Il nero propagandista - atto primo

propaganda nera

«La Propaganda Nera è una comunicazione celata di dati falsi intesa a danneggiare, ostacolare o distruggere l’attività o la vita di un’altra persona, gruppo o nazione, solitamente fatta partire dall’effettivo istigatore da una fonte falsa o remota.»

L. Ron Hubbard
(Articolo “Propaganda Nera” del 12 gennaio 1972)

Parlare di squirrel è ormai inutile, non è effettivamente l’attività principale di Marty Rathbun e dei suoi seguaci. Il loro vero impegno è evidentemente in tutto assimilabile a quel che fanno da decenni i vari propagandisti anti-Ron e anti-Scientology.

Se non avete mai osservato questo fatto, provate a vedere cosa scrivono Rathbun e soci sui loro blog, osservate la loro collaborazione con i media, guardate con chi collaborano in queste loro attività. Nelle sezioni Squirrel e i media eRundown della menzogna, ad esempio, troverete le prove di questo assunto.

Le loro pretese di essere “difensori di Scientology” e “amici di Ron” non solo le sole bugie. Osservando superficialmente, lo Scientologist potrebbe pensare “sono squirrel e dicono così per giustificare le loro attività” . Vero, ma incompleto.

Per dirla in modo più preciso, la loro attività è la “propaganda nera”, posta in essere nello sforzo (fallimentare) di ostacolare e distruggere Scientology. Lo affermano chiaramente e spudoratamente.

La loro attività principale è quella di elaborare bugie e farle circolare nel tentativo di abbattere Scientology.

In questo sono uguali in tutto e per tutto agli avversari “tradizionali” di Scientology, siano essi giornalisti senza scrupoli, psichiatri che cooperano con certe industrie farmaceutiche, individui e associazioni anti-religiose, eccetera. Stessa banda, stessi scopi.

In effetti, non sono molti e sono anche piuttosto codardi e facili da riconoscere.

In questo primo “atto” vediamo un esempio recente, poi approfondiremo altri aspetti dell’attività del propagandista nero.

Ricorderete certamente che qualche settimana fa, Marty Rathbun e i suoi complici avevano montato la farsa degli “stage per la selezione della moglie di Tom Cruise” , pubblicata poi da Vanity Fair .

Uno splandido giornale...Una storia stupida quanto il suo ideatore, talmente infarcita di contraddizioni e lampanti bugie che, agli occhi di chi ha un po’ di cervello, la figura peggiore l’hanno fatta proprio i suoi originatori. In calce all’articolo Vanity Fair e Marty Rathbun troverete i dettagli di quella pagliacciata.

In breve, Rathbun e soci hanno inventato una storia completamente falsa, ma certamente scandalistica e appetibile per i media. Poi, con la complicità di una giornalista senza scrupoli, l’hanno fatta pubblicare e i media da gossip hanno fatto circolare la notizia. Metodo semplice e collaudato.

Ovviamente, sostenere che Tom Cruise abbia bisogno di qualcuno che gli procura moglie è la bugia che il propagandista ha usato. Una bugia davvero stupida in effetti, fatta partire nascostamente da Rathbun e soci, ma diffusa dalla giornalista Maureen Orth di Vanity Fair che ha rifiutato fino all’ultimo di rivelare quale fosse la vera fonte.

Fornire a giornalisti disonesti (e ce ne sono molti) dei pettegolezzi su celebrità internazionali, anche se false, garantisce sempre la copertura. È come sventolare una bistecca in un recinto di cani affamati. Rathbun lo ha fatto praticamente con ogni giornalista disposto a comprare le sue storie deliranti.

«E’ una tecnologia specialistica di per sé stessa.

Si fonda principalmente sulla tecnica di “classificare” un’altra persona o gruppo o nazione come “indesiderabile” o “malvagia”.»

L. Ron Hubbard
(Articolo “Propaganda Nera” del 12 gennaio 1972)

Come dice Ron, l’attività del propagandista è quella di creare nella mente di chi assiste alla sua campagna un’idea negativa sul soggetto che viene colpito dalla Propaganda Nera.

Ovviamente, in contrasto con la loro pretesa di “difendere Scientology” e di essere “amici di Ron”, la campagna danneggia principalmente proprio l’immagine di Ron e di Scientology.

Il prossimo passo, partendo dalle notizie false pubblicate sulla stampa, consiste nel cercare di usare i risultati della propaganda per classificare ulteriormente in modo negativo l’obiettivo della campagna.

Infatti, poco tempo dopo la pubblicazione dell’articolo di Vanity Fair (così com’è accaduto con altri media in precedenza), Rathbun e i suoi complici hanno aggiunto “l’informazione” che “gli americani non credono che Scientology sia una religione” .

Sul loro blog italiano, ad esempio, pochi giorni fa hanno pubblicato proprio questa affermazione in un articolo di quel degenerato di Max Zini che, ripredendo gli sproloqui di Rathbun, ha scritto:

propaganda nera

Capite l’ipocrisia e la disonestà di costoro? Credono davvero che la gente sia stupida quanto loro.

1) Rathbun e complici hanno inventato la falsa notizia della “selezione” delle mogli di Cruise; 2) la loro complice Maureen Orth l’ha pubblicata su Vanity Fair proteggendo la vera fonte; 3) Vanity Fair in agosto ha fatto un sondaggio telefonico su 1.027 americani di “tutta la nazione” (lo 0,00004% di 250 milioni di abitanti) e dichiara che “la maggioranza degli Americani non ritiene che Scientology sia una vera religione”.

propaganda neraComplimenti, una vera ricerca Scientifica, seria, affidabile, “sicuramente” fatta in modo onesto! E, soprattutto, semmai questi risultati fossero creduti da qualche idiota, è notevole che li pubblichino proprio gli artefici del presunto problema di immagine causato delle notizie false e scandalistiche che hanno diffuso.

Ma indovinate qual è stato l’ultimo passo dello sporco lavoro di Propaganda Nera marca Rathbun ? Bravi, avete indovinato: dare la colpa alla Chiesa e ha Miscavige.

Ecco al riguardo l’illuminato parere di uno dei due utenti e mezzo del blog rathbuniano italiano:

propaganda nera

Il tutto perfettamente in linea con il titolo dell’articolo di Max Zini , ripreso ovviamente dal blog di Rathbun:

propaganda nera

Come dire che, dopo aver diffuso la notizia che il panettiere vende pane infetto, si fa un sondaggio sulla presunta diminuzione della reputazione del panettiere e poi lo si maledice per aver sporcato la reputazione del pane.

È un meccanismo semplice, basta conoscerne il funzionamento e renderlo noto per annullarne l’effetto.

Lo abbiamo osservato molte volte, quando lo mettevano in atto persone ben più intelligenti di Rathbun, Lugli e dilettanti vari.

Di questo parleremo in seguito.

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