Il nuovo furgone di Marc Headley

Marc Headley imbroglia la stampa e gli “amici” online

lavori sul tetto

Quando Marc e Claire Headley persero la causa di lavoro da loro intentata, con la regia di Marty Rathbun, contro la Chiesa di Scientology (vedere Marty Rathbun e le cause di lavoro degli Headley e Nodi al pettine anche per Rathbun ), la Corte ingiunse loro di pagare i danni che ammontavano a più di 40.000 dollari.

Intentando causa, Rathbun e Headley pensavano di poter estorcere milioni di dollari alla Chiesa, ma la Corte, avendo preso atto delle bugie e distorsioni che Marc e Claire volevano spacciare per fatti, gli hanno ripetutamente dato torto.

Quando per gli Headley arrivò il momento di rifondere le spese legali che sono stati condannati a pagare , si sono dichiarati indigenti. Hanno addirittura affermato che si erano visti costretti a dilapidare tutte le loro sostanze, a vendere il furgone che Mark usava per lavoro e persino a vendere l’altalena dei loro bambini.

Insomma, una storia strappalacrime degna del libro Cuore.

In completa malafede, Marc e Claire Headley, atteggiandosi a vittime del sistema giudiziario e della Chiesa di Scientology, hanno lanciato un appello online chiedendo donazioni per far fronte al pagamento dell’ingiunzione della Corte, 40.000 dollari più spese legali, promuovendo la cosa a tutti quei media online che sono notoriamente anti-Scientology e sui quali sapevano di poter fare leva.

Marty Rathbun , non da meno, si era messo a ramazzare denaro dai suoi seguaci tramite il suo blog convincendoli che bisognava aiutare questi “poveri” malcapitati.

Inutile dire che anche il solito Tony Ortega , ora licenziato dal Village Voice (vedere Tony Ortega perde il posto ), si era messo all’opera per sostenere gli Headley.

Fatto sta che, poco dopo aver pianto miseria dicendo di non poter pagare danni e spese legali e aver offerto 1.000 dollari per saldare il debito, tutto d’un tratto, dopo aver preso accordi con Vanity Fair , hanno pagato l’intera cifra (vedere Vanity Fair e Marty Rathbun, in particolare i paragrafi 9 e 10 della lettera della Chiesa alla rivista).

Ma gli Headley si trovavano davvero in ristrettezze economiche come hanno cercato di far credere? O era solo l’ennesimo trucco per cercare di rimediare all’imbroglio legale miseramente fallito? D’altra parte non sarebbe il primo imbroglio messo in atto da questi due.

Poco dopo aver lasciato la loro posizione di staff nella Chiesa, Marc e Claire Headley si trasferirono in un complesso residenziale a Lees Summit, nel Missouri, dove Marc si accapigliò con la security della proprietà per non aver obbedito al regolamento per l’uso della piscina. Uno stupido alterco che una persona comune avrebbe lasciato correre, ma non Marc Headley che, vedendo l’opportunità di guadagnare un po’ di soldi da questo incidente, ci si tuffò con entusiasmo.

Marc Headley si vantò del fatto con un’amica. Una sera le chiese se voleva sapere come si era procurato la sua moto d’acqua. Le spiegò che si trovava in piscina dopo l’orario di chiusura, ma quando la security privata del complesso gli disse di uscire, lui si era rifiutato di cooperare e fu arrestato. A quel punto arrivò una donna che a sua volta ebbe un alterco con con una guardia e quindi fu arrestata e ammanettata anche lei. La donna denunciò la guardia della security. In seguito Marc Headley fu contattato dall’avvocato della donna che gli propose di sporgere denuncia come aveva fatto la sua cliente così, l’avvocato, sarebbe stato in grado di fargli avere un risarcimento per danni. Marc lo fece e gli furono riconosciuti 15.000 dollari di danni che usò per comprarsi una moto d’acqua.

Fin qui, potrebbe sembrare una vicenda quasi “normale”. Ma una nota collaterale interessante è che, nell’ambito della menzionata denuncia, Claire fece la seguente dichiarazione scritta all’amministratore del complesso residenziale:

“… lasciate che vi dica in modo molto chiaro che nei 15 anni in cui ho abitato in residenze nello stato della California né io né mio marito siamo MAI stati sottoposti a un simile abuso fisico, vessazione o trattamento come quello ricevuto per mano della vostra “Security”, che ci ha trattenuto fisicamente, ammanettato e trattato come dei delinquenti.”

Claire testimoniò la stessa cosa durante una deposizione:

“abbiamo abitato in vari appartamenti di complessi residenziali in California per 15 anni e non ci è mai successo neanche lontanamente di sperimentare una cosa simile.”

Sorpresa! Il periodo di 15 anni ai quali Claire Headley faceva riferimento sono quelli in cui era staff e viveva presso gli alloggi della Chiesa di Scientology. Ebbene, anni dopo, nella loro artificiosa causa del lavoro contro la Chiesa, con la quale volevano far cassa, gli Headley hanno sostenuto esattamente il contrario, cioè, che Claire era stata trattata in malo modo.

