamente così.

Stava lì a guardare la sua terza dinamica di particelle in movimento; alcune non si muovevano come piaceva a lui, altre si muovevano malamente, altre ancora erano proprio squalificate.

E lui stava lì a guardare, prendiamo uno a caso, girava per l’Org con le mani in tasca e il passo lento e felpato, classico dei portatori di withhold, e non muoveva un dito.

Sarebbe stato troppo sopraffacente per lui fare qualcosa a riguardo, metti che qualcuno si incavolava, non avrebbe potuto gestire un flusso pesante, troppo felpato il suo passo, con un soffio sarebbe caduto a terra.

E così un bel giorno si diede all’ indipendenza, che comunque è pur sempre un “momento di gloria” .

Sai, quella bella “dichiarazione di indipendenza” è pur sempre una parodia di forza; peccato che se vai a verificare, il tipo  non solo non è per niente attivo sull’aiuto né socialmente, ma si è pure degradato ulteriormente.

Tutto questo perché la sua responsabilità era bassa, ossia non era in grado di occuparsi e gestire la forza.

Pensa te quanto in basso può cadere una persona. Non solo essere un parassita come membro del gruppo, ma diventare pure una particella di disturbo per il gruppo, andando a fare il parassita dagli squirrel.

Sì, perché non è che cambiano attitudine solo perché cambiano gruppo. Per questo Ron scrive che si massacreranno fra loro.

E’ perché hanno formato un gruppo di persone dedite al tradimento, che non hanno capacità di gestire la forza per quanto riguarda la terza dinamica. Altrimenti si sarebbero presi cura del loro gruppo, invece di combatterlo in modo vile e codardo.

rosa in esplosioneChe poi “combatterlo”, è veramente una parola grossa, qua si tratta di azioni totalmente di basso livello, come un Rathbun che si permette di vaneggiare su Cruise, nelle interviste gentilmente concesse ai mercanti di caos.

Inverosimile che i nostrani gli diano ancora retta; in fondo qua siamo in Italia e gli italiani sono un popolo di artisti, non dovrebbero seguire una schifezza umana che picchiava gli staff ed usava la sua posizione per schiacciare gli altri.

Inverosimile, soprattutto quando le azioni del tipo, dimostrano che ha solo cambiato gioco, ma non attitudine né intenzioni.

Per motivi che non sto a spiegare qui, sono fortemente motivata su chi usa la sua posizione per maltrattare i sottoposti, ed in passato ho già dimostrato ampiamente quanto sono motivata.

Tieni presente che il mio Hat per quanto riguarda la terza dinamica è SSA (ndr: Staff Staff Auditor, Un membro del personale che audisce lo staff) e il mio scopo è “membri del gruppo sani e felici” , quindi è chiaro che non posso tollerare Rathbun in nessun modo.

«Ora, la forza non è la stessa cosa che forza violenta. Un flusso di energia, se diretto, sarebbe una forza. Il culto della forza è a 1.5: “distruggiamo tutto”. Ma un uomo si ritrae così tanto dall’uso selvaggio e sfrenato dell’energia, che non si servirà nemmeno di una seppur vagamente appropriata stima della forza. In realtà non si servirà di alcun tipo di forza: semplicemente si ritrae dalla forza. Non si rende mai conto… Quando dite forza, quando dite potenza, quando dite ogni sorta di cose a questo riguardo, il 90% delle persone che sentono la parola dicono immediatamente: “Oh, è una brutta cosa. Non mi piace la forza”. Ma di che cosa si servono per dirlo? Lo dicono per mezzo della forza. La forza è energia stimata, diretta, canalizzata. Questa è la definizione di forza. Non vi piace la forza? Beh, se non vi piace la forza, ecco perché ogni tanto le maniglie delle porte vi restano in mano e non riuscite ad aprire i cassetti, ecco perché inciampate, semplicemente perché non vi piace la forza. Se non amate la forza abbastanza intensamente, la userete male. Molto semplice.

(…)

Dovete avere un flusso a due sensi perché per il clearing di theta è necessaria la piena responsabilità, e la piena responsabilità richiede, in teoria, un pieno uso della forza.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 7 Novembre 1952 “La forza come homo sapiens e come thetan: la responsabilità”)

Sull’usare male la forza, credo proprio che Rathbun abbia pochi rivali, e se gli esseri umani non fossero degni di rispetto, si potrebbe prenderlo anche per divertente, come demo dell’insania.

