La sgangherata banda dei fallitologi (prima parte)

asino day

di Taliesyn

Sono numerosi gli scritti in cui Ron parla degli squirrel: in verità il fenomeno dei gruppi scissionisti, o dei singoli individui usciti dalle linee dell’organizzazione che si mettono a fare squirrel, esiste fin da principio, fin dagli anni 1950. A intervalli regolari, questo fenomeno tende a ripresentarsi, e la scintilla che fa accendere queste problematiche viene descritta da Ron in questo HCOB:

«Ogniqualvolta stiamo veramente vincendo, gli squirrel iniziano ad urlare. Si può riconoscere quando una persona è uno squirrel. Urla o crea problemi solo quando vinciamo.

Un successo spettacolare può quadruplicare il numero di lamentele.» – LRH

Trent’anni fa si verificò qualcosa di molto simile a quanto sta accadendo ora: ne abbiamo parlato in questo articolo: Gli amici che Ron non ha mai voluto; ai tempi non c’era Internet e gli squirrel facevano circolare delle riviste e tentavano di accaparrarsi pubblico rubandolo alle Org con dei capannelli di fronte agli ingressi; oggi sfruttano siti Web o blog per dare ampia pubblicità alla loro campagna contro la Chiesa e una volta trafugate le liste di e-mail dei parrocchiani fanno dei mailing di massa nel tentativo di procacciarsi clienti.

Fanno di tutto per sembrare in molti, ma in realtà sono un gruppo davvero esiguo.

Tentano in ogni modo di apparire compatti, ispirati, unanimi nel loro nobile intento di “salvare la vera Scientology”, e di essere una “armata”, un “battaglione”, un “esodo”. La verità è molto differente: si tratta di un gruppetto disordinato di «bambocci dilettanti», già incapaci di essere dei veri Scientologist quando ancora frequentavano le Org, ma ora completamente compromessi con la spazzatura di Internet e un’etica che oramai gratta il fondo del barile.

A guardarlo bene, parrebbe un teatrino degli orrori: un mucchietto di marionette in cui ciascuna cerca di manovrare l’altra mentre ognuna tenta di apparire come una personalità di spicco, “indipendente”.

Proviamo a osservare un po’ più da vicino questi curiosi animali che scimmiottano il reietto americano Marty Rathbun.

Claudio LugliRenata LugliClaudio Lugli, il fallito dei falliti: adesso ama presentarsi come ex Scientologist che ha «perso un milione di dollari» a causa di Scientology; peccato che non gli viene in mente di includere il fatto che quel milione non era suo ma delle banche, dei fornitori e dei dipendenti dell’azienda che, assieme alla moglie, aveva portato al fallimento. Mente oggi, sapendo di mentire, esattamente come mentiva allora quando si presentava alla Chiesa come un VIP in grado di elargire somme ingenti, mentre in realtà stava sottraendo denaro a un’attività commerciale distraendone i fondi, danneggiando così decine e decine se non centinaia di altre ditte, professionisti, artigiani e lavoratori, senza tenere conto delle banche. Con lui, fedelissima nella sventura e sempre accanita nel cercare altrove le cause delle proprie disgrazie, la moglie Renata Fruscella Lugli, una sorta di soubrette fallita ancora prima di calcare il palcoscenico.

Allontanatisi dal coinvolgimento diretto nelle attività della Chiesa già dalla metà degli anni 1990, fra il 2009 e il 2010 Caudio e Renata, che già stavano nascondendo situazioni non etiche alquanto serie, hanno trovato lo sbocco naturale della loro disaffezione: un “leader” che poteva dare loro la “spiegazione giusta” mettendo sotto i riflettori il capro espiatorio di tutte le possibili colpe e di tutti quei misfatti che in realtà loro stessi avevano commesso per tanti anni: dall’appropriazione indebita e le irregolarità finanziarie alla perversione dell’unione coniugale, dalla disconnessione adoperata come strumento di minaccia e rappresaglia alla menzogna bella e buona usata nel tentativo di dominare gli altri. Per chi conosce Claudio e Renata e ha lavorato con loro, sono questi i marchi del loro comportamento.

Tiziano LugliE per coronare il quadretto di una famigliola davvero “a modo”, ecco Tiziano Lugli, figlio di Claudio e Renata, il cantante fallito specializzato in un’occupazione unica nel suo genere: la seduzione di giovani donne benestanti e con ingenti disponibilità finanziarie, da sfruttare per non dover lavorare.

Ma il teatrino delle marionette squirrel ha ben altro da offrire.

Armando ComenciniEcco Armando Comincini, alias Frank Wool, da vent’anni fedele e umile servitore dei coniugi Lugli, colui che funge da prestanome dell’attività così da consentire loro di continuare a furfanteggiare intanto che le centinaia di creditori insoddisfatti vedono calpestati i loro diritti.

Insomma, una testa di legno coinvolta nei loro giochetti di irregolarità finanziaria e debiti mai pagati. Eccolo qui, il bel tenebroso.

Una cima, vero?

Isabella MarzianiE che dire di Isabella Marziani? Non c’è da temere, non fa onore al suo nome. O forse sì?

