Caino contro Caino ed entrambi contro LRH

“The unholy stick togheter (I malvagi si alleano)”.

L. Ron Hubbard
(Da uno scritto di LRH del 1970)

lotta tra cani

Nei giorni scorsi abbiamo distribuito un po’ d’aria pulita pubblicando vari scritti e conferenze di LRH. Ora dobbiamo giocoforza, scendere un po’ ai piani bassi e immergerci nella melma del mondo degli squirrel e dei nemici di LRH e di Scientology, per dare notizia di alcuni retroscena non sempre visibili ai più.

Succedono fatti strani, apparentemente non collegati tra loro, che non hanno a che fare solo con gli squirrel, ma anche con quei gruppi e quegli individui, comunque connessi alla banda di Marty Rathbun, che operano per limitare quelle libertà e quei diritti che Scientology sostiene e difende.

Facciamo qualche premessa per inquadrare la vicenda e i personaggi che in essa si dibattono, così che i lettori possano comprendere la scena nella sua portata e importanza.

SIMONETTA PO: Nell’articolo “Gli Amici che Ron non ha mai voluto – Parte Prima”, vi abbiamo mostrato come i seguaci italiani di Rathbun siano buoni amici di Simonetta Po, che da 15 anni infanga il nome di LRH e di Scientology dalle pagine del suo sito Internet. Costei è in contatto e collabora con giornalisti e gruppi ostili a LRH e a Scientology e, fatto che non ci stupisce, presta i suoi documenti e le sue traduzioni agli squirrel Rathbuniani italiani. Nell’articolo potrete leggere le espressioni di rispetto, amicizia e ammirazione degli squirrel per lei. Simonetta è un ex Scientologist che ha frequentato per pochi mesi la Chiesa di Scientology di Verona 27 anni fa.

FAVIS, ARIS TOSCANA, ARIS VENETO, CeSAP: Sono tutti gruppi che hanno l’unico scopo di combattere quelle che chiamano “sette”, cioè i movimenti religiosi come Scientology che, guarda caso, è sempre in cima alla loro lista. Procurano allarme spargendo notizie false o gonfiate con l’aiuto di giornalisti compiacenti che della verità fanno scempio ad usum delphini, cioè che manipolano le notizie per interessi di parte.

homepage del sito Aris-ToscanaIl loro cavallo di battaglia è la reintroduzione nel codice penale italiano del reato che punisce il “plagio”, ribattezzato “manipolazione mentale“ negli ultimi anni da questi stessi personaggi. Sono gruppi di persone che, sfruttando l’ignoranza giuridica e sociale dei politici che più o meno nascostamente contattano, vorrebbero far passare leggi speciali per limitare la libertà di pensiero e di religione. Sebbene si presentino come gruppi di rilevanza nazionale o regionale, sono in effetti gruppuscoli composti da poche persone e, per la maggior parte, i loro membri non hanno alcun titolo o competenza, men che meno onestà intellettuale, per porsi come esperti del soggetto che sostengono falsamente di studiare. Un esempio su tutti, Maria Pia Gardini, ex Scientologist dichiarata SP anni fa, è il portavoce nazionale dell’ARIS.

Come potete leggere nell’articolo “Rathbun – Il criminale lascia le tracce”, i Rattology non si sono peritati nell’allearsi con l’ARIS, la Gardini e gli altri membri di quest’accolita di intolleranti, per raccogliere firme per quella pagliacciata di “petizione alla Casa Bianca”.

MAURIZIO ALESSANDRINI: E’ il presidente e fondatore dell’associazione FAVIS, con sede a Rimini.

homepage del sito FavisFA.VI.S. è l’acronimo del nome “Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime delle Sette”.

Di nazionale ha solo l’entheta che riesce a produrre fornendo ai media notizie schiettamente false o artatamente costruite per condurre la sua personale battaglia contro le “sette” per recuperare, dice lui, il figlio Fabio.

maurizio alessandriniAlessandrini è un ragioniere ex dipendente della provincia ora in pensione. Abbiamo già letto di lui in un articolo che avevano linkato tempo fa dal sito “Verba Volant” dal titolo“Critica al Libro Occulto Italia”.

