Missione nel Tempo – Parte Terza

L. Ron Hubbard Capitano

“Sono venuto in Sardegna sia per iniziare da qui una visita all’Italia dove non sono mai venuto prima, sia per studiarne le antiche civiltà, poiché la Sardegna è una delle terre più interessanti e più antiche.”

L. Ron Hubbard
(30 Dicembre 1967)

Come previsto nell’articolo di ieri (Le Allegre Comari di Rathbun) gli squirrel si stanno arrabattando per imbastire altre storiacce entheta infarcite di menzogne. Marty Rathbun, subito scimmiottato dai suoi replicanti italiani, ha pubblicato la sua “analisi” sull’andamento delle Missioni di Scientology, ovviamente illogica e basata su dati inadeguati. Il gruppo di Minelli (quello che si è scisso dagli squirrel indipendenti dei Lugli) invece ha rispolverato la storia ritrita e già smentita della Paulette Cooper (vedere l’articolo I nomi dei nemici di Ron – Parte Terza).

Insomma, niente che valga la pena commentare, almeno per ora, perciò dedichiamoci a qualcosa di più interessante: l’attesa terza puntata della serie Missione nel Tempo.

Abbiamo visto nei due precedenti articolo (Missione nel Tempo – Parte Prima e Parte Seconda) che Ron si trovava in Sardegna tra la fine del 1967 e l’inizio del 1968 per realizzare parecchie cose. Mentre conduceva ricerche per verificare i ricordi della sua traccia, ha dato inizio alla consegna di OT III al pubblico, ha inaugurato l’Organizzazione Avanzata di Flag e ha elaborato i fondamenti della tecnologia delle Missioni della Sea Org.

Parecchie cose insomma, pietre miliari della storia di Scientology, tutte avvenute in Italia e tutte allineate con quanto Ron aveva scritto un anno prima nella SEC ED 255 INT, cioè “l’attività dei Thetan Operanti che sta iniziando proprio ora. Formando una base per questa azione nell’area del Mediterraneo…”.

In verità, in quello stesso periodo, oltre a quanto sopra, Ron ha fatto anche altro. Ad esempio, come si legge sul volume tecnico numero 8:

“All’inizio del 1968, Ron ha chiamato sulla flagship un gruppo di auditor selezionati da varie parti del mondo per fare un corso che li avrebbe fatti diventare dei veri Specialisti della Standard Tech: il famoso Corso di Classe VIII. Insegnato personalmente da Ron con nuovi HCOB, una serie di diciannove conferenze e niente di meno che la perfezione come livello accettabile di esecuzione, il Corso di Classe VIII divenne rapidamente sinonimo di Standard Tech”.

Quindi, anche la consegna del Corso di Classe VIII è iniziata durante quell’avventuroso periodo italiano della Missione nel Tempo.

Appena Ron ha avuto un attimo di tempo, fece salire a bordo il giornalista Giangiacomo Nieddu (vedere Missione nel Tempo – Parte Seconda) e lo ha accolto assieme alla sua famiglia al completo.

L. Ron Hubbard e famiglia

La lunga intervista del fantasioso Nieddu, fu pubblicata sull’edizione de Il Monte Sardo del 30 dicembre 1967:

titolo del Il Monte Sardo

Tra le altre cose, Ron ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

NIEDDU: “Non vuole scegliere anche in Sardegna una località dove stabilire per qualche tempo la sua residenza?”

RON: “Non è improbabile. Se riuscirò a trovare una località di mio gradimento potrei anche sceglierla come mia periodica residenza, facendovi convergere centