Antologia dell'aberrazione

cartello "Canges Next Exit"

«La degradazione dell'uomo deriva sempre dal suo primo abbandono - o dalla violazione, in realtà - del Codice d'Onore. Egli viola il Codice d'Onore e poi inizia a decadere e a stare peggio, sempre peggio. Perché la sua fiducia in se stesso è peggiorata e perciò non può fidarsi di ciò che è il suo spazio o di ciò che è la sua energia o qualunque altra cosa.»

L. Ron Hubbard
(Philadelphia Doctorate Course #24- 1952)

Questo è il secondo articolo di riepilogo che vi propongo dopo aver completato quattro lunghe serie che ci hanno portato ad esplorare la Prima Dinamica in tutte le sue sfaccettature, vedi Antologia della Prima Dinamica, e che ci hanno quindi portato a conoscere l'aberrazione centrale di questo universo e tutte le sue principali caratteristiche.

In particolare qui vedremo la sintesi di due serie dedicate all'aberrazione tratte da due conferenze del Saint Hill Special Briefing Course: Rudimenti, Valenze, del 17 agosto 1961, e Valenze, Circuiti del 18 ottobre 1961. Vi riporto una carrellata di alcuni concetti principali che abbiamo estratto da tali conferenze al fine di rivederli insieme una volta ancora, con la possibilità di approfondirli andando a leggere i singoli articoli originali.

La nostra esplorazione dell'aberrazione è cominciata con l'articolo Al centro dell'aberrazione – parte prima, dove abbiamo trovato una definizione molto precisa di valenza.

«Una valenza è una beingness sintetica, al meglio, oppure è una beingness – ciò che il pc non è ma che fa finta di essere.»

Ron Hubbard
(Conferenza “Rudimenti - Valenze” del 17 agosto 1961)

Abbiamo quindi visto che tale valenza può essere sintetica e prodotta da quel che qualcun altro ci ha detto, anziché dalla copia di personalità che noi stesso abbiamo conosciuto.

«Ora, tale beingness potrebbe essere stata creata per lui dalla duplicazione di una beingness esistente oppure una beingness sintetica, che era un termine appropriato, costruita mediante le descrizioni di qualcun altro.»

Ron Hubbard
(Conferenza “Rudimenti - Valenze” del 17 agosto 1961)

Infine abbiamo scoperto che la valenza costituisce un intero pacchetto non modificabile e che l'unico modo per risolvere le manifestazioni di una valenza consiste nell'eliminarla completamente, anziché tentare di modificarla.

«Ora, una valenza è un pacchetto.

(...)

E qualsiasi cambiamento che voi avete avuto su un pc c’è stato perché voi avete spostato la sua valenza.

(…)

Il pc non avrà alcun beneficio in alcun modo, in alcuna forma o modalità attraverso qualsiasi sforzo di alterare le caratteristiche di una valenza.

E’ nella valenza di un orco. Molto bene, voi intendete cambiare le caratteristiche dell’orco e questo lo renderà un pc migliore. No-no. No-no, no-no. Il pc cambierà solo se cambiate la valenza come intero pacchetto.

E perché questo? E’ perché il pc non può prendere alcuna responsabilità di sorta per uno qualsiasi dei pacchetti di caratteristiche conosciuti come valenza. Appartengono a qualcun altro.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza “Rudimenti - Valenze” del 17 agosto 1961)

Nell'articolo successivo, “Al centro dell'aberrazione – parte seconda, abbiamo visto qual è l'uso che un persona fa di una valenza.

«Ora mettiamoci a trovare l’uso che un thetan fa di una valenza. Questo è l’unico uso che lui fa di una valenza. Sopravvivenza. La via di uscita. Il modus operandi per procedere nella vita sormontato da una knowingness. La valenza è una knowingness solida; un corpo è una knowingness solida.

(…)

Le valenze sono concepite per fare qualcosa.  Sono concepite per risolvere un problema. E ogni valenza presa è la soluzione a un problema.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza “Rudimenti - Valenze” del 17 agosto 1961)

Nell'articolo ancora successivo, “Al centro dell'aberrazione – parte terza, abbiamo compreso meglio perché una valenza è così difficile da modificare.

«Perciò, potete dire, se scusate il mio linguaggio un po’ crudo, che queste identità che ci sfilano davanti lungo la traccia sono soluzioni vecchie e antiquate a confusioni.

(…)

Non esiste una cosa come essere in grado di prendere la valenza A e rimediare le difficoltà della valenza A. potete liberarvi della valenza A. Ma non potete liberarvi delle difficoltà della valenza A, perché il pc non può toccarle, questo va al di fuori del suo potere, poiché sono degli ora-sono-tenuto-a-fare che appartengono a qualcos’altro, che egli non controlla pienamente, chiamato una valenza.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza “Rudimenti - Valenze” del 17 agosto 1961)

Il che ci ha fatto capire perché , spesso, è così difficile far cambiare punto di vista a uno squirrel oppure a una persona fuori etica in generale. Se cerchiamo di modificare il suo pensiero o il suo comportamento non otteniamo risultati, a meno di affrontare l'intero pacchetto e toglierlo di mezzo.

Nell'articolo successivo, “Al centro dell'aberrazione – parte quarta, abbiamo scoperto meglio che cosa blocca una valenza in posizione e abbiamo visto la definizione di psicotico e di nevrotico in una nuova ottica.

«Ora che cosa blocca una valenza nel modo in cui si blocca? Che cosa la blocca nel modo in cui si blocca?

Definiamo uno psicotico. Definiamo nuovamente uno psicotico in termini di knowingness. Uno psicotico non sa che cosa sta succedendo nel suo ambiente, e non sa che cosa sta succedendo dentro di lui. E’ tutto sconosciuto e perciò non è osservabile – non viene osservato. Non sa che cosa sta succedendo dentro di lui e non sa che cosa sta succedendo a lui, e non sa che cosa sta succedendo dove si trova, e non sa che cosa sta succedendo di fronte a lui o dietro di lui in qualsiasi momento del giorno o della notte. Questo è il denominatore comune di tutta la psicosi: Non-Knowingness, non sapere che cosa sta succedendo intorno a lui nel suo ambiente e non sapere che cosa sta succedendo dove lui si trova.

Ora prendiamo la nevrosi. Nella nevrosi la persona ha una certa idea di che cosa sta succedendo dove si trova per alcune cose e ha una vaga idea di quel che sta succedendo nel suo ambiente su alcune cose. Ma, in generale, la non-knowingness supera in quantità la knowingness e perciò ottenete una nevrosi. 

(…)

Ci sono alcuni punti nella tua vita dove non sapevi che cosa stesse succedendo a un metro da te. Sapevi che cosa stavi facendo ma non sapevi che cosa stava succedendo là fuori, giusto? Bene, quelli sono punti bloccati sulla tua traccia, perché c’è un disaccordo – completo disaccordo. Tu sapevi, e avevi davanti a te qualcosa di “sconosciuto”. Vedete questo è un “sapere” contro un “non sapere”, e queste due cose sono in disaccordo.

(…)

Bene, ora, queste non-knowingness possono diventare tanto sopraffacenti che una persona adotterà una valenza al fine di risolverle. Prenderà una valenza che sa qualcosa a riguardo.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza “Rudimenti - Valenze” del 17 agosto 1961)

E infine nell'articolo “Al centro dell'aberrazione – parte quinta abbiamo capito che una valenza ha una relazione diretta con i somatici che la persona può avere e influenza in modo diretto la sua sopravvivenza.

«Ora se il pc ha una serie di somatici cronici di un tipo o dell’altro, questi sono parte dell’immagine della valenza; non sono il pc. Questi sono parte dell’immagine della valenza. Quindi i somatici sono parte dell’immagine della valenza. I somatici non fanno parte del pc.

(…)

Avete qualcuno che è convinto che non potrebbe sopravvivere in quanto se stesso o sperimentare in quanto se stesso. Deve essere qualcosa d’altro al fine di sperimentare; deve essere qualcosa d’altro al fine di sopravvivere; deve essere qualcosa d’altro al fine di vivere. Ed è talmente convinto dell’idea di dover essere qualcosa d’altro al fine di vivere, non vedete, che non avete alcuna chance fino a quando, all’improvviso, si rende conto che può vivere senza di essa.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza “Rudimenti - Valenze” del 17 agosto 1961)

Nella serie successiva, cominciata con Anatomia di uno squirrel – parte prima, abbiamo capito che esiste un solo meccanismo di aberrazione in atto in questo universo.

«Voi troverete che tutti i thetan che sono qui in questo momento su questa traccia particolare in questo universo (dovete qualificarlo in tal modo) soffrono esattamente degli stessi livelli di aberrazione. 

La differenza sta nell’ordine di grandezza. E questa è l’unica differenza.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

E abbiamo visto per la prima volta in modo chiaro l'esatto meccanismo che porta all'aberrazione di fondo.

«E funziona abbastanza in questo modo – funziona esattamente in questo modo: Un thetan, mentre fa e agisce in questo universo, perde fiducia o convinzione nella propria forza, indipendenza o potere. Un thetan perde fiducia – fondamentalmente in se stesso. Perde fiducia nella sua abilità di sopravvivere. Avendo perso tale fiducia, egli assume un'identità che egli considera lo sostituirà. Egli stesso scende nella degradazione.

Ora lui adotta come completo pacchetto di comportamento ciò che lo ha sopraffatto oppure ciò che lui ha sopraffatto costantemente, e quella cosa sta al posto di se stesso. E quella è una valenza. E quella è – il termine tecnico per quella cosa è una valenza. Una valenza è un sostituto di se stesso preso dopo il fatto di aver perso fiducia in se stesso.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

Il che ci ha fatto capire ancora meglio come funziona una valenza e come essa può sommergere completamente l'individuo.

«Ora un thetan affonda nella degradazione – avendo perso fiducia in se stesso – egli scende in un oblio personale, tale per cui egli non ha più memoria di sé, ma ha memoria solo in quanto valenza. Ora avendo – avendo assunto questa valenza, egli la porta avanti come meccanismo di sopravvivenza. E’ questa la cosa che sta sopravvivendo. Egli sta facendo in realtà un continuum di vita di ciò che egli ha sopraffatto o di ciò che lo ha sopraffatto. Questa è una valenza.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

Nell'articolo successivo, “Anatomia di uno squirrel – seconda parte, abbiamo scoperto che la valenza adottata da un individuo lo porterà a fallire ancora, seguendo gli stessi meccanismi, e che dopo tale fallimento la persona introdurrà altri cambiamenti e alterazioni che ci porteranno a una serie di meccanismi mentali molto complessi.

«Ora, tale identità, a sua volta, a mano a mano che i millenni passavano, è stata sommersa mediante lo stesso ciclo. In quanto tale identità, mentre era membro di un gruppo, il thetan ha commesso overt e ha avuto withhold nei confronti di altri membri del gruppo, e questo alla fine si è sommato in un problema tremendo e irrisolvibile. E tale problema è stato naturalmente risolto da lui solitamente mediante l’accettazione – di solito, non di un’altra valenza – ma l’accettazione di un cambiamento oppure di uno status diverso.

(…)

Ma ricordate ora che, in quanto tale valenza, con certi scopi e mentre era membro di un gruppo, egli ha sviluppato over e withhold che sono culminati in un problema che lui ha quindi risolto tramite… E abbiamo la prossima variazione, abbiamo la prossima cosa che ha fatto.

Bene, ora, il denominatore comune del tutto è il cambiamento. E naturalmente ha sempre risolto il problema mediante il cambiamento.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

E quanti cambiamenti posso esserci nell'individuo? Nell'articolo “Anatomia di uno squirrel  - parte terza, abbiamo visto meglio come funziona questo ciclo di continui cambiamenti.

«Ora se guardiamo attentamente al modo in cui un thetan è diventato aberrato, vedremo che ha attraversato un ciclo che consiste di: azione, confusione. La confusione è causata da overt e withhold contro le persone assieme alle quali egli sta agendo oppure contro le cose assieme alle quali egli sta agendo … E naturalmente egli si trova in azione perché voleva fare qualcosa. I costumi del gruppo, il suo scopo, lo scopo del gruppo, e via dicendo – tutto questo fa parte del movimento e dell’azione; è una questione che riguarda il fare e l’andare. Il che è seguito da overt e withhold, il che culmina in un problema che costituisce uno stop. E il problema che costituisce uno stop viene quindi seguito da un cambiamento che costituisce la soluzione al problema. Ora, otteniamo la ripetizione di tale anatomia. Continua e continua e continua e continua e continua e continua e continua. Ed è continuata per gli ultimi duecento trilioni di anni.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

Ma abbiamo scoperto che, nonostante questi continui cambiamenti, il thetan non ha mai abbandonato la valenza originale e lo scopo fondamentale che stava perseguendo in origine e che, fallendo, lo ha portato ad adottare la valenza.

«Benissimo. Agli albori del gioco egli ha adottato una valenza. Quello era il cambiamento che risolse il problema. Aveva uno scopo, e si trattava di uno scopo fondamentale e ha continuato da quel momento in poi senza interruzione. E quindi si è trovato con un problema che sbarrava questa linea di scopo, e quindi è arrivata la valenza e la valenza ha risolto lo scopo. E qui noi lo troviamo ora. Adesso è qualcun altro.

(…)

E in quanto valenza egli quindi prende nuovi corpi, ciascuno dei quali costituisce un’identità. Perciò all’apparenza egli dovrebbe finire per accumulare valenze, valenze e valenze a non finire al di sopra della valenza fondamentale. Ma la cosa divertente della questione è che non lo fa. E’ sorprendente. La valenza fondamentale è fissata tanto solidamente al suo posto che non viene sopraffatta dalle valenze transitorie da una vita all’altra. 

(...)

E benché egli ottenga altri scopi e questi scopi vadano e vengano, lui ha ancora tale valenza, ha ancora quello scopo fondamentale.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

Il che ci mette in evidenza, ancora una volta, quanto sia importante la scopo fondamentale nella vita di una persona (vedi anche l'articolo Infedeli!).

Nell'articolo successivo, “Anatomia di uno squirrel – parte quarta, abbiamo visto che tra i cambiamenti disponibili al thetan, dopo l'assunzione originale della valenza, abbiamo la morte.

«Bene, quali altri cambiamenti sono disponibili a parte le valenze? Beh, il primo e il più importante in cui potete imbattervi, per quanto riguarda la linea di vita di un corpo, è che può assumere nuovi corpi. S’imbatte in un problema orribile nella vita e perciò decide di morire. La soluzione a questo, il cambiamento di questo, è un nuovo corpo. E avete il ciclo della vita e della morte del Buddismo. E il ciclo della vita e della morte del Buddismo costituisce semplicemente il problema di: “Come tiriamo avanti dopo il fatto di aver incontrato un problema insolubile?”»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

E scopriamo che, alla fine, la morte e la malattia costituiscono, anch'esse, una soluzione a un problema che pare insolubile.

«Voi potreste dire che la morte è accompagnata da, è preceduta da – che ogni nuova vita è preceduta da un problema insolubile. Da qualche parte nelle vicinanze di tale morte c’è un problema insolubile. La morte era una soluzione al problema. E la nuova vita era la soluzione per la morte. Perché tra la vita e la morte si è imbattuto in un problema del tutto nuovo. Vale a dire quello di essere un thetan disoccupato. Perciò risolve quel problema.

(…)

E qualsiasi malattia – qualsiasi malattia di qualsiasi tipo deriva da problemi insoluti. Qualsiasi malattia si dissolve – si risolve, o si evolve da problemi insoluti. Questo dovete saperlo piuttosto bene perché costituisce la chiave alla malattia.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

A questo punto facciamo un rapido inciso che ci prepara a prossimo filone che riguarda esplicitamente l'applicazione delle condizioni di etica. Quando prendiamo la condizione di confusione, incontriamo la definizione seguente.

«Confusione: 1. Qualsiasi insieme di fattori o circostanze che sembra non abbiano una soluzione immediata.»

L. Ron Hubbard
(Introduzione all'Etica di Scientology – Condizione di Confusione)

Vediamo quindi che i “problemi insolubili” e la condizione di confusione sono strettamente collegati.

Torniamo ora alla serie di articoli e vediamo, in Anatomia di uno squirrel – parte quinta, quali altri tipi di cambiamento sono disponibili alla persona una volta che ha incontrato un problema insolubile.

«Quanti cambiamenti possono verificarsi – quante cose o modi di cambiamento possono verificarsi – in quel punto appena dopo il problema? Mi seguite, problema! punto esclamativo. Ora, quanti tipi di cambiamenti potrebbero esserci? Beh, nella vita potreste concepirne miliardi. Ma quanti cambiamenti mentali potrebbero esserci? Beh, in effetti, molto pochi. Potrebbero reprimere o esaltare alcune caratteristiche oppure potrebbero eliminare oppure adottare certe manifestazioni.

(…)

Adesso ha un nuovo circuito.

(…)

Perciò le limitazioni o le esagerazioni sono sempre soluzioni a problemi che sono altrimenti relativamente insolubili e che sono in sospensione. E il problema è arrivato perché: volevano fare qualcosa come parte di un gruppo, e in tale movimento hanno avuto overt, hanno avuto withhold, che si sono risolti in un problema.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

Siamo quindi entrati nel dominio di circuiti, e nell'articolo Anatomia di uno squirrel – parte sesta, abbiamo scoperto l'esatta relazione che esiste tra circuiti e valenze.

«Ora, lui potrebbe essere in un circuito. Dunque, che cos’è un circuito? Beh, un circuito è una specie di valenza sussidiaria. Un circuito è un meccanismo che modifica una valenza. Un circuito è una soluzione all’essersi resi conto che la valenza può spesso essere nel torto, perciò richiede che le si detti che cosa fare oppure richiede che le si nasconda alcune cose. Di conseguenza avete un circuito. E voi predisponete una valenza che può pensare, presumibilmente, e quindi predisponete un circuito per modificare il pensare della valenza. Tutto questo avviene, naturalmente, quando il thetan, in quanto valenza, si è imbattuto in un problema dove la valenza ha fallito.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

E abbiamo anche scoperto il ruolo dei somatici nel meccanismo complessivo dell'aberrazione.

«Ora, se questi circuiti diventano troppo stravaganti e se ce ne sono troppi e tutto è troppo complicato in un modo o nell’altro, allora la persona può modificare il circuito con un somatico...

Non appena il circuito entra in funzione, il somatico si presenta e il circuito si spegne.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

E tutto questo ci ha portato infine alla definizione di un criterio nascosto e alla comprensione di come esso si sostituisca alla capacità di osservare e di conoscere della persona.

«In qualche punto lungo la linea, più o meno a livello del somatico che ho menzionato un attimo o due fa, oppure uno qualsiasi di questi circuiti, trovereste un criterio nascosto. Esso conosce più di quanto la valenza conosca, la quale a sua volta conosce più di quanto il thetan conosca.

