Cosa pensano gli Scientologist dell’aborto?

(Grazie a “Freccia del Sud” per il lavoro di editing e ricerca) 

bimbo

La fabbrica di menzogne degli amici di Marty Rathbun e degli auto-nominati avversari di Scientology, sforna fantasiose e laide bugie di tutti i generi, alcune veramente grottesche e talmente campate in aria che varcano il limite dell’assurdo.

In questi giorni, Tony Ortega, il giornalista pornografo amico di Rathbun, reiterando le bugie del St. Peterburg Time (il solito giornalucolo che denigra LRH e Scientology da 40 anni) sulla storia artefatta di un’altra amica di Rathbun, Claire Headley (vedere l’articolo Marty Rathbun e le cause di lavoro degli Headley), rispolvera la ritrita menzogna degli “aborti forzati” all’interno della Chiesa di Scientology.

La Chiesa non è mai stata favorevole all’aborto e non ha mai suggerito né raccomandato tale pratica. Pubblichiamo questo breve articolo sull’argomento dell’aborto così da chiarire  qual è la posizione di Scientology e del suo Fondatore, L. Ron Hubbard, sull’argomento.

Gli Scientologist sono in genere persone che sostengono la vita e le soluzioni che favoriscono la miglior sopravvivenza per sé, la loro famiglia, il loro gruppo e il genere umano.

In una società civile e sociale di solito l’aborto non è un’opzione che va nella direzione della migliore sopravvivenza.

Tra gli Scientologist, l’aborto non viene caldeggiato e tanto meno accettato e certamente non viene promosso come pratica dalla Chiesa di Scientology o dal fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard.

Proprio il contrario.

Sono girate accuse secondo cui i membri dell’ordine religioso della Chiesa di Scientology, la Sea Organization, avrebbero deciso di abortire a causa di “pressioni” ricevute.

E’ vero che esiste una regola nella Sea Organization (formata da circa 6.000 persone a livello mondiale) adottata da chi si unisce ad essa, quella di non avere figli fintanto che si fa parte di tale ordine.

E’ una regola di ordine pratico, non morale o di altra natura, che potrebbe cambiare in futuro col cambiare delle situazioni organizzative.

L’impegno sottoscritto dal membro della Sea Organization è completo, proprio come quello di qualsiasi ordine religioso, e tale impegno porta i suoi membri a spostarsi ove c’è bisogno in varie parti del mondo, il che non potrebbe garantire un futuro stabile a dei bambini molto piccoli.

Questo è il motivo per cui questa regola è stata istituita negli anni ’80.

Esistono comunque molti membri della Sea Organization che, volendo diventare genitori, sospendono il loro impegno con la Sea Organization per crearsi una famiglia e, se lo desiderano, si possono riunire alla Sea Organization quando i figli hanno compiuto i 10 anni d’età. Questo è accaduto numerosissime volte, anche nella sede dalla Sea Organization italiana.

Nel frattempo, possono continuare a progredire nel loro cammino spirituale in una delle tante Chiese di Scientology.

Né la Chiesa di Scientology, né il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard sono mai stati a favore dell’aborto. Se qualcuno decide di praticarlo è totalmente una sua decisione e ne deve rendere conto alla sua coscienza.

Se qualche Scientologist, violando i codici morali e le regole di Scientology, ha cercato di “esercitare pressioni” su un altro affinché abortisse, non è di sicuro cosa che la Chiesa di Scientology può condividere né sostenere.

L. Ron Hubbard già nel 1950 nel libro “Dianetics: La Scienza Moderna della Salute Mentale”, diceva quanto segue riguardo all’aborto:

"Una volta che il bambino è stato concepito, non importa quanto siano state “vergognose” le circostanze, non importa quali siano le usanze, non importa quale sia la condizione economica, l’uomo o la donna che tentano un aborto su un bimbo stanno tentando un omicidio che raramente avrà successo e stanno gettando le basi di un’infanzia piena di malattie e angosce”.

“Una società che reprime il sesso come qualcosa di malvagio e che è aberrata a un punto tale  che molti dei suoi membri sono implicati in tentativi di aborto, è una società che sta condannando sé stessa ad una follia sempre crescente”.

“Una società che nutra qualche sentimento verso le generazioni future dovrebbe dedicare a una donna incinta tutte le attenzioni possibili”. – LRH

Questi principi e questi dati sono ben conosciuti da tutti gli Scientologist degni di tale nome. Come già detto, se qualcuno all’interno di Scientology sostiene la pratica dell’aborto o spinge qualcun altro a praticarlo, sta chiaramente violando i principi etici e filosofici a cui ogni Scientologist si ispira.

Ancor peggio, se qualcuno, non importa quale sia la sua posizione all’interno della Chiesa di Scientology, si adopera per forzare altri a compiere aborti, sta macchiandosi di quello che viene considerato un “alto crimine” dalla comunità di Scientology e dovrebbe essere sottoposto alle procedure disciplinari e di giustizia proprie di Scientology.

Chiunque afferma una cosa contraria a questo è in malafede o complice di atti contrari all’etica di Scientology.

Le persone che spargono queste menzogne, come l’ex Scientologist Gary Morehead, intervistato da Mark Bunker, l’amico di Rathbun e degli Anonymous (vedere l’articolo Rathbun – Dichiarazioni pubbliche contro Scientology), in qualità di “persona che ha forzato altri a commettere aborti”, stanno confessando le loro stesse colpe e i loro atti soppressivi che, dopo aver danneggiato la Chiesa dall’interno, li portano a sfogare i loro sensi di colpa accusando altri di ciò che loro stessi hanno commesso.

Chi conosce Scientology sa, fin dalla lettura del primo libro, qual è la posizione di Scientology e di LRH riguardo l’aborto. Gli squirrel l’hanno opportunamente dimenticato.

Etica e Verità


Per leggere i commenti all'articolo sul vecchio blog visita questa pagina.

Per continuare a commentare l'articolo vai al forum.

Pubblicato in: 
Personaggi: