Marty Rathbun, salvare capra e cavoli

rathbun wright

Marty Rathbun e Lawrence Wright (fonte: martyrathbunblog.com)

C’è una cosa che ormai sanno anche i sassi: Marty Rathbun ha iniziato la sua campagna contro Miscavige e la Chiesa di Scientology per ottenere denaro e notorietà.

Fin dal 2009, lui e i suoi tre complici (Mike Rinder, Amy Scoobe e Tom DeVocth) hanno confezionato  a tavolino una storia inventata, con la complicità dei giornalisti Thomas C. Tobin e Joe Childs (vedere il Rundown della menzogna ), basandosi sulle violenze e i soprusi che lo stesso Rathbun commetteva, poi hanno dato inizio alla campagna che volta per volta hanno venduto al miglior offerente.

Falliti nelle varie attività e impieghi cui hanno dato inizio dopo essere scappati o essere stati espulsi dalla Chiesa, hanno ideato questo “business” per sbarcare il lunario.

La linea che stanno seguendo è quella descritta nella HCO Information Letter del 16 marzo 1964:

«… un tentativo piuttosto rozzo di screditare il leader di un movimento, sferrando un attacco personale diretto. Questo è, a tutti gli effetti, un assassinio della reputazione. Chiaramente non possono uccidere qualcuno, poiché il farlo creerebbe un martire, quindi assassinano la sua reputazione.

Con citazioni alterate e illazioni, affermazioni usate fuori dal contesto e evitando di menzionare qualsiasi valore positivo, cercano di uccidere la fiducia e quindi il movimento.» – LRH

In effetti, se si legge quel che dichiarano i personaggi che hanno dato retta a Rathbun (Paul Haggis, Luis Garcia, Jason Beghe ad esempio), si noterà che hanno invariabilmente dichiarato che “sono stati colpiti dalle incredibili rivelazioni” di Rathbun e soci pubblicate dalla stampa.

Peccato che fossero tutte menzogne e le abbiano studiate proprio per causare quell’effetto, soprattutto su chi si trovava già in un momento di difficoltà, contrasti o turbamento.

Nel corso di questi quasi tre anni, c’è stato anche qualche furbetto che ha cercato di approfittare dell’onda causata da Rathbun per guadagnarci a sua volta. E’ il caso ad esempio della Debbie Cook che, uscita dalla Chiesa da qualche anno, navigava in cattive acque finanziariamente, quindi un annetto fa ha pensato bene di usare lo stesso copione di Rathbun e soci per vedere se ci ricavava qualcosa. Rathbun l’ha “aiutata” e le ha passato il pacchetto preconfezionato delle sue “menzogne di successo”, ma alla fine anche lei, dopo aver sparso un bel po’ di bugie, ha fallito il bersaglio.

Le illazioni dei soliti allocchi si sono sprecate per spiegare la ritirata della Cook, ma la verità è che le bugie non reggono a lungo e non avrebbero retto in un vero confronto giudiziario.

Ai giornalisti non è sembrato vero di poter avere dei “pentiti” che raccontavano storie adattabili alle loro mire, menzogne da poter infiocchettare con altre menzogne. E dei “pentiti” costoro hanno anche l’inaffidabilità, l’irresponsabilità e l’immoralità. Roba da far invidia e scuola a Buscetta.

A Rathbun e soci non interessa nemmeno se la conseguenza del prezzo di giuda è che i giornalisti finiscono invariabilmente per infangare, oltre alla Chiesa, anche la religione e il suo fondatore. Stante il loro concetto molto “elastico” dell’etica e della morale, non hanno difficoltà a trovare compromessi per giustificare e rendere “corretto” ciò che stanno facendo, dopo tutto gli sta anche rendendo notorietà e qualche spicciolo.

Uno sparuto gruppo di transfughi che aveva già “validi” motivi personali per accettare le loro storie, li ha seguiti in questa campagna e ha fatto il tifo per la “Rathbun & Brothers black PR agency”. Vecchi rottami già espulsi dalla chiesa, talvolta da decenni, hanno trovato rifugio nella stessa porcilaia e si sono uniti al coro.