(…)

Il thetan saprebbe solo se il criterio nascosto gli dice che la cosa è vera, ma se non gli dice che è vera, allora non sarebbe vera.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

E abbiamo infine concluso la nostra rassegna con Anatomia di uno squirrel – parte settima, dove abbiamo finalmente capito il comportamento degli ipocriti e il loro uso dei circuiti per accusare gli altri delle cose che loro stessi stanno facendo.

«La base di questo sta nel fatto che la maggior parte dei circuiti sono basati su overt e withhold che risultano in un problema il quale si evolve, quindi, in un cambiamento di un tipo o dell'altro. E naturalmente il circuito drammatizzerà il problema, oppure drammatizzerà l'overt e il withhold.

La persona farà gran parte delle cose contro cui protesta. Noi la chiamiamo ipocrisia. Questo tizio se ne va in giro, è sempre sul palco, continua a battere la grancassa, continua a far prediche contro chi beve di nascosto. Beh, ha un circuito che riguarda chi beve di nascosto. Lui beve di nascosto. Capite? A=A=A=A. Sfida la logica perché non è logico. Perché i circuiti sono una fuga dal sapere. Sono knowingness all'interno di un sostituto per mancanza di sapere.

Quando un thetan sfugge dal sapere egli predispone un circuito. Quando non vuole più stare di fronte alla vita egli interpone circuiti tra se stesso e la vita, oppure valenze tra se stesso e la vita, oppure identità tra se stesso e la vita.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza del 18 ottobre 1961 – Valenze, Circuiti)

Ora che abbiamo molta più dimestichezza con le componenti della prima dinamica e con la natura di valenze, circuiti, somatici e criteri nascosti, siamo pronti ad affrontare meglio le nostre condizioni di etica sulla Prima Dinamica e, poi, sulle dinamiche successive perché sapremo riconoscere meglio, in ogni dato momento, con che cosa stiamo avendo a che fare. Ma cosa ancora più importante potremo aiutare anche altri a farle così da diventare anche dei veri esperti noi stessi. E concludo con uno dei brani più belli di Ron che abbiamo visto in questa lunga rassegna.

«Ma il punto è che le vostre idee riguardo al prossimo regolano in misura notevole il vostro comportamento, non è così? Le vostre idee su voi stessi, in effetti, non regolano veramente il vostro comportamento. Ma le vostre idee riguardo agli altri sì.

(…)

Quindi l'importante è scoprire qualcosa sugli altri. Scoprire qualcosa su se stessi è ovviamente l'indagine meno proficua in cui ci si possa imbarcare.

Se state studiando Scientology per conoscere voi stessi, non scoprirete mai niente. Mi dispiace dovervi deludere. Ma se siete in Scientology per scoprire qualcosa sugli altri, avrete un successo straordinario. Perché noi effettivamente conosciamo gli altri e possiamo dirvi un sacco di cose su di loro. Siamo in grado di occuparci degli altri. Questo, oggi, per noi è un problema risolto

L. Ron Hubbard
(Conferenza 5 ottobre 1956 “L'incessante Ricerca dell'Uomo”)

Grazie dell'attenzione.

Giovanni Semplici


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Commenti

Ritratto di Dante Sirtoli

Considerazione e domanda: se questi squirrel non sanno nemmeno di essere in una valenza e occuparsi della valenza non risolve nulla, a parte che aiutarli è un'utopia. cosa cavolo combinano e audiscono col loro "auditing" da fine saldi?
Dante

Ritratto di Fabrizio Maselli

Magari a qualcuno dei meno fulminati gli viene un fugace dubbio di essere un po' fuori bolla. In ogni caso, anche se gli si ingrossa il dubbio, sono ben lontani dal punto in cui gli si può mettere le lattine in mano e produrre qualche risultato.
L'altro giorno l'Auditor ha parlato du un ex indipendente che si è cavato dei withhold in session e si è rimesso in carreggiata, ma credo si riferisse a qualcuno disaffected che ha sentito solo la puzza degli squirrel e ne ha condiviso i disaccordi. Se uno si abbandona alla loro pratica quotidiana di amplificare le frottole di Rathbun e dei vari psicotici che lo appoggiano, dubito che sia possibile fare alcunché. E poi chi è che ha la voglia di perdere tempo con questi delinquenti?
Fabri 

Ritratto di Auditor

Fabrizio, c'è gente che frequentava ed era attivo nell'indipenduglio per parecchio tempo e che si è tirato fuori, di questo ho prove certe. Ma non è gente che ha fatto attivamente squirrel, al massimo ha scritto attivamente cazzate

Ritratto di Fabrizio Maselli

Appunto, quelli meno fulminati magari gli viene qualche dubbio, cioè quelli che non hanno fatto attivamente squirrel e, aggiungo, quelli che non hanno fatto troppi atti soppressivi e possono ancora confrontare la montagna dei loro overt e il caso restimolato.
Chi ha scritto qualche cavolata occasionale (il che è già soppressivo) magari non è ancora troppo compromesso, ma gli altri credo che siano al di là di ogni possibilità di recupero.
Fabri 

Ritratto di Giovanni Semplici

Restimolano semplicemente il caso fino al punto dove tutto è altamente carico e non c'è nessuna via di uscita. 