E’ l’uomo di punta delle associazioni citate sopra ed è quello più attivo nel contattare politici a destra e a manca per sostenere la sua scellerata campagna antireligiosa. Sì è aperto una corsia preferenziale con la Senatrice Laura Allegrini, relatore del disegno di legge sulla “manipolazione mentale”, e con altri Senatori che si sono lasciati convincere dalla lacrimevole storia (falsa) della sua famiglia e dei “mille pericoli” che ha creato lui stesso dopo aver sapientemente aizzato i pennivendoli della stampa scandalistica.

FECRIS:Fédération Européenne des Centres de Recherche et d’Information sur le Sectarisme". E’ un gruppo antireligioso europeo con sede a Marsiglia, finanziato principalmente dal governo francese, tramite una controversa associazione parigina di nome UNADFI, nemici acerrimi di LRH e Scientology. Tutti buoni amici della Ursula Caberta (vedere sezione “Ursula Caberta”) e di qualsiasi associazione o individuo che combatta le religioni non tradizionali, Scientology in primis.

homepage del sito FecrisLe quattro associazioni citate sopra, alleate degli squirrel nella battaglia contro Scientology, sono tutte associate alla FECRIS e i loro dirigenti sono  rappresentanti della federazione per l’Italia.

Alessandrini si presenta anche come portavoce di un fantomatico “FORUM delle ASSOCIAZIONI  ITALIANE  di RICERCA INFORMAZIONE e CONTRASTO dei  MOVIMENTI SETTARI e CULTI ABUSANTI”, nonché “Referente presso il Ministero dell’Interno Polizia di Stato – S.C.O. Servizio Centrale Operativo SAS – Squadra Anti Sette”.

Non sappiamo se queste qualifiche siano vere o frutto di millanterie. In entrambi i casi sarebbe un fatto gravissimo che dovrebbe essere investigato dalle autorità, per tutelare i cittadini di questa repubblica che, costituzionalmente, tutela i diritti che da questi personaggi vengono sistematicamente violati.

Ci sarebbe molto di più da scrivere sulla galassia di questi gruppuscoli di estremisti “anti-sette” che si sono alleati agli squirrel per contrastare Scientology, ma fermiamoci per ora.

Una lunga prefazione per introdurre il vero soggetto dell’articolo, il comun denominatore di questi nemici di LRH e di Scientology: la falsità. Che si tratti di squirrel o di individui e gruppi anti-religiosi, li accomuna la doppiezza. Le menzogne su cui basano le loro azioni e le loro battaglie. I maleodoranti cumuli di bugie che usano per ingannare gli sprovveduti e spingerli ad attaccare LRH e Scientology, per privarli dei loro diritti e delle loro libertà.

Infatti, il 6 ottobre scorso, Fabio, il figlio di Maurizio Alessandrini, uomo di punta dei gruppi antireligiosi alleati degli squirrel, ha coraggiosamente raccontato la vera storia del padre e dell’associazione FAVIS, dai microfoni di un’emittente televisiva romagnola. Ecco il video che abbiamo trovato su youtube:

Fabio Alessandrini a Rete 8 VGA Telerimini - Prima parte

Fabio Alessandrini a Rete 8 VGA Telerimini - Seconda parte

Bugie e strumentalizzazioni ai danni di persone colpevoli solo di non pensarla come loro. Le rivelazioni di Fabio Alessandrini evidenziano come le attività condotte da questi gruppi di intolleranti, stupidamente sostenute dagli squirrel, confermano che ci troviamo in presenza di abusi e persecuzioni mediatiche, attuati all’unico scopo di abbindolare politici sprovveduti che si prestano per promuovere leggi incostituzionali e liberticide.

Sebbene condividano l’ostilità nei confronti di Scientology, questi anti-Scientologist non mancano di aggredirsi a vicenda per gelosie e motivi non sempre chiari ma, comunque, futili e di nessun interesse collettivo.

Infatti la sopraccitata Simonetta Po, che da un paio d’anni è diventata un feroce critica della Gardini e delle associazioni elencate sopra, quando ha appreso dell’intervista di Fabio Alessandrini, usando lo pseudonimo Alessia Guidi, non ha perso tempo a commentare estesamente la vicenda sul suo newsgroup votato alla critica di LRH e di Scientology.

