Lettera aperta di Taryn Rinder a suo padre Mike

mike con taryn nel passeggino

Gli squirrel della banda di Rathbun sono in fibrillazione in questi giorni, come il loro capo del resto.

Le cocenti delusioni per il fallimento delle farsesche strategie di Marty Rathbun e del suo socio Mike Rinder li fanno reagire come botoli ringhiosi. Sputano veleno e, non avendo altre frecce per il loro arco, tornano alle solite menzogne sparse su COB. La banda Lugli ha addirittura pubblicato sul suo blog un video-collage delle poco fantasiose e ripetitive menzogne che il loro padrone ha sputato su COB.

Ovviamente, ognuna di quelle bugie, può essere letta come una confessione delle cose che hanno fatto Rathbun e Rinder. Abbiamo già pubblicato i dati veri e le confessioni di Rathbun in numerosi articoli nelle sezioni Marty Rathbun: Bugie su Miscavige, Marty Rathbun: Violento e Marty Rathbun: Confessioni.

Oggi aggiungiamo un altro tassello alla sezione Mike Rinder, per mostrare ancora una volta la vera faccia di questo personaggio, braccio sinistro e PTS di Rathbun.

Mike Rinder è un vero essere degradato, la sua stessa famiglia, da lui abbandonata, ha rilasciato dichiarazioni contro di lui. Ecco una lettera aperta di Taryn, figlia di Mike, che lui ha abbandonato assieme al resto della sua famiglia, quando ha deciso di lasciare la Chiesa di Scientology.  

I figli di Mike Rinder e Christie Collbran:
il lato triste della storia

di Taryn Rinder

Da molto tempo mi chiedo cosa Christie Collbran trovi in mio padre Mike da farle decidere di sprecare la sua giovane vita, quella del figlio Shane e quella del figlio che sta per nascere.

Ho solo un anno meno di Christie, quindi non mi è difficile immedesimarmi in lei e cercare di capire come si è formato questo legame tra lei e mio padre.

Mike Rinder ha 56 anni, gli anni migliori della sua vita, da un punto di vista fisico, sono già passati. Quando ho visto Mike nell’aprile del 2010, sono rimasta colpita dal suo deterioramento fisico: la pelle del viso grigiastra e piena di rughe, gli occhi spenti, segni del diabete, malattia ereditaria che affligge la sua famiglia, i capelli grigi, sovvrappeso e le sue mani che iniziano a mostrare segni dell’artrite.

So che ad alcune donne piace legarsi a uomini molto più anziani di loro, forse a causa della mancanza di una figura paterna e mi viene da pensare che Christie abbia fatto lo stesso, sentendo la mancanza di suo padre. La cosa mi ha colpito.

Ho cominciato a pensare che strano sarà quando suo figlio Shane diventerà un adolescente e suo “padre” sarà un anziano in età da pensione. E poi c’è il figlio che sta per arrivare, e chissà come vivrà quella situazione.

E mi dispiace sinceramente per Christie e delle possibili conseguenze per lei e i suoi figli che questa relazione comporterà. Ecco alcuni fatti e le “statistiche” di Mike Rinder come padre:

“Avevo una sorellina. Nel 1982 mori in tenera età e fu un trauma per mia madre e per me, che ero ancora piccola. Mike non c’era ad assisterci. Furono mia madre e i miei amici a prendersi cura di farmi superare quel difficile momento, non Mike, mio padre, che non solo non mi stette vicino, ma non affrontò mai quell’argomento con me.

Ricordo che dopo la morte della mia sorellina, mia madre gli chiese di andare a ritirare alcune fotografie che aveva fatto a mia sorellina. Mike andò dal fotografo, le ritirò e poi le buttò via raccontando la bugia a mia madre che non erano riuscite perché “non aveva messo la pellicola nella macchina fotografica”. Eppure, avere qualcosa che ce la ricordasse, a quel tempo, ci avrebbe aiutato a superare quel difficile momento. Ce l’ha tolta. A quel tempo, anche se piccina, capii in modo molto chiaro, che non eravamo la priorità per nostro padre e mi straniva inoltre il fatto che non avesse mostrato alcuna emozione per la morte di sua figlia.

Nel 1987 fui investita da un’automobile e rimasi gravemente ferita. Rimasi a casa da scuola per un anno a causa delle ferite e della convalescenza, la riabilitazione fisica, ecc. C’ero io, sua figlia, in cura intensiva per trauma cranico, svariate fratture ossee e lui non venne neppure all’ospedale a farmi visita. Mia madre invece era accanto a me 24 ore al giorno fino a che fui dichiarata fuori pericolo. Quando mi svegliavo urlando nel lettino dell’ospedale, lui non c’era, era mia madre vicino a me che mi rassicurava.

Il mio fratellino più giovane aveva un melanoma e gli era stato dato un anno di vita. Ora è guarito e sta molto bene, grazie anche a Scientology e all’aiuto che molti amici nella chiesa gli hanno dato. Mike non ha neppure voluto ricevere mia madre che era andata da lui a informarlo delle gravi condizioni fisiche di loro figlio, e non si è mai interessato neanche dopo di come stesse, anche dopo aver letto di questa vicenda sul St Petersburg Times.

Si limitò ad andare con il suo amico Marty Rathbun alla Chiesa di Scientology di Clearwater, Florida, facendo il bullo per entrare e fingendo di voler vedere mio fratello Ben, ma era solo un salvafaccia, visto che la vicenda della sua negligenza nei confronti del figlio era diventata cosa pubblica, e non perché gli interessasse qualcosa di Ben. Sono sicura che si comporterebbe allo stesso modo con Shane, se un’occasione simile si dovesse verificare. Se Mike deve “provare” qualcosa per salvarsi la faccia, non esiterà a sconvolgere e turbare la vita di tutti i suoi familiari.

Ha sempre avuto la tendenza a divertirsi a turbare noi ragazzi. Ad esempio, gli piaceva portare me e mio fratello in auto e correre come un pazzo “per divertimento” e in un’occasione specifica, mentre stava guidando nella neve sulle “Big Bear Mountains”, andava così veloce che mio fratello iniziò a vomitare. La sua “risposta” fu quello di prenderlo in giro chiamandolo “moccioso”. Eppure stava mettendo a rischio le nostre vite e lo sapeva.

Ecco come trattava i suoi figli.

Temo che quello che abbiamo dovuto sperimentare con Mike noi ragazzi, potrà succedere anche a Shane Collbran, non vedo il suo futuro molto roseo.

Mike è stato in grado di prendere per i fondelli me e chiunque si volesse prendere cura di lui e osservo che sta facendo la stessa cosa con Christie.

L’osservazione più triste che posso fare è la constatazione che nella mia vita vissuta accanto a lui, non l’ho mai visto amare veramente qualcuno.

Taryn Rinder

Ecco, dalle parole di chi lo conosce bene, chi è il vice-paladino degli squirrel indipendenti. Non ci stupisce che vada d’accordo con Rathbun: stessa razza, stesso livello di “sanità mentale”. E chi li segue non è molto meglio.

Etica e Verità


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