Ritratto di Giuseppe Accaro

Faccio fatica a pensare a qualcosa di più grave.
Uno psichiatra o qualche grosso SP potrebbe fare cose più gravi o più sanguinose, ma sarebbero danni limitati a questa vita. Questi invece condannano un essere per l'eternità, con l'aggravante di essere stati degli scientologist e di dichiararsi falsamente ancora tali. Difficile sollevarsi da una simile condizione.
Pino 

Ritratto di Luca Esposito

Vi seguo da un bel po' con estremo interesse e devo fare i miei complimenti alla redazione che ha sempre saputo tener vivo l'interesse con i suoi scritti.

Per motivi che non sto qui a spiegare (ma che ho scritto ieri per email a Davide) mi sono sciroppato un bel po' di "cacca" dai blog degli squirrel. Non nego che alcune cose mi hanno turbato (non a caso ci ho messo un po' a lasciarli perdere), ma c'era sempre qualcosa che stonava in loro, ad esempio l'astio continuo con qualsiasi cosa e qualsiasi persona della chiesa e anche tra di loro, poi la critica continua su ogni azione e ogni cosa che la chiesa fa, incluso le cose che io sapevo essere positive. Insomma, non sono credibili e davvero poco razionali.

Preciso che non ho mai scritto sul loro blog, mi sembrava di dover saltare un fosso per finire in un abisso di cui non vedevo il fondo. Anche oggi scrivono di un personaggio che ha assegnato una condizionedi tradimento a Miscavige, che già di per sé è assurda. Poi ieri ho letto il vostro articolo che dice come si è comportato costui e mi ha dato il voltastomaco quando ho letto che questo campione dell'etica, accompagnato da Rathbun, si è messo con Ortega. Ma siamo impazziti? Uno può avere tutti i disaccordi e i motivatori che vuole e magari, per quel che ne so io, avere pure qualche ragione, ma accompagnarsi con dei giornalisti, per di più un viscido come Ortega, proprio non è concepibile.

Non ha niente a che fare con Scientology e non è più nemmeno una questione di fare squirrel. E' questo che mi ha aperto gli occhi: non sono scientologist indipendenti che protestano, non sono nemmeno squirrel, sono solo persone talmente out ethics che sono diventati soppressivi e commettono azioni soppressive ogni giorno.

Sono d'accordo con Giovanni e Fabrizio, puoi ripigliarti se non affondi troppo nella melma, ma se inizi a "fare" qualcosa collaborando con loro, scrivendo sul loro blog e dando man forte a chi ha organizzato questa pazzia soppressiva, beh allora diventa difficile, molto difficile tirarsene fuori. E' proprio questa sensazione di pericolo che mi ha trattenuto dal saltare il fosso, la sensazione che sarebbe stata un'azione troppo grave, troppo out ethics.

Vi ringrazio ancora perché da ieri ho ripreso a respirare meglio e ho preso una decisione di cui forse vi parlerò a breve.
Luke 

Ritratto di Etica e Verità

Ciao Luca e grazie per la tua testimonianza, so cosa significa per te e questo ti fa onore.

Capisco quel che intendi dire e sono perfettamente d'accordo. L'atto soppressivo principale che commettono è proprio quello di intrappolare esseri usando entheta generalizzato per restimolare profondamente il case. Quando qualcuno accetta di cadere nella loro trappola cominciando a commettere i loro stessi overt, sono felici di aver intrappolato un altro essere. Gli serve anche per alleggerire il peso dei loro overt, sia per il "mal comune mezzo gaudio" (mutual out ruds), sia perché sarà uno in più che dirà che hanno ragione e che gli altri hanno torto (service facsimile).

Se Dante avesse conosciuto la natura di questa trappola l'avrebbe aggiunta ai gironi del suo infermo.
Davide 

Ritratto di Auditor

Bravo Luke!

Comunque, anche qualcuno che ha scritto nell'indipenduglio può riprendersi, è una certezza. Giuliana può confermarlo.

Dobbiamo tenere sempre presente che avere squirrelindipendenti è comunque una nostra condizione, o meglio, io la considero una mia condizione. Altrimenti cade tutto il palco della conoscenza della vita che ho ora, grazie a Ron Hubbard.

In ogni caso, sarà meglio cogliere la palla lanciata dal rattobum al balzo, e cambiare base operativa riguardo l'etica, che è la strada che porta alla vera indipendenza e libertà.

Caro Luca, da giovinetta ero una gran bacchettona, dicesi anche brava ragazza, lo ero in modo autodeterminato, mi piaceva esserlo e questo causava che io fossi un dato stabile a vasto raggio.

