Enrico Marchesini, dal Narconon a OT 7

Enrico Marchesini

«L'unica differenza tra il Paradiso e l'Inferno, sulla Terra, sta in quanto voi crediate o meno che l'uomo meriti la vostra amicizia e la vostra lealtà, così come vengono descritte in questo Codice d'Onore.»

L. Ron Hubbard
(dal Codice d'Onore 26 Novembre '54)

Clearwater, 8 Novembre 2012

Il mio nome è Enrico Marchesini, sono nato in Valle D'Aosta il 27 Gennaio 1965.

Risiedo da 6 anni in Florida, sono uno Scientologo su OT 7 e faccio l'FSM per Flag.

Qualche giorno fa stavo parlando col mio amico Marco Monti della mia storia e ho deciso di scrivere una mia breve testimonianza riguardo all'esperienza di vita che ho avuto al Narconon e che cosa questo ha significato per me.

Ringrazio Marco per l’opportunità di renderla nota.

Era il 1980, nonostante fossi stato un buon studente pieno di sogni e sportivo sino a sfinirmi, ho pensato bene che le ragioni per cui dovevo esistere erano troppo poco emozionanti ed edificanti.

Quando pensavo al mio futuro mi sentivo imbrigliato in uno schema preconfezionato che mi dava la nausea, credevo che tutta la mia vita fosse indirizzata verso un diploma, lavoro, fidanzata, moglie, mutuo sulla casa, figli, pensione e morte.

Decisi quindi di far finta di essere una vittima e vivere irresponsabilmente una vita "libera".

Io non sono mai stato d'accordo nemmeno quando ero in una condizione di mezzo zombie su tutte le teorie che vedono responsabili i genitori, le condizioni sociali eccetera. Sì, sono certo che una famiglia sia importante e come la stessa scuola svolga un ruolo molto forte sulla formazione mentale di un ragazzo, ma alla fine è la persona stessa che ha in mano il proprio potere di scelta.

A 15 anni ero già belle che partito verso un destino fatto di cose orrende, alcool e marijuana si sono mischiati all'ebbrezza del sesso che a quell'età era anch’esso una nuova esperienza, poi, per farla breve, eroina.

A 17 anni ero già stato in ospedale per epatite virale ed in carcere minorile per essere stato colto da intercettazioni telefoniche di episodi in cui acquistavo eroina per uso personale.

Come in tutte queste storie ci sono i dolori di una madre che si sente completamente in "colpa" per ciò che accade e tentativi di mio padre di aiutarmi.

Poi soldi rubati in casa, ai nonni, agli amici, bugie, tradimenti... insomma tutto il cliché standard di una vita da tossicodipendente che deve trovare 200.000 lire al giorno per "vivere".

Poi le cose andarono anche peggio, tre elementi si aggiunsero a questa scena, i miei amici iniziano a morire ed io un po' con loro, lo spettro dell'HIV piomba nella realtà quotidiana, non mi tocca personalmente, ma miete vittime tra diverse conoscenze, e "l'aiuto" della psichiatria con il metadone, grande invenzione, se pensate che sino ad allora ero tossico a metà, ma con quel “supporto” lo sono divenuto totalmente.

A 18 anni mi ha telefonato il fratello maggiore di un mio amico e mi ha invitato a visitare un Narconon, mi parlava di un bel gruppo, eccetera, eccetera. Lì per lì presi l'occasione per vedere se potevo farci saltare fuori un po' di soldi, mio padre pendeva dalle mie labbra e solo il fatto che fossi disponibile ad andare per una visita lo convinse a "sganciare" 400 mila lire con la scusa che in nessun altro modo avrei potuto affrontare il viaggio... ah ah pazzesco!!!

Quando sono arrivato al Narconon devo dire che immediatamente  ho trovato un ambiente rassicurante, nulla era come me lo immaginavo, guardavo le persone che erano sul programma e faticavo a riconoscere in alcuni di loro i segni somatici che contraddistinguono un tossicomane.

Enrico Marchesini Ministro VolontarioEra il 1983 e decisi immediatamente di rimanere, furono due le cose ad essere determinanti per la mia scelta, la prima era la qualità della comunicazione, persone che parlavano veramente con me, la seconda era la classe dove si studiava. Quella visita e quelle poche righe sbirciate gironzolando tra i tavoli avevano riacceso in me la sete di sapere, di conoscere e cosi decisi.

