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Pubblicato il 25 Giu 2012

«In altre parole, l’accettazione degli sforzi dell’universo MEST da parte della persona, determina direttamente la quantità di controsforzo che la persona riceverà dall’universo MEST. Nella misura in cui accetta l’universo come proprio sforzo, non riceverà controsforzi. Questo è molto interessante. E’ un concetto abbastanza definitivo, molto solido, non è molto nebuloso. (…) Il fatto che la gente desideri accettazione… cioè il desiderio di essere accettati, quella è una cosa molto nebulosa; non è stata definita. Accettato… accettato dalla società. Che cosa dovrebbe fare la società? Darti una licenza per sopravvivere, o qualcosa del genere? Che cosa vuoi che faccia la società per accettarti? Vuoi che la società usi il tuo sforzo come proprio sforzo. Quella è accettazione. Quindi, l’accettazione di una persona da parte di un gruppo è la manifestazione della volontà del gruppo di utilizzare gli sforzi della persona come sforzo del gruppo.» L. Ron Hubbard (Conferenza 6 Marzo 1952 “Sforzo e contro sforzo”)

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Pubblicato il 21 Giu 2012

«Arriviamo alla conclusione che l’individuo – che sia bianco, nero, rosso o giallo – se è un uomo, se si trova su questo pianeta e se non è stato capace di realizzare il proprio destino, dobbiamo concludere che è in un ambiente che lui trova sopraffacente e che i metodi che usa per occuparsi di quell’ambiente sono inadeguati ai fini della sua sopravvivenza e che la sua esistenza è apatica o infelice nella misura in cui l’ambiente gli sembra sopraffacente. (…) Vedete un punto è che l’ambiente sembra pericoloso all’individuo – su questo avrete il suo accordo – e che sta usando qualche sistema per soggiogare l’ambiente ed impedirgli di morderlo. (…) Per prima cosa, egli considera la sua salute e benessere e quel genere di cose, di importanza enormemente più grande … Questa è la scoperta. Il resto è semplicemente costruito su questa scoperta. La scoperta è che la sua salute e benessere, la sua sanità mentale e le sue ambizioni sono controllate da quanto pericoloso e sopraffacente egli crede che il suo ambiente sia. Egli, in effetti, non sta operando al livello della sfida dell’ambiente, si sta ritirando in quella misura dalla minaccia dell’ambiente. Conoscendo questo, potremmo quindi migliorare queste cose in un individuo senza toccare il soggetto della sua mente. L. Ron Hubbard (Conferenza 10 Dicembre 1963 “Scientology zero”)

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Pubblicato il 19 Giu 2012

«Allora, come potete pensare che qualcuno possa audire una società in modo che osservi la legge e l’ordine tramite minaccia e violenza? Ci sono dei metodi migliori. Ci sono dei metodi più efficaci. E se combattete la guerra, state combattendo la violenza. Non state portando ordine nel mondo. E’ completamente diverso, vedete? Non dico che siamo “i soli”. Dico che c’è una tremenda quantità di brava gente in giro che sta cercando di mantenere le cose in azione, ma la cosa che oggi sbarra la strada all’uomo è l’aberrazione individuale. Dovete prendere una società persona per persona. Non esiste una cosa chiamata massa. Non mi importa quali leggi sono state approvate al Cremlino, ancora non c’è una cosa chiamata massa… una massa di persone, le masse. In realtà non ci sono cose chiamate gruppi; ci sono insiemi di individui.» L. Ron Hubbard (Conferenza 20 Ottobre 1958 “Il futuro di Scientology e la civiltà occidentale”)

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Pubblicato il 16 Giu 2012

«Beh, l’effettivo benessere fisico di un individuo è buono nella misura in cui egli è in grado di partecipare alla vita. La sua mente è in buone condizioni nella misura in cui egli riesce ad usarla, non in relazione a quanto bene riesca a riprodurre il nastro perforato della pianola automatica, o qualcosa del genere. Lui sta bene nella misura in cui è in grado di uscire di qui e imparare a guidare un trattore o a suonare l’armonica. Scoprirete che l’incidenza dell’apprendimento diminuisce man mano che l’età aumenta. Ma dipende solo da questo fattore: la partecipazione è diminuita e lo “spettatorismo” è aumentato. Per cui, se la partecipazione è diminuita, naturalmente anche la capacità della persona di mettere in uso ciò che conosce è diminuita.» L. Ron Hubbard (Conferenza 17 Nov 1954 “La cosa da non fare è non fare niente”)

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Pubblicato il 14 Giu 2012

«Una cosa interessante è che gli individui mentre se ne vanno qua e là, non si rendono conto che la loro felicità e la loro gioia non dipende tanto dal poter fare le cose a modo loro, quanto dall’assicurarsi che loro possano fare a modo loro e altrettanto possano fare gli altri. Questa è la cosa strana. Una persona che sta davvero bene, è disposta a lasciare che anche qualcun altro prenda le proprie decisioni. E quando questo è in azione, abbiamo un gioco. Non è allora “solo per me” e cose del genere. Non è mai “solo per me” a meno che non sia anche “tutto per te”. E quando avete “tutto per me” e “tutto per te” in azione allo stesso momento, allora è guerra. A meno che non vogliate una guerra continua, il principio “tutto per me” non funziona.» L. Ron Hubbard (Conferenza 29 Ott 1955 “Potere di scelta e autodeterminazione”)