Comunque eccola qui, la paladina degli animali, una figura che viene descritta molto bene da Ron in queste righe tratte da una conferenza del 21 Maggio 1952:

«Vedete qualcuno che è supersdolcinato sull’argomento “animali” o su un certo tipo di animale: “Che hai fatto amico, che hai fatto?” Poiché con la sua compassione per tutti questi animali, e questo e quello e quell’altro, sta protestando dicendo di non aver fatto niente contro di loro. (…) Beh, la verità è che ogni volta che vedete questa cosa spinta eccessivamente (cioè la compassione), vedete di scoprire che cos’ha fatto a un gatto» – LRH

Del resto che Isabella sia una persona di grande “tensione religiosa” e di una finezza quasi unica nel suo genere, lo testimonia anche questo estratto della sua bacheca di Facebook:

post isabella marziani

Certo, si sarà trattato della classica boutade una tantum. Ma per assaporare il livello di tono medio delle attività animali… pardon, animalistiche di Isabella, basta esaminare questo annuncio carico di compassione:

post isabella marziani

Ma passiamo allo spettacolo: Consiglia dell’Aquila, al secolo Nella dell’Aquila.

Ecco a voi la star internazionale delle balere della bassa bergamasca.

Nella dell'Aquila

Una donna unica nel suo genere, che riuscì a dilapidare un patrimonio (duecento milioni di vecchie lire del 1992, il piccolo tesoro della sua famiglia) facendosi truffare da uno sconosciuto che l’aveva sedotta, spolpata e poi abbandonata. Tanto di cappello… era naturale che sarebbe finita per appiccicarsi a un ciarlatano come Claudio Lugli.

Giovanni ServalliGiovanna OngaroE ora veniamo all’eccellenza dell’artigianato bergamasco: Giovanni Servalli, un altro plurifallito. Un uomo con l’istinto dell’imprenditore sotto zero: l’unico che sia mai riuscito a tentare di acquistare tre cascine in un colpo solo, per poi non riuscire a completare la compravendita e ritrovarsi a bocca asciutta e soprattutto a portafogli vuoto. Sì, perché essendosi dovuto ritirare dall’acquisto dopo aver firmato un preliminare, ha anche perso le caparre. Qualcosa come cinquanta milioni delle vecchie lire persi tutti in un colpo solo. Un affarista nato. Per non parlare della sorte che colpì la prima figlia di lui e della moglie (Giovanna Ongaro), una storia davvero troppo triste per darle risalto in un pezzo di satira; sorvoliamo.

Certamente è andata meglio con il figlio avuto in seguito (Luca Servalli), ma di lui abbiamo già parlato in questo articolo: “Squirrel alla deriva, l’apoteosi dell’incoerenza.

Caliamo il siparietto su quest’atto della commedia e andiamo oltre.

Il villaggio degli indipendenti dall’uso dei neuroni si popola di figure a dir poco pittoresche.

Omar MarsigliaÈ con loro Omar Marsiglia, lo scemo del villaggio (qui vestito da “Cleopatra” durante una cena degli “Asino day”), quello che persino i suoi amici “indipendenti” definiscono appunto “matto”. E per una volta ci pare proprio che si possa andare d’accordo…

Elena FolziPoi c’è Elena Folzi, la bergamasca virgo prudens (vergine prudente), una donna capace di fingere di voler unirsi alla Sea Org pur di scappare dagli affitti arretrati di casa, dai debiti lasciati in giro e dalla causa giudiziaria intentatagli dall’ex compagno a cui rifiutava di far vedere la figlia perché non si piegava al suo volere di farsi mantenere a vita senza dover mai lavorare.

Qualcuno si domanderà il motivo dell’apostrofe virgo prudens; be’, basti giudicare dalla sua eccelsa, eterea espressività:

Elena Folzi su Facebook

Forse non è un caso se ora Elena ha rimosso la sua pagina Facebook.

Roberto TemporiniMeglio passare a un personaggio più casto, anzi forse pure troppo casto: Roberto Temponi.

Ecco a voi lo scapolone d’oro, l’uomo che doveva chiedere il permesso a suo fratello per fidanzarsi. Chiacchiera tanto di soldi, debiti e pressioni finanziarie, e si mette assieme a un fallito come Lugli che è maestro solo nell’arte di nascondersi dai suoi creditori.

A quanto pare dev’essere un membro onorario della combriccola degli incoerenti.

Gente che fino a qualche tempo fa scriveva e pubblicava successi strepitosi come questi:

temporini successo

temporini lettera

E oggi, a pochi anni di distanza, non fa altro che dispensare critiche a larghe mani per tutti coloro che l’hanno spinto avanti sul Ponte. In altre parole, sputa nel piatto in cui ha mangiato fino a poco tempo prima.

Ci sono anche altri nomi, come quello di Rita Corica, la “amica di tutti” (o  “amica omnium”, come Cicerone volle definire una certa Clodia, quella che oggi eufemisticamente si definirebbe escort).

Oppure la mantovana che “più PTS non si può”, Sonia Gavioli alias Latika, Sony o Ale.

Personaggi da baraccone senza più arte né parte.

Taliesyn


Nota: Nessun dato di questo articolo proviene da folder di etica o di auditing e nel produrlo non sono stati maltrattati animali a parte quelli ripresi nelle foto. Si consiglia la lettura solo a persone adulte e forti di stomaco per via delle immagini esplicitamente oscene contenute nel post. L’autore e la redazione si scusano con gli asini veri, che sappiamo essere ben più intelligenti, onesti e coerenti di questi loro meschini imitatori.


Per commentare l'articolo vai al forum.

Personaggi: