Lo splendore dell’ombra – parte terza

soffione

«Beh, l’effettivo benessere fisico di un individuo è buono nella misura in cui egli è in grado di partecipare alla vita. La sua mente è in buone condizioni nella misura in cui egli riesce ad usarla, non in relazione a quanto bene riesca a riprodurre il nastro perforato della pianola automatica, o qualcosa del genere. Lui sta bene nella misura in cui è in grado di uscire di qui e imparare a guidare un trattore o a suonare l’armonica. Scoprirete che l’incidenza dell’apprendimento diminuisce man mano che l’età aumenta. Ma dipende solo da questo fattore: la partecipazione è diminuita e lo “spettatorismo” è aumentato. Per cui, se la partecipazione è diminuita, naturalmente anche la capacità della persona di mettere in uso ciò che conosce è diminuita.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 17 Nov 1954 “La cosa da non fare è non fare niente”)

Da questa conferenza di Ron si può dedurre che il benessere psicofisico di uno Scientologyst che si ritenga tale, sia determinato dalla sua capacità di partecipare a Scientology.

Visto che Scientology è una “filosofia religiosa applicata, è un corpo organizzato di conoscenza che quando usato nel modo appropriato dà libertà e verità all’individuo” (dizionario tecnico), si può dedurne che, per partecipare a Scientology, si debba conoscere ed applicare la Tech.

L’attitudine allo spettatorismo è una gran brutta faccenda, di cui molti hanno abusato. Questo è il motivo principale per cui le persone attive e responsabili, che di solito si trovano nello staff, devono perdere il loro prezioso tempo per tentare di attivare gli spettatori, passando per quelli che rompono a tutte le ore.

Così poi gli “spettatori” si lamentano perché qualcuno magari esercita il proprio autodeterminismo nelle faccende che riguardano entrambi, e cioè la cura della terza e quarta dinamica, tanto per citarne due.

«Abbiamo il livello che potremmo chiamare livello di gioco. Al di sotto di questo, abbiamo il punto in cui una persona è effettivamente coinvolta in un gioco, ma non sta giocando: viene semplicemente spostata qua e là, volente o nolente, vedete? Beh, quella persona non è… può darsi che prenda parte al gioco, ma non ne sa niente, anche se lo fa. Capite, non ha nessuna knowingness. Per cui qualunque sia la sua partecipazione, sarebbe altrui determinata e lei verrebbe spostata qua e là da altri.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 17 Nov 1954 “La cosa da non fare è non fare niente”)

Per esperienza so che non sempre la persona è inattiva per la volontà di esserlo; si fa sballottare qua e là perché in qualche modo non è riuscita ad entrare nello spirito del gioco e fare proprie le regole del gioco, lo scopo del gioco, i suoi tempi e soprattutto i trabocchetti e i punti deboli del gioco.

Così tende a ritirarsi. E quando tende a ritirarsi gli succede qualcosa di indesiderabile:

«L’atto di fuggire dalla pressione porta a ritirarsi nelle piccole dimensioni, nella degradazione, a impantanarsi, alla cecità e a qualsiasi altra cosa. E’ il ritirarsi dalla pressione che fa questo. Ora, questa è un’affermazione tecnica e accurata. La persona ha paura delle pressioni; non vuole sottostare a tanta pressione; ritiene che le pressioni siano troppo per lei.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 6 Luglio  1957 “Livelli di competenza”)

E’ un vero peccato, perché so per certo che ci sono tantissime persone volonterose, che si sentono frustrate per la loro incapacità di essere causative nell’aiutare, quanto sanno che potrebbero essere.

Quello che mi verrebbe da consigliare vivamente è: mai scappare o ritirarsi. La strada che porta fuori è quella che passa attraverso.

Quando fai l’accademia e poi dovresti audire, c’è un momento in cui ti senti un perfetto imbecille; se non proprio così, come minimo ti sembra veramente che non sei in grado di prenderti tutta quella responsabilità.

E’ quello il momento in cui parecchie persone volonterose si sono ritirate. Sbagliatissimo, perché appena un paio di passi più avanti, la persona si renderebbe conto che non è poi così imbecille e, quattro passi più avanti, inizierebbe a scoprire delle cose di se stessa che in nessun altro ambito potrebbe scoprire.

Ribadisco, è un vero peccato. Ed è il motivo per cui sto qua a scrivere: il mio sogno è che tante persone sperimentino i guadagni di caso che ho ottenuto io, facendo l’auditor d’assalto.

