Governo e organizzazione

Totò O'trombone

A parte imitare i giornalisti e ingarbugliare la traccia a qualche disgraziato fingendo di audirlo, la combriccola degli squirrel non sta combinando niente come al solito.  Quindi possiamo dedicarci a cose più utili, almeno di questi tempi.

Ci siamo, mancano 48 ore al voto per l’elezione di un nuovo Parlamento e, di conseguenza, un nuovo Governo. Moltissimi si chiedono che fare, chi votare, a chi dare la fiducia.

Che si fa, si vota Berlusconi che promette anche stavolta meno tasse e più benessere? Eppure tra i parlamentari del suo schieramento ce ne sono almeno una decina che detestano Scientology e che hanno proposto leggi di stampo fascista e molto poco liberali.

Votiamo Grillo che, col suo Movimento 5 Stelle, sembra deciso ad eliminare tasse ingiuste e altre iniquità? Eppure, sebbene nato da poco, il suo movimento ha già partorito un paio di forcaioli che hanno attaccato Scientology e dei parlamentari siciliani che hanno già proposto una legge regionale anti-"sette".

Oppure votiamo Bersani e il suo schieramento che, molto “pacatamente”, tasserà  chi ha più soldi? Al pari del centrodestra, anche lo schieramento di sinistra ha espresso fior di parlamentari forcaioli come Luciano Violante, Pico Pisicchio e altri che certamente non ci amano.

Votare Monti? Beh, tanto varrebbe votare per Equitalia e comprare un gommone  usato  per migrare in Albania. Votare Ingroia o Di Pietro? Tanto varrebbe accelerare ad un posto di blocco mostrando il dito medio ai poliziotti armati.

La Chiesa di Scientology non risponderà a queste domande perché, notoriamente, è apartitica. Al massimo ti diranno di leggere il decimo precetto de La via della felicità: “Sostieni un governo che è stato creato ed opera per l’interesse di tutti” .

Questo è già meglio di niente, ma qui si tratta del passo precedente, quello di scegliere un Governo.

In questa guida morale laica, Ron va fino alla base del problema, scrivendo che:  “Se si è interessati ad un governo migliore, che non causi difficoltà, è consigliabile insegnare questa materia fin dai primi anni di scuola” .

Vero, indubbiamente vero e sacrosanto. Se si comincia seriamente a studiare e a chiarire le parole sul soggetto del governare, ci sarà una futura speranza che nasca un Governo efficace e onesto. Ma temo non sarà realizzabile prima del 24 febbraio prossimo.

A parte i fortunati della Valle d’Aosta e del Trentino, non si possono nemmeno esprimere preferenze. Altrimenti bastava studiare i canditati, valutare i dati a fronte della carta per la valutazione umana e scegliere l’individuo da votare.

Quindi, che fare? Credo che la cosa migliore sia quella di scegliere uno schieramento che abbia il minor numero possibile di soppressivi al suo interno.

Per comprendere meglio e aiutare a decidere, può essere d’aiuto questa conferenza  di Ron, un po’ lunga ma bellissima.

Etica e verità

GOVERNO E ORGANIZZAZIONE

Una conferenza tenuta
il 1 novembre 1966

 L. Ron Hubbard

Grazie. Grazie molte.

Ho pensato che oggi vi avrei tenuto un discorso su alcuni cambiamenti nell’organizzazione, che come soggetto è così lontano dalla maggior parte dei vostri interessi, quanto un Consiglio Consultivo. E inizio con l’avvertimento che fareste meglio, in realtà, ad essere interessati alla natura di queste cose, poiché state osservando qualcosa che governa i vostri destini e, se non avete un buon governo, non avete una buona organizzazione.

Considerato il fatto che al momento sul pianeta non c’è – che io sappia – qualcosa che sia un buon governo, beh, qui entriamo nel campo della completa invenzione e questa sarà una cosa nuova di zecca di Scientology: stiamo andando nella direzione di un buon governo.

Ciascuno, se messo alle strette, ammette che una monarchia benevola è la migliore forma di governo. Ma considerando che una monarchia benevola non può avere un successore, beh, è possibile che la sua longevità sia estremamente limitata. Nell’arco di un lungo periodo di tempo, i governi impostati come monarchie benevole, prima o poi si ritrovano con dei monarchi maligni, e sviluppano un Nerone o qualcosa del genere, e tutto va a gambe all’aria.

Beh, l’uomo ha così paura di cambiamenti perfidi in una monarchia benevola che in realtà non riesce ad averne una, e quindi dice che deve avere altre forme di governo. Ma la forma più alta di governo è una monarchia benevola. Ho fatto l’esperienza di monarchici – anche di questi tempi esistono monarchici – anarchici, comunisti, repubblicani, democratici, laburisti e conservatori tutti insieme nella stessa stanza e l’unico tipo di governo su cui sono riuscito a farli concordare gli uni con gli altri è stata una monarchia benevola. Quella era la forma di governo su cui potevano essere d’accordo, con quest’unica clausola, che non c’è modo di avere una successione. Quando il monarca benigno tira le cuoia, beh, allora cosa succede? Beh, si verifica una catastrofe, perché vi ritrovate con monarchi maligni, ed essi ereditano tutto il potere e iniziano a esercitare soppressione sulla gente.

In altre parole, presto o tardi, ogni governo che si basi sull’idea del singolo uomo, o qualcosa del genere, e che si basi sulla successione ereditaria, corre il rischio che un soppressivo ricopra quel ruolo.

Quindi l’uomo sta cercando di evitare i soppressivi, e con questo tentativo di evitare i soppressivi si preclude anche la possibilità di avere un governo decente. Ora, in primo luogo possiamo dire che la forma migliore di governo sia una monarchia benevola; ma c’è una cosa sbagliata in essa, ed è che nessun monarca benevolo è in grado di indossare tutti i suoi hat. E per il semplice fatto di non essere in grado di indossare i suoi hat, può diventare così esausto da non riuscire a governare efficacemente. Oppure, viceversa, ne diventa talmente nauseato che non lo fa. Avendo fatto esperienza di tutte queste cose – non solo su questa traccia, ma anche su tracce precedenti – parlo con una certa cognizione di causa. Non sto dicendo di essere sempre stato un re. Ricordo vividamente di essere stato uno spazzino.

Ma la cosa principale a cui dovreste essere interessati in questo campo è il fatto che avete, se lo mantenete funzionale, il meccanismo che impedisce ai governi di diventare maligni. Se andate avanti e rimediate all’ hors de combat … eccovi un’altra parola mal compresa. È ciò che vi succedeva di solito quando eravate un cavaliere. Cioè, pardon!, è quello che… quello che succedeva sempre all’altro tipo. E quando trascurate questi dati concernenti i soppressivi e le fonti potenziali di guai – se trascurate quella tecnologia, se quella tecnologia sfugge al controllo e non viene capita – avrete inevitabilmente cattive organizzazioni e avrete alla fine un’organizzazione che non sarà affatto meglio del migliore dei governi della Terra, ed essi sono alquanto scadenti!

Naturalmente, la cosa che rende scadente un governo è il fatto di ritrovarsi un soppressivo al suo interno. E un soppressivo genera un altro soppressivo. E scoprirete che un soppressivo non vuole altro che soppressivi attorno a lui, e alla fine vi ritrovate con generali dalle mostrine rosse che sostengono guerre di logoramento.

Se volete conoscere il tipo di governo con cui avete a che fare, osservate il tipo di guerra che combatte, e se combatte solo guerre di logoramento (che significa andare avanti con continui attriti gli uni contro gli altri) allora sapete che nessuno... nessuno vuole una vittoria. La vittoria non viene presa in considerazione. Quello che stanno cercando è semplicemente un metodo di mettere fuori combattimento il maggior numero possibile di truppe. Ora, di tanto in tanto, inveite contro un generale, o qualcosa del genere, sapete, e dite che non è un buon generale. Beh, in effetti quello su cui trovate da ridire è che di solito non gli importa di chi siano le truppe che mette fuori combattimento, se sono le sue o quelle del nemico.

Sono stato addestrato molto severamente su questo argomento, e il miglior addestramento militare insegna a fare il più possibile nel minor tempo possibile, con i costi minori possibili e impedendo che la vostra gente venga danneggiata. Ed esclude rigorosamente che danneggiate la vostra gente; il vostro obiettivo è di danneggiare il nemico. E quello che voi… quello che state… quello è il vostro obiettivo: vincere. Quello è l’obiettivo della guerra e quella è una conduzione appropriata della guerra. Non l’ho detto à la manuale, ma è così.

Il vostro obiettivo è vincere e desiderate vincere nel minor tempo al minor costo e con il minor numero di vittime tra la vostra gente e anche, se entra in scena anche il problema della ricostruzione, con il minor danno per il nemico. Perché avete sempre da rimettere in sesto il nemico in un modo o nell’altro, sapete, se voi… se voi vincete. Questa allora sarebbe una guerra come si deve. E non vi sto parlando della guerra… se la guerra sia buona, cattiva o normale. Il conflitto è il conflitto ed esso esiste. Ma voglio farvi notare che le ultime quattro guerre, e la guerra che è attualmente in corso, sono tutte guerre di logoramento. Non hanno alcun obiettivo di vincere, di conquistare e acquisire realmente il territorio; e in nessuna di queste guerre importava quante delle vostre truppe venivano uccise. E non c’era alcuna strategia che si basasse su questo, se non una tremenda quantità di strategia del sacrificio.

Se volete sapere con che tipo di governo avete a che fare, guardate il tipo di guerra che combatte . Ciò vi rivelerà subito quanti – è un indice diretto – quanti soppressivi ci sono in quel governo.

Ora, tutti i governi sono un gruppo di esseri contro l’individuo. Ora essi sono migliori nella misura in cui sono meno contro e più a favore dell’individuo. E quando sono completamente dannosi, beh, allora sono completamente contro l’individuo e totalmente per il gruppo.

Ora, non vorrei fare alcun nome né menzionare alcun governo specifico, ma un governo è soppressivo nella misura in cui sta (tra virgolette) “facendo il bene del gruppo” ed è antagonista nei confronti dell’individuo; fino al punto in cui l’individuo non sia completamente annientato e il gruppo non sia completamente favorito . Quella è la reductio alla soppressione totale. Ora, si può arrivare al completo opposto dove l’ideologia è l’anarchia, e dove l’individuo è tutto e il governo non è nulla. E scoprirete che neanche quello funziona.

Quindi questi sono i due estremi: dove l’individuo è tutto e il governo non è nulla, e dove l’organismo collettivo è tutto e l’individuo non è niente . Quelli sono i due estremi del pendolo e, mentre oscilla tra questi due, scopriamo, strano a dirsi, che entrambi quegli estremi possono essere completamente soppressivi. Quando solamente l’individuo ha un qualche valore e nessun organismo collettivo o ente organizzato di un qualche tipo ha qualche diritto nei confronti dell’individuo, allora scoprirete che qualsiasi bullo, qualsiasi bighellone, qualsiasi soppressivo è totalmente libero di colpire in testa chiunque. Non c’è alcuna restrizione, di nessun genere, contro qualsiasi tipo di soppressione individuale. Dall’altro lato avete i soppressivi organizzati che si assicurando molto, molto bene che la loro organizzazione soppressiva schiacci completamente l’individuo.

Quando organizzate qualcosa, ricordatevi che ci sono due estremi. Ricordatevi che un governo perfetto non esiste e che l’individuo è il massimo della perfezione che riuscirete ad ottenere in termini di entità o unità. Quindi, perché avere un governo? Beh, abbiamo dei precedenti storici e scopriamo che qualsiasi organismo, qualsiasi gruppo che sia esistito senza delle comprensioni e organizzazioni interne e così via, si è trovato a soccombere di fronte a un gruppo che era invece organizzato.

E quel fatto da solo è in realtà il motivo per cui avete bisogno di un governo, il motivo per cui avete bisogno di un organismo collettivo, il motivo per cui avete bisogno di un’organizzazione. Siete arrivati dove vi trovate oggi perché voi, molto tempo fa sulla traccia remota, non vi siete organizzati con i vostri compagni thetan come esseri liberi, e avete permesso ad ogni accozzaglia di stolti che volevano far fuori le persone di formare un qualsiasi tipo di ente organizzato che fu quindi in grado di sopraffarvi tutti quanti nel modo più completo. Capite? Era l’elemento mancante sulla traccia.

L’elemento mancante sulla traccia erano le organizzazioni tra persone perbene. Perché loro avevano intenzioni assolutamente buone e poiché non avevano intenzione di sopprimere nessuno, naturalmente non si organizzarono per niente; si sentivano completamente onniscienti, onnipotenti e in grado di risolvere ogni cosa senza l’aiuto di nessuno.

Ora, voglio sottolineare questo punto; il punto è che non avete risolto la cosa per conto vostro. Avete fronteggiato e vi siete imbattuti in gruppi organizzati. E quando voi in quanto individui siete entrati in collisione con gruppi organizzati, che fossero organizzati bene o male, avete fallito miseramente. È molto interessante che qualsiasi gruppo di umanoidi organizzati possa sconfiggere un thetan da solo. Umanoidi organizzati! Beh, naturalmente qualsiasi… qualsiasi… un numero sufficiente di formiche può demolire una montagna, se lo fanno in un modo organizzato.

Quindi, un ente organizzato e degli esseri organizzati possono realizzare di più e andare più lontano dell’individuo. Ora, ciò non costringe una persona ad accettare un compromesso, ciò costringe la persona ad ammettere la necessità di scoprire qualcosa riguardo alle leggi dell’organizzazione. E se qualcuno scopre qualcosa sulle leggi dell’organizzazione e se poi mette in pratica quelle leggi dell’organizzazione, beh, allora avremmo una possibilità di mantenere la strada aperta e di completare l’opera. Ma se non siamo organizzati, non abbiamo alcuna possibilità. Capite?

Ora, dite: “Beh, un Thetan Operante può sconfiggere...”. Oh, sì, è vero… in una battaglia, in un’occasione. Ma poi un giorno viene preso dal torpore. Quel giorno non vince e quella era l’unica battaglia che non doveva perdere. Capite? Ne vinse un migliaio, ne perse una e quella fu una di troppo. Beh, adesso, se ciascuno di voi vuole vivere come un accampamento armato, o se ciascuno di voi vive cercando di nascondersi in continuazione, beh, d’accordo, d’accordo. Ma come esseri organizzati non dovete essere così… così all’erta, potete rilassarvi. Potete rilassarvi fintantoché l’organizzazione funziona e fintantoché l’organizzazione stessa non diventa completamente soppressiva nei confronti dell’individuo.

Ora la sola cosa che state cercando di impedire è di danneggiare l’individuo. Non state in realtà neanche cercando di impedire che un individuo venga privato dei suoi diritti. Noto in questi giorni che parliamo molto di diritti. Noto anche che solo le persone disoneste hanno dei diritti; gli uomini onesti non hanno più dei diritti. Se venite colpiti in testa e derubati, beh, trascorrete i tre giorni successivi ad essere interrogati dalla polizia. Non vanno mai a cercare il tizio che vi ha colpito in testa. “Perché ti trovavi lì?”

Sono le leggi che emanano di questi tempi: se lasciate le chiavi nell’auto siete passibili di arresto. Perché? Beh, l’accusa è che avete indotto qualcuno in tentazione.

Non so, un corpo di polizia dovrebbe essere in grado di trovare le persone che non sanno resistere alla tentazione; penso che questo sia il motivo per cui viene pagato. Quindi il nostro problema è semplicemente quello di avere un’organizzazione che possa funzionare e che sia minimamente soppressiva per l’individuo, minimamente restrittiva ma massimamente efficace.

Come risolvete la cosa… Beh, ci sono non so quante policy letter scritte dal 1965 al 1966 che trattano degli schemi fondamentali dell’organizzazione. Penso che sia la prima volta in cui l’intero argomento sia mai stato riesaminato. Penso che molte di quelle leggi… che sia la prima volta che siano mai state proposte e portate alla luce, e i dati sono tutti là. La loro forma finale, e così via, non è necessariamente in cemento, così come lo è un’organizzazione.

Ora, ci sono certe cose che un’organizzazione deve fare. Un’organizzazione sotto una monarchia benevola che è molto, molto buona; non dovrebbe avere molto da dire… l’individuo non dovrebbe avere molto da dire. Perché? Perché non si sta facendo niente che a lungo termine sia svantaggioso per lui. Nessuno lo sta sopprimendo. Se la cosa giunge all’attenzione della persona, di solito è in grado di occuparsene. Quindi è necessario dire solo una quantità minima di cose.

Ma quando iniziate ad affidare le cose ad un organismo collettivo o ad un gruppo governativo e cose del genere, è probabile che la fiducia in una monarchia benevola venga profondamente scossa, perché avvengono varie cose. In effetti si verificano delle piccole zone di soppressione e così via, e allora è più sicuro per l’individuo avere voce in capitolo. Quindi di norma si direbbe… di norma si direbbe… che in assenza di un leader estremamente geniale, l’individuo dovrebbe avere voce in capitolo.

È qui che entra in scena la democrazia nella sua filosofia di base. Ora, aspettarsi che gli individui guidino i destini di un gruppo o di uno stato, in base alla loro opinione individuale – e solo quella – è pura idiozia. Questo costringe ciascun singolo individuo, in qualsiasi luogo, ad essere coinvolto in un governo e nient’altro e inoltre fa venire ad ogni cittadino l’idea che egli sia responsabile di tutte le regole, leggi e azioni del governo e che debba mantenere aggiornate le proprie linee di spionaggio – non avendo altro a disposizione che quella roba sudicia che oggigiorno chiamano giornali – che deve tenere aperte le sue linee di spionaggio così da essere brillantemente informato su ogni direttiva che viene promulgata.

Accidenti, avrete un governo che sarà veramente un governo pagliaccio… è assolutamente un governo pagliaccio. Ora, la democrazia è, ovviamente, una forma assoluta. È il tentativo di ottenere una forma assoluta. E sul pianeta oggi non viene praticata alcuna democrazia e per quel che ne so non ce n’è mai stata una e non ci fu democrazia nell’antica Grecia.

