Essere le dinamiche – parte seconda

org di Padova

INVALIDAZIONE-AVVALORAMENTO

«La via d’uscita è la via che passa attraverso. Per uscire dal proprio corpo, non lo si rinnega, non lo si abbandona, né ci si oppone ad esso… non ci si allontana dal corpo combattendo. No, in un certo senso la persona ci si incatena ogni volta che cerca di farlo. Non cerca di abbandonare la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima e l’ottava dinamica per svignarsela da esse. No, questa è la via che porta in basso: abbandono, contrattacco, rifiuto, eccetera. Quello che bisogna fare è elevarsi ad un livello di tale potenza rispetto a tutte queste cose, elevarsi ad un livello tale per cui  si è in grado di controllarle con successo. Solo quando le si può controllare tutte con successo, le si può ignorare. Se non si è capaci di controllarle, si possono considerare ancora… si possono considerare pericolose. Quindi, se le considerate pericolose non le potete controllare, capite?»

L. Ron Hubbard
(
Conferenza 20/11/1952 “Proc. Creativo-rompere  l’accordo fra il Pc e le leggi naturali”)

Mi sento ispirata a scrivere questo articolo, riguardo un fattore molto importante in relazione alle leggi della vita, a causa del  fatto che di recente non ho bilanciato bene la forza e l’intelligenza nell’occuparmi di una situazione, e mi sono ritrovata attorcigliata attorno un palo.

La gestione di successo di qualsiasi dinamica, come ci insegna Ron, non si ottiene con l’abbandono, il contrattacco e il rifiuto.

Se ci guardiamo attorno, nella società, possiamo vedere come è diventato di normale routine, ad esempio disfarsi di un matrimonio o di una relazione, appena si presentano delle situazioni indesiderate.

Si potrebbe dire che la parte destra dell’OCA test della società, si presenta a livelli molto bassi; bassa tolleranza, considerazione della propria causatività insufficiente, stima scorretta, incapacità di apprezzamento e soprattutto livello di comunicazione scadente.

Non occorre essere pessimisti per avere una percezione molto chiara di quale sarà il destino della nostra società, a meno che non ci sia una vera presa di posizione da parte delle persone decenti.

E allora mi chiedo: cosa c’entra darsi all’ “indipendenza”, invalidando, attaccando e postulando contro una propria dinamica?

Come è possibile che persone che decantano la loro consapevolezza sulla vita, non sappiano cosa succede quando si invalida con la forza qualcosa o qualcuno?

Non può essere chiamata “indipendenza da qualcosa”, una situazione in cui una cospicua parte delle proprie unità di attenzione sono impegnate a pensare ed emanare energia in direzione di quel qualcosa.

La vera indipendenza consiste nella possibilità di dirigere e controllare la propria attenzione lontano dall’area a cui non si intende più dare attenzione.

A me risulta sempre molto chiaro che, a parte gli overt, c’è una bella PTSness di Tipo 2, che causa la nevrosi “indipendente”.

«Ecco quindi subito circoscritto il bersaglio dell’avvaloramento e dell’invalidazione. Che cosa si avvalora? Si avvalorano quelle cose che si vuole che esistano o che si vuole che siano, e si avvalorano i postulati che si vuole che esistano o che si vuole che siano. E come s’invalida? Si concepisce che la cosa in questione sia un nulla. Non la si combatte, ma semplicemente si concepisce che la cosa in questione sia un nulla.

Non si va in giro a dire che non esiste e a dire: “Beh, in realtà non esiste. Non esiste, sapete. Cioè, sono sicuro che non esiste, insisto a dire che non esiste”. Questo vuol dire avvalorare la cosa. Sarebbe come dire: “Sì, esiste”.

Ma dovete essere in grado di assumere in voi stessi, come thetan, un atteggiamento sufficientemente calmo e un livello di sopravvivenza potenziale sufficientemente alto prima di poter ignorare, maestosamente e totalmente qualcosa e, semplicemente ignorandola, farla sparire. E’ una bella sensazione quando si è in grado di farlo. Gente, si è senz’altro calmi quando si è in grado di farlo.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 20/11/1952 “Proc. Creativo-avvaloramento del Mest”) 

Una delle frasi preferite dagli “indipendenti” ed originata da Rathbun è: “La Chiesa è morta”… e giù di brutto tutti assieme appassionatamente, a dare addosso alla Chiesa usando questa frase.

inaugurazione org di PadovaOvviamente la Chiesa non è morta per niente, basta andare a Padova Org e sarebbe evidente a qualunque detrattore che è ben viva, anche più di qualche anno fa.

