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Pubblicato il 9 Giu 2012

«Ma c'è un'azione molto, molto basilare che non dovete lasciarvi sfuggire: scoprire innanzitutto, chi siete voi. Moltissime persone hanno un sacco di problemi con questo.» L. Ron Hubbard (Conferenza 19 maggio 1952 “La Tecnica 80 a Grandi Linee”) Abbiamo appena concluso una lunga serie di articoli intitolata “Conosci te stesso”, sette per la precisione (vedete in fondo l'elenco completo), e ora mi chiederete: “Ma che fai, ci prendi in giro e ricominci con lo stesso filone, modificando solo un po' il titolo?” In realtà no, siamo in un campo totalmente nuovo, un campo che è tuttavia bene conoscere se vogliamo operare con successo nella Prima Dinamica e se vogliamo essere efficaci nell'applicare le condizioni di etica inferiori.

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Pubblicato il 7 Giu 2012

«Si deve essere in grado di possedere. Nella vita ci sono milioni di metodi di possedere qualcosa. Quello ovvio finisce per essere trascurato. Se una persona vede una cosa, la può avere, se la persona crede di poterla avere. Si può vivere nella misura in cui si è in grado di possedere. Possedere non vuol dire etichettare le cose e portarsele via. Possedere vuol dire essere capaci di vedere, toccare od occupare. Una persona perde nella misura in cui le viene proibito di avere. Ma per partecipare a un gioco si deve essere capaci di credere di non poter avere.» L. Ron Hubbard (I Fondamenti del Pensiero)

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Pubblicato il 5 Giu 2012

Riprendiamo il nostro viaggio all'interno della Prima Dinamica. Nella quarta puntata avevamo visto che l'uomo è in realtà un conglomerato (vedi “Conosci te stesso – parte quarta”) e nella scorsa puntata avevamo visto le varie forme di beingness che possono esistere nella Prima Dinamica e avevamo anche visto una chiara definizione di beingness fornita da Ron (vedi “Conosci te stesso – parte quinta”). Ma la vita non è solo beingness, c'è anche molta doingness, molta azione; anzi la vita si compone soprattutto di azione, come ci spiega Ron in un famosissimo passaggio che viene spesso riproposto anche nelle presentazioni ufficiali.

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Pubblicato il 31 Maggio 2012

Se avete mai visto qualcuno che si trovava molto in basso sulla Scala del tono, se si fa un taglietto leggerissimo, la cosa lo preoccupa. E in effetti, a mano a mano che scende lungo la Scala del tono, le cose gli fanno sempre più male, sempre, sempre, sempre più male, finché un minuscolo episodio, un sassolino lungo il cammino della vita, non lo fa inciampare e fa un volo. Semplicemente non riesce a sopportarlo; è troppo doloroso. E' giunto al punto in cui i pensieri stessi sembrano pesanti come oggetti materiali. E se avete mai dato processing a qualcuno che si trova molto in basso sulla Scala del tono, sapete che per lui le parole sono delle cose, i pensieri sono delle cose.

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Pubblicato il 25 Maggio 2012

«L'Homo sapiens è solo un pelo sopra il MEST, solo ad un sottilissimo pelo al di sopra. Piuttosto deprimente.» L. Ron Hubbard (Conferenza 19 maggio 1952 “Beingness”) Continuiamo la nostra esplorazione della Prima Dinamica che abbiamo già iniziato negli articoli precedenti di questa serie (vedi “Conosci te stesso – prima”, “seconda” e “terza parte”). Dedichiamo ampio spazio a questo tema perché è la chiave per una corretta applicazione delle condizioni sulla dinamica fondamentale di un individuo, condizioni che poi influenzano profondamente tutte le dinamiche successive. Ma cosa ci sarà mai di tanto nuovo e straordinario riguardo alla Prima Dinamica? In fondo sappiamo tutti bene di che si tratta, non è vero? Eppure continuiamo a vedere intorno a noi situazioni apparentemente inesplicabili, vediamo comportamenti che vanno oltre la nostra comprensione, vediamo persone che non sembrano più loro stesse, perse nei meandri di qualche insondabile aberrazione. Che cosa significa tutto questo?