Segue il testo del commento per esteso e anche la trascrizione di buona parte dell’intervista presi direttamente dal newsgroup della Simonetta Po:

Da: Alessia Guidi <alessia.gu...@libero.it>
Locale: Gio 13 Ott 2011 12:15
Oggetto: L'intervista a Fabio Alessandrini, figlio dei fondatori FAVIS
L'argomento potrebbe apparire OT, ma credo non lo sia.
Fabio Alessandrini e' figlio di Maurizio, fondatore e animatore del FAVIS - Familiari Vittime delle Sette, associazione di Rimini http://www.favis.org/favis2/index.php
La FAVIS e' membro permanente della FECRIS - federazione europea dei centri di ricerca sul settarismo - assieme ad altre tre associazioni italiane: ARIS Veneto, ARIS Toscana, CeSAP.
Con le suddette associazioni si batte da anni per la reintroduzione del reato di plagio. Alessandrini e' anche stato sentito di recente - in qualita' di esperto - in audizione al Senato per il DDL sulla manipolazione mentale. Da molti anni rilascia interviste televisive e a stampa sulla triste vicenda del figlio "plagiato e irretito dalla setta distruttiva". Lui, come padre, ha sentito il dovere di attivarsi per mettere in guardia le altre famiglie dai pericoli che certi gruppi rappresentano per l'unita' e la serenita' familiare.
Apparentemente di quel figlio si erano perse le tracce. Da parte sua, il ragazzo (ora uomo fatto) non aveva mai rilasciato dichiarazioni sulla campagna del padre contro di lui e il suo gruppo. Dai racconti di Alessandrini-padre, io me l'immaginavo "prigioniero" in qualche cascinale immerso nelle nebbie venete, isolato dal mondo.
Il 6 ottobre scorso, Fabio Alessandrini ha rilasciato a una TV di Rimini la sua prima, lunga intervista sulla vicenda che l'ha visto involontario protagonista. Potete visionarla qui:
Prima parte http://www.youtube.com/watch?v=og2t_vAOlkk
Seconda parte http://www.youtube.com/watch?v=RJImW4hDUKg
Ho trovato molto interessante il suo racconto, se non altro perche' ritengo sia sempre indispensabile sentire sempre tutte le campane. Finalmente abbiamo modo di ascoltare il punto di vista di quest'uomo, che il padre da anni definisce "plagiato".
Mi hanno infastidita i racconti di Fabio sulla vita sessuale dei genitori, ma credo che per inquadrare quello che Alessandrini-padre descrive pubblicamente da 11 anni come "un figlio plagiato dalla setta che distrugge le famiglie, tanto che io non vedo piu' mio figlio da anni e lui ha troncato i rapporti con la sua famiglia", sia necessario capire come quel figlio abbia vissuto la famiglia e le relazioni familiari.
Se cio' che dice Fabio e' vero, allora siamo di fronte a un bambino cresciuto in una situazione familiare molto particolare dove da una parte il padre ha brillato per assenza, dall'altra si e' distinto per ingerenze nelle scelte del figlio.
Dalle parole di Fabio emerge il ritratto di un ambiente familiare destabilizzante per chiunque.
Fabio viveva il padre Maurizio come uno "zio lontano" che si faceva vedere ogni tanto. I punti di riferimento affettivi di Fabio erano la madre e la sua compagna convivente. Non c'e' da stupirsi se poi, una volta trovata un'alternativa a quel modo di vivere, vedere, strutturare il mondo e i rapporti interpersonali, l'abbia abbracciata al volo.
Fabio racconta che alla sua entrata nel gruppo (di cui non dice nulla) il padre, la madre e la di lei compagna cominciarono a dirgli che era un "plagiato", ovvero un incapace totale.
Sono accuse che non aiutano a capire il suo disagio interiore e che sicuramente farebbero allontanare qualsiasi persona se le senta fare ripetutamente.
I genitori e la compagna della madre fondarono addirittura una "associazione antisette" e lo hanno preso a emblema del "male che le sette fanno alla famiglia". Non solo: Fabio dice che il comportamento dei suoi parenti gli hanno fatto terra bruciata nella sua comunita' di riferimento (Rimini), tanto che alla fine si e' trasferito.
Sicuramente non prendo le sue parole per oro colato, ma se anche solo la meta' di quello che dice e' vero (e non ho motivo di ritenere che non lo sia), ce n'e' gia' piu' che a sufficienza per farsi qualche domanda e inquadrare meglio la vicenda.
Vicenda che, ripeto, Alessandrini padre - con la sua FAVIS e il suo attivismo - ha voluto far diventare il simbolo della "pericolosita' delle sette" e l'emblema stesso della necessita' di una legge sul plagio.
Questa intervista mi pare anche un assaggio di cio' che potrebbe accadere se fosse approvata la legge sulla manipolazione mentale che FAVIS, ARIS e CeSAP reclamano a gran voce. Panni sporchi lavati in pubblico, il verdetto lasciato nelle mani degli psichiatri, ma soprattutto famiglie definitivamente distrutte.
Non dimentichiamo che la stragrande maggioranza delle persone che entrano in un gruppo che noi definiamo "settario" ne escono autonomamente nel giro di alcuni anni. L'uscita diviene meno percorribile se l'alternativa al gruppo sono familiari che si lasciano convincere da qualche "associazione antisette" che i parenti sono dei "plagiati" e vanno a sollevare polvere sui media, piuttosto che affidarsi a esperti di mediazione familiare.