Tirate le somme, nonostante le dichiarazioni roboanti, sono quattro gatti che prendono cantonate una dopo l’altra seguendo un leader che, a malapena, riesce a convincere le proprie gambe a seguire la stessa direzione.

Ma anche loro stanno vedendo che Marty Rathbun è un controsenso vivente: dice bianco e fa nero, sputa controvento e si lamenta se gli arriva in faccia, dice di amare L. Ron Hubbard e Scientology ma continua a infangarli e pubblicizza la psicoterapia.

Nell’articolo Il Paradosso della Marty Rathbun Inc. , abbiamo messo in evidenza le critiche che Rathbun ha fatto a quel pacchetto di menzogne contro Scientology che il giornalista Lawrence Wright chiama libro.

Rathbun lo ha attaccato brutalmente sul suo blog descrivendolo per quel che è: una raccolta di incongruenze e bugie.

Come di prassi, i suoi seguaci gli hanno fatto eco, criticando a loro volta le incongruenze, falsità e sfacciate accuse nei confronti di L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, e commentando come l’autore abbia copiato da libri già screditati in passato.

Ma il post di Marty Rathbun, lungi dall’essere una “recensione” del libro, come Marty vuol dare ad intendere, è qualcosa di totalmente differente.

Per dirla schiettamente, è piuttosto un tentativo di salvarsi la faccia, un’arrampicata sui vetri da parte di Marty Rathbun per cercare di limitare il danno di immagine che questo gli ha creato con i suoi clienti, che guardano a lui come al loro leader.

Inoltre, il commento di Rathbun, è palesemente una sfacciata promozione del libro che ha in cantiere, e che lui, l’autore, considera come l’ultima e autorevole parola su Scientology.

In realtà, il “guru” di Bulverde (la cittadina dove risiede da qualche tempo) sta cercando di fare marcia indietro e salvare così capra e cavoli, vista la recente defezione di molti dei suoi seguaci.

Spieghiamo perché pensiamo che sia così.

Come lo stesso Wrtight ha scritto nell’appendice del suo libro, Marty Rathbun ha contribuito attivamente alla sua creazione .

Rathbun è stato uno dei primi che l’autore del libro ha intervistato. Lawrence Wright è stato ospite di Marty Rathbun e di sua moglie Monique per due giorni, quando ancora abitavano a Ingleside sulla Baia, in Texas.

La fotografia d’apertura parla chiaro: un Marty Rathbun spaparanzato, in camicia e calzoni corti si intrattiene da amicone col giornalista. Non era certo un’intervista  dibattuta  durante la quale Rathbun contestava qualcosa a Wright in difesa di LRH o di Scientology.

Oltre ad aver concesso lunghe interviste a Wright, Rathbun lo ha anche invitato assieme al suo “assistente ricercatore” a un party per festeggiare il 4 luglio, durante il quale Rathbun li ha introdotti ad altri membri della sua cricca. Ha davvero fatto un “ottimo lavoro” nel fornire all’autore l’opportunità di intervistare altre persone della sua cricca per raccogliere ulteriori “storie” strampalate.

Ecco un esempio dei tanti strafalcioni che Wright ha scritto sul suo libro riguardo LRH e che Rathbun non ha certo corretto.

MENZOGNA : “Per un uomo loquace quale L. Ron Hubbard diventò, sono rare le riflessioni sui suoi genitori, al punto che sono stati esclusi dalla sua biografia.”

VERITA’ : L’affermazione non è solo falsa, è assurda. Si parla della relazione di L. Ron Hubbard con i suoi parenti in cinque volumi della “Serie di L. Ron Hubbard”, una biografia enciclopedica della sua vita. In particolare se ne parla ne’ “Primi anni di avventura” e “Immagini di una vita”. Nel marzo 2012, con la pubblicazione della nuova “Serie di L. Ron Hubbard”, la chiesa ha anche pubblicato un volume dal titolo “Immagini di una vita – una biografia fotografica”. Il capitolo di apertura di questo libro è dedicato alla nascita e ai primi anni di vita con i suoi genitori e la famiglia. C’è anche una sezione di “Primi anni di avventura, Lettere e Giornali” che tratta della sua famiglia e dei suoi genitori. L. Ron Hubbard parla occasionalmente di suo padre e di sua madre anche nelle sue conferenze pubbliche in riferimento a cose accadute durante la sua fanciullezza. Wright era informato di tutto ciò. Perciò, la pretesa di Wright che L. Ron Hubbard si riferisse raramente ai suoi genitori è disonesta e contraddetta dai fatti. 

