Marty Rathbun e la Libertà di Parola

“Il criminale accusa altri di cose che lui stesso fa”.

L. Ron Hubbard
(HCOB 15 settembre 1981 La mente criminale)

libertà di parola sotto la lenteA quanto pare, in materia di libertà di parola,  Mark “Marty” Rathbun, crede nella libertà, ma solo se si tratta della sua libertà, gli altri invece devono tacere.

Ad ogni piè sospinto Marty accusa la Chiesa di Scientology di cercare di impedire la sua libertà di parola. Lo stesso fanno i suoi cloni italiani, giungendo al punto, alla faccia dell’ipocrisia, di citare il Credo della Chiesa di Scientology.

Eppure Rathbun si è fatto conoscere come una persona che lancia attacchi personali e bugie senza temere le conseguenze. Sostiene che si batte per la “libertà di parola” e di essere un “tipo coraggioso”.

Beh i fatti che leggerete qui di seguito dimostrano che è un codardo, che peraltro è una caratteristica della personalità anti-sociale.

Accusata la Chiesa di Scientology di violare il diritto alla libertà di parola, è giunto ad allearsi con il gruppo cyber-terrorista noto come Anonymous. Questi criminali hanno iniziato ad attaccare Scientology proprio su una controversia sulla libertà di parola ed è gente che differenzia tra l’attaccare la Chiesa di Scientology o L. Ron Hubbard (vedere la sezione “Squirrel e Anonymous”).

Ribadiamo che la sua visione di questo diritto è abbastanza unilaterale, in quanto crede che questo diritto debba proteggere solo la SUA libertà di parola.

Ecco la storia:

Quando qualcuno, negli Stati Uniti, ha aperto un blog dove i suoi misfatti venivano  resi noti e le sue bugie smascherate di volta in volta, Marty ha cercato di azzittire con ogni mezzo possibile le persone che contrastavano le sue asserzioni psicotiche.

Il pretesto con cui Marty ha cercato, senza riuscirci, di far chiudere quel blog, era il fatto che il blog aveva fatto una parodia satirica (che era chiaramente una parodia) delle sue folli esternazioni.

Marty manca di senso dell’umorismo, o meglio, quando una critica lo riguarda direttamente, non riesce ad accettarla. Anche la mancanza di auto-critica è una delle caratteristiche delle persone soppressive.

L’amministratrice di quel blog fu informata dal gestore che la moglie di Marty Rathbun, Monique, aveva cercato, senza successo, di far chiudere il blog.

Marty Rathbun è così “coraggioso” che non ha presentato la denuncia in prima persona, lasciando alla moglie Monique il compito di fare “il lavoro sporco” al posto suo. (tipo: vai avanti tu che mi viene da ridere ….)

Siccome il livello di tono di Marty Rathbunè ostilità nascosta, facendo fare la denuncia alla moglie, sperava forse, in modo abbastanza stupido, di non essere etichettato lui stesso come qualcuno che viola il diritto alla libertà di parola.

O forse ha fatto scrivere la denuncia alla moglie così, se gli si ritorceva contro, poteva prendere le debite distanze?

Ecco come ha commentato il tentativo fallito di far chiudere il blog la sua amministratrice:

“Marty non ha mai imparato una lezione fondamentale: libertà di parola e corretto modo di operare non sono cose che possono essere ignorate, specialmente nella comunità di Internet.  E’ un ipocrita, un codardo e un bugiardo. Non ha neanche avuto il coraggio di firmare il documento, facendolo fare alla moglie. Veramente un pensiero gentile da parte sua.”

Complimenti per la mossa Marty!

Clicca Denuncia-di-Monique-Rathbun per vedere la denuncia originale “scritta” da Monique Rathbun.

Etica e Verità


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