Poi sono entrata in contatto con Scientology, nelle vesti di persone non qualificate  ed ho fatto un percorso al contrario, una specie di inversione...questo mi ha causato non pochi problemi, tra cui avere raggiunto livelli di out ethics molto bassi. Ti dirò, ora ne sono felicissima, perchè dover essere per forza un bravo ragazzo e non poter mai essere cattivo, non è il massimo e non è libertà.

La vera ricchezza consiste nel poter scegliere liberamente se essere pro-sopravvivenza o contro. E soprattutto riconoscere sempre con se stessi i propri errori, invece di aver bisogno del via di qualcun altro che deve rimetterci in carreggiata.

Non ce ne facciamo niente di gente che fa prodotti overt e poi si nasconde dietro un dito.

Su HBOB "Anche le persone oneste hanno dei diritti" Ron Dice:

"La libertà è destinata alla gente onesta. Nessun uomo che non sia onesto per proprio conto potrà mai essere libero: lui stesso è la propria trappola. Quando i suoi atti non possono essere resi noti, diventa un prigioniero; deve trattenersi dai suoi simili ed è schiavo della propria coscienza. La libertà va meritata prima che una qualsiasi libertà sia possibile. (...) Per essere liberi, bisogna essere onesti con se stessi e con i propri simili."

Quindi, visto che la gestione del soggetto dell'etica è stata in mano a Rathbun per parecchio tempo con tutte le alterazioni del caso, sarà meglio che ognuno di noi alzi la propria responsabilità e decida di fare prodotti di valore per se stesso e per Ron, tenendo sempre presente che l'aiuto vero, cammina su un filo sottilissimo e che ci vuole un niente per scivolare di lato, e tenendo sempre presente che Scientology è una questione fra se stessi e se stessi e al massimo tra se stessi e Ron Hubbard. Tutti gli altri non c'entrano, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno e sempre abbasso gli status!

Sono tanto contenta per te LucaLaughingLaughing

Ritratto di Luca Esposito

Se ti riferisci alla Giuliana che ha scritto anche qui e ha raccontato la sua storia, credo che sia tra quelli che hanno scritto forse un paio di volte sul blog degli squirrel, quindi non ricade certo tra quelli più compromessi di cui parlo io. Altrimenti non si sarebbe ripresa.

Quanto alla nostra responsabilità non ho niente da eccepire, la avere la responsabilità per una condizione non significa avere la colpa di ciò che fa uno squirrel e della sua stessa esistenza. NIENTE CHE GIUSTIFICA LE AZIONI DI QUESTA GENTE, nemmeno gli errori peggiori che possono assere stati fatti nella chiesa o i peggiori torti che presumono di aver ricevuto. Quindi è superfluo e anche un po' dannoso parlare delle nostre responsabili quasi come se fossero colpe o motivi di autofustigazione.

L'esistenza degli squirrel e degli SP del gruppo di Rathbun NON HA NIENTE A CHE FARE con qualsiasi errore o anche violazione interna. Chi commette overt li commette perché decide di commetterli, punto e a capo, non perché qualcuno gli da il motivatore per farlo. Uno può avere tutti i motivatori dell'universo e decidere di non mettersi a fare l'SP.

Io di motivatori ne avrei a bizzeffe (o almeno così pensavo), ma nonostante questo ho deciso che non mi sarei unito ad un gruppo squirrel ed SP.

Parlare di nostre responsabilità in questo contesto, equivale a dare un motivo agli squirrel per dire: "vedi, anche loro lo dicono che è colpa della chiesa" e a spingere tra le loro braccia qualche altro scientoloigist che ha una condizione bassa.

Delle responsabilità del mio gruppo, o anche di eventuali errori, ne parlo nel mio gruppo, non su un blog. E' questione di buon senso, altrimenti tanto vale che mi metto a scrivere tra gli squirrel.
Luke 

Ritratto di Auditor

Chi ha parlato di responsabilità? Ti ho detto che avere squirrelindipendenti è una mia condizione, non ti ho mica detto che è tua. Ed ho detto che sarebbe ora di alzare la responsabilità e fare prodotti di valore, per chi non lo sta già facendo. Quando ci saranno migliaia di field auditor che audiscono in Italia vorrà dire che abbiamo innalzato la responsabilità. Non c'entra la colpa e non ho paura degli squirrel e dei loro motivatori. O si è causa o si è effetto e la prima cosa da fare per essere causa è essere responsabili e cioè riconoscere di essere causaLaughingLaughingLaughingsoprattutto dei propri errori. Se invece uno è nella condizione di non poter dire i propri errori è meglio che vada a lavorare!

Ritratto di Luca Esposito

Non è questione di paura degli squirrel né di non poter dire i propri errori, ma di buon senso. Causare danni perché non si ha paura o perché non si valutano le conseguenze di ciò che si dice o si fa, non è sintomo di essere liberi né di essere saggi.