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Pubblicato il 23 Maggio 2012

«L'Homo sapiens è solo un pelo sopra il MEST, solo un sottilissimo pelo al di sopra. Piuttosto deprimente. Egli sta tirando avanti sulla prima dinamica; ha preso l'abitudine di andare in giro a dire: "Io non sono, non sono. Io non sono. Non sono. Sì non sono", e così via. "Beh, non ci riesco tanto bene, ma hm..." e "Che cosa ne pensi?" e "Mi approvi?" e "Mi dai il permesso di sopravvivere?” e così via. E sta semplicemente andando in giro continuamente creando questa attività a livello di zero. E qualcuno che passa di là all'improvviso gli dice: "Io sono" (o qualcosa del genere). E la gente dice: "Mamma, che presuntuoso che è! Oh-oh. Hih! Hih! Invalidiamolo! Annientiamolo! Uccidiamolo!" perché è probabile che scombussoli lo zero. E questo zero è talmente facile da scombussolare...» L. Ron Hubbard (Conferenza 19 maggio 1952 “Beingness”)

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Pubblicato il 21 Maggio 2012

«La terza e la prima dinamica possono collaborare, ma per gestire una buona operazione di terza dinamica occorre avere persone molto capaci sulla prima. Ai livelli bassi della Scala del tono troverete persone che si servono della terza dinamica solo ed esclusivamente per proteggere e giustificare la prima dinamica. Troverete quindi persone che dicono: 'Un gruppo esiste solo per proteggere me e la mia autodeterminazione. Per questo non devo turbare l'autodeterminazione di alcuna parte di questo gruppo. Devo continuare ad agire autonomamente e così via'. Beh, persone del genere non hanno un gruppo.» L. Ron Hubbard (Conferenza “L'Acquisizione di corpi” – 27 giugno 1952)

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Pubblicato il 17 Maggio 2012

«Lasciate che vi dica quanto si trovi in basso la società in questo momento: la più grande ambizione di ognuno sembra essere: “Voglio essere me stesso”. Poveracci, non sono neanche arrivati alla prima dinamica.» L. Ron Hubbard (Conferenza del 19 maggio 1952 “Beingness”) La sfida principale che ciascuno di noi si trova ad affrontare è di comprendere se stesso. L'auditing e il training ci innalzano verso sempre nuovi e più alti livelli di consapevolezza e semplicità, e a mano a mano che si sale, si hanno maggiori possibilità di comprendere pienamente noi stessi in ogni nostra sfaccettatura, o forse dovremmo dire in ogni nostra dinamica.

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Pubblicato il 13 Maggio 2012

A bolivar, irrimediabilmente. (Assumere 3 volte al giorno e conservare gelosamente nel cassetto del comodino. Il prodotto va utilizzato nell’ambito di uno stile di vita sano, onesto ed equilibrato. Tenere il prodotto fuori dalla portata degli insani, in caso di eruzioni cutanee, consultare HCO).

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Pubblicato il 6 Maggio 2012

«La definizione tecnica di invalidazione è: l’invalidazione è una condizione che scaturisce dalla cancellazione di qualsiasi pensiero, movimento (emozione) o sforzo da parte di qualsiasi contropensiero, controemozione o contro sforzo. Solo perché l’ho pronunciata lentamente, non pensiate che sia complicata. E’ una cosa molto, molto fondamentale…tremendamente fondamentale. L’invalidazione è la cancellazione del pensiero, dell’emozione e dello sforzo. Il proprio pensiero, la propria emozione o il proprio sforzo vengono invalidati quando il proprio pensiero, emozione o sforzo, incontrano un pensiero esterno, un’emozione esterna o uno sforzo esterno sufficienti a cancellarli… o tendenti a cancellarli. Mi seguite? Questo è ciò che preoccupa dell’invalidazione.» L. Ron Hubbard (Conferenza 25 Giugno 1952 “Invalidazione”)

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