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Pubblicato il 12 Giu 2012

«Da Scientology possiamo ricevere un bel po’ di risposte. Erano risposte che avevate tanto tempo fa, se non le avete adesso, significa che sono state sotterrate da un’immensa pila di fatti, tutti veri. Tutte le gocce d’acqua dell’oceano erano gocce d’acqua ed ognuna, se la considerate un fatto, era tanto importante quanto ogni altro fatto. Solo che non è così. Solo alcuni fatti erano importanti. Solo qualche fatto era importante in quella pila di fatti e tutto quello che Scientology fa, ed in cui vince, è che vi restituisce i fatti che voi già sapevate essere veri, e vi permette di scartare, grazie alla vostra riscoperta di questa verità, un’enorme quantità di ciarpame, e roba e considerazioni che non solo non sono vere, ma sono ingombranti da portarsi appresso. In altre parole vi fornisce un bagaglio più leggero per quanto riguarda l’istruzione e così via. Ma cosa più importante, voi, avendo a quel punto una maggior padronanza dei fatti e avendo la vita ai vostri ordini, potete fare molto di più con la vita poiché non siete trattenuti nelle vostre comunicazioni su ogni fronte, dalla convinzione che ci sia un’enorme barriera tra voi e una delle dinamiche o il resto del mondo. Non c’è niente che si frapponga tra voi e qualsiasi altra parte dell’interezza di questo o di qualsiasi altro universo. Se volete collaudare questa cosa, vi invito a farlo. Sarete una persona più felice.» L. Ron Hubbard (Conferenza 29 Ott 1955 “Potere di scelta e autodeterminazione”)

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Pubblicato il 6 Giu 2012

«Perché la vera natura di questo universo è: ciò a cui resisti diventi. E’ una legge interessante ed orribile, emersa con Dianetics e Scientology…. Ora è molto, molto vero, è verissimo che l’uomo si adegua in modo molto definitivo a questa legge: ciò a cui resisti diventi. C’è un’altra piccola frase pertinente che va ad aggiungersi alla fine di questa: se perdi.» L. Ron Hubbard (Conferenza 9 Febbraio 1955 “I miracoli”)

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Pubblicato il 1 Giu 2012

«L’unica aberrazione è la negazione di sé. Nessuno all’infuori di te può fare qualcosa a te. E’ una situazione orribile. Tu puoi fare qualcosa a te stesso, ma ciò richiede il tuo postulato, il tuo accordo o il tuo disaccordo, prima che ti possa succedere alcunché. Le persone devono esprimere accordo sull’essere stupidi; devono esprimere accordo sul trovarsi nel mistero. E, in effetti, molto indietro sulla traccia sono state d’accordo sul fatto di venire raggirate. La gente è dunque vittima del proprio ritrarsi; vittima dei propri postulati; vittima del proprio sentirsi inetti. Il processing non funzionerebbe se questo non fosse vero.» L. Ron Hubbard (Conferenza 5 Luglio 1959 “Sopravvivere e soccombere”)

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Pubblicato il 29 Maggio 2012

«Potremmo perciò affermare che esistano due tipi di certezze: una raggiunta tramite auto-determinazione e una raggiunta tramite impatto o maltrattamento. Strano a dirsi, quando un individuo può determinare qualcosa di propria volontà, senza che vi sia impatto o paura di impatto, otteniamo questa peculiarità: egli può diventarne certo a proprio piacimento. Ecco la singolarità: può diventare certo a proprio piacimento. Può essere certo di qualcosa perché così come la osserva è vera, oppure può essere certo di qualcosa perché ha deciso di esserne certo.» L. Ron Hubbard (Conferenza 9 Marzo 1955 “Salute e certezza”)

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Pubblicato il 26 Maggio 2012

«Non c’è mai stata una società di esseri liberi, intelligente e duratura. Voi dite, come si può avere una società di esseri liberi? Beh, in primo luogo, non si può fare a meno di una società di esseri liberi. Voglio dire, va benissimo che ciascuno sia del tutto indipendente, ma guardate dove ci porta questo. Alla lunga ci porta tutti giù per la scala, e quindi non funziona. E se intendete una libertà completamente irresponsabile – se questa è la definizione di libertà, sapete, totale irresponsabilità lungo tutta la linea – beh, non state parlando di libertà, state parlando di una CATASTROFE. Quello che serve sono il know-how e la forza, non il know-how nell’esercitare la forza.» L. Ron Hubbard (Conferenza 9 Luglio 1963 “L’essere libero”)

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