Forse è meglio che ci salutiamo. Davide ti scrivo più tardi.
Luke 

Ritratto di Auditor

SalutiamociSmile

Ritratto di antonella

Carissimo Luca, welcome.
Giovedi' siamo saliti in montagna a 2300 mt e siamo rimasti a dormire in un rifugio. C'era anche una riunione degli scout (questi erano super cattolici ) del tipo ogni cosa pregare.

Giovedi' sera si sono messi a dissertare sul loro gruppo e sulle magagne del loro gruppo e il capo ha detto: "Lo scopo degli scout e' creare persone buone, quindi al di la' delle magagne interne noi siamo ancora qui e persistiamo".

Ecco dico questo perche' ogni gruppo ha le sue.

Io stamattina li ho ripresi perche' hanno creato la stanza dove si dormiva tutti assieme un porcile e loro sono corsi a sistemarla alla grande e l'hanno lasciata linda e pulita. Ecco un gruppo puo' avere le sue magagne,ma puo' persistere e correggersi.

Comunque stanotte c'era un SOS con un persona dispersa e chi e' andato a recuperarla e' stato lo Scientologo Domenico Bosoni, gli scout pregavano. Ecco intanto noi facciamo che e' meglio!!!!!!!!

Ritratto di Auditor

Luca Esposito, mi dispiace che ti sia arrivato male il mio commento, ma non era riferito a qualcuno in particolare. E' che noi umani possiamo fare un pò meglio in generale per portare avanti il nostro Pianeta, che sinceramente trovo molto bello.

Sono molto contenta per come ti sei ripreso e per motivi che non ti sto a spiegare, non ho la tendenza a sentirmi schifata per gli scivoloni degli altri e ho un confronto molto alto per quanto riguarda la questione squirrel. Non credo che dobbiamo dimostrare niente a nessuno, tantomeno una perfezione che in quanto umani non siamo in grado di raggiungere; di sicuro non in una società così mal messa. Sinceramente, penso che si può fare molto meglio, più gente si addestra e meglio è, perchè la competenza paga. Ma chi sta portando avanti le cose e cioè gli staff, devono essere supportati in tutti i modi, perchè sono persone di buona volontà, che non sono obbligati a fare ciò che fanno. Lo fanno solo perchè sono responsabili.

Quindi porta pazienza se da parte mia non senti un flusso di disprezzo estremo nei confronti degli squirrel. E' logico che non ho nessuna stima per le loro scelte, ma non posso fare not is del fatto che nelle 8 dinamiche di mia competenza ci entrano anche loro. Purtroppo è così, il male esiste e bisogna confrontarlo e possibilmente risolverlo con la Tech. Possibilmente.

Che vuoi che ti dica, qua è come il titanic, se salta il pianeta io e il mio estremo opposto bolivar saltiamo assieme.

Spero di essermi spiegata, altrimenti mi scuso e ti auguro un buon proseguimento.

Ci salutiamoLaughing

Ritratto di antonella

Trivella 3000 me gusta mucho

Ritratto di Tonhl

E buona....notte!!!
io sono tornato adesso a casa tra studio e lavoro.....tanta roba!!!
Un'antologia ci stà sempre bene e fà sempre piacere leggere i commenti delle varie pesone, nuove comprese!
Io se volete racconto un'aneddoto che mi è venuto in mente qualche giorno fa.
Viaggiando quà e là sulla rete mi sono imbattuto in una delle solite minchiate del ratto-bum, dove sparavano puttanate ecc. ecc. ecc.
Allora mi sòn detto, ma via una cosina gliela dico e praticamente il mio primo commento quasi ignaro ignaro è stato

"Scusate, non conosco la persona che stà parlando, ma chi sarebbe?"

e un paio mi hanno risposto:

"Mark Rathbun, numero due di Scientology, auditor segreto di Tom Cruise e comandante della base di Scientology."

Ora capirete a che livelli erano questi personaggi che attaccavano Scientology, e allora io gli ho rispoto molto pacatamente:

"Ah...ora ho capito, Mark Rathbun, quello che ha giurato di fronte ad un tribunale di aver fatto blah balh (gli ho messo la lista di cose che ha giurato) e poi ora sta dicendo il contrario...beh direi quanto meno inaffidabile."

Io pensavo di ricevere chissà quali infamie, ed invece più che infamie sono arrivate domande "Ma come lo sai? Dove lo hai letto?" ecc. ecc. io indovinate cosa ho detto? "www.eticaeverita.org". Ehehehe.

Beh alla fine non sò se son venuti a leggere, ma era per dire quanto è importante avere un sito del genere e gente che lo frequenta e dice le cose come stanno. Smile

Ora vi saluto che domani siamo a coreografare una battaglia Tedeschi contro Americani e Tedeschi contro Russi......altro che pecorology!

Notte a tutti!!! Smile