Mike Rinder picchiatore di donne

Perché prendersela con gli uomini
quando è più facile bistrattare le donne?

“Mike Rinder si diresse verso di me, mi afferrò entrambe le braccia e mi scosse così forte, da farmi quasi svenire”.

violenza sulle donneAbbiamo più volte pubblicato le confessioni pubbliche di Marty Rathbun e di Mike Rinder riguardo il fatto che erano loro i “manager” violenti che commettevano abusi e violenze sui membri del personale, oltre a vari altri misfatti.

Vedere, ad esempio, l’articolo “Dannati per loro stessa ammissione” e gli articoli delle sezioni “Marty Rathbun Violento e Marty Rathbun Confessioni”.

Queste confessioni pubbliche non sono mai state realmente smentite dagli interessati. Anzi, sebbene abbiano provato a sminuire i fatti, Rathun e Rinder, hanno ammesso pubblicamente di aver commesso tali abusi e violenze.

Nell’articolo di ieri, abbiamo riferito di nuovo ai lettori, fornendo dati sulle recenti 'prodezze mediatiche di Rathbun, che ignorando ancora le sue stesse confessioni, continua a incolpare il Presidente di RTC, Miscavige, delle cose che lui ha commesso.

Sebbene numerose e attendibili testimonianze abbiano provato che Miscavige non ha mai connesso tali violente e abusi, Rathbun continua a reiterare le sue menzogne con chiunque sia disposto ad ascoltarlo.

Abbiamo visto che coloro che sono disposti ad ascoltare e a credere alle nefandezze di Marty sono invariabilmente giornalisti senza scrupoli, personaggi notoriamente ostili a Ron e a Scientology, nonché ex scientologist disaffezionati e/o, nella maggior parte dei casi, già espulsi o fuggiti dalla Chiesa da tempo.

Dando una rapita scorsa al breve elenco dei Marty Rathbun-dipendenti italiani, balza subito all’occhio che si tratta di persone che, come minimo, erano già da lungo tempo in pessimi rapporti con la Chiesa o, comunque, sgradite alla stessa.

E’ chiaro perché giornalisti disonesti come Anderson Cooper (CNN), Tony Ortega (Village Voice), Lawrence Wright (The New Yorker) o John Sweeney (BBC), o nemici di Ron e Scientology come la tedesca Ursula Caberta o l’italiana Simonetta Po/Martini, “credono” alle menzogne di Rathbun. Costoro crederebbero a chiunque parlasse male di Ron o di Scientology perché, ovviamente, sono mercanti del caos ed SP. Gente che non approva assolutamente che le persone vengano rese spiritualmente libere e più capaci tramite la pratica Scientology, è una minaccia molto grave per loro, non la possono tollerare.

Non c’è bisogno di spiegare le loro ragioni ad uno Scientologo degno di tale nome, così come non è necessario spiegargli come mai uno psichiatra aborrisce l’idea dell’immortalità di un thetan e della possibilità che le persone siano fondamentalmente buone e possano migliorare.

Meno evidenti erano i motivi tecnico-spirituali per cui gli squirrel ex-scientologist credono alle astrusità di Rathbun. Ma anche questo aspetto è stato spiegato in vari articoli di questo blog incluso quello dell’altro giorno: “Marty Rathbun: chi crede a uno spacciatore di dati falsi”.

Sia per gli SP “tradizionali” che per gli odierni squirrel, italiani e non, la disposizione patologica a credere alle scandalose bugie di Marty Rathbun, viene rafforzata e cronicizzata dalla loro complice partecipazione alla commissione di atti soppressivi quotidiani quali:

1) istigazione di stampa ostile a Ron, a Scientology e alla Chiesa (CNN, The New Yorker, St. Petersburg Time, BBC, Village Voice, ecc.);

2) collaborazione con gruppi e individui soppressivi tradizionali (Caberta, Simonetta Po, FBI, Anonymous, ecc.);

3 pratiche squirrel quotidiane in collaborazione con individui e gruppi squirrel di lungo corso (David Mayo, Paolo Facchinetti, Pierre Ethier, Ron’s Org, ecc.).

(Vedere articolo “Marty Rathbun parlerà ai tedeschi dei suoi abusi?” e quelli delle sezioni “Squirrel contro Ron”, “Squirrel e i Media” e “Squirrel e Anonymous”).

Alla luce di questi fatti e di queste attività, niente affatto consone a chi si dichiara “amico di Ron” e  “vero Scientologist”, non è strano che la “fede” in Rathbun e Rinder sia diventata per questi squirrel una necessità patologica. Ad un uomo si dà “fiducia”, in un Dio si ha “fede”, ed è questo il rapporto patologico, quasi engramico, che gli squirrel indipendenti hanno sviluppato verso Rathbun.

Rapporto patologico che si estende anche all’eminenza grigia della “banda Rathbun”: Mike Rinder.

Dal nostro canto, l’unica strada che ci conviene percorrere, oltre al fiorire e prosperare, è quella di continuare ad informare la nostra utenza sulle cose che sono veramente accadute e sui trascorsi di Ratbun, Rinder e combriccola a stelle e strisce e tricolore.