Solo che gli esseri umani non solo sono degni di rispetto, ma per nessuna ragione al mondo li si dovrebbe mai trattare ad occhiatacce e flussi stridenti, tanto meno a botte.

La forza è tutt’altra cosa: è energia direzionata ed ha a che fare con l’autodeterminazione.

Quella di Rathbun non è forza, visto che quando era nel gruppo, il suo divertimento era maltrattare gli staff e che ora il suo divertimento consiste nel maltrattare tutto ciò che può contribuire alla sopravvivenza del suo “item”.

Troppo pazzesco che ci sia qualcuno che lo prende per buono. 

«Ora, continuando sulla responsabilità, se voi avete allora raggiunto con il vostro preclear il pieno controllo della forza, solo allora avete raggiunto la piena responsabilità. E così che cos’è la piena responsabilità? Sarebbe pieno controllo della forza: non pieno impiego della forza; quella è una cosa diversa. Il pieno uso della forza sarebbe l’abbandono di qualsiasi tipo di etica, perché un’etica è essenzialmente una giusta stima della forza. Potreste dire che una cultura, una società, e questo vale anche per ogni individuo, dipende, per la propria razionalità, da una corretta stima della forza. Per questo, dietro la forza voi avete, in modo molto più potente, ciò che valuta la forza, e questo nell’universo MEST è la ragione.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 7 Novembre 1952 “La forza come homo sapiens e come thetan: la responsabilità”)

Dicevo Tonhl, che io come te, non ho nessun dubbio su come ci si deve comportare con la propria terza dinamica.

Potrebbe essere che viviamo le cose in modo diverso e che io abbia una tendenza diversa dalla tua, di osservare e valutare gli out point; ma la cosa che ci accomuna è un amore vero e incondizionato per il nostro gruppo.

Che non è ragionevolezza e neanche mancanza di comprensione, per chi è stato ingiustamente trattato o colpito da persone squalificate.

Anzi, come un paio di “ex indipendenti” possono confermare, caso mai, noi ci occupiamo di rimediare agli errori che uno può aver subito, anche se non li abbiamo commessi in prima persona.

Questa per me, è una buona gestione della forza.

«Beh, in ogni area nella quale la persona non gestisce la forza, troverete che nella linea di comunicazione qualcosa non va. Questo vi rivela immediatamente che la prima cosa in un thetan troverete che non va, saranno le comunicazioni. E’ questo che percepite che non va in lui. Ma quello che effettivamente non va in lui è che non vuole gestire la forza, e così taglierà automaticamente la sua comunicazione con ogni area che lui (1) sceglie per la sua randomity, oppure (2) è stata dolorosa in passato. Ci sono due modi per riabilitare questo. Sono modi molto semplici. Uno è, con l’educazione ed una scala graduale di connessione, riconnettere la linea e l’altro consiste nel percorrere fino a cancellazione per mezzo dei flussi o del Procedimento di scala ascendente, l’episodio o il postulato che gli ha fatto nascere quell’idea sulla cosa.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 7 Novembre 1952 “La forza come homo sapiens e come thetan: la responsabilità”)

Va beh Tonhl, che vuoi che ti dica… Per noi è semplice occuparci di questa terza dinamica, perché siamo guerrieri e sappiamo che un sorriso sincero e amorevole è molto più potente di tutte quelle particelle stridenti e gracchianti, che Rathbun e gregge sparpagliano in giro per il mondo.

Ti voglio tanto bene!

Auditor


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Commenti

Ritratto di Tonhl

Grande Auditoressa....!
Accipicchia addirittura un'articolo dedicato a me.....sono commosso! EmbarassedEmbarassedEmbarassed
In effetti quello che dice Ron, è esattamente quello che succede nella realtà.

Io, a causa dei vari lavori che ho fatto (e stò facendo) e le varie esperienze che ho fatto (e stò facendo) mi trovo spesso a dover gestire la "forza". In che senso? beh a volte anche le senso "lato" della cosa....ehehehe

Fin da piccolo sono sempre rimasto affascinato dai guerrieri, dalle arti marizali, dai combattenti, ma di contro odiavo le guerre, e odiavo il dolore che tutto ciò causava....bel casino eh?

E invece no!