Fine dei commentidella Alessia Guidi/Simonetta Po, segue la trascrizione di stralci dell’intervista:

Da: Alessia Guidi <alessia.gu...@libero.it>
Locale: Gio 13 Ott 2011 19:29
Oggetto: Re: L'intervista a Fabio Alessandrini, figlio dei fondatori FAVIS
Stralci dell'intervista a Fabio Alessandrini, Rete 8 VGA, Telerimini, 6 ottobre 2011 http://www.youtube.com/watch?v=og2t_vAOlkk
Fabio Alessandrini: Tramite la FAVIS, i miei genitori hanno cercato di distruggere la mia credibilita', hanno cercato di farmi passare per una persona plagiata, forse finita in chissa' quale realta', che non fosse credibile, in poche parole.
Questo perche', durante il periodo passato con la mia famiglia, non ho mai vissuto una vita serena, semplice, e ho sempre vissuto delle situazioni e ho incontrato persone che ...
(giornalista) situazioni difficili per una buona crescita, lei dice [...] quando e' arrivato il punto di rottura?
FA: e' arrivato all'eta' di 24 anni, quando io vivevo assieme a mia madre, che gia' aveva divorziato da mio padre quando io avevo sei anni, quindi mio padre ci ha abbandonati come famiglia quando io avevo sei anni. E comunque per il resto della mia vita non e' mai stato presente, non sono mai cresciuto con una figura paterna vicino, ma con una specie di zio, di lontano parente che ho dovuto comunque... quando mia madre mi metteva in situazioni difficili, anche pericolose a volte, ha sempre girato la testa.
[...] quando avevo 15 o 16 il rapporto tra mia madre e quella donna si e' trasformato in una vera e propria relazione sentimentale, e per me fu scioccante [...] purtroppo questa persona aveva reso mia madre un vero e proprio burattino, mia madre era succube di questa persona [...] aveva un fortissimo ascendente, riusciva sempre in un modo o nell'altro a farle fare quello che voleva [...] era una cosa morbosa, cosa che mia mamma era abituata a vivere anche nei miei confronti, un rapporto morboso, possessivo.
[...] loro adesso dicono che sono impazzito, che sono finito in una setta, in realta' erano gia' cose che facevano parte degli interessi di questa persona. Era lei che si interessava di cartomanzia, di esoterismo e simili, astrologia... praticava queste cose [...] a 16 anni m'e' capitato di svegliarmi e trovarla a compiere atti autolesionisti, prendere un coltello e farsi delle ferite sul braccio, di notte. Io avevo 16 anni, sono cose che comunque col tempo segnano. Con tutto quello che c'era dietro [...]
giornalista: quindi lei a un certo punto non e' piu' riuscito a sopportare questa situazione e a 24 anni ha deciso di andarsene.
FA: si', mi sono trovato di fronte a una situazione in cui ho detto a mia madre "io non riesco piu' a vivere serenamente cosi' e a prendermi cura di te, perche' dal mio punto di vista questa persona ci sta rovinando la vita. Andiamo a vivere a Verona dai nonni, lontano da questa presenza dal mio punto di vista inquietante.
giornalista: che risposta ha avuto da sua madre?
FA: e' stata di smettere immediatamente, di lasciare stare S. che non c'entrava nulla, che ero io che avevo delle idee strane, che se avessi continuato in quella maniera, cioe' prendendomela con S., lei mi avrebbe rovinato la vita, ma nel vero senso della parola. Mi ha minacciato di prendersela non solo con me, ma di cominciare ad andare in giro dai miei amici, i miei parenti, tutto cio' che era il mio mondo, che sarebbe andata alle televisioni, ai giornali, da chiunque per cercare di farmi passare come un matto.
giornalista: perche' secondo lei questa paura?
FA: penso che questa reazione sia stata data prima di tutto dal fatto che [...] mia madre era morbosamente succube di questa persona [...] come dire, ho sempre vissuto delle situazioni molto precarie, molto pesanti.
