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Pubblicato il 23 Ago 2012

«Abbiamo ereditato, al nostro esordio, un gran numero di errori nascosti, presenti nella società e così profondamente radicati da sembrare giusti. “Tutti sanno che…” è la pietra tombale del progresso, dal momento che contiene menzogne non verificate che portano all’afflizione anche quelli che tra noi sono i più arguti. “Tutti sanno che l’uomo è cattivo” non è che una delle numerose affermazioni che abbiamo trovato essere false e che abbiamo smascherato ed eliminato dalla nostra conoscenza.» L. Ron Hubbard (HCOB 10 giugno 1960 “Che cosa ci si aspetta da uno Scientologist”)

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Pubblicato il 9 Ago 2012

Continuando un discorso già affrontato di sfuggita prima d’ora in altri testi, riprendo la riflessione sulla questione della valenza degli “Indipendenti”, gli Scientologist scismatici, sebbene scisma sia un termine troppo ampio per indicare il gruppetto di transfughi che si auto-definisce “Indipendenti”. Beh, di scismi è piena la storia delle chiese e per lo più si intrecciano con logiche di potere temporale, ma la capacità di conoscere e comprendere la vita degli Scientologist è diversa ed è profonda.

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Pubblicato il 15 Lug 2012

Ora, che cosa scopriamo quando cominciamo a lavorare sulla responsabilità? Scopriamo che un individuo assumerà responsabilità esattamente secondo il grado o posizione sulla Scala del tono. Troviamo che questo è un diretto indicatore. L. Ron Hubbard (Conferenza 7 Novembre 1952 “La forza come homo sapiens e come thetan: la responsabilità”)

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Pubblicato il 14 Lug 2012

Questo è il secondo articolo di riepilogo che vi propongo dopo aver completato quattro lunghe serie che ci hanno portato ad esplorare la Prima Dinamica in tutte le sue sfaccettature, vedi Antologia della Prima Dinamica, e che ci hanno quindi portato a conoscere l'aberrazione centrale di questo universo e tutte le sue principali caratteristiche. In particolare qui vedremo la sintesi di due serie dedicate all'aberrazione tratte da due conferenze del Saint Hill Special Briefing Course: Rudimenti, Valenze, del 17 agosto 1961, e Valenze, Circuiti del 18 ottobre 1961. Vi riporto una carrellata di alcuni concetti principali che abbiamo estratto da tali conferenze al fine di rivederli insieme una volta ancora, con la possibilità di approfondirli andando a leggere i singoli articoli originali.

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Pubblicato il 12 Lug 2012

Abbiamo appena terminato un lungo ciclo di articoli che ci ha portato ad esplorare molti aspetti dell'individuo in quanto prima dinamica ed i meccanismi fondamentali dell'aberrazione che portano l'individuo a non essere più se stesso, degradandolo fino a che raggiunge il completo oblio di sé in quanto essere.

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Pubblicato il 11 Lug 2012

Siamo giunti all'ultima puntata di questa serie e siamo anche giunti al completamento di un ciclo che avevamo iniziato un po' di tempo fa quando abbiamo cominciato a trattare il tema delle valenze. Abbiamo attinto a diversi riferimenti di Ron e in particolare a due conferenze del Saint Hill Special Briefing course: Rudimenti e Valenze del 17 agosto 1961 che abbiamo riportato integralmente nella serie “Al centro dell'aberrazione” e la conferenza Valenze, Circuitidel 18 ottobre 1961 che concludiamo in questo articolo.

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Pubblicato il 8 Lug 2012

«Agli albori del gioco egli ha adottato una valenza. Quello era il cambiamento che risolse il problema. Aveva uno scopo, e si trattava di uno scopo fondamentale e ha continuato da quel momento in poi senza interruzione. E quindi si è trovato con un problema che sbarrava questa linea di scopo, e quindi è arrivata la valenza e la valenza ha risolto lo scopo. E qui noi lo troviamo ora. Adesso è qualcun altro.» L. Ron Hubbard (Conferenza del 18 ottobre 1961 “Valenze, Circuiti”)

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Pubblicato il 6 Lug 2012

Siamo giunti alla quinta puntata di questa serie spettacolare e ancora dobbiamo scoprire un aspetto importantissimo dell’anatomia di uno squirrel. Siamo pronti a trovare la risposta a domande del tipo: “Perché uno squirrel può essere tanto stupido e cieco?”, “E com’è possibile che con il passare del tempo la sua stupidità, già incommensurabile, aumenti?”, “Per quale motivo certe persone finiscono per essere un ammasso contorto di sciocchezze?”

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Pubblicato il 4 Lug 2012

«Agli albori del gioco egli ha adottato una valenza. Quello era il cambiamento che risolse il problema. Aveva uno scopo, e si trattava di uno scopo fondamentale e ha continuato da quel momento in poi senza interruzione. E quindi si è trovato con un problema che sbarrava questa linea di scopo, e quindi è arrivata la valenza e la valenza ha risolto lo scopo. E qui noi lo troviamo ora. Adesso è qualcun altro.» L. Ron Hubbard (Conferenza del 18 ottobre 1961 “Valenze, Circuiti”)

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Pubblicato il 2 Lug 2012

Riprendiamo la serie dedicata al ciclo fondamentale dell’aberrazione umana e di come tale ciclo si manifesta all’interno di uno squirrel. Nelle due puntate precedenti abbiamo visto il modello universale di aberrazione che si replica da una persona all’altra, senza eccezioni (vedi “Anatomia di uno squirrel – parte prima”) e abbiamo visto come persino una valenza possa degradarsi con l’andare del tempo e con l’accumularsi di atti overt (vedi “Anatomia di uno squirrel – parte seconda”). In questo terzo articolo vediamo il ciclo descritto in maggiore dettaglio, anche in relazione allo scopo fondamentale della persona, ossia lo scopo che l’ha guidata fin dalla notte dei tempi e che, una volta fallito, l’ha portata ad adottare una valenza al posto di se stessa.

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