Marty Rathbun: una storia di violenza nascosta

Nessun commento introduttivo a questo articolo che, ancora una volta, riguarda principalmente Marty Rathbun. Il commento lo aggiungiamo invece al termine dell’articolo, seguito da qualche domanda retorica.


Fonte: Freedom Mag Special Report AC360

Marty Rathbun: una storia di violenza nascosta

“Il criminale accusa gli altri di cose che sta facendo lui stesso.”
L. Ron Hubbard

Cooper: Per la cronaca, hai mai preso a pugni qualcuno?
Rathbun: Sì.

Hai mai mentito?
Hai mai rubato?
Hai mai preso a botte qualcuno fin quasi a ucciderlo?

Il fatto che Marty Rathbun possa tranquillamente rispondere “Sì” a tutte queste domande è solo uno degli aspetti di questa storia. L’altro riguarda il fatto che Anderson Cooper (giornalista della CNN) era perfettamente a conoscenza di chi fosse Rathbun, ma ha scelto di ignorarlo e starsene zitto.

Tutto era iniziato un anno prima, quando Rathbun si era recato al Saint Petersburg Times e, puntando il dito, aveva lanciato accuse del tipo “picchi ancora tua moglie”. Rathbun si sbagliava quando pensava che le persone da lui indicate come “bersagli” nella sua storia di “abusi avvenuti nelle alte sfere” non avrebbero contestato quanto da lui asserito: ognuna di esse si è fatta avanti testimoniando sotto giuramento che niente di quanto lasciato intendere da Rathbun era mai accaduto. Cosa ancora più agghiacciante, tali persone hanno anche fornito l’identità della persona responsabile della perpetrazione di tali violenze  … Rathbun stesso.

Ma c’è di più. Quando ai giornalisti del Saint Petersburg Times fu chiesto se Rathbun avesse mai parlato loro dei suoi trascorsi di violenza, assunsero la tipica espressione del “giornalista beccato in castagna”. Rathbun non aveva mai parlato loro dei 46 episodi di violenza da lui perpetrati.

rathbunA quel punto le bugie di Rathbun erano state smascherate e a lui non era rimasta altra scelta che quella di confessare di essere lui la persona che aveva commesso abusi e violenze. Ma questo non significava che la sua storia avesse perso di fascino e attrattiva, anche grazie al fatto che i suoi due soci in questo complotto, Mike Rinder e Tom De Vocth, avevano confermato e corroborato con particolari la sua storia, avvalorando in tal modo la nuova immagine di “cattivo ragazzo redento” di Rathbun (Rinder e De Vocth si erano conosciuti durante un’indagine di polizia in Florida e assieme avevano istigato qualcuno allo spergiuro, dimostrandosi degli esperti nel ripetere la stessa bugia).

E fu così che quando Anderson Cooper si sedette a poca distanza da Rathbun in uno studio di registrazione della CNN, divenne chiaro che si trattava di una manovra preordinata al fine di rialzare l’audience dello show che stava calando vertiginosamente perché, di nuovo e con la benedizione della CNN, Marty Rathbun stava mentendo alla grande.

Per reiterare alcuni fatti salienti: la cosiddetta inchiesta che la CNN stava portando avanti da quasi nove mesi ha completamente ignorato le informazioni fornite dalla Chiesa. La CNN aveva buoni motivi per agire in questo modo: se Cooper avesse introdotto una qualsiasi delle prove documentali che gli executive di Scientology gli avevano fatto avere già da molto tempo, prove che dimostravano la falsità delle informazioni fornite da Rathbun, la sua credibilità sarebbe stata fatta a pezzi.

Cooper ha scelto di ignorare tutto ciò, ma era ben consapevole che l’uomo seduto di fronte a lui era pazzo, fisicamente pericoloso ed era il vero autore degli atti di violenza dei quali cercava di incolpare altri.

fasciatura sanguinante alla testaQuando Rathbun contattò Cooper per la prima volta, era per vendergli la storia di abusi subiti da Mike Rinder. La verità, però, è che l’unico abuso mai subito da Rinder è stato quello accaduto per mano di Rathbun stesso e/o di Tom DeVocht.

In sintesi: Tra Rathbun, Rinder e Tom DeVocht era accaduto qualcosa di terribile, qualcosa di violento e contorto che i tre hanno poi confezionato come “storia di abusi” ad uso e consumo di Anderson Cooper.

Ma cosa ancora peggiore, Cooper lo sapeva e lo ha volutamente ignorato.

Quindi ecco altre cose che Cooper sapeva e che ha deciso di ignorare:

Marty Rathbun aveva lavorato su questioni legali per diversi anni e il suo primo tracollo era avvenuto nel 1993. Dopo due anni sabbatici durante i quali gli era stata fornita ogni assistenza necessaria per rimettersi in sesto, era tornato ad occuparsi di questioni legali.