Ho fatto l'intero programma in un luogo chiamato Castello, il paese era Castelnuovo Bormida in provincia di Alessandria, luogo magico un vero castello del 1200 con più di 100 persone che stavano svolgendo il programma ed altrettanti operatori.

Il programma di studio, la conoscenza dell'etica, gli esercizi di comunicazione, le saune, tutto ha contribuito non a sospendere l'assunzione di droghe, quelle dopo una settimana di assistenze e vitamine erano già nel passato, ma ad affrontare il presente e tutti i fantasmi lasciati per strada, tutti i cocci rotti da mettere in ordine, quella si che era una grande confusione. E in 9 mesi, pezzo per pezzo ho lavorato sufficientemente bene da sentire di aver guadagnato un po' di rispetto per me stesso.

Sono rimasto ad aiutare per un altro anno, ho visto e toccato con mano una quantità di realtà cosi diverse e cosi dure che potrei scrivere un libro, poi ad un certo punto mi sono deciso e mi sono ributtato nella mischia tornando a casa.

Cosa trovai?

Quando esci da un luogo in cui tu hai cambiato le tue idee e non sei più come prima, non trovi gli stessi cambiamenti intorno a te, sopratutto nel luogo dove hai vissuto e dove ne hai combinate di tutti i colori. In realtà, nel mezzo di qualche sporadica isola di amore, trovi sfiducia, scetticismo, rancori... trovi te stesso come eri.

Enrico MarchesiniAl tempo feci tesoro dei grandi insegnamenti da me appresi, sapevo che la mia quantità di positività avrebbe presto raggiunto un esaurimento in un ambiente ostile e quindi feci una temporanea disconnessione da quell'ambiente e mi trovai un lavoro in un'altra città.

Questa è stata per me una mossa vincente perché mi sono dato il modo di crescere, di riacquisire della dignità, rispetto e fiducia, di provare a me stesso di essere contributivo per la società e di giocare con la vita nel modo corretto. Mi sono fidanzato e poi sposato e nei 5 anni successivi sono entrato in società nell'azienda dove lavoravo.

In quegli anni ho avuto modo di entrare ed uscire più e più volte nel mio passato andando a trovare la mia famiglia e qualche amico rimasto. Ho potuto valutare con calma ciò che era corretto mantenere e ciò che non lo era e da lì in poi la mia vita ha spiccato il volo.

Adesso ho 47 anni, vivo in Florida, ho un buonissimo lavoro, casa mia, famiglia e da qualche anno faccio anche ciò che mi piace veramente.

Enrico MarchesiniLa cosa veramente importante che tengo a comunicare è che io non ho attenzioni fisse sul passato e non attingo ad esso per avvalorare la vita come ad un dono religioso.

Chiunque mi conosca in superficie nemmeno può percepire che ho avuto questa esperienza, e non perché io la rifiuti, ma perché l'ho interamente osservata, datata, localizzata e lasciata andare!!!

Quanto il Narconon ha contato in questo? Tanto, in tutta onestà, tanto.

Fermo restando che alla base di un cambiamento di queste proporzioni ci dev’essere una grande decisione personale, posso affermare con totale certezza che senza il livello di istruzione ricevuto al Narconon mai e poi mai avrei potuto fare alcune delle scelte che ho fatto, e non avrei avuto strumenti efficaci per raggiungere la mia attuale integrità morale.

Un grande ringraziamento alle persone che allora gestivano quella comunità e a quelle che si occupavano di amministrarla.

Un tributo particolare lo voglio dare a due persone che ora non ci sono più ma che per la mia vita dono state determinanti, un abbraccio a Maddy e Felice.

Poi c'è un Essere che ha dedicato la sua esistenza all'aiuto. Io gli devo gratitudine, rispetto e amicizia.

I suoi insegnamenti hanno modificato in meglio la mia vita che, tramite il Narconon, fu salvata. Poi la mia esistenza, attraverso lo studio e la pratica di Scientology, è divenuta cosciente, elettrizzante e piena di futuro.

Vorrei avere la capacità di spiegare tutto in poche righe ma non lo so fare. Mi limiterò a ringraziare pubblicamente L. Ron Hubbard per la sua amorevole grandezza e capacità di concedere di essere.

Enrico Marchesini


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