Il Metodo Rathbun per gonfiare le statistiche

rathbun che gonfia le statistiche del suo blog

Nel tentativo di dimostrare una presunta “crescita esponenziale” della loro attività, o quanto meno del traffico di visitatori sul loro blog, lo sparuto gruppuscolo di squirrel Italiani che soggiacciono ai dettami di Marty Rathbun, ha più volte chiamato in causa “Alexa” (www.alexa.com) additandola come fonte attendibile delle statistiche di visita del proprio blog.

Nel vedere tali proclami tornare periodicamente alla fosca luce della ribalta nel loro lugubre sito, sempre appaiati alle invettive contro delle presunte “statistiche gonfiate” da parte del management della Chiesa, ci siamo insospettiti.

Così ci è tornata in mente questa frase di Ron:

“il criminale accusa gli altri di ciò che lui stesso fa”
– Ron,
dall’HCOB 15 Settembre 1981 “LA MENTE CRIMINALE”

Quindi abbiamo deciso di fare una scommessa: proviamo a indagare un po’ su questo argomento, chissà mai che non salti fuori l’ennesima bugia. Ci siamo documentati un poco su come funziona il “ranking” (classifica, graduatoria) dei siti in Internet a livello professionale, e abbiamo scoperto che ci sono aziende che forniscono tali servizi a pagamento e a dire il vero con tariffe di un certo peso.

alexa logoDall’altra parte c’è “Alexa”, un sito Internet gratuito gestito da un’azienda americana che, come si legge nella loro stessa pagina delle “FAQ” (domande poste di frequente o “Frequently Asked Questions”), fonda le proprie graduatorie su un certo calcolo di media fra le visite e il numero di pagine visitate.

Tale calcolo è basato sui dati rilevati da una comunità di utenti (circa 20 milioni) che hanno installato la “Barra degli Strumenti di Alexa” (“Alexa Toolbar”), ossia un componente aggiuntivo, un software fornito dalla stessa “Alexa”, che monitora la navigazione degli utenti.

In parole povere: chi ha installato sul proprio computer la “Alexa Toolbar”, visitando un sito, contribuisce ad ampliare la sua statistica di visite. Chi non ce l’ha, invece no.

E qui la fatidica domanda sorge spontanea: chi di voi l’ha installata? Noi conosciamo ben poche persone che l’abbiano fatto.

Questo significa che se il nostro blog o un sito della Chiesa o qualsiasi altro sito riceve 1.000 visite da utenti che NON HANNO installato la “Alexa Toolbar” sul loro computer, nessuno di essi entra nelle statistiche di “Alexa”, pertanto non fa salire di graduatoria quel blog o sito.

Mentre, se 10 visitatori del blog squirrel HANNO installato la “Alexa Toolbar”, finiscono nella statistica di “Alexa” per il loro blog, figurando così di avere un ranking moooooolto più alto di qualsiasi altro sito NON munito della magica “Alexa Toolbar”.

Sembra proprio che per il blog squirrel sia così. Perciò sono statistiche fasulle, gonfiate, insomma fuffa. Vediamo se l’ipotesi che abbiamo fatto regge una verifica più approfondita.

Lo scorso giugno abbiamo informato i nostri utenti che Etica e Verità, stando alle statistiche di Wordpress, aveva superato le 20.000 visualizzazioni (vedere articolo “Ventimila viste sopra il mare delle faslità”). Un risultato considerevole, se si pensa che il nostro blog all'epooca aveva solo 8 settimane di vita ed era stato promosso solo con un po’ di passa parola.

logo WordPress“Wordpress” (la piattaforma che ospita sia Etica e Verità, che il blog degli squirrel italiani e quello di Rathbun) fornisce automaticamente delle statistiche che gli utenti non possono influenzare installando sistemi come “Alexa Toolbar” o cose simili. Noi quelle statistiche le abbiamo pubblicate per la prima volta in giugno e anche più di recente, mentre gli squirrel non le mostrano mai.

Nello stesso periodo, il blog degli squirrel, secondo “Alexa”, era in crescita e risultava essere tra i primi 10.000 siti italiani più visitati sui circa 446.000 esistenti. Ovviamente, sempre secondo “Alexa”, era molto più avanti del nostro blog e del sito www.scientology.it nella graduatoria dei siti più visitati.

Che dire? Se “Alexa” fosse affidabile, sarebbe uno smacco non indifferente. Vorrebbe dire che il blog colmo di entheta e dati falsi degli squirrel ha molte più visite, non solo del nostro blog, ma anche dei siti ufficiali della Chiesa.

Anzi, stando ai dati di “Alexa”, il blog degli squirrel sarebbe molto più visitato e più alto in graduatoria, ad esempio, di www.armani.it (15.826), o  www.larepubblica.it (16.912), o www.valentino.com (20.086). Vi sembra possibile? A noi no.

Se fosse vero, mentre noi abbiamo qualche migliaio di visite alla settimana, il blog squirrel dovrebbe averne molto di più. Sarebbe avvilente e preoccupante… se fosse vero.

Con risultati simili, sarebbe ovvio aspettarsi che il blog squirrel riceva visite a migliaia ogni giorno, specialmente da centri urbani storicamente ad “alta densità di Scientologist”, come Milano, Brescia, Padova, Roma, eccetera.

Ma, investigando un po’ più a fondo sulla questione, emerge che, assieme alla graduatoria “stratosferica” del blog squirrel, “Alexa” aggiungeva una nota riguardo l’area italiana da cui proviene la maggior quantità di visite. Indovinate un po’ da dove. A metà giugno, mentre noi annunciavamo le nostre “miserevoli” 20.000 visualizzazioni, “Alexa” informava che, a livello italiano il blog degli squirrel aveva ricevuto “vagonate di visite”, nientepopodimeno che da…. Pinerolo!

Più precisamente, “Alexa” annunciava che il blog degli squirrel aveva “a relatively good traffic rank in the city of Pinerolo (#45)” (ossia: «posizione relativamente buona nella graduatoria del traffico presso Pinerolo»).

Francamente ci sfugge come le visite dalla “metropoli piemontese di Pinerolo” (popolazione 36.000 abitanti), possa tramutarsi in una posizione numero 45 (a Pinerolo), e quindi in migliaia di visite che si dovrebbero concretizzare in una posizione del blog squirrel nella graduatoria nazionale che surclassa 436.000 dei 446.000 siti italiani.

E se i “volponi” del blog squirrel avessero installato la “Alexa Toolbar” sui loro computer e l’avessero fatta installare al loro gruppuscolo di accoliti italiani per contribuire a gonfiare le statistiche direttamente? Magari consigliati proprio dal “caro leader” Marty Rathbun, che quasi sicuramente fa la stessa cosa.

Le conferme non si sono fatte attendere.

Una ricerca un po’ più approfondita sui media di settore ci ha rivelato che l’attendibilità di Alexa è stata drammaticamente messa in dubbio da più fonti. Il motivo? Possiamo ipotizzare degli interessi economici di fondo e sicuramente non sbaglieremmo, ma è pur vero che “Alexa” fonda i propri calcoli su dei rilievi parziali e privi di rigore scientifico.

Uno dei fatti ormai consolidati è che gli errori di valutazione di “Alexa” aumentano proporzionalmente a mano a mano che si prendono in considerazione siti meno popolari. Ossia: il margine di errore è più ampio se si esaminano siti meno visitati, mentre è più lieve se si focalizzano siti come “Google”, “Facebook” o altri, il che è logico tenendo presente da dove e in che modo vengono reperite le informazioni. Ciò non ha impedito che “Alexa” prendesse delle cantonate clamorose, come quando  proclamò il “sorpasso” di YouTube su Google o quello di Facebook ai danni di MySpace. Tutte stime largamente smentite e che misero in luce (anni fa, si parla del 2007) i forti dubbi sull’attendibilità di questo sito.

Corollario: se gli sbagli di “Alexa” sono così madornali con siti strapotenti quali Google e YouTube, come saranno con siti inconfutabilmente “di nicchia” come quelli anti-Scientology degli squirrel?

La questione è molto semplice, in Italia la “Alexia Toolbar” non è diffusa quanto negli Stati Uniti, anzi si può dire che non è per niente diffusa. Nello stesso blog di “Alexa” sta scritto che negli Stati Uniti meno del 14% degli utenti Internet usa “Alexa Toolbar”. Con molta generosità si può stimare che in Italia siano forse l’1% di tutti coloro che si connettono a Internet.

Da recenti stime, nel nostro paese ci sono circa 30.000.000 di connessioni Internet. L'1% corrisponderebbe quindi a 300.000 utenti. Quindi, i navigatori Italiani che usano “Alexa Toolbar” rappresentano 100 utenti ciascuno (30.000.000 : 300.000 = 100). Installando “Alexia Toolbar”, i collaboratori degli squirrel indipendenti, per ogni visita che fanno al loro blog, secondo “Alexa” valgono per 100.

E’ stato fatto anche un piccolo esperimento: durante lo sviluppo di un sito un utente ha navigato circa tre volte al giorno il sito sul server, senza che questo fosse indicizzato in nessun motore di ricerca, quindi virtualmente era l’unico utente. In un mese il sito ha raggiunto la posizione 750.000 al mondo e circa 26.000 in Italia avendo un solo navigatore unico giornaliero. Oltre a conteggiare il numero di visite "Alexa Toolbar" valuta anche il numero di pagine navigate quindi un sito a parità di visite avrà una posizione migliore in funzione del numero di pagine visionate.

Insomma, sembra che falsare la posizione di un sito in “Alexa” non sia un’operazione molto complessa.

Un’ulteriore conferma di questa inattendibilità dei dati di “Alexa” e a sostegno dell’ipotesi che gli squirrel usino lo strumento “Alexa Tollbar” per gonfiare le loro statistiche, viene dal fatto contrastante che, sebbene “Alexa” pubblichi una graduatoria che li pone più in alto del nostro blog e più in alto dei siti ufficiali della Chiesa italiani e internazionali, una ricerca su Google mostra una scena ben diversa.

Infatti, se si digita “Marty Rathbun” nella finestra di ricerca di Google, il blog degli squirrel indipendenti italiani non appare proprio. Anzi, nella prima pagina, oltre al blog dello stesso Marty Rathbun e a una pagina di Wikipedia, appaiono numerose pagine di Etica e Verità. Mentre il blog degli squirrel indipendenti non c’è fino alla ventesima pagina dei risultati di ricerca, dove appare solo come link in un altro sito. Provate se non ci credete.

Eppure Rathbun è citato decine di volte nel loro blog. Quindi, come mai “Alexa” fornisce una graduatoria che classifica il blog squirrel così in alto e il nostro blog molto più in basso?

Qualcuno potrebbe ipotizzare motivi contorti come: “voi lo citate più spesso, quindi Google ne è influenzato”. Oppure, “Etica e Verità esiste solo da tre o quattro mesi, quindi Alexa non ha ancora sufficienti dati per assegnare una graduatoria più alta”.

Perciò, abbiamo fatto un’altra prova e abbiamo digitato “Scientology” nella finestra di ricerca di Google. Scientology è citata molto frequentemente sia da Etica e Verità che dal blog squirrel italiano e da quello di Rathbun. Inoltre i siti della Chiesa di Scientology esistono da tempo. Perciò sia Google che “Alexa” hanno sufficienti informazioni disponibili per compilare statistiche simili e non contrastanti.

Sia Rathbun che gli squirrel indipendenti italiani hanno dichiarato più volte che, in base ai dati di “Alexa”, i loro blog hanno surclassato i siti della Chiesa di Scientology.

pagina di ricerca Google

Eppure, anche in questo caso, i risultati di Google sono molto diversi da quelli di “Alexa”. Infatti, i risultati di ricerca forniscono pagine e pagine di risultati che mostrano quasi esclusivamente siti di Scientology.

Al primo posto c’è proprio quel sito (www.scientology.it) che, secondo gli squirrel italiani sarebbe in costante discesa in termini di visite e abbondantemente superato (sempre secondo i dati di “Alexa”) dal loro blog.

In effetti, né il loro blog né quello di Rathbun appaiono nelle prima dieci pagine dei risultati di ricerche. Nemmeno nelle prime venti e nemmeno nelle prime trenta. Poi ci siamo fermati perché, se anche apparissero nella trentunesima pagina, il contrasto con i dati che loro forniscono sulle loro statistiche è insanabile.

Per abbondanza, abbiamo lanciato CC Cleaner sul nostro computer (un software per la pulizia del disco, del registro di sistema e della memoria cache di internet), abbiamo cambiato connessione e abbiamo fatto di nuovo la ricerca su Google, ma il risultato non è cambiato: alla faccia di “Alexa” il blog degli squirrel italiani non esiste quando si cerca “Marty Rathbun” e, quando si cerca “Scientology”, non esiste nemmeno quello di Rathbun.

Ora sì che si capisce come mai questi SP, a ogni piè sospinto, avanzano dei dubbi infondati sulla crescita e sull’espansione di Scientology, fenomeni di per sé evidenti e largamente documentati.

Semplicemente, sbandierano statistiche false come hanno sempre fatto nella loro vita a cominciare dai passi del Ponte (attestati falsamente) proseguendo con i contributi sulla Terza Dinamica (spesso fasulli) per concludere tristemente con i torti più miserevoli (inventati o gonfiati) partendo da fatti tutto sommato superabili, così da renderli più sensazionali.

La verità è che Rathbun e gli squirrel italiani, quasi sicuramente, hanno fatto installare “Alexa Toolbar” ad un gruppetto dei loro fedelissimi e li hanno istruiti su quante visite dovevano fare ai loro blog per far salire la loro graduatoria sul sito di “Alexa”. Altrimenti non si spiega la loro assenza su Google.

A quanto pare, lo “sterminato squadrone” degli squirrel italiani è rappresentato da un pupazzo che da Pinerolo, con il suo computer completo di “Alexa Toolbar” visita il blog squirrel di continuo per gonfiare le statistiche. Un altro paio a Padova e un paio a Bergamo, due o tre a Brescia e qualche altro sparso altrove che fa la stessa operazione. E alla fine del mese ecco le mirabolanti statistiche di “Alexa” che dovrebbero rappresentare valanghe di visite al loro blog.

D’altra parte un trucco simile Rathbun lo aveva già escogitato e aveva istruito i suoi burattini ad adottarlo. Ne avevamo parlato qualche tempo fa nell’articolo “Marty Rathbun e Steve Hall – Testimonianza di un Ex Squirrel”.

Quanta fatica per gonfiare statistiche che rappresentano solo atti soppressivi.

Be’, in fin dei conti, pare proprio che abbiamo vinto la scommessa.

oOo

(Ringraziamo Taliesyn, Sophie, Athena e Ononda per i preziosi contributi)


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