giornalista: e in questo, il ruolo di suo padre?
FA: mio padre non c'era. Mio padre conosceva queste cose, ma ha sempre infilato la testa nel terreno come fa uno struzzo. Se n'e' sempre fregato, nel vero senso della parola di quello che capitava a me. Lui era come uno zio lontano che qualche volta si faceva vedere per le feste.
giornalista: lui ha sempre capito, creduto che lei fosse stato rapito e raggirato da una setta.
FA: questo e' quello che loro vogliono dare a credere, sanno benissimo che non e' vero.
giornalista: quindi loro sanno dove vive adesso...
FA: hanno sempre [...] prima nel trevigiano, adesso abito in Friuli. Ho 35 anni e sono fondamentalmente una persona serena, a parte questo discorso. Lavoro, pratico uno sport da difesa e lo insegno. Ho una vita normale come qualsiasi persona, cosa che loro non hanno mai accettato, non perche' non volessero che io vivessi una vita mia, ma perche' avevano paura che io potessi tirare fuori quelli che sono i loro scheletri nell'armadio [...] Quello che avrei voluto dire loro, avete creato questa associazione, andate in giro per telegiornali, avete smosso chiunque, anche andare al Senato per far fare una legge, sempre delle grandi scuse.
G: quindi l'allontanamento non e' dovuto a una setta, ma a qualcosa che riguarda la vostra famiglia
FA: esatto. Il problema e' che loro non hanno lasciato fra me e loro questa "faida",  hanno messo di mezzo persone che non c'entrano nulla. Tutti coloro che gli hanno dato fiducia, che hanno messo in mezzo [...] Le famiglie che si rivolgono a loro per essere tutelate perche' magari hanno veramente una realta' del genere [...]  vengono sbattute magari in televisione, o in mezzo a dei processi [...] questo lo dico perche' ho conosciuto delle persone che li hanno aiutati a fondare questa FAVIS [...] persone che all'inizio ci hanno creduto ma che poi si sono rese conto da sole [...] mentre mio padre adesso va in giro per le televisioni e i giornali a fare l'esperto dei movimenti, dei culti spirituali, delle sette, quando in realta' non lo e', lui e' un ragioniere e basta, non ha nessuna cultura scientifica di questo fenomeno.
G: lei in questi anni non ha mai cercato di andare alla TV o ai giornali per dire la sua? Mi risulta che questa sia la prima volta.
FA: No. Sono passati 11 anni, sono tanti [...] da parte mia non c'e' mai stata una fortissima volonta' a uscire allo scoperto perche' sinceramente, hanno costruito un castello di carte [...] per come era stata fatta la cosa, molto probabilmente nel momento in cui c'era la carne al fuoco sarei veramente potuto passare per un pazzo. Io semplicemente per evitare di continuare questo conflitto con loro pensavo che alla loro eta' dimostrassero un po' di maturita' [...] cercare di smettere di utilizzare gli altri per coprire quelli che sono i loro errori della vita.
G. Lei poi per dimostrare che pazzo non e' e' andato da uno psichiatra per farsi fare una perizia.
FA: Esatto, io sono andato da un neuropsichiatra [...] gli ho spiegato la mia situazione [...] questo e' quello che mi e' capitato. Mi dica, se io sono pazzo mi curi. La risposta e' stata che io non sono pazzo, non sono una mente plagiabile, gia' solo questo smentirebbe tutto quello che hanno detto [...] hanno strumentalizzato le persone per me, per venire a casa mia per un mese a tormentarmi, a urlare fuori dalla finestra, ad andare in giro per le case dei vicini a dire "loro sono una setta, loro hanno fatto questo"  o andare dal Maurizio Costanzo [...] andare in procura a inventare che c'era un caso di una setta. A forza di dai e dai nel tempo, il tarlo... le persone ci credono, anche se non e' vero.
G. Ma lei non ha mai avuto contatti con un certo tipo di mondo?