Ci devi lavorare parecchio, ma ne vale veramente la pena. E’ per sempre, mica solo fino alla pensione. A volte mi rattristo nel vedere persone in gamba e consapevoli che usano tutto il loro tempo a correre dietro a un lavoro Mest nel tentativo di “fare soldi”, quando potrebbero causare un sacco di benessere alle loro dinamiche audendo.

Come pensi che mi senta io, Davide, quando mi rendo conto che mesi fa ho preso in mano la situazione pericolosa di due bimbi piccoli e li ho letteralmente salvati? Ho una fiducia inossidabile in me stessa.

Come pensi che mi senta quando la loro mamma sugli Oggettivi mi dice che ha deciso di andare a Clear, dopo che ha avuto certezza che io non avrei fatto nessuna pressione?

Come pensi mi senta quando il loro babbo mi viene incontro a braccia aperte dicendomi “Ti penso ogni giorno” e quando io lo guardo perplessa lui esclama: “Come potrei non pensarti, sei stata l’unica che ha capito, quando non sapevamo dove sbattere la testa” .

Meravigliosamente mi sento, come vuoi che mi senta!

Quanto valore pensi che abbia una cosa del genere? Vale l’Infinito. Capisci perché non sono alla ricerca della libertà e non ho niente da perdere?

E’ lo stesso motivo per cui sono totalmente indipendente all’interno del mio gruppo: dipende da me, non dagli altri. Quando la mia fiducia in me stessa vacillava, ricevevo controsforzi continui all’interno del mio gruppo e per esercitare il mio autodeterminismo dovevo guerreggiare.

Ora non guerreggio più, nessuno mi bypassa, ma la bellezza della cosa è che ora sono disposta ad essere effetto e a rispettare l’autodeterminazione altrui. Più sono disposta e meno viene richiesto che io sia effetto. Una roba allucinante.

Per cui, consiglio davvero di smetterla di inseguire un’utopia di libertà. La libertà ce l’hai già, è imprigionata in te e la strada per liberarla è essere in grado di applicare alcuni dati di Ron che si trovano nelle sue conferenze.

Quelli sono la serratura. La chiave si chiama AIUTO. Niente di più complicato.

«Ma per quanto riguarda lo studio dell’individualità, esso è fondamentalmente lo studio dell’individuo che ha la piena capacità di partecipare a un gioco e non ha nessun altro giocatore contro cui giocare, oppure, al di sotto di quel livello, che è forzato nella categoria dell’unico e così, naturalmente, non può partecipare a un gioco, perché è di nuovo forzatamente ed ossessivamente l’unico. Le sue percezioni sono così misere, in quanto pedina, che non riesce neanche a guardarsi in giro per scoprire che ci sono pedine nemiche. Semplicemente si sente confuso quando qualcuno lo sposta. Qualcuno lo sposta e lui subito si sente confuso, perché gli sembrava che ci fosse qualcos’altro in quello spazio o roba del genere. Lui non ne è sicuro. È un grosso forse. Probabilmente a questo punto si china e prega Jahvè o qualcuno del genere.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 17 Nov 1954 “La cosa da non fare è non fare niente”)

Questa è la cosa che accade, troppo spesso purtroppo, a una persona che non è riuscita ad addentrarsi veramente nel gioco chiamato Scientology, ma che l’ha giocato stando in superficie.

Ci sono dei motivi tecnici per questo, che Ron ha cercato di risolvere per esempio con gli Oggettivi.

Stesso discorso, se non riesci ad addentrarti veramente negli Oggettivi e uscire dall’altra parte, mai ne trarrai gli enormi benefici per cui sono stati ideati.

Quindici anni ci ho messo per comprendere questo pezzo di Tech altamente vitale.

rosa nel soleNella parte bassa del Ponte, ci sono tanti “Stati di Essere OT” da raggiungere e solo le persone profondamente ignoranti ci passano sopra superficialmente, pensando che sia la parte alta del Ponte che li libererà. Falso.

Se c’è lì un asino e non lo riaddestriamo sui suoi concetti errati e applicazione out delle leggi della vita, quando si troverà nella parte alta si ritroverà per le mani un bell’asino.

Vai a dare la colpa al signor Miscavige poi, per l’incompetenza dimostrata da persone che il Ponte l’hanno anche fatto.

Tutto ciò non vuole assolutamente togliere le responsabilità di persone malintenzionate, che hanno incasinato casi su casi ed io sono una sopravvissuta a ciò, quindi anche su questo posso dire la mia.