Insomma, la verità per gli Headley è solo la versione che gli permette di far soldi.

All’incirca nello lo stesso periodo di tempo [2006], Marc Headly ha detto a un altro amico che era stato avvicinato dai media e da altre persone che volevano avere “informazioni dall’interno” riguardo la Chiesa, ma che lui non era in grado di rispondere a tali domande. Aveva confessato al suo amico che “fornì “informazioni” che erano sue supposizioni  o ‘fatti’ inventati che sembrassero attendibili.”

“Marc mi disse che a volte estrapolava dal contesto cose che succedevano nella Chiesa presentandole in modo alterato, così da poter continuare a essere considerato come fonte di notizie autorevole e attendibile per la stampa e su Internet. Mi disse anche che gli erano stati dati soldi in un certo numero di occasioni per quanto aveva riferito ai rappresentanti dei media.”

Infatti, a Marc Headley furono pagati 10.000 dollari dall’ora defunto “News of the World” e approssimativamente dai 5.000 ai 10.000 dollari ad articolo per una serie di 10 articoli pubblicati dal tabloid “Life & Style.”

In seguito Marc confermò queste informazioni sotto giuramento in tribunale.

Marc Headley ha fornito versioni così differenti per queste notizie da lui inventate, ogni volta cercando di sembrare sempre più importante, che alla fine non è più in grado di tenere traccia delle sue bugie.

In un libro pubblicato a sue spese, Marc Headley ha anche dichiarato di non aver partecipato a una presunta audizione avvenuta in una struttura della Chiesa che riguardava una celebrità (la storiaccia inventata da Vanity Fair su Tom Cruise) e che quindi non aveva conoscenza diretta della cosa.

Ma poi, in una trasmissione apparsa su Dateline, ha dichiarato l’esatto opposto, cioè, di aver ripreso l’avvenimento con la video camera.

Poi, nella versione più recente della stessa storia imbastita da Vanity Fair , Marc Headley ha affermato di essere stato lui a capo dello studio come supervisore dell’intervista.

E’ abbastanza chiaro che quando si tratta di facili guadagni Headley è molto disponibile a dire qualsiasi cosa convenga al suo portafoglio, con buona pace della verità.

Ma le nostre fonti raccontano una storia differente riguardo alla situazione economica degli Headley, differente da quella strappalacrime che raccontano su Internet per chiedere donazioni per il loro cosiddetto “fondo per la difesa legale” (NOTA: come fanno a parlare di fondo per la difesa legale, se il processo è definitivamente chiuso? Mah!)

Come prima cosa è bene sapere che gli Headley possiedono una bellissima casa a due piani a Cape Cod, Colorado, che hanno acquistato dopo aver transato un’altra causa legale da loro intentata contro un loro vecchio socio in affari, Stefan Castle (la causa era Headley contro Castle )

Sembra che Castle fosse stanco del fatto che Headley non si assumesse la sua parte di responsabilità per l’andamento della società che avevano messo in piedi assieme nel 2006 e voleva separarsi da lui. Headley iniziò a sostenere che la società gli era debitrice di centinaia di migliaia di dollari e, buttando alle ortiche la loro amicizia, gli ha intentato causa. Alla fine giunsero ad una transazione tra le parti, con Castle che ha affermato di aver pagato a Headley 50.000 dollari per liberarsi di lui. Headley, incassato il denaro, ha dato un anticipo per l’acquisto della casa a Castle Rock, Colorado, dove attualmente risiede.

Ora abbiamo appreso che, ben lungi da essere in bancarotta, Marc Headley ha speso all’incirca 10.000 dollari di quelli raccolti per il “fondo per la difesa legale” per pagare il rifacimento del tetto della sua nuova casa. Il lavoro di sistemazione del tetto stava già progredendo mentre Headley chiedeva donazioni online ai suoi amici.

lavori sul tetto

Poi c’è un’altra questione, quella del furgone che Marc Headley ha detto di aver sacrificato per pagare le spese legali. Ma ecco che all’improvviso spunta un nuovo furgone appena acquistato con i fondi raccolti via Internet.

nuovo furgone

In pratica, gli Headley, spalleggiati da Marty Rathbun, non fanno altro che mentire per raccattare denaro dicendo che sono in ristrettezze finanziarie.

Ovviamente è una truffa raccogliere fondi per una cosa e poi usarli per qualcos’altro, per non parlare del fatto che, chiaramente, non hanno pagato le tasse sui soldi raccolti con l’imbroglio.

Una bella combriccola di ladri, imbroglioni ed evasori. Sospettiamo fondatamente che i seguaci italiani di Rathbun abbiano frequentemente emulato lo “stile Headley”.

Etica e Verità


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