Ecco un racconto poco edificante che ci fornisce un’immagine inedita del socio principale di Rathbun. L’obiettivo che Rinder sembra prediligere per sfogare le sue ire, sono le donne. Una delle sue vittime ha dichiarato:

“Mike Rinder si diresse verso di me, mi afferrò entrambe le braccia e mi scosse così forte, da farmi quasi svenire”.

Questa dichiarazione la dice molto lunga, perché non viene da Cathy, ex- moglie di Mike Rinder, recente vittima di gravi abusi fisici da parte dell’ex-marito e a causa dei quali probabilmente dovrà subire un’operazione, ma, pensate un po’, da Amy Scobee (vedere articolo Amy Scobee: la ‘Ragazza del Clan’ dei voltagabbana”), quando era ancora staff della Chiesa di Scientology, prima di diventare membro della “Banda Rathbun” e prodigarsi in qualità di “fonte” per i mass media per corroborare le bugie di Rathbun.

Sembra proprio che quello di usare violenza fisica sulle donne, per poi mentire, negandolo, con i media e la polizia dopo l’episodio di violenza sull’ex-moglie, sia un modus operandi che Mike Rinder predilige.

Quando Amy Scobee apparve in un programma televisivo di gossip per “corroborare” le fole di Rinder quale oggetto di abusi, si “dimenticò” di dire al conduttore del programma che lei stessa era stata aggredita proprio da Mike Rinder. Ovviamente dati e dettagli riguardo a quell’episodio furono forniti al conduttore del programma dalla Chiesa di Scientology, ma anche lui, intenzionalmente, non ne fece parola.

Per inciso, e per ricordarvi il legame esistente tra Rathbun e Rinder, l’unica persona che ha usato violenza su Rinder è stata il suo attuale socio Mark “Marty” Rathbun, vedere articolo “La strana amicizia”.

Quando le aggressioni fisiche perpetrare da Mike Rinder diventarono un fatto pubblicamente noto, altri episodi di violenza fisica vennero a galla, poiché le donne che li avevano subiti si fecero avanti e raccontarono la loro storia. Eccone alcune tra le tante:

VITTIMA DONNA N. 1  “Sapevo che stava per colpirmi, quindi misi le mani davanti alla faccia. Mi afferrò per le spalle in una morsa fortissima, stretta e dolorosa (premendole con forza) e iniziò a scuotermi facendomi oscillare violentemente verso di lui e lontano da lui, avanti e indietro, rapidamente… Continuò a scuotermi avanti e indietro e poi, durante uno scossone all’indietro, mi lanciò contro la parete con così tanta forza che mi tolse il respiro, mi fece rimbalzare contro la parete e la mia cassa toracica subì dei danni”.

VITTIMA DONNA N. 2 Alcuni anni più tardi, senza testimoni, vi fu altro episodio simile:

“Mise entrambe le mani su un portablocco di legno spesso con molla che aveva con sé, fece un mezzo giro su se stesso, lanciandosi poi nella mia direzione e colpendo il mio viso con il portablocco, con tutta il peso del suo corpo. Mi ha causato un fortissimo mal di denti che è diventato sempre più insopportabile. Il dentista, poi, ha scoperto che il dolore era causato da un dente che si era spezzato e fu necessario procedere all’estrazione”.

VITTIMA DONNA N. 3 Ci fu poi il caso di una donna che alcuni anni fa lasciò la Sea Org inspiegabilmente, con grande sgomento e sorpresa di quelli con cui lei lavorava. Oggi, il motivo per cui lo fece è molto chiaro.  Quanto segue, è un estratto di una comunicazione che questa donna ha inviato alla Chiesa dopo aver letto delle altre trasgressioni commesse da Rinder:

“Avevo bisogno di un’approvazione finanziaria per acquistare qualcosa, ma ero preoccupata, perché avevo sentito che già nel passato Mike Rinder non aveva approvato questo tipo di acquisti. Parlai della mia preoccupazione con un collega, chiedendo a lui un parere sulla possibilità che Rinder approvasse l’acquisto, e fui consigliata di fare la richiesta e presentarla lo stesso a Rinder, cosa che feci …

“Rinder uscì nell’atrio, camminò verso di me e mi sbatté fisicamente contro la parete. Mise il suo avambraccio destro contro il mio petto e lo spostò all’altezza della mia gola in una posizione in cui mi era difficile respirare. La mia testa era inchiodata alla parete e stavo disperatamente cercando di fargli abbassare il braccio facendo leva sul suo avambraccio con due mani … Rinder non si è mai scusato per quell’episodio, per avermi sbattuto contro la parete, per avermi turbato profondamente. E’ stato qui che ho iniziato a pensare di andarmene … ”.

E tanto per girare il dito nella piaga, quando un giornalista di una rivista scandalistica chiese a Mike Rinder di commentare l’abuso fisico citato sopra, il giornale, invece che prendere atto della testimonianza della persona che l’aveva subito, si limitò a pubblicare la negazione del fatto, che consisteva semplicemente in Rinder che diceva “di non ricordare” quell’episodio.

E cosa vi aspettate da Mike Rinder? Bisogna essere un uomo per ammettere di aver fatto qualcosa di sbagliato.

Etica e Verità


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