Ho vinto di brutto, perché invece di piangermi addosso e cercare l’accordo di altri sfigati come me, ho bussato forsennatamente alla porta della Tech, finché essa ha reso la mia vita un gioiello.

Ora posso affermare che gli EP scritti per ogni gradino da Ron, che una volta mettevo in discussione, li ho stabilmente raggiunti. Tutti.

Non è che Ron ha scritto montagne di cose, ad esempio sugli Oggettivi, così tanto per scrivere.

Ron scrive:

«Il guaio con la maggior parte dei casi, e il guaio con un caso qualunque che sia bloccato e che non faccia progressi, è che l’auditor ha usato una quantità insufficiente di “Procedura di apertura 8-C”. Si è scoperto che questa è una regola invariabile. I preclear fingeranno di eseguire i comandi di natura soggettiva ma non li eseguiranno affatto. In altre parole, l’auditor dirà di fare una cosa e il preclear ne farà un’altra del tutto diversa. Perciò il procedimento in realtà non verrà usato sul preclear. La difficoltà in questo caso è una difficoltà specifica nella comunicazione, per la quale un preclear non riesce a duplicare.

(…)

Si è trovato che solo quei procedimenti che si indirizzano direttamente all’universo fisico, innalzano il tono del preclear.

Il preclear deve arrivare a tollerarlo completamente prima di poterne uscire.»

L. Ron Hubbard
(PAB 34  del 4 Settembre 1954 “Procedura d’apertura SOP 8-C”)

Già, si deve essere in grado di tollerare l’universo fisico prima di poterne uscire. Come può tollerare l’universo fisico una persona che non è in grado di toccare un muro almeno un migliaio di volte di seguito, senza avere l’idea di essere vittima di un oscuro sortilegio messo in atto dal signor Miscavige?

Ripeto che non conosco il signor Miscavige e non sono qui per asserire la sua perfezione, ci mancherebbe altro. Ma i livelli di stupidità a cui sono arrivate alcune persone, che si sono fatte coprire di fango da internet, deve essere riconosciuta.

Quindi, quando sentiamo qualcuno lamentarsi di non avere avuto gli EP dai vari Gradi o quando ci parlano dell’ overrun, come se fosse un cobra reale che li ha massacrati, dobbiamo capire che abbiamo a che fare con una persona che non ha realmente attraversato la parte bassa del Ponte e che ignora la teoria della tecnica.

Ammesso che l’abbia percorsa, l’ha fatto stando in superficie, quando avrebbe dovuto tuffarsi con i vestiti e tutto il resto!

Andare a rileggersi la definizione di “overrun” sul dizionario tecnico, così magari si scopre la propria causatività in relazione al famigerato “overrun” e si smette di fingersi massacrati.

Nessuno può massacrare una meraviglia che non ha massa, non ha posizione, non ha lunghezza d’onda, come fai?

Mi scuso se posso sembrare un po’ pesante, ma l’ignoranza mi ha fatto fare tanta esperienza, so il fatto mio ed esercito il mio diritto di affermarlo!

Come Giuliana può confermare, e può confermarlo anche l’ED di Alessandra (utente del blog) che ora è OT5 e Classe 6, su NED le ho audite al video, perché con NED sarà meglio non fare gli stupidini saputelli; ho una abilità molto specifica riguardo fare arrivare una persona a Clear e i miei ex PC che sono OT non hanno avuto bisogno di nessun “maneggiamento” riguardo il loro stato di Clear.

Quindi ritengo di poter dire la mia, tecnicamente. Tutte quelle oscene generalizzazioni, portate avanti dagli squirrel, se guardo le persone strettamente connesse a me, come i miei PC, sono false.

Ad esempio a me piacerebbe rifare gli Oggettivi, anche se mi rendo conto che forse il C/S ha ragione a negarmi questa richiesta.

Gli squirrel stanno portando avanti veramente troppe false generalizzazioni, che gli fomentano inutilmente il bank. Che peccato!

Quando senti terminali tecnici, che non sono disposti a perfezionarsi ed eventualmente ristudiare, che sbraitano contro la GAT (Golden Age of Tech) o quando li senti sbraitare contro gli Oggettivi da rifare (quando necessario), che in passato facevamo quasi totalmente quickie, renditi conto che hai a che fare con  persone che forse devono stabilire a che posto intendono mettere il Preclear.

Per me il Preclear sta al primo posto, sopra ogni cosa; passo sopra come un caterpillar a qualunque cosa intendenda metterlo in secondo piano.