A quel tempo ebbi la fortuna di entrare in una "scuola di Karate" e non in una palestra, e conobbi un grande Maestro che non solo mi insegnò magistralmente l'uso delle arti marziali (che mi portò a vestire la casacca azzurra come nazionale di Kumite, che vuol dire combattimento) ma soprattutto mi insegno l'ETICA di un praticante di Arti Marziali.

Ad ogni allievo che si iscriveva faceva una domanda, e l'esito della risposta determinava la sua permanenza o meno in quella scuola

La domanda era semplice: Come mai tu vuoi imparare il Karate?

Mi ricordo come se fosse ieri, le parole che dissi al mio maestro di Karate nel lontano 1986. 

"Per non dover mai combattere"

A quelsta riposta apparve un sorriso sulla sua bocca, mentre passava all'allievo successivo. 

(Tra l'latro una frase simile c'è anche in Karate Kid...ora gli chiedo i diritti! ehehe)

Questo che vuol dire? Non vuol dire che in caso di necessità uno non debba "agire", significa che devi essere responabile per ciò che fai, per chi è meno "forte" di te e per aiutare gli altri a diventare forti!

E l'intenzione, con la responsabilità, sono la cosa più importante per la gestione della Forza.

In 40 anni di vita, apparte sul tatami, in campo e sul set, non ho mai "fatto a botte" con nessuno. Non che non ce ne siano state le occasioni....(quando facevo il "buttafuori" altro che occasioni!!), ma l'intenzione e il fatto di ciò che avrebbe causato mi facevano capire quanto fosse stupido farlo, ed allora la mia "intenzione" con una giusta "Arc" facevano "cessare" la situazione.

Questo non vuol dire che se dovesse succedere che uno mi punta un coltello contro io gli dico "fai pure taglizzami e buttami in un cassonetto", beh no! Lì reagirei e reagirei eccome!!

Ma la forza non è fare il "forte coi deboli e il servile con i forti", quella è codardia (ovvero quello che fanno Rattolo minchio, buzzoni vari e i loro senzapalle schiavetti italiani).

Questo è quello che penso :)

Chiudendo vi saluto, che dobbiamo coreografare due battaglie (tanto per rimanere in tema), speriamo di non sciolgliersi con stò caldo!!!!

E anche io ti voglio bene Auditoressa!!

AUDITORESSA, E' IL NOSTRO MESSI!!! 

OHHHHOHHHHOHHHHOHHHHH!!!

OHHHHOHHHHOHHHHOHHHHH!!!

OHHHHOHHHHOHHHHOHHHHH!!!

AUDITORESSA, E' IL NOSTRO MESSI!!! 

Ciao!!! 

Ritratto di Auditor

Stavolta mi hai commosso tu TonhlCry "PER NON DOVER MAI COMBATTERE". Esatto! Cosa vuoi combattere, che siamo sospesi sopra una pallina sperduta  nella periferia dell'infinito, che se gli girano i maroni ci fa saltare tutti. Cosa vuoi che combatta il mio estremo opposto Bolivar, che se solo mi ascoltasse, se solo ascoltasse tutto il bene che gli voglio e che lui non ha voluto al nostro amatissimo gruppo. Cosa vuoi combattere che siamo nei bassifondi e che se saltiamo ci ritroviamo come Di Caprio e quell'altra sfigata che non mi ricordo più come si chiama, solo che Bolivar si ritrova sicuramente in acqua congelato e stecchito e io sopra la tavoletta ancora più sfigata, perchè a differenza di lui, quando le cose non vanno come voglio, non mi metto a combattere senza palle su risentimento inespresso a volte espresso, ciò che invece dovrei amare. mavaffanculo và Bolivar, che non capisci proprio una sega!

Ritratto di Tonhl

Eehehe è vero Auditoressa!

Sai cosa diceva il maestro Funakoshi? (il maestro che ha codificato il karate moderno) "Se combatti hai già perso" 

E lo sai perchè? perchè uno dei due muore, e poi, anche se non fisicamente, muore un pò anche chi ha vinto.... Capisci il senso?

Ora questo non vuol dire che non si deve combattere le ingiustize e tutte le porcate che fanno i pecorology, ma andare lì per "fare a botte" o "la rissa" o comportarsi come il ratto & friends non porta a nulla.

E poi come diceva sempr eil mio maestro "se volete andare a "fare a botte" dovete andare sempre con due sacchi, uno per darle e uno per prenderle, bosgna vedere con quale tornate pieno....o se tornate!".