Si trattava di circa cinquanta proprietari terrieri, quando venne messa assieme per la prima volta, a cui un dittatore o tiranno (Pericle, credo si chiamasse) cercava di dire che avrebbero dovuto assumersi la responsabilità dello stato. Lui era troppo occupato oppure ne era stato nauseato, sapete. E disse a quei cinquanta buffoni che avrebbero dovuto formare qualcosa chiamato senato e avrebbero dovuto dibattere gli affari di stato e decidere con la regola della maggioranza. Per quanto riesca a ricordare, è così che funzionava. Accidenti, se quella ha l’aria di una democrazia, ditemi voi! E nemmeno rappresentavano qualcuno nello stato, quindi non erano neanche repubblicani… non erano neanche repubblicani, sapete.

Non so come facciano a dire che i greci inventarono la democrazia. Ma comunque le cose stanno così. Sono sicuro che più tardi ci fu qualcosa per cui la folla si metteva intorno a uno e se dicevano: “Impiccalo!”, beh, quel tipo veniva impiccato.

Ora, se mai aveste avuto qualcosa a che fare con la folla, non vorreste essere governati da essa. In primo luogo, se doveste andarvene in giro a raccogliere l’opinione individuale di tutti quelli che state governando prima di poter agire, ci vorrebbero così tanti anni tra l’avvenimento e il provvedimento che non ci sarebbe nessun governo.

Ora, non c’è bisogno di andare così lontano per trovare un’altra istituzione greca ideata da Platone, chiamata comunismo. Oh, pensate che io stia capovolgendo le cose. No, Platone ha inventato il comunismo con i commissari ai suoi vertici. Leggetelo una volta o l’altra e ne sarete molto interessati.

Sapete, i puristi sono i Russi: sono i puristi del governo, e loro… per un po’ di tempo venne sperimentato il governo di Sparta. E ho notato che Sparta non c’è più. Ma il governo di Platone è esattamente quello che abbiamo oggi al Cremlino. Molto interessante. Ora, il suo tipo di governo – nonostante Aristotele avesse parlato del pendolo che oscillava tra i due estremi – il suo tipo di governo è ad un estremo e all’altro estremo, politicamente parlando, c’è l’anarchia.

Così avete un organismo collettivo assoluto e l’individuo che è solamente un povero pazzo che viene calpestato, con i modelli di Platone, e fra questi due avete qualcosa chiamato repubblicanesimo. Ora, il repubblicanesimo è la rappresentanza di sottogruppi da parte di un individuo, e qui arriviamo ad un qualche punto intermedio.

Ora, se limitate il tipo di persona che può essere scelta a rappresentare quel gruppo, se limitate il numero di tipi, se in altre parole rendeste necessario che la persona abbia raggiunto certi risultati… nel vostro caso direste, beh, dovrebbe avere un certo QI e dovrebbe aver raggiunto un certo Grado, o qualcosa del genere, sapete. Direste: “Beh, nessuno al di sotto di Grado IV può candidarsi come membro di un’assemblea legislativa”, capite? E avreste il diritto di esaminare i suoi rapporti di auditing e le sue credenziali. Beh, sareste discretamente al sicuro.

Poi quell’individuo messo in gruppo con altri individui, per creare un organismo collettivo di un tipo o dell’altro come un senato o una camera bassa o qualcosa del genere… quell’individuo, quindi, essendo uno specialista sugli argomenti discussi e non dovendo anche svolgere un altro lavoro, potrebbe quindi informarsi sufficientemente su cosa stia succedendo e avere abbastanza tempo per pensarci da governare realmente.

Ora, questa… questa è probabilmente la direzione che il governo intraprenderà in presenza di Scientology, se Scientology avrà molta influenza sul governo. Probabilmente sarà una forma rappresentativa di governo che sia realmente un governo repubblicano. Quando la gente dice che questa è una repubblica o che quella è una repubblica, non sa di cosa sta parlando. Non conosce i suoi modelli di governo. Non c’è mai stato un pianeta politicamente analfabeta come questo.

L’economia è politica, sapete. Non c’è un argomento chiamato “economia”, in realtà; c’è un’economia comunista, un’economia democratica, e altri tipi di… sono un mucchio di ragazzini confusi.

Ma una repubblica è una cosa in cui le persone sono governate dai loro… da esseri rappresentativi. C’è un essere scelto dalle persone affinché le governi o faccia parte del governo, e poi quella persona governa senza ulteriori chiacchiere che girano tra la gente, mi seguite?

Ma se arriva qualche questione seria che cambierà la forma di governo, beh, si suppone che una forma di governo repubblicano la sottoponga a referendum, ma questo è semplicemente per cambiare lo status quo. Stiamo per cambiare la forma di governo; stiamo ora per avere un deputato ogni centomila persone invece di un deputato ogni diecimila persone. Beh, sarà meglio che lo sottopongano a referendum perché stanno per variare la forma di governo sul quale avevano concordato. Ma è essenzialmente governo tramite rappresentanza.

Ora, ci fu una nazione una volta, che andò a finire in un mucchio di guai con un’altra nazione. Questo non è un fatto molto istruttivo, vero?, dato che si potrebbe dirlo per qualsiasi coppia di nazioni che sia mai esistita. In ogni caso la prima nazione era l’Inghilterra, e andò a finire in un mucchio di guai con l’America. E a quel tempo era semplicemente l’America; erano le Colonie. E poi commisero un errore fatale, imposero la tassazione senza rappresentanza. E per l’Inghilterra, fino a… persino in questi giorni, dire che sia una forma di governo democratico, in un certo senso, è strano perché l’Inghilterra non permette al Commonwealth la rappresentanza nel Parlamento che sta a Londra. Dice al Commonwealth che deve avere delle forme rappresentative di governo, ma essa stessa non è rappresentativa. Capite? Il Commonwealth, per esempio, non fa parte del Parlamento di Londra che governa i loro destini.

E fu quell’omissione che causò la Rivoluzione Americana. Non c’era nessuno, che facesse parte della scena americana, che andasse laggiù e si sedesse e avesse voce in capitolo nel Parlamento a Londra. E il risentimento per questo fu così estremo che si inventarono tutto un insieme di esagerazioni di un tipo o dell’altro, e alla fine il povero vecchio Giorgio III perse le sue colonie americane.

È un errore. Non è uno sbaglio da parte degli uomini, è un errore nella tecnologia. Ora lasciate che lo indichi, che ci possono essere, nella tecnologia, degli errori che causano grandi dissensi politici.

Per esempio l’America sarebbe andata enormemente meglio se non avesse tagliato i ponti con l’Inghilterra. Parliamo di un branco di babbei inesperti che si impadronirono del governo a quel tempo e che esercitarono allegramente quello che… quello che era il governo, cribbio! Una delle prime leggi che passarono dopo che si ribellarono per i diritti dell’uomo e cose del genere – sapete, si ribellarono per rendere libero l’individuo – la prima cosa che passarono, credo, furono le Leggi contro la rivolta , per cui se nel giornale accennavate al seppur minimo criticismo di chiunque fosse loro amico, potevate essere schiaffati in galera per sempre. E non so quanti anni durò quella legge. Quindi certamente non stavano lottando per la libertà individuale, perché la loro prima azione fu di passare le Leggi sulla rivolta . Capite?

Non stavano lottando realmente a causa dell’eccessiva tassazione, perché quando arrivarono al potere, si sbizzarrirono veramente. Combattevano per la rappresentanza. Pensavano di non essere ascoltati e questo causa una rottura di ARC e ciò è semplicemente e completamente nel campo della vostra tecnologia.

Quando un gruppo pensa di non essere ascoltato ha rotture di ARC. Proprio come un individuo che pensa di non essere ascoltato ha rotture di ARC. Mi seguite? Inoltre è una rottura di ARC che precede sempre una guerra. Scoprirete che in un qualche momento quando Hitler… tanto per prendere il conflitto più recente e selvaggio; nonostante ci siano state un’enormità di scaramucce da allora… Hitler in un qualche momento, probabilmente proprio agli inizi della sua carriera, deve aver detto qualcosa che non aveva ricevuto riconoscimento. Disse qualcosa che lui considerava molto importante e che non ricevette riconoscimento, e non ricevette riconoscimento da molte nazioni o da una nazione sola, capite, e che gli causò una rottura di ARC. E poi gli altri successivamente dissero cose a cui lui non diede riconoscimento e accumulando rotture di ARC questi alla fine uccisero qualcosa come trenta milioni di uomini, e io penso che siano troppe le persone eliminate a causa di una rottura di ARC. Avevano bisogno di un E-Meter.

Ma a livello governativo... a livello governativo, quindi, fintantoché state trattando situazioni di emergenza, il miglior governo in circolazione sarebbe una monarchia benevola, se aveste fiducia e foste certi del monarca benevolo. Perché tutto è sempre e comunque un’emergenza e in ogni caso non c’è tempo per consultare qualcuno. Beh, quello non è realmente un tipo di governo che possa continuare a lungo poiché il monarca benigno, come individuo, nel dirigere un organismo collettivo, naturalmente può stancarsi. Può diventare nauseato. Può diventare sovraccarico di lavoro. Può diventare così. E certamente non riesce a dare riconoscimento a chiunque parli. Non ci sono abbastanza ore in un giorno. Pertanto questa forma di governo va molto bene per un periodo operativo molto, molto limitato. Ma a meno che non venga sorretto da un organismo che sia rappresentativo delle persone che vengono governate, avrete una disintegrazione dell’organizzazione. Capite?

Ora, il capo nominale dello stato potrebbe ritirarsi ed essere praticamente una figura rappresentativa o svolgere azioni d’emergenza o tipo quelle della cavalleria pesante. In altre parole, se le cose andassero troppo male, beh, potrebbero fargli un fischio. Ma di solito la cosa andrebbe diretta da un… da qualche tipo di organismo corporativo rappresentativo e allora avreste un governo funzionale.

Ora, perché un organismo collettivo? Beh, un organismo collettivo presenta grandi svantaggi. Dal momento in cui ripartite la responsabilità tra una quantità di individui, nessuno di quegli individui sentirà una responsabilità totale per la situazione, pertanto non pensano abbastanza in fretta, loro realmente non pensano e non agiscono con sufficiente velocità.

Quindi dovete stare attenti a non avere mai un organismo collettivo generico. Devono essere terribilmente specifici nella loro rappresentanza. Gli individui in esso devono essere in rappresentanza di zone o sfere molto definite e specifiche. Non possiamo avere… Beh, da uno stato potremmo avere un senatore. Va benissimo, perché lui, naturalmente, può essere ascoltato dal… lo stato può essere ascoltato suo tramite. Ma ricordate che è un senatore per uno stato. Nelle aziende commettono un orribile sbaglio… e non so come le aziende vivano, molte di loro, infatti, non vivono… e cioè di avere un consiglio di amministrazione. Ora, potete avere un grande consiglio di amministrazione, in cui ognuno nebulosamente rappresenta gli azionisti. Ognuno di loro rappresenta...? Aspetta un attimo. Ferma! Avete qui una rappresentanza incrociata, così che nessuno in realtà ha una rappresentanza.

Dovreste dire: “Questo membro del consiglio rappresenta gli azionisti da 1 a 100, e questo membro del consiglio rappresenta gli azionisti dal 100 al 200”, vedete? Allora avreste una forma rappresentativa di governo. Perché quello è un organismo collettivo che agisce come rappresentante. E se invece funziona in quel modo, non c’è niente di più idiota di un organismo collettivo che faccia una rappresentanza. Per esempio, tutti i commissari in Russia, penso, rappresentano il popolo russo. Dicono sempre: “Il popolo russo! Il popolo russo!” Non c’è un “popolo russo”. Non esiste una cosa simile. Non so quanti russi ci siano in Russia. Penso che siano circa 1/200esimo del numero delle persone che sono in Siberia, in quella zona geografica. Il resto di loro sono tartari e mongoli e slavi e “Dioaiutaci”! Ora questi svitati vanno in giro a dire “Il popolo! Il popolo!” Che balordi!

La giurisprudenza va a farsi benedire quando dice: “Il popolo contro John Doe!” Oh, miseria! Non ho mai sentito parlare di quel tizio; io sono uno del popolo. È solo una generalizzazione che finisce nella soppressione. Ora, la caratteristica primaria di un soppressivo è la generalizzazione: parla per generalizzazioni. “Tutti dicono che sei un fannullone.” Sapete? “Sono contro di te.” E si passa a: “Il popolo contro John Doe”. È un meccanismo completamente soppressivo. Beh, forse... forse qualcuno ce l’ha con John Doe, ma vediamo chi ce l’ha con John Doe. Poco importa se sono 150 persone, chiamiamole per nome. Potremmo perfino dire che il capo della polizia ce l’ha con John Doe perché ha ucciso Richard Roe, sapete. Il capo della polizia è un tipo eccentrico: non gli piacciono i cadaveri, sapete?, qualcosa del genere. Ma quella sarebbe la verità. Il popolo non è mai contro John Doe.

Allo stesso modo, “il popolo ” non può mai essere rappresentato da John Doe o da Richard Roe o da chiunque altro. Se è rappresentato, potrebbe esserlo unicamente da una persona sola, e questo è il motivo per cui la monarchia benevola è la forma di governo ideale. Non c’è rappresentanza incrociata. Sanno chi è il loro rappresentante, anche se lo mantengono al potere con il solo sostegno verbale. È il tizio in carica, vedete? Quindi è questo, a parte la sua capacità di agire rapidamente, che fa sembrare molto efficiente un governo di un solo uomo, perché, nella realtà dei fatti, il popolo è rappresentato da una persona di cui conosce il nome.

Ma nel momento in cui ha un corpo di consiglieri… nel momento in cui ha un corpo di consiglieri… non possiamo poi dire che quel corpo di consiglieri rappresenti il popolo, perché il popolo non li conosce. Ora, dovremmo frazionare l’intero gruppo governato in segmenti, se avessimo più di un rappresentante, quindi quel rappresentante dovrebbe rappresentare segmenti esatti e precisi. Ora, forse dovrebbe rappresentarli tramite nomina; forse dovrebbe rappresentarli tramite elezione; forse lui venne nominato da qualche corpo di governo e dopo di ciò, con qualcun altro, fu votato da quella parte del popolo, ma quando hanno finito tutti sanno chi li rappresenta.

Ora, quando troppe persone sono rappresentate da una persona, allora la distanza diventa un po’ grande e sentono che non sono rappresentati. Capite? Quindi, di nuovo, non sono rappresentati. Ora, lui rappresenta la loro voce che deve essere ascoltata, e loro sanno che quando hanno una gatta da pelare, beh, possono scrivere o parlare al loro deputato. E sanno – a prescindere da quanto maldestramente – che lui dirà qualcosa in proposito o farà qualcosa in proposito. Hanno fiducia in questo, e pertanto sentono che l’hat che stanno indossando – il governo – è stato delegato e che qualcuno se ne sta occupando.

Ma adesso la comunicazione è a due sensi. Così supponiamo di avere un organismo collettivo che sia composto da rappresentanti. Ogni rappresentante rappresenta esattamente un’area geografica e la gente di quell’area geografica, e supponiamo… Vi mostrerò dove il governo moderno vìola di brutto la formula e fa avere nuovamente una rottura di ARC a tutti quanti. Beh, prendiamo… prendiamo per… tanto per sfizio, lo stato del Colorado.

Notate che gli Stati Uniti nella loro grande saggezza hanno due senatori per lo stato del Colorado… istantaneamente violano la rappresentanza. Non hanno un senatore per il Colorado del nord e un senatore per il Colorado del sud; hanno due senatori per il Colorado. Pfff! Che sciocchezza! È una violazione. Ora, ci sono vari distretti elettorali, così in realtà le persone tendono a fare affidamento sul loro rappresentante perché hanno un rappresentante per quel distretto elettorale. Ora, quella è rappresentanza diretta.

Ma prendiamo questa cosa: si dà il caso che lo stato del Colorado sia governato, su una base per così dire autonoma, da un altro organismo collettivo. Ora, quell’organismo collettivo può ricevere ordini dall’organismo collettivo centrale chiamato governo degli Stati Uniti. Quindi c’è un governo statale ed esso può ricevere ordini dal governo federale.

Sapete che non c’è nessuno nella sala della Camera bassa del Colorado che abbia un cartello su di lui che dica: “Governo degli Stati Uniti”. Il governo degli Stati Uniti non ha rappresentanti nella legislatura di quello stato. Hanno preso un mucchio di enti governativi segreti che si trovano in giro, tutt’intorno allo stato del Colorado, sapete, e diventano sempre più numerosi.

Ma la verità è che la Camera bassa stessa non crede di potersi rivolgere al governo degli Stati Uniti perché non si trova là. Capite? Qualche deputato alla Camera bassa, per quanto bene rappresenti un’esatta parte della popolazione – e in quel deputato hanno un rappresentante – può sputare e arrabbiarsi e maledire e imprecare: “Cosa sta succedendo al governo degli Stati Uniti?”, ma in realtà lo maledice e lo insulta così duramente perché sa che il governo degli Stati Uniti non avrà mai il minimo sentore di niente di quello che dice. Sa che non verrà mai ascoltato, anche se hanno un senatore, perché il senatore non rappresenta la Camera bassa e in ogni caso non lo farebbe.

La Camera bassa non manda un dossier al senatore dicendo: “Questo è quello che pensiamo della situazione. Perché non vai al Senato e sistemi la faccenda?”. Non c’è una linea diretta dall’assemblea legislativa dello stato all’assemblea legislativa nazionale. In altre parole, le linee di comunicazione sono intricate e non tornano indietro. Ora, questi sono errori tecnici nel governo. C’è un soggetto chiamato governo. È un soggetto . Ed è il massimo cui potete arrivare in fatto di precisione.

Ma prima che possiate fare qualcosa in merito al soggetto del governo, dovete avere la tecnologia di Scientology al fine di migliorare e di individuare le capacità delle persone, e dovete avere la totalità della nostra tecnologia di etica al fine di individuare i soppressivi. E se non avete queste cose, non potete formare un governo in ogni caso.

Ora, avete anche bisogno della formula della comunicazione: avete bisogno di conoscere le rotture di ARC. E, naturalmente, nessuno le conosceva, perciò non siate troppo duri con loro.

Non avevano nulla della tecnologia necessaria per formare un governo. Così si sono arrangiati in qualche modo.

Così il modo corretto per formare questa cosa, diciamo, in Colorado, se dovessero avere due senatori, beh, c’è il Colorado del nord e il Colorado del sud … vedete, uno per il nord e uno per il sud del Colorado. Dovrebbero dividere il paese a metà. Il popolo dovrebbe avere un’idea molto precisa di chi sia il suo rappresentante; ma se hanno un senatore, perché hanno un rappresentante? Ora, avete diviso l’attenzione del popolo, e la loro attenzione in realtà non si divide bene. Non dovrebbero avere un superiore e un subordinato e un rappresentante al senato e dhrrhw! Sapete? Cacciamo ben bene tutti quanti nella confusione!