Può essere che i tempi siano cambiati, che la gente sia in difficoltà e ci si debba arrabattare per la sopravvivenza spicciola; può darsi che in questa sopravvivenza spicciola non rientri il miglioramento personale, e che questo influisca sulla consegna del servizio di qualunque attività di miglioramento.

Questo lo posso confermare anch’io nel mio piccolo:  dove per me era un gioco da ragazzi offrire auditing, ora è diventato un po’ più arduo; credo che nessuno possa negare che a livello generale, nella nostra società l’economia è andata a farsi benedire.

Questo naturalmente è un disegno messo in atto per far contrarre la nostra società; è un disegno psicotico originato da alcuni luridi individui che non solo disprezzano l’uomo, ma neanche lo prendono in considerazione in quanto uomo.

Quindi, trovo altamente idiota, da parte di persone che si supponeva ambissero ad un miglioramento delle loro-nostre  dinamiche, dare addosso ad un gruppo che questa ambizione ce l’ha innata, quando dovrebbero sapere benissimo, visto che è sotto gli occhi di tutti, che è il target sbagliato.

E questo loro dare addosso farà sì che nel loro universo questo gruppo sarà sempre molto presente, con tutte le outness presunte, o anche vere non importa, che essi hanno così appassionatamente e ossessivamente drammatizzato per anni; ormai, da quando è iniziata la pagliacciata “indipendente” sono passati anni e fa molta specie vedere come alcuni di essi siano ancora lì a rigirare lo stesso minestrone, recitando il mantra: “La Chiesa è morta, la Chiesa è morta, la Chiesa è morta”.

Che brutta cosa da fare a se stessi, non avere la possibilità di apprezzare i miglioramenti che sono stati fatti e si faranno.

La Chiesa non è morta, è composta di persone che hanno il sogno di un mondo un po’ più sano. Vai a dire ora, ai livelli di psicosi che ha raggiunto la nostra società, che questo gruppo non dovrebbe essere appoggiato e ti diremo chi sei.

Comunque, tornando all’argomento invalidazione-avvaloramento, mi sa che ognuno di noi ogni tanto ha usato flussi pesanti per contrastare qualcosa o qualcuno che si considera negativo e dovrebbe esercitarsi a non farlo, visto che si ottiene solamente una bella massa in più da portarsi appresso.

Come dice Ron, quando si intende risolvere qualcosa che si considera molto negativo, conviene assumere un atteggiamento molto calmo e avere un livello di sopravvivenza abbastanza alto; così facendo ci sono buone probabilità che si riesca a liberarsi della cosa in questione.

Altrimenti si continuerà a portarsela dietro, fosse anche solo a livello mentale; è la cosa peggiore ospitare nella propria mente una cosa o una persona che si considera negativa e su cui si provano sentimenti avversi.

«Esiste una cosa chiamata avvaloramento. Una cosa inizia ad esistere quando viene avvalorata e cessa di esistere quando viene invalidata.

(…)

Se cercate di invalidare usando la forza, naturalmente vi impadronirete della cosa. Quando infatti si contrappone una forza ad un’altra forza, si produce una linea di comunicazione a due sensi e si ha una reazione opposta inaspettata. La forza genera forza. Quel che è peggio, è che quando cominciate a tenere ferma la forza con la forza, ottenete due forze opposte che rimarranno in sospeso, perché si tratta di un flusso doppio, una cosa contro l’altra. La persona non ha il tempo che dovrebbe avere…pardon, ha tempo, ne ha fin troppo. Ha il tempo dell’altra forza e il tempo della propria forza, strettamente intrecciati. C’è tempo. Il tentativo della persona di non avere, la porta ad avere.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 20/11/1952 “Proc. Creativo-avvaloramento del Mest”)

Adesso sono passati circa quattro anni dallo start della pagliacciata ratbuniana, non vedo che abbia portato chissà quali benefici a chicchessia. Non vedo neanche che abbia danneggiato chicchessia.