FA: mai [...] Tutto quello che hanno fatto, isolarmi, cancellare tutti i legami che io avevo qui a Rimini, facendomi passare all'inizio per una persona che aveva abbandonato la famiglia, dopo di che questa S., la compagna di mia madre, ha trovato un altro argomento, quello delle sette. Quale miglior motivo... spaventare queste persone, dire guardate che questo e' impazzito. La persona viene emarginata, viene isolata. Ma non si sono fermati li', come speravo [...]
G. In tutti questi anni lei ha mai cercato un incontro con i suoi genitori per cercare di capirsi?
FA: io non l'ho fatto, perche' subito fin dall'inizio loro hanno reso chiaro quelle che erano le loro intenzioni [...] e' inutile cercare di parlare di qualcosa con qualcuno che non vuole sentire [...] loro continuavano a dire che non sapevano dove ero finito, che erano anni che non mi vedevano, quando in realta' ci vedevamo in tribunale. Sono venuti a trovarmi piu' di una volta [...] addirittura una volta mio padre ha perso le staffe e mi ha messo le mani addosso, m'ha dato due schiaffi [... quando ero bambino] aveva il vizio di alzare un po' troppo le mani nei miei confronti. Non che mi pestasse, ma erano piu' i momenti in cui alzava le mani di quelli in cui usava le parole.
G. Vuole fare un appello in chiusura?
FA [...] A tutte le persone che in buona fede hanno creduto alla FAVIS e quindi ai miei genitori e alla compagna di mia madre, chiedo scusa [...] L'appello che voglio fare ai miei genitori e' che all'eta' della pensione credo sia venuto il momento di dimostrare un po' di maturita'. Posso comprendere gli errori di una vita [...] ma non riesco a capire la crudelta', la perfidia e la cattiveria che mi avete mostrato in questi 11 anni [...] chiudete il teatrino che avete messo su in questi 11 anni perche' non ha piu' senso di esistere. E non ci sono solo io che lo dico, ma anche le persone che sono uscite dalla FAVIS, con cui ho parlato [...]. In realta' [la FAVIS] e' solo mio padre, mia madre e la compagna di mia madre [...] non era un'associazione di famiglie, ma una famiglia sola che autoritariamente decideva quello che doveva fare [...] stavano decidendo come creare un rapimento nei miei confronti, volevano assoldare [...] un ex della legione straniera [...]  volevano assoldarlo per rapirmi e poi rimettermi nella societa' utilizzando dei metodi coercitivi [...]
Giornalista: bene, Fabio Alessandrini si e' assunto la piena responsabilita' di tutto quello che ci ha raccontato [...] diamo la piena disponibilita' ai genitori del sig. Fabio Alessandrini, se lo vorranno, di venire qui e di raccontarci anche loro la loro versione dei fatti [...]

Fine della trascrizione fatta dalla Alessia Guidi/Simonetta Po dell’intervista di Fabio Alessandrini.

Se vi capiterà di leggere che Rathbun o uno dei suoi seguaci dice di essere amico di LRH, ricordatevi chi sono i loro alleati e come questi siano nemici acerrimi di LRH e di Scientology.

La prossima volta che qualcuno vi dirà che le “sette” sono pericolose e dannose, ricordatevi la parola “setta” è stata ridefinita in senso negativo da questi gaglioffi proprio per colpire religioni come Scientology, e che queste affermazioni sono bugie, menzogne create ad arte e sparse dalla “setta degli anti-sette”, alleata degli squirrel. Fategli vedere questo video.

Se qualcuno vi dirà che il plagio esiste e che una legge è necessaria per “proteggere le vittime delle sette”, ricordatevi che le “vittime delle sette” e il “plagio” sono invenzioni di questi manigoldi spalleggiati dagli squirrel. Le vittime le creano loro, oppure sono gli stessi squirrel che sono vittime dei loro atti sopressivi.

Etica e Verità


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