Ci vuole umiltà e riconoscere quanto dista ancora la perfezione tecnica da noi; ci vuole l’umiltà di riconoscere che non sempre eravamo certi se un ago era libero o meno. Altro che fare gli sbruffoni, quando stiamo parlando di un’attività altamente delicata.

Il motivo per cui ci ho capito qualcosa alla fine, è che quasi tutti i corsi li ho rifatti minimo due volte. Può essere che io sia tarda e che tutti questi terminali indipendenti , in quattro e quattr’otto riescano ad essere super addestrati mai da riaddestrare, ma non credo proprio.

Non ho esaurito l’argomento e quindi alla prossima.

Con Affetto

Auditor


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Commenti

Ritratto di Laura T.

BellissimoSmile 

Buoni Oggettivi a tutti, tra breve li completo e vi scriverò il mio successo.

Buona domenica!

Ritratto di Anvedio

Auguri Laura.
Comunque, guarda che oggi è sabato. Laughing

Ritratto di Laura T.

Buongiorno Anvedio! Difatti, intendevo per oggiSmile

Ritratto di Ugo Ferrando

A proposito di squirrel, MEST e oggettivi:

“Il mondo, quindi, è molto, molto impressionato da queste meccaniche. È così impressionato dallo spazio e dall’energia e dalle macchine e dagli oggetti che ciascuno di essi sembra essere più importante di una mente: la mente che li crea. E questo è curioso. Ma degrada una persona poiché con più e più questa resta impressionata dalle meccaniche, con più queste la degradano a più bassi livelli di essere meccanico. Così, se riesci a concepirlo, un’unità di produzione di vita-energia è sparita fuori dalla vista a tal punto che la gente non sa nemmeno più di esserne una.    

Ora, questo è imputabile a una dipendenza dalle meccaniche e da una validazione delle meccaniche. Capisci, non è che semplicemente ti allontani dalle meccaniche e le lasci perdere completamente dicendo: ‘Spegniamo tutto e usciamo’. No, un individuo dev’essere rimesso in comunicazione con loro, soprattutto perché ha paura di loro. E dopo che l’ha fatto dice: ‘Guarda un po’ -dice- non devo dipendere da queste cose. Non ha senso’. E la prossima cosa che sai è che lui ha riacquistato parte del suo potere e della sua capacità.”

Tratto dalla conferenza Considerazione, Meccaniche, la Teoria Dietro l’Istruzione tenuta il 20 luglio 1954.
La si può trovare nella serie delle Poenix Lectures.

— L. Ron Hubbard

Testo originale:

"The world, then, is very, very impressed with these mechanics. It's so impressed with space and energy and machines, objects, that any of these seem to be more important than a mind—the mind which makes them. And this is curious. But it brings a person down—as he gets more and more impressed with mechanics—brings him down to lower and lower levels of being mechanical. So if you could conceive it, a life-energy production unit has actually dropped out of sight to such a degree that people don't even know they are one anymore.

Now, that is attributable to a dependency upon mechanics and a validation of mechanics. It isn't that you just withdraw from mechanics, you understand, and leave them all alone and say 'Let's all go off and quit.' No, an individual has to be put back into communication with them, mostly because he's afraid of them. And after he's done this he says, 'Why, look-a-here,' he says, 'I don't have to depend on these things. That's nonsense.' And the next thing you know he has regained some of his own power and ability."

— L. Ron Hubbard

Excerpted from the lecture Consideration, Mechanics, Theory Behind Instruction delivered on 20 July 1954. This can be found in the Phoenix Lectures series.

Ritratto di Tonhl

Grande Auditoressa!!!

Son tornato adesso dalle riprese.....son cotto come un fegatello e l'articolo lo leggerò domani...

Quindi faccio un veloce saluto e di corsa a letto! LaughingLaughingLaughing

Notte a tutti!!! Laughing

Ritratto di Auditor

Bello stralcio, Ugo!

Tonhl, oggi sono andata a Gardaland con Vale e non ci andrò mai più, perchè lei è sadica e mi vuole portare su quelle giostre assurde. Mi ha portato sul "Mammut", che per me è un gradiente altissimo, ho apprezzato molto di più il "bruco"Laughing

Ritratto di Tonhl

Eccomi Auditoressa!
Ho letto solo oggi il tuo articolo....(sai il lavoro ehehe)
Tanta roba!!
Certo che gli fai girà le scatole a stì pecorology eh?
Il mammuht? e che roba è? io sabato e domenica ero in versione "Caporale Austriaco che odia l'esercito tedesco" nella seconda guerra mondiale.... eheehe
Salutami la Vale!!
Ciao Auditoressa!!!