Avendo nuovamente causato una nuova serie di catastrofi di tipo legale, alla fine era stato rimosso dalla sua posizione e privato dei suoi poteri.

rathbun violentoIl litigioso Rathbun, vistosi privato del suo “campo di battaglia” esterno, ha trasformato velocemente quello interno, la Chiesa, nel suo campo di battaglia personale: i suoi colleghi di un tempo erano ora diventati i nemici da combattere. Ciò che ne seguì fu una serie di atti di violenza isolati e nascosti.

La Chiesa aveva fornito a Cooper e soci nientemeno che 24 dichiarazioni e testimonianze giurate che raccontavano in dettaglio 46 atti di violenza fisica, sia recenti che passati, perpetrati da Rathbun contro 18 membri dello staff. Nonostante queste prove documentali messe a sua disposizione, Cooper non ha mai risposto alle vittime della violenza di Rathbun, anzi, si è rifiutato di ascoltarle.

Di seguito, ulteriori dati su ciò che Cooper ha volutamente ignorato. Il modus operandi tipico di Rathbun era quello di usare violenza sulle persone in assenza di testimoni. Di conseguenza, nessuna delle persone che hanno poi testimoniato sugli episodi che le ha viste coinvolte, era a conoscenza del fatto che altre avessero subito un trattamento simile. Gli estratti delle testimonianze che seguono sono state rese in modo indipendente, oltre che sotto giuramento. I nomi delle vittime sono stati omessi, ma la sostanza degli abusi è completamente descritta:

EPISODIO N. 1

In una classe di Scientology.

“All’improvviso mi ha afferrato per la camicia, strappandomi letteralmente dalla sedia e facendomi finire prima sopra e poi sotto il tavolo e trascinando con sé libri, kit per la dimostrazione e tutto quanto c’era sul tavolo. Ero totalmente sotto shock, dato che non sapevo neanche chi fosse."

EPISODIO N. 2

Nell’ufficio di un membro dello staff.

“All’improvviso e senza fornire alcuna ragione, è venuto verso di me, mi ha preso e alzato dalla sedia, mi ha sbattuto contro il muro e poi se ne è andato."

EPISODIO N. 3

In un altro ufficio, con la porta chiusa.

“Mi ha preso per la camicia, mi ha sbattuto contro il muro e mi ha dato un calcio nel didietro."

EPISODIO N.4

Dopo che a Rathbun era stata tolta ogni autorità, gli attacchi erano diventati ancora più straordinari.

“I pugni di Rathbun erano così forti che ero andato a sbattere contro un bancone e avevo battuto la testa contro degli scaffali di libri ferendomi gravemente.”

EPISODI N. 5, 6 e 7

Tutti questi episodi sono avvenuti dietro porte chiuse e senza la presenza di testimoni.

“Rathbun è venuto verso di me mostrando i pugni e mi ha colpito al petto ed alle costole diverse volte. Ho provato dolore per diverse ore.”

“Almeno in un’occasione, durante questa serie di episodi, la forza del suo attacco ha fatto sì che la mia sedia si rovesciasse e così sono caduto per terra.”

“Ricordo in modo chiaro che durante una di queste aggressioni, mi ha dato un calcio violento ad un fianco e mi ha colpito mentre ero steso sul pavimento.”

EPISODIO N.8

Un altro episodio immotivato e senza testimoni.

“Marty mi si è avvicinato e mi ha sbattuto contro il muro che si trovava alle mie spalle. L’impatto è stato molto doloroso e la botta presa in testa mi ha offuscato la vista facendomi perdere l’equilibrio.”

EPISODI N. 9, 10, 11 e 12

E tutti con lo stesso modus operandi.

“Senza alcun preavviso, improvvisamente Rathbun mi ha dato un cazzotto sullo stomaco a tutta forza.”

“Rathbun è entrato nel mio ufficio. Sembrava arrabbiato con me: si è chiuso la porta alle spalle e improvvisamente mi ha dato un pugno nello stomaco con tutta la sua forza sbattendomi dall’altra parte della stanza, dove ho sbattuto contro la scrivania. Poi se n’è andato.”

“Alcuni giorni dopo, Rathbun è entrato di nuovo nel mio ufficio, ha chiuso la porta... e di nuovo improvvisamente mi ha sbattuto contro il muro del mio ufficio con tutta la sua forza.”

“Rathbun di nuovo è entrato e senza preavviso mi ha preso per un orecchio tirandomi fuori da quell’ufficio e fino al mio ufficio ... che si trovava più o meno ad una distanza di 30 metri.”

EPISODIO N. 13

“Sempre per essere coerente con il suo atteggiamento collerico, un giorno ha dato un calcio alla porta che faceva accedere all’area in cui si trovava il mio ufficio. In un’altra occasione ha spalancato la porta con così tanta forza da fare incastrare la maniglia della porta nell’armadio che si trovava sulla parete di dietro. In un’altra occasione ha lanciato la sedia di una dattilografa attraverso la stanza fracassandola contro i mobili.”

“La penetrazione nel muro era tale che avevo paura che il muro mi venisse addosso mentre ero seduto alla scrivania. Il contro soffitto ha tremato e la polvere ha cominciato a scendere tanto è stato forte.”

EPISODIO N. 14

Questo episodio in realtà ha un testimone.

“Ha dato un pugno ad un membro dello staff e gli ha fatto un occhio nero. L’ho visto nei giorni seguenti che girava con un occhio nero.”

EPISODIO N. 15

Questo si spiega da sé.

“Mentre uscivo da un ufficio salendo sul marciapiede, Rathbun mi è venuto incontro. Pensavo si stesse avvicinando per dirmi qualcosa, e mi sono fermato davanti a lui. Senza alcun motivo, mi ha dato un pugno alla mascella. Sono caduto all’indietro contro la porta del palazzo ed sono caduto su di un fianco. Non solo provavo dolore, ma ero sotto shock per la sorpresa. Lui allora si è girato e se ne è andato senza dire una parola. Ho pensato che doveva essere diventato completamente psicotico.”

Tutto questo ci porta al crollo di Rathbun:

TESTIMONE 1

“Il comportamento bizzarro di Rathbun si manifestava spesso nei meeting dove lui cominciava improvvisamente a rompere matite e digrignare i denti. Lo ha fatto almeno quaranta volte nel periodo dal 2001 al 2003.”

TESTIMONE 2

“Era risaputo che Marty Rathbun fosse uno psicopatico. Era irrazionale e violento. Nel 2003, prima del suo allontanamento definitivo mi ha detto di essere certo di essere pazzo.”

TESTIMONE 3

“Rathbun era diventato un animale selvaggio che, senza essere provocato, diventava violento.”

IL VERDETTO

La sofferenza, l’umiliazione, la paura e il dolore che così tanti hanno dovuto subire, alla fine cessarono quando l’ “animale selvaggio” Rathbun venne messo a confronto con le sue azioni e trasferito in una Chiesa gerarchicamente inferiore dove non occupava una posizione di autorità.

Nonostante tutte le informazioni fornitegli, l’unica domanda che Cooper ha fatto a Rathbun è stata: “In alcune testimonianze giurate, un certo numero di membri della Chiesa lanciano accuse contro Marty Rathbun e in più di una dozzina di queste si parla di episodi di violenza fisica.”

Rathbun ha risposto a Cooper: “Ho commesso abusi fisici. Non sono venuto qui dicendo di essere Il Piccolo Lord Fauntleroy e di non aver mai fatto niente di sbagliato. Non sono un angelo.”

Davvero? E’ una furia, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere alla più piccola provocazione.

Ma in realtà, c’è stato un tempo in cui Rathbun aveva finto di essere Il Piccolo Lord Fauntleroy, una persona che non avrebbe mai fatto male a una mosca. Questo è esattamente il modo in cui Rathbun si è atteggiato quando ha iniziato il suo tour dei media al Saint Petersburg Times. La trasformazione nel non essere Il Piccolo Lord Fauntleroy è avvenuta solo quando è stato smascherato da altri per il criminale che è.

Purtroppo questa storia non finirà qui se Rathbun viene lasciato libero di agire in modo violento e le conclusioni saranno tragiche. I suoi trascorsi violenti, sufficienti a far rabbrividire chiunque tranne che un detenuto del carcere di San Quentin, includono anche il fatto che Rathbun era stato fermato appena in tempo quando stava quasi per uccidere un uomo a mani nude. Quell’uomo era Mike Rinder che, oggi, Rathbun afferma essere “il suo migliore amico”. Rinder è ora diventato la “spalla” di Rathbun, avvalorando e confermando la storia che questi ha fabbricato riguardo la sua vita e la sua carriera. E se questa storia vi ha fatto rabbrividire, preparatevi a sentire il resto.

(fine)


Alla luce di quanto sopra, ci si chiede: che equilibrio mentale e che attendibilità possono avere le persone che seguono gli insegnamenti e l’esempio di questo pazzo scatenato?

Tutte le accuse, le “notizie”, le storie, le congetture e le illazioni riguardo l’operato della Chiesa e dei suoi dirigenti, che vengono poi ripetute, infiocchettate e commentate dai suoi accoliti, che fondamento e che credibilità possono avere se partono da un individuo del genere?

Quelli che poi hanno preso l’esempio di Rathbun, come Mike Rinder, Tom DeVocht, Amy Scoobe, Steve Hall, e hanno raccontato storie certamente coordinate con lui, quanto sono credibili?

Rimane il fatto che tutti costoro hanno una cosa in comune: il fatto di essere ex membri di un movimento da cui sono stati cacciati o dal quale se ne sono andati tradendo il gruppo di cui erano parte. Il loro livello di inaffidabilità è ben descritto in questo articolo: Perché gli apostati sono poco attendibili?


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