Questo è un singolo esempio delle evidenti falsità e inesattezze pubblicate da Wright nel suo libercolo, ma ve ne sono numerosissime altre che tradurremo dal sito www.lawrencewrightgoingclear.com e che pubblicheremo prossimamente nel dettaglio.

La Chiesa aveva fornito tutte le informazioni necessarie a Lawrence Wright , ma lui ha preferito pubblicare la sua storia preconfezionata. La stessa cosa che hanno fatto in precedenza i vari giornalisti aizzati da Marty Rathbun e soci.

Come mai Rathbun non ha fornito lui stesso a Wright i dati corretti su LRH? Se veramente avesse voluto salvaguardare LRH e Scientology mentre collaborava ad un attacco contro la Chiesa, avrebbe dovuto farlo.

E se Wright ha ingannato Rathbun, come mai quest’ultimo non si è avveduto dell’inganno? Non è forse super “addestrato” nelle PR e non è affiancato da quell’altro “genio” delle PR che risponde al nome di Mike Rinder?

In realtà, Rathbun sapeva bene cosa avrebbe causato collaborando con questo ennesimo ciarlatano della carta stampata. Lo sapeva anche quando ha iniziato la sua campagna con Childs e Tobin. Era esattamente quel che voleva: infangare LRH e Scientology per turbare e restimolare.

Quindi, perché dopo essersi prodigato tanto per aiutare Lawrence Wright ora Marty Rathbun attacca e condanna il suo libro discutendone in modo negativo con i suoi accoliti?

capra e cavoliNoi sospettiamo che stia semplicemente cercando di fare marcia indietro, visto che la sua credibilità è più che incrinata.

Da una parte asserisce di seguire i principi di L. Ron Hubbard e dall’altra prende accordi e si lega a personaggi come Lawrence Wright, Tony Ortega e John Sweeney (gli ultimi due sono nemici dichiarati di LRH).

Situazione infelice per Marty Rathbun, visto che il suo modo di agire sta facendo diminuire sensibilmente i suoi “clienti”. Cerca di porvi rimedio prendendo le distanze dal libro “a causa degli attacchi che contiene contro il signor Hubbard”.

La verità è che se qualcuno ha cercato di danneggiare la reputazione di Scientology e del suo fondatore, quello è proprio Marty Rathbun , e lo sta facendo anche consegnando una versione alterata della tecnologia di Scientology, che sta ora ulteriormente annacquando con mix di Buddismo e altre pratiche, inclusa la psicoterapia.

Questo gesto salvafaccia da parte di Marty Rathbun è comunque  tardivo. E’ un atteggiamento abbastanza in malafede quello di “confidarsi” con un autore (Lawrence Wright), invitarlo a stare a casa sua, presentargli i suoi amici a un party, non fare nulla per fornirgli i dati corretti su LRH e Scientology e poi attaccare lui e il suo libro su un blog.

Il trucco non può funzionare a lungo.

La conclusione è che Marty Rathbun deve prendere una decisione: continuare ad associarsi a personaggi pubblicamente ostili a LRH e Scientology, quindi promuovere quanto scrivono sui loro siti e blog, collaborare con la stampa anti-Scientology venendo citato come fonte delle “notizie”, oppure occuparsi semplicemente degli affari suoi, cercando di racimolare un po’ di clienti per la sua “consulenza”, discutendo di metafisica sul suo blog e sostenendo (falsamente) di credere in LRH.

In entrambi i casi, diventa sempre più ovvio che la “carriera” Marty Rathbun è al tramonto, indipendentemente dalla scelta che farà.

Magari la cosa ha funzionato fino a un certo punto, ma ora solo gli allocchi e quelli che sono accecati dal risentimento (come lui) non capiscono chi è e cosa sta cercando di fare per danneggiare Scientology e L. Ron Hubbard.

Etica e Verità


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