Liberi di fare squirrel

mummia liberata

«Negli ultimi 15 anni abbiamo visto parecchi gruppi staccarsi da Scientology e suonare la grancassa per qualche uso inconsueto della tecnologia. Noi li chiamiamo “squirrel” perché sono così svitati.  Loro vanno e vengono. Noi siamo ancora qui e continueremo ad esistere.

Il dissenso interno è ciò che distrugge questi gruppi scissionisti. Le persone che formano questi gruppi, a causa dei loro atti overt contro Scientology che impediscono i miglioramenti di caso, finiscono ben presto per farsi a pezzi a vicenda. »

L. Ron Hubbard
(HCO Exec Letter del 27 Settembre 1965 “AMPRINISTICS”)

Marty Rathbun e Mike Rinder, con la complicità di una manciata di transfughi della Chiesa, hanno dato vita ad un gruppuscolo di dissidenti che hanno cominciato a fare squirrel seguendo le sue orme.

La loro era una vendetta per essere stati tolti da posti di comando dei quali erano indegni (vedere l’articolo Cos’è accaduto veramente).

Fingendosi depositari di qualche conoscenza particolare appresa quando erano ancora Scientologist, hanno diffuso menzogne e dicerie selvagge su COB e sulla Chiesa.

Le loro bugie hanno fatto breccia con un gruppo di ex scientologist che covavano disaccordi, o che erano già ai margini di Scientology, se non già dichiarati SP e/o espulsi.

Nella loro semplicità, questi fatti sono alla base della nascita del gruppo squirrel che fa capo a Rathbun.

lotta tra caniUn gruppo che nasce dall’entheta, dalle bugie e dai disaccordi è ovviamente destinato ad avere vita breve.

Come dice LRH nello scritto citato all’inizio,Il dissenso interno è ciò che distrugge questi gruppi scissionisti” e “finiscono ben presto per farsi a pezzi a vicenda”.

Una previsione perfetta che rispecchia ciò che sta accadendo tra i seguaci italiani di Marty Rathbun.

Pur rimanendo ostili alla Chiesa e continuando ad accusarla per le loro condizioni, e rimanendo fedeli al loro padrone, si stanno già facendo a pezzi per il loro dissidi interni.

Il gruppo originario degli squirrel indipendenti si è già spaccato in più pezzi.

squirrel in gitaE’ passato poco tempo da quando i Lugli, i Minelli, la Silvia Kusada e gli altri che appaiono in questa foto, posavano assieme, poco più di un anno.

Apparentemente tutti amiconi, tutti allineati con Marty Rathbun e tutti convinti di essere i liberatori, depositari di tutte le verità e pronti a combattere “uniti” per continuare a usare Scientology come meglio preferivano. Tutti scrivevano sul blog dei Lugli proclamando la loro “indipendenza” dalla Chiesa e il loro diritto di fare squirrel senza interferenze.

pranzo tra squirrelIn quest’altra foto del febbraio 2011, apparivano anche il redivivo Paolo Facchinetti (seguace di David Mayo, SP dichiarato e squirrel da trent’anni) e niente popo' di meno che Simonetta Po.

Poche settimane dopo c'è stato il primo dissenso interno: la Silvia Kusada è stata buttata fuori dal gruppo, per intervento dell’SP dichiarato Ignazio Tidu, perché era “troppo squirrel”.

La diatriba è durata per settimane, con Silvia che accusava Guido Minelli ed altri di fare terza parte su lei e di escluderla dal gruppo. Infine la rottura è diventata definitiva ed ecco cosa scriveva sul suo blog il 18 giugno 2011:

blog di silvia kusada

"Povera” Silvia, espulsa dagli squirrel "solo" perché si è fatta audire da un auditor dal livello di caso più basso del suo, un Clear, che in ogni caso “aveva letto tutti i materiali dei livelli superiori(!!!)”.

Gli squirrel del gruppo Minelli e Lugli, apparentemente “uniti”, dopo essersi liberati da questa “pericolosa squirrel” hanno continuato le loro attività soppressive.

Ma l’idillio è durato poco e, senza troppo clamore, nei mesi scorsi

il gruppo si è spaccato in due. Il gruppo dei Lugli ha continuato la sua campagna entheta contro COB e la Chiesa consegnando “auditing” squirrel tramite Ignazio Tidu e un paio di altri presunti “auditor”.

Quello del Minelli ha aperto un proprio blog e, con alcuni seguaci, ha cominciato a consegnare “auditing” squirrel avvalendosi di Paolo Facchinetti come “C/S”.

Commettendo crimini tecnici indicibili, sul blog dei Minelli hanno pubblicato i cosiddetti “successi” dei “livelli OT” alcuni squirrel: Francesco Minelli, Simon Bolivar, Luana Barbaglio, Gonos, Charlotte, Patrick, ringraziando il favoloso “C/S” Paolo Facchinetti.

Poi, proprio ieri la bomba è scoppiata quando uno di questi “miracolati”, il siculo Patrick, ha dichiarato squirrel il suo “C/S”.

post di patrik

Ovviamente il “C/S” squirrel è Paolo Facchinetti, lo stesso che ha superveduto sui presunti livelli OT questo Patrick che, dal gruppo squirrel dei Minelli, è passato a quello dei Lugli ed ha incassato la loro solidarietà e comprensione.

Riproduciamo qui di seguito i vari commenti del gruppo degli squirrel indipendenti dei Lugli senza commentare. La loro lettura è più che sufficiente per capire come sono ridotti questi scellerati.  

post di mario

post di federico

post di luca servalli

post di fulmine

post di nigar

post di abc

post di patrik

post di mario

post di m-m

indipendologo post

post di freestar facchinetti e lugliAnche l'idillio tra i Minelli, Lugli e Facchinetti è durato pochi mesi. 

I dissensi interni di cui parlava LRH nello scritto d’apertura, sono avvenuti proprioa causa dei loro atti overt contro Scientology che impediscono i miglioramenti di caso”.

Le reazioni degli squirrel del gruppo di Minelli evidenziano ancora di più quanto gli overt contro Scientology li stiano portando sempre di più a fare squirrel ed a giustificare ogni nefandezza.

post di simon bolivar

post di facchinetti

 post di maurizio serafini

post di lorenzogiorgio

post di sim

post di bonfanti adriano

post di lorenzogiorgio

Abbiamo pubblicato tutto questo senza quasi commentare, perché i disaccordi, la confusione e la pazzia che regna tra questi squirrel sono già ampiamente riscontrabili in quel che scrivono.

Come ha scritto lo stesso Maurizio Serafini poco più sopra, sono un “branco di sfigati” che vanno alla deriva pensando di trovare la standard tech da “auditor” che sono stati dichiarati da tempo, da squirrel conclamati che prima hanno osannato e poi condannato.

Paradossalmente ha ragione anche Adriano Bonfanti che, preso dallo sconforto, ha scritto: “non c’è speranza per questo universo e che gli esseri non ce la faranno”. Certamente non ce la faranno mai seguendo le orme di Rathbun, di Facchinetti, della Kusada, dei Minelli o dei Lugli.

Sono lontani anni luce dalla standard tech di cui tanto si riempiono la bocca, e precipitano sempre di più nel baratro in cui li ha trascinati Marty Rathbun.

Etica e Verità  


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