No, una certa sezione del Colorado potrebbe essere rappresentata nello stato… potrebbe essere rappresentata in due luoghi differenti, sapete? La Legislatura di stato potrebbe essere rappresentata nello stato del Colorado, ed essa potrebbe essere rappresentata nell’organismo collettivo per quel che ci riguarda. Questo va benissimo, fintantoché quelle persone così rappresentate possono essere ascoltate nei luoghi in cui vengono fatte le leggi da cui saranno influenzate… fintantoché esista una linea di protesta, una linea di idee, capite? Andrebbe benissimo. Ci sono due zone ed organi che fanno leggi dalle quali saranno influenzate, quindi sarà meglio che vengano ascoltate in quei luoghi.

Ora, come la mettiamo con lo stato del Colorado? Beh, noterete che il governo federale e gli stati sono… negli Stati Uniti… magari non ne siete al corrente… ma sono sempre ai ferri corti tra di loro. Parlano dei diritti degli stati, hanno anche combattuto una grande guerra chiamata la Ribellione ma gli Yankee la chiamano Guerra di Secessione. (Devo stare attento, sapete, Mary Sue è del Texas. Devo usare questi termini appropriatamente.) Dunque è avvenuta una grande guerra negli Stati Uniti sui diritti degli stati e i diritti federali. Beh, com’è nata? Beh, la guerra avvenne a causa della rottura di ARC causata dal fatto che la Legislatura di stato non era udita nell’organismo nazionale, e l’organismo nazionale non aveva rappresentanti nella legislatura di stato, quindi non c’era formula di comunicazione a due sensi. Quindi naturalmente si finì in guerra.

Quindi lo studio del governo procede parallelo con lo studio di ciò che abbatte i governi. Allora, quando un individuo non ha alcun modo di parlare a questa cosa enorme e caotica chiamata governo, e quando lui è solo un figlio di un cane, beh, qual è l’atteggiamento mentale che ne deriva? L’individuo entra in uno stato di apatia. Entra in uno stato d’inattività e non riuscite più ad avere alcun tipo di governo rappresentativo perché l’individuo è semplicemente distante dall’argomento.

Quindi che cosa ne deriva? Si entra in una condizione di dittatura all’una o all’altra delle estremità… degli estremi. O si entra in una dittatura del tipo “il popolo contro l’individuo” in misura totale, come Platone, la Russia, e così via. Oppure dall’altro lato si entra in una totale dittatura in cui la dittatura non è concordata, sostenuta o altro, ma semplicemente: ogni uomo è un dittatore. Va a finire in un senso o nell’altro, mors tua, vita mea ; ognuno per sé, capite? Andrà in un senso o nell’altro.

Allora, cosa… cosa troviamo come via di mezzo? Come via di mezzo funzionale troviamo una forma di governo rappresentativa, purché la rappresentanza sia specifica ed esatta e non sia così vasta ed enorme da essere sopraffacente e non poter… e da non potere essere invocata dall’individuo. Questa può essere piuttosto grande, in quanto gli individui non la invocano tutti contemporaneamente, e quando iniziano ad invocarla tutti contemporaneamente, beh, il rappresentante sa che deve fare qualcosa in fretta. Ora, avete una comprensione un po’ migliore di come queste cose dovrebbero essere organizzate?

Beh, la guerra è causata dall’incompetenza del governo. Anche i fallimenti tra un gruppo e la società che lo circonda potrebbero essere causati dall’incompetenza del governo. Incompetenza del governo. Ma il gruppo che lo circonda potrebbe essere governato in modo talmente incompetente che il gruppo interno deve essere governato in modo pressoché perfetto per continuare ad andare avanti.

Si dà il caso che noi siamo in quella condizione peculiare. Non è che non abbiamo difetti. Ne abbiamo moltissimi. Ma vi assicuro di qualcosa, che stiamo in realtà operando molto, molto, molto, molto meglio di quanto operino la maggior parte degli organismi. Siamo piuttosto bravi. Siamo piuttosto bravi. Ora, la cosa principale da sapere è che continuiamo a cercare di migliorare. Siamo ben lungi dall’essere autocompiaciuti in proposito. E quel che vedete accadere proprio ora è uno sforzo teso al miglioramento; non uno sforzo teso al fallimento, ma uno sforzo teso al miglioramento.

Naturalmente voi apportate dei miglioramenti soltanto nel caso ci sia una statistica in calo o ci sia troppo lavoro o troppo di questa, di quella o di quell’altra cosa. Non vi date pena di migliorare quelle cose che si stanno già sviluppando verso l’abbondanza. Infatti sarà meglio che non cerchiate di migliorarle, se stanno già andando a meraviglia. Più vi intromettete, più rischiate di prendere cantonate. Potreste rafforzare un’abbondanza scoprendo che cosa l’ha resa un’abbondanza, ma, accidenti, vi converrà davvero avere maledettamente ragione prima di tentare di spostare alcunché.

Ora, la cosa principale qui nella… che abbiamo nella rappresentanza è che abbiamo della gente che vi rappresenta. Ora, poiché avete un sistema di qualificazione (le persone hanno fatto parte oppure non hanno fatto parte dell’organizzazione per lungo tempo), avete un sistema statistico (la persona ha la reputazione di avere statistiche alte oppure ha sempre statistiche basse), avete un sistema di gradi per lo stato del caso e avete l’intera tecnologia di Etica per estirpare i soppressivi; voi, quindi, non tendete ad avere disperatamente bisogno di una azione elettiva. Mi seguite? Le cose vanno bene oppure non vanno bene. E fintantoché qualcuno sta attivamente prendendosene cura, beh, quelli tra voi che stanno facendo altre cose non sono necessariamente interessati a questo campo. Ma può essere migliorato; può decisamente essere migliorato.

Ora, più avanti nel tempo, da qualche parte, vi imbatterete in una reale rappresentanza… una reale rappresentanza elettiva in cui probabilmente certe candidature verranno sottoposte ad azione elettiva, seguite? Cose di questo tipo. Perché mano a mano che diventiamo più grandi sarà necessario farlo. In realtà oggi siamo piuttosto piccoli; ci conosciamo tutti. Ma mano a mano che andiamo avanti, mano a mano che andiamo avanti e diventiamo più grandi, ciò richiederà un perfezionamento.

In questo esatto momento non c’è un vero bisogno di un ballottaggio e cose del genere perché stiamo tutti indossando questo hat o quell’hat o quell’altro hat. E abbiamo già un sistema che tende ad impedire e correggere il cattivo management ove esso avviene.

Ora, potreste diventare troppo cauti con questo sistema, e pertanto ad un certo punto, più in là, sarà necessario istituire una rappresentanza molto esatta. Come dicevo, non siamo ancora abbastanza grandi da avere granché a che fare con questo. Ma porteremo la cosa fino a questo punto. La porteremo fino a questo punto: lo sistemeremo in un modo tale che nessun organismo subordinato – nessun organismo governativo subordinato – possa ricevere ordini da un organismo governativo superiore nel quale non sia rappresentato. E, viceversa, lo sistemeremo in modo tale che i massimi organismi governativi non possano dare ordini ad organismi governativi subordinati nei quali non hanno un loro rappresentante. Capite, ora questo ci fornirà una situazione di comunicazione a due sensi.

Ora, quello che abbiamo appena fatto è di riformare completamente il Consiglio Consultivo, ma completamente, in un sol botto! Funziona così: il Consiglio Consultivo Internazionale sarà costituito da rappresentanti di parti continentali del mondo e da executive che rappresentano tipi di divisioni delle organizzazioni. È grande! È un Consiglio Consultivo di circa quindici persone. Voi direte: “Beh, come potrai mai, in nome di Dio, aver mai un governo con tutta quella gente?”. Beh, se ve ne occupate esattamente in questo modo ce la farete: nessuno potrà mai mettere in discussione o fare una proposta che non sia stata… non può dare inizio, potreste dire, ad una proposta a meno che quella proposta non sia stata messa sotto forma di direttiva pubblicabile. Se vuole che una policy letter venga approvata, sarà stramaledettamente meglio che la metta completamente per iscritto. Se vuole che una direttiva sia approvata, sarà stramaledettamente meglio che metta per iscritto la cosa.

Ora, diamo al presidente di quell’organismo – chiunque sia il presidente – diamo al presidente di quell’organismo il potere di veto assoluto. Il presidente dice: “Basta così”, e la cosa finisce lì, a meno che tre quarti dei presenti votino per farla continuare. Bisogna che tre quarti votino di continuare o meno quest’assurdità e cioè che la Divisione della Distribuzione debba o meno mandare i pacchi informativi. Rendo l’idea?

Il guaio principale con questi organismi è che hanno al loro interno dei tizi che vanno avanti e avanti e avanti e avanti con qualche loro hobby preferito, a discutere o a fare relazioni all’infinito senza che si verifichi alcuna altra attività, e la cosa diventa molto tediosa. Quindi, se sta presentando qualcosa che a prima vista non pare pertinente alla situazione, e così via, e che richiederà un’indagine troppo lunga da parte dell’organismo… La cosa potrebbe essere rimandata a qualcun altro affinché conduca un’indagine specifica e ne faccia rapporto alla prossima riunione del Consiglio Consultivo. Dopo tutto, si riunisce una volta alla settimana, capite? Ora… allora quello potrebbe essere rinviato a quando sarà stato approfondito. Oppure potrebbe essere preso in discussione e sistemato su due piedi, oppure potrebbe semplicemente essere fermato, abbandonato e cestinato e la cosa finirebbe lì. A meno che la persona non faccia interessare tre quarti dei membri presenti ai pacchi informativi, l’argomento sarebbe chiuso! Capite?

Ora, questo va, in una certa misura, a favore dell’efficienza della dittatura assoluta. Perché i dittatori assoluti riescono sempre ad ottenere che qualcosa venga fatto. Beh, in questo caso particolare potete ottenere che qualcosa venga fatto senza che, in seguito, il Consiglio Consultivo debba avere qualcuno, qualche nebuloso individuo, costretto a mettere per iscritto i disegni di legge o le risoluzioni o le direttive che sono state passate. Perché, guardate qua: se sono state messe per iscritto in seguito, non sono quelle che sono state passate, giusto? Ed è con questa azione che hanno difficoltà; far passare qualcosa in Consiglio Consultivo e poi fare in modo che venga messo per iscritto e pubblicato.

Quindi, lo tratteremo semplicemente da un punto di vista più legislativo. E, tra l’altro, questo è il modo in cui lo si fa nel Senato degli Stati Uniti. Non fanno male tutte le cose. Pertanto, se qualcuno vuole una direttiva… diciamo che il Consiglio Consultivo sia composto da rappresentanti continentali; ora questi sono rappresentanti che rappresentano le aree continentali. In altre parole, rappresentano ogni organizzazione e tutti gli Scientologist di quel continente, di quell’area continentale. Rappresentano l’insieme. Sono specificatamente dei rappresentanti del Consiglio Consultivo continentale. Ma, cosa più importante, rappresentano tutte le altre org e rappresentano anche tutte quelle persone.

Quindi qualcuno che proviene da una parte di quell’area continentale, qualche individuo che pensa di essere stato rovinato e che crede l’org locale lo stia facendo a pezzi o una cosa del genere… beh, effettivamente potrebbe scrivere al suo rappresentante, qui, all’organismo internazionale. Ora, cosa più importante, man mano che la cosa si espande, lui scoprirebbe tramite elezione di avere un rappresentante anche nel suo organismo continentale locale, e quella sarebbe la persona a cui dovrebbe rivolgersi. Capite?

Ma non abbiamo raggiunto un tale livello di perfezione, e non c’è bisogno che la cosa sia così grande. Perciò in questo caso immagino che chiunque sia il rappresentante continentale negli Stati Uniti occidentali, probabilmente si ritroverà con… con un bel fascio di corrispondenza. Ora, la persona alla fine vede che in giro ci sono degli abusi di un tipo o dell’altro o che ci si dovrebbe occupare di qualcosa, e quindi probabilmente riuscirebbe a far sì che qualcosa venga fatto.

Ora, se doveste aspettare che un Consiglio Consultivo… È qui che un senatore degli Stati Uniti comincia a dare i numeri e ad uscire di testa; tanto per cominciare, egli non è incaricato di niente. È incaricato di qualcosa come organismo collettivo ma di per se stesso non può fare niente, e ciò lo rende così stupidamente impotente, da farlo apparire sciocco.

Ora, se si sviluppa una situazione di emergenza, qualsiasi membro di quel Consiglio Consultivo potrebbe emanare quella che viene definita Direttiva Urgente. Sarebbe un disegno di legge urgente se ne parlaste in termini governativi. Ma è una Direttiva Urgente. È qualcosa che deve essere fatto adesso, subito; non si può aspettare fino a domani. Tutto ciò di cui ha bisogno è una serie di firme della maggioranza. Deve solo darsi un gran da fare con i vari membri e dire: “Ehi, Beppe, puoi firmare questo?”.

E può pubblicare questa direttiva prontamente e subito, a patto naturalmente che il Consiglio Consultivo nomini poi un Consiglio d’investigazione perché indaghi sulla situazione e scopra se era la risposta corretta o la risposta sbagliata, o se sia necessaria qualche altra risposta, o se non era richiesta risposta alcuna, così da eliminare quella direttiva così che noi… o modificare la direttiva, così che non continuiamo ad introdurre leggi arbitrarie dappertutto. La sua direttiva è valida solo finché un Consiglio d’investigazione ha fatto indagini e scritto una direttiva corretta.

In modo tale che queste direttive di emergenza tendono poi ad essere eliminate; esse devono essere eliminate. Queste leggi non vanno avanti per sempre. Oltretutto, a meno che non avvenga un cambio nella policy, una legge del Consiglio Consultivo è comunque valida solo per un anno. È da molto tempo che è così. Scadono tutte al termine di un anno; molto spesso alcune cose importanti scadono nel giro di un anno e nessuno nota che nel frattempo sono diventate un’abitudine.

Il Consiglio Consultivo, quindi, sarebbe composto su base internazionale; sarebbe composto dai rappresentanti continentali provenienti da ogni distretto continentale e… che sono cinque, e probabilmente uno da Saint Hill, dato che, in realtà, non fa parte di alcun distretto continentale. E poi a questi viene aggiunto un tizio chiamato Organizzatore Divisionale. Ora, questo tipo è il rappresentante di tutti i segretari divisionali di quel tipo di divisione nel mondo intero. Ora, questo segretario divisionale ha il compito – che voi vi aspettate sempre che venga svolto da me e Mary Sue – e cioè di compilare, fino all’ultima virgola, tutti i materiali e le specificazioni.

Beh, in primo luogo, è diventato un lavoro troppo grosso. Non si riesce a farlo e ad indossare anche il proprio hat. E queste cose sono provvisorie e un certo tipo di divisione richiede certe cose. E richiede le sue policy letter. Richiede forniture. Richiede know-how di vario genere. Richiede materiali. Richiede un qualche tipo di programma di addestramento interno per far funzionare le cose, e anche queste cose cambiano e sono provvisorie, capite. Beh, prendete la Divisione della Distribuzione, accidenti, non può andare avanti per sempre con lo stesso pacchetto informativo. Richiede pacchetti informativi, e richiede questo e richiede quello e richiede un programma del membro dello staff del campo. Beh, quel programma del membro dello staff del campo deve venir cambiato in continuazione, se si vuole che continui a andare avanti a gran velocità. E poi i programmi per i congressi… questo tipo è responsabile anche di tutti i programmi che ci sono per i congressi. Sapete? E di fissarne le date e così via. In altre parole, per quel tipo di divisione, lui è il responsabile di ogni elemento dei suoi materiali organizzativi e per ogni cosa che si applica a quel tipo di divisione.

Così se qualche segretario di quel tipo di divisione a Bassano del Grappa o a Canicattì non ha ricevuto alcuna policy letter che riguarda questo-e-quello, e questo-e-quello, beh, scriverebbero a questo tizio per saperne di più. Se un’org non riesce a procurarsi i libri, sa a chi scrivere. Scrive all’Organizzatore Divisionale per la Disseminazione a Worldwide. E lui catalizzerebbe la cosa e la andrebbe avanti e saprebbe esattamente a che punto si trovano le org. Ora, lui viene giudicato tramite statistiche, le statistiche generali divisionali complessive di quel tipo di divisione nel mondo, così se la sua statistica è giù, beh, lui ovviamente entrerebbe nel campo dell’autorità. Direbbe: “C’è quest’org, e quell’org e quell’org”. E diciamo che lui sia il Tech Sec… lui è l’Organizzatore Divisionale per la Tech… e direbbe: “Ragazzi, queste tre org stanno semplicemente mandando le mie statistiche giù in cantina, e mi stanno rovinando. E quindi, esigo un cambio dei segretari in quelle org, e in realtà penso che dovreste cambiare l’Org Exec Sec in quelle org e credo che…” Oh, inizia a diventare molto combattivo, vedete? Beh, è un membro del Consiglio Consultivo; quello per lui è il posto in cui diventare combattivo. Può dare tutti i suggerimenti che vuole dare, ma non può dare un ordine a meno che non sia approvato dal Consiglio Consultivo. Deve essere stato autorizzato dal Consiglio Consultivo. Deve farne un resoconto in anticipo, e deve essere passato come disegno di legge. E viene realmente pubblicato con il colore distintivo divisionale di quella divisione. Si applica solo a quelle divisioni.

Può emettere un ordine. Sì, può emettere un… può richiedere un Consiglio d’investigazione su Canicattì e… e cose del genere. Sì, può fare tutte queste cose, ma solo facendole approvare dal Consiglio Consultivo. Capite?

Quindi in realtà lui non dirige direttamente quel tipo di organizzazione, quindi non opera effettuando un by-pass degli Org Exec Sec di quelle organizzazioni e degli HCO Exec Sec di quelle organizzazioni, e così egli può agire. Ora, viceversa, sistemeremo le cose in modo che, a parte i rappresentanti continentali nei Consigli consultivi continentali e così via, ci sia un rappresentante di Saint Hill… cioè un rappresentante di WW. In questo momento sarà semplicemente il Comunicatore di LRH. Lui viene considerato il rappresentante. Quindi, lo si potrebbe interpellare direttamente, proprio direttamente, perché lui è il rappresentante dell’organismo che è l’organismo governativo, vedete. Non ha alcuna autorità là. Il tipo probabilmente… le sue orecchie saranno probabilmente completamente spalancate molto, molto spesso. Ma nondimeno è possibile rivolgersi all’organismo governativo.

E, naturalmente, hanno il loro rappresentante, e possono far approvare le cose tramite il loro rappresentante e farle sistemare. Quindi l’organo governativo può anche spiegare all’organo governativo inferiore qual è la situazione. In altre parole, si verificano varie linee di comunicazione.

D’accordo. Beh, e che dire della rappresentanza tra l’Org Continentale e le piccole org? E che dire dei loro Consigli Consultivi? Ora, queste sono org indipendenti e individuali. Questo sarebbe lo schema che verrà adottato a Saint Hill. Aboliamo semplicemente i Comitati Consultivi e facciamo diventare ogni segretario divisionale un membro del Consiglio Consultivo. Tutti i segretari divisionali e il Comunicatore di LRH; altrimenti, HCO rimane tagliata fuori senza un voto appropriato. Vedete, ha solo tre divisioni, mentre l’org ne ha quattro.

Quindi, avete un Consiglio Consultivo di otto persone che funziona più o meno allo stesso modo, così che il personale dell’organizzazione sia sicuramente rappresentato nel Consiglio Consultivo poiché il loro segretario ne è un membro. Quindi, quella comunicazione viaggia orizzontalmente. Ora non abbiamo rappresentanze inverse in queste divisioni. Però non siamo arrivati ad una dimensione in cui sia richiesto, ma presto o tardi ce ne dovrà essere una. Ci dovrà essere un rappresentante del Consiglio Consultivo in quella divisione.

Bene. In questo modo particolare, quindi, potete vedere che un’organizzazione continentale con tre organizzazioni e se stessa - il che è abbastanza comune - ha tre altre organizzazioni ed ha se stessa. Bene, questo dà quattro Consigli Consultivi composti dai segretari e dai segretari esecutivi. Questo dà Consigli Consultivi di nove persone, vedete… di dieci persone con il Comunicatore di LRH.

Ora, quale… qual è la sua relazione, quindi, con le sue org subordinate? Beh, naturalmente, nel caso di Johannesburg, beh, Durban dovrebbe avere un rappresentante a Johannesburg. E così dovrebbe essere per Città del Capo, e man mano che diventano più grandi dovranno avere questa cosa. Si imbatteranno in rotture di ARC, e non otterranno un granché fino a quando non potranno arrivare in una posizione in cui potranno fare ciò.

Quindi, con che cosa abbiamo a che fare, qui, quando abbiamo a che fare con l’organizzazione? Tanto per darvi un ragguaglio sulla faccenda, abbiamo a che fare con le formule di base della tecnologia, abbiamo a che fare con la tecnologia di base dell’etica.

Ora, se vi ritroverete con così tanta gente – se vi ritroverete con così tanta gente che sta arrivando – vi ritroverete con così tanta gente che ha voce in capitolo e un voto, avrete naturalmente minimizzato la possibilità che qualcosa vada storto dal punto di vista della soppressione, capite? L’avete minimizzato.

Ora, il fatto che la cosa venga tenuta sotto controllo da diversi fronti per mezzo le statistiche, fornisce a chiunque una bella visione diretta degli affari del funzionario che manda avanti l’organizzazione, perché le statistiche sono statistiche. Non si può discutere con una statistica. Non si spiega mai una statistica. E i motivo per cui le statistiche vanno male, naturalmente, sono i motivi più abbietti che si siano mai sentiti sulla faccia della terra. È incredibile.

Dovreste dirigere un’organizzazione per un bel po’ prima di accumulare finalmente una certa saggezza per quanto riguarda questo interessantissimo punto: una statistica non si verifica mai per caso. È sempre causata. Buona o cattiva, è sempre causata. E anche se qualcuno dei presenti non ci crederà, forse…

Vedete, se avete avuto dei guai con una statistica, smettete di affrontare la cosa partendo dal presupposto che si sia verificata per caso. Non è successa per caso, è qualcosa che è stato architettato – sia verso l’altro, sia verso il basso – e voi dovete scoprire che cosa sta lavorando per fabbricare quella statistica. Ha una causa. Non è senza causa.

È solo che un giorno… per diverse settimane la gente camminava vicino alla libreria e comprava libri. E poi un bel giorno non passano più, così avete avuto una statistica dei libri in calo. Non è assolutamente così che succede. E gli errori sono sempre madornali. Sono sempre tanto madornali da rasentare il ridicolo. Mi chiedo sempre come possiate non accorgervene. Gli errori sono così formidabili! La ragione per cui la statistica della libreria è scesa è che la libreria è stata chiusa e nessuno l’ha aperta.

E come executive potete lasciarvi ingannare, trovandovi forse a dieci, quindici metri dalla libreria… ma senza andare realmente alla libreria, capite. State là e vi occupate dei dispacci e quel genere di cose, improvvisamente vedete scendere la vostra statistica dei libri. E poi iniziate a fare tutto a pezzi e a pubblicare grandiosi programmi di vendita di libri, e fate brrrrrm! E braaaam! e lavorate, e state cercando di fare rrrn! e così via, e “Perché non…?” e “Abbiamo bisogno di nuovi libri”, e quel genere di cose.

Non siete mai andati quindici metri più in là per scoprire che era chiusa a chiave! Non vi era possibile avere una statistica dei libri, non c’era nessuno sul posto! Ed è di gran lunga la causa più comune per le statistiche in calo: nessun personale sul posto! Non è nemmeno una cosa subdola, sapete. Semplicemente non… non avevano nominato un D of T. O se ne avevano nominato uno per l’org Diurna, la persona aveva anche un lavoro diurno e così svolgeva il suo lavoro di sera! È meraviglioso! Lo è veramente. È incredibile! Così che spesso mi chiedo come possa una persona starsene lì e permettere che una di queste statistiche scenda, perché la verità è che basta un minimo di vigilanza.

Ora, quando le entrate lorde di un’org iniziano a scendere e rimangono giù e iniziano ad andare in cantina, dite immediatamente: “Hanno bisogno di essere più ambiziosi. C’è troppo entheta nell’area. I giornali sono malvagi…” Puah! Baaah! Baggianate! Sapete quale fu la ragione che trovai una volta a Città del Capo? Erano tre mesi che non aprivano la cassetta delle lettere! Quello non era un gran mistero, vero? Lo scoprii perché si era riempita e si era rovesciata sul davanzale ed era sparpagliata su tutto il pavimento, e una persona che passava di lì mi disse che aveva avuto uno dei miei bollettini perché l’aveva trovato lì, e cose del genere. Fu una cosa orribile, perché era una persona del pubblico, e non avrebbe dovuto ricevere quel bollettino!

Quindi potete parlare finché volete di management ingegnoso. Io sono un manager molto ingegnoso. Io ho una statistica molto, molto buona come manager, come penso ammetterete. A prescindere dalla ricerca o da qualsiasi cosa del genere, la pura e semplice statistica di management è buona. Bene.

Ora, dov’è che s’inceppano le cose? S’inceppano semplicemente perché non scendo a vedere se la libreria è aperta. Sapete, nel frattempo ho guardato nelle librerie per scoprire se erano aperte, in quasi venti org. Ovviamente. Ora, quando moltiplicate questo fattore per altri cento fattori che potrebbero anch’essi far crollare una statistica, beh, immediatamente vedete che non è fattibile avere un governo di un solo uomo. Dovrebbe avere occhi anche sul retro del suo thetan.

Dovrebbe avere uno di quei bulbi oculari dalle mille pupille come una mosca. La gente non fa queste cose di proposito. Semplicemente non lo nota. E potete ritrovarvi con uno schema, una forma di atteggiamento che s’inserisce in un’organizzazione se avete un flusso bloccato per troppo tempo. Se i vostri ordini stanno andando in questa direzione, in questa direzione, in questa direzione, in questa direzione, in questa direzione, ne ricavate un flusso di ordini bloccato, e tendete a produrre un’apatia all’altra estremità, una mancanza di iniziativa, se nessuno può mai dire la sua.

Mettiamo che il Consiglio Consultivo continui a dare ordini alla Divisione della Distribuzione, il Consiglio Consultivo continua a dare ordini alla Divisione della Distribuzione, il Consiglio Consultivo continua a dare ordini alla Divisione della Distribuzione, e la Divisione della Distribuzione non ha alcun Segretario della Distribuzione. Voglio dire, succederà così molte volte, sapete. E alla fine tutti quelli della Divisione della Distribuzione sono per così dire in un totale stato di apatia e non vengono a lavorare. E quando vengono a lavorare si siedono semplicemente con lo sguardo vuoto e guardano il foglio di fronte a loro senza capire che cos’è che non va. Sembra che tutti ce l’abbiano con loro. In realtà nessuno che ce l’ha con loro. La linea di comunicazione è totalmente interrotta. Hanno un flusso bloccato.

Ma se si trovavano semplicemente al capo ricevente della linea e non c’è alcuna rappresentanza del Segretario della Distribuzione nel Consiglio Consultivo, questo potrebbe accadere in qualsiasi organismo collettivo o area. Non deve essere un qualcosa tipo un flusso di ritorno. Deve esserci un canale in esistenza per le persone, capite? E se ne esiste uno per le persone, di tanto in tanto qualcuno proverà ad usarlo. “È libera questa linea?”. La trovano libera e così sono felici e contenti.