Al ratto e al minchione fino adesso è andata bene (anche perchè hanno picchiato solo donne, vecchi bambini e persone più deboli di loro, visto la loro codardia), ma se gli capita uno grullo, o picchiano quello sbagliato, non la raccontano più.

Per questo la guerra, l'antagonismo, il combattersi per "bank" non solo non serve a una sega, ma ci uccide piano piano sempre di più.....

Cmq sia oggi s'è fatto una bella coreografia, nel film c'è un vecchino di 92 anni, reduce della seconda guerra mondiale, dovreste vederlo come è arzillo, ma soprattutto che sguardo ha quando noi simuliamo le scene....è impressionante davvero!

Ritratto di Clelia F.

Tonhl, oggi è ispirata. Noi ti aspettiamo e devi passare a trovarci, perchè mi ha fatto una testa tanta su questo vero guerriero fiorentino.

Davide, ieri avevo scritto un commento al signor Esposito, ma non lo vedo pubblicato. Forse era troppo pesante per i vostri gusti? Mi ripeto in modo leggero: signor Esposito, prima di tirare conclusioni si documenti meglio. Non ho molta stima di chi perde tempo a leggere gli squirrel, personalmente considero questa pratica "fare danni e non essere liberi nè saggi".

La trasparenza invece la considero altamente vincente, ma forse è una questione di etnia.........................................o del fatto che mio padre mi ha allevato come un vero soldato, essendo lui militare di carriera.

Ritratto di Tonhl

Eehehe Si si, ora per le ferie mi organizzo un paio di giorni ad agosto vengo...promesso! :)

 

Ritratto di Auditor

Sei a posto DavideLaughingse a me mi consideri "difficile", sappi che Clelia è famosissima per essere rissosissima, altro che combattereLaughingLaughing

Ritratto di Anvedio

Problema facile da risolvere: basta spingere un tasto con un dito. Laughing

Ritratto di Auditor

Anvedio? Un giorno vado da Clelia con la conferenza "sforzo e controsforzo" ed ero lì tutta benintenzionata a dirgli "chiediti quando hai eletto a controsforzo i tuoi nemici attuali."...mi ha massacratoLaughingFoot in Mouth

Ritratto di Massimo

Belle queste quote di LRH sulla forza. In particolare la distinzione tra il controllare ed esercitare la forza e la stima corretta della forza da usare.
Di certo gli squirrel non stanno valutando correttamente, perché stanno picchiando con la mazza su una cisterna di gas esplosivo. Auguri. Laughing
Max

Ritratto di Monaco

"Proprio pochi giorni fa, ho saputo che tempo fa Davide si è esposto per far correggere una persona, che a me personalmente aveva causato non poco dev-t, e questo mi ha fatto molto piacere."

Conoscendolo non faccio fatica a crederci. Laughing

Ritratto di Ilario

Confermo l'episodio e anche parecchi altri. Decisamente un rompipalle. Laughing
D'altre parte sarebbe da ipocriti prendere a randellate gli squirrel se si hanno riserve sul Mantenere Scientology in Funzione, specialmente per i punti 7, 8, 9 e 10.
Una cosa che devo riconosceree agli amministratori di questo blog è che di queste riserve non ne hanno proprio.
Ilario 

Ritratto di Auditor

Cosa vorresti dire Ilario, che Davide ti riporta tutte le mie drammatizzazioni? E' che l'ho nominato mio FSM ed ho il diritto di drammatizzare con lui, come lui ha il dovere di sopportarmiLaughing

Ritratto di Ilario

Quelle le conosco già. Laughing
Rcordi quante email mi hai mandato)
E poi lo sanno tutti che Davidee è un OSA boy, quindi è logico che faccia la spia a OSA. Cool
Ilario 

Ritratto di Auditor

Eh va beh, però se dovete dichiararmi qualcosa al massimo dichiaratemi masochistaSmile

Ritratto di Tonhl

A leggere i pecorology qui sò tutti OSA Boy, come nel mondo loro li vedono dappertutto, da perfetti tipo 3.... (anche 33, ma anche di più....!)

Ritratto di Auditor

Comunque Ilario, quando Davide non sa più come fermarmi ti tira in ballo e mi dice "pensa cosa ha detto Ilario:blà blà", lo fa perchè sa che ho un debole, allora io fingo di non avere capito niente e lui mi dice su conservatorismo "drammatizza pure, a me non crea nessun problema". Sempre cosìLaughinginvece Anvedio non so, mah! Comunque al limite io nego