Vedo solo delle persone che continuano imperterrite a trastullarsi con cervellotiche elucubrazioni mentali, nel tentativo di trovare una spiegazione ai misteri della vita.

Le vedo arrovellarsi, con la speranza che “La Chiesa è morta” sia proprio vero, e vivere con il desiderio che prima di tirare le cuoia, ne possano gustare il funerale: vita miserabile.

Ci vuole una certa dose di scopi non buoni, per sprecare così la propria energia; personalmente mi dispiace molto.

In fondo, qualunque sia il problema e qualunque sia la dinamica, è sempre molto bello prendersene cura ed avere fiducia nelle proprie capacità di raddrizzare le cose.

«Questo universo vi dice: “Ascoltami bene. Tu non puoi creare energia. Ti sto facendo un grosso favore, perché ti darò un po’ di energia… perché tu non puoi creare energia. Ti darò un po’ di questa energia, tu opererai in questo universo e io ti permetterò di farlo”. Ma la verità, a quanto pare, è che questo universo dipende, per quanto riguarda tutta la sua sostanza, da quello che voi create e immettete in esso. Peggio ancora… dipende da questo.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 20/11/1952 “Proc. Creativo-avvaloramento del Mest”)

Qualunque dinamica dipende, per quanto riguarda la sua sostanza, da quello che noi creiamo e immettiamo in essa.

E’ semplice così!

Questa terza dinamica, la Chiesa di Scientology, lasciando da parte che ha letteralmente salvato il futuro a me e ai miei cari, qualche volta può aver fatto girare le scatole.

Non più di quanto le abbia fatte girare qualunque altro contesto, dal lavoro, agli amici, ai parenti eccetera; in ogni caso,  mai quanto le fa girare la vita, fin dalla nascita.

E’ molto bello per me, quando mi telefona qualche staff o qualche Sea Org Member, poter trasmettergli tono 40, che io ci sono e ci sarò sempre, non importa quali siano le difficoltà che dovremo superare.

E’ molto bello per me, vedere che senza sforzo alcuno, contribuisco al movimento di parecchie Org, senza sacrifici, proprio per la gioia di creare, quella che possiedo ora, grazie alla Chiesa di Scientology.

E’ molto bello per me, sapere che sono completamente indipendente e che la mia partecipazione non dipende da nulla, se non dalla mia volontà di continuare imperterrita a sostenere lo scopo di un mondo più sano.

Perché un mondo più sano è possibile! Basterebbe che una cospicua quantità di persone si mettesse su azione ed applicasse la tecnologia di Ron, che è un po’ impegnativa da imparare, ma quando una persona l’ha esercitata a sufficienza, fa di lei un essere su cui si può e si deve fare affidamento.

Ho smesso di chiedermi la differenza di motivazione tra chi audisce e chi ha scelto di non farlo:

«… E se non ha paura di sbagliare significa che non ha paura di essere in disaccordo. Aver torto è una forma di disaccordo con l’universo fisico. Aver torto in relazione all’universo fisico è una forma di disaccordo, una stima erronea della forza. Quindi, se l’individuo non ha paura della stima erronea della forza, naturalmente ha tutto… può avere tutto se stesso dalla parte della ragione. Quando questo si verifica si ha una circostanza sfortunata: cessa di essere umano.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 20/11/1952 “Proc. Creativo-rompere l’accordo fra il Pc e le leggi naturali”)

Per essere un auditor che può e che deve aiutare efficacemente le nostre dinamiche, deve essere presente un sano, esuberante e appassionato sprezzo del pericolo.

Deve essere presente un sano disaccordo con l’universo fisico.

fioriSe una persona non ha paura di sbagliare, che potrebbe anche c’entrare con una forma di umiltà, con la tecnologia di Ron possono fare molte cose buone per il mondo.

Se è nel trip ragione-torto, potrebbe anche darsi alla “indipendenza”, che tanto, come mi diceva un mio vecchio amico: “sistemeremo le cose anche senza di te”.

E le sistemeremo anche per te, perché, che tu ci creda o no, noi a te ci teniamo tantissimo.

Altrimenti non saremmo qui.

Con Affetto.

 

Auditor


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