Molta gente mi vuole parlare, e io so perché vogliono parlarmi. Vogliono parlarmi per una sola ragione: vogliono scoprire se sono lì e se mi possono parlare. E non hanno niente da dirmi. È veramente degno di nota. Ci sono state… ci sono state non so quante persone… una volta ho intervistato trentacinque persone dopo un congresso di quattro giorni dove avevo tenuto conferenze di giorno e di sera. Ero assolutamente stanco morto, cadevo a pezzi, e intervistai realmente trentacinque persone. Non ce n’era uno solo tra loro che avesse qualcosa da dirmi, assolutamente nulla. Assorbirono un sacco di tempo, ma non avevano niente da dirmi. Quindi, dopo di allora non intervistai più le persone dopo un congresso.

Qual… qual è, allora, il problema principale del governo? E cosa dovete risolvere in tutte queste cose? Qual è il problema primario che se non viene risolto causa la rivolta, la rivoluzione, il disordine, la scissione, il morale scadente, e questo genere di cose? C’è solo un problema nell’argomento del governo, dato che non esiste un organismo collettivo se non come qualcosa di postulato. Ci sono solo individui. Quindi il problema è di ottenere una relazione equa e non troppo oppressiva (notate come ciò viene formulato) tra l’individuo e l’organo governativo, e tra l’organo governativo e l’individuo. E quello è il problema che state cercando di risolvere con il governo. Come state… come potete raggiungere questa relazione con il minimo ammontare di rivolte e turbamenti? Si tratta solo di… della relazione tra l’individuo e l’organismo collettivo, e tra l’organismo collettivo e l’individuo.

Succede in due modi: un organismo collettivo che ha autorità insufficiente e che non riesce ad agire abbastanza velocemente farà sbagli tremendi e farà fuori molti individui. E un’organizzazione in cui qualsiasi individuo può bastonare violentemente un organismo collettivo con impunità assoluta causerà una quantità terribile di sconvolgimento e di soppressione, perché se sono in grado di bastonare l’organismo collettivo andranno in giro a bastonare anche altri individui.

Quindi il problema è di cercare di mettere a punto qualcosa che risolva queste due cose: l’organismo collettivo e l’individuo. Ora, l’individuo deve essere in grado di ottenere una qualche parvenza di giustizia dall’organismo collettivo, e ha diritto a una certa quantità di management intelligente - non occorre che sia molto brillante - ma ne ha diritto. E l’organismo collettivo ha diritto ad aspettarsi un certo contributo e una certa cooperazione da parte dell’individuo. E fra queste due cose, se queste vengono risolte discretamente bene, scoprirete di avere un’organizzazione funzionale. Tutto quello che ci vuole veramente per fare un’organizzazione è semplicemente la soluzione di questi problemi.

Se volete scoprire dove una qualsiasi organizzazione su questo pianeta stia cadendo a pezzi… non arriverei al punto di dire che stanno tutte cadendo a pezzi. Sono sicuro che in qualche tribù nella giungla, da qualche parte, c’è una qualche organizzazione sul pianeta che non stia violando stoltamente questi principi in modo tanto furioso da cadere a pezzi. Non conosco alcun governo civilizzato che abbia una certezza a livello statistico riguardo al futuro che sia molto, molto alta. Non ne conosco.

Gli imperi su questo pianeta hanno una tendenza a durare per periodi molto brevi. È incredibile che l’impero britannico sia durato 350 anni o giù di lì. Eppure è così. È andato avanti per un bel po’. Di norma ci si sarebbe aspettati di vederlo cadere a pezzi molto tempo fa. Si suppone che l’impero romano sia durato mille anni e cose del genere, e si sono vantati della cosa e ne hanno parlato e cianciato e così via. E questi conti non tornano nei miei libri di storia. Non so quanto anni sia durato l’impero romano, ma non furono mille di anni! Tuttavia è uno degli imperi recenti che ha vissuto più a lungo. Tutti gli altri imperi si sono ridotti in polvere. E perché sono in polvere? Perché non risolsero equamente i problemi relativi a quelle relazioni che vi ho appena descritto.

Non si può mai risolverli perfettamente, ma potete benissimo provarci. E quando ottenete il consenso dei governati tramite rappresentanza nel governo, e quando ottenete il rispetto per i governati da parte dell’organismo collettivo… quando riuscite a far funzionare molto bene queste due relazioni, beh, la cosa andrà avanti e avanti.

Non c’è alcuna ragione per cui, in teoria, non possano essere bilanciate per continuare per un periodo molto, molto lungo. Non c’è ragione per cui un impero non possa continuare per un periodo molto, molto, molto lungo. Ci sono imperi che - non su questo pianeta - che sono continuati per un periodo molto lungo e questa era... questa è una delle ragioni. Non furono neanche necessariamente degli imperi elettivi. Non furono, non furono elettivi, furono… ma c’era un grande consenso.

Ma la cosa strana di questo è che si basavano sullo stato del caso. Se un tizio non riusciva a tirar su il telefono con un raggio, beh, non era un tizio adatto a governare. Se un tizio aveva uno stato di caso che fosse buono in quella misura, beh, naturalmente, era abbastanza bravo come governatore. Voglio dire che era… era un sistema di casta basato sulla capacità, così avevate una… avevate una selezione, avevate una selezione immediata. Naturalmente, chiunque vedesse che qualcuno era forte o intelligente o qualcosa del genere… era perfettamente disposto a dire: “Quel tizio mi rappresenta”, e tendeva ad allinearsi. Era eccezionale per quel che lo riguardava. Avete l’idea.

Beh, ho pensato di parlarvi di questo cambiamento. Non dico che non cambierà ancora, ma è necessario aggiustare queste cose di tanto in tanto. Un corpo governativo capace di governare diecimila persone non è un corpo governativo capace di governarne centomila.

Sorgono vari problemi, e queste cose necessitano di un aggiustamento. Ma quando inserite un arbitrario come ad esempio un governo, dovete inserire una revisione dell’arbitrario. Una forma postulata di governo è un arbitrario. Così, avendo postulato quella forma di governo, per amor del cielo, chiamate un Consiglio d’investigazione nel giro di pochi mesi o pochi anni per scoprire come sta andando, così da poter effettuare qualsiasi aggiustamento necessario.

E la gente lo farà in ogni caso. Negli Stati Uniti approvarono la Dichiarazione dei diritti. Secoli dopo aver approvato la Costituzione, scoprirono di avere bisogno di una propria Dichiarazione dei diritti. Ed esaminarono la cosa e cambiarono lo status del presidente e cambiarono questo e cambiarono quello. E di tanto in tanto hanno apportato dei cambiamenti lungo il cammino con emendamenti alla Costituzione.

Ma in effetti, nessuno ne fa rapporto all’organismo che organizzò la cosa in origine - l’organismo o la persona che la organizzò in origine - così non ne hanno mai fatto un’indagine minuziosa e tutto sta diventando molto ingarbugliato e attualmente, sta diventando tutto molto ingarbugliato.

Per esempio, tutto soleva aver a che fare con il Congresso e ora tutto risiede nel potere esecutivo. Quando si parla di un totale spostamento di autorità! Beh, naturalmente, non potete lasciare tutto al potere esecutivo, ma il motivo per cui sta passando tutto al potere esecutivo è che il Congresso non rappresenta il popolo. Ma potrebbero… potrebbero dire: “Beh, abbiamo votato Joe Blow e lui è il presidente, quindi lui è il nostro rappresentante”. Capite? Così in assenza di rappresentanza il popolo cerca di asserire una rappresentanza da parte di una persona sola. È sicuro che quel tizio li rappresenti.

Beh, queste sono le cose che cercate di risolvere. Ma un popolo governato – che non capisce le ramificazioni del loro governo o le teorie o i postulati o le altre cose che stanno alla base del governo, o le leggi su cui si fondano i sistemi di governo e così via – può rimanere alquanto scoraggiato. Può essere condotto fuori strada, messo in uno stato di confusione e può prendersela con i posti sbagliati e così via e sentirsi molto a disagio. Perché individualmente teme che le relazioni tra il corpo governativo e l’individuo, e tra l’individuo e il corpo di governo… teme che quelle relazioni non siano state risolte e che non verranno salvaguardate dal governo e neppure l’azione contro cui stanno protestando.

E forse… forse la cosa è stata sistemata in modo da rappresentare l’individuo ma nessuno lo mette al corrente, e così tende a crollare. Avrete molto a che vedere con questo in futuro, non è in realtà un argomento arido. Qualsiasi argomento di cui non si sa niente è un argomento arido.

Credo che il governo e cose del genere siano state uno degli argomenti più aridi di cui chiunque abbia mai sentito parlare. Ma il fatto stesso… il fatto stesso che sia un argomento arido ha fatto sì che la sua storia venisse scritta con un colore rosso vivo. E nessuno è riuscito ad afferrarlo, così un sacco di persone hanno ucciso un sacco di altre persone nel tentativo di provare cose che non sapevano già in partenza. Quindi mi auguro che avremo maggior successo per quanto riguarda questo soggetto.

Grazie.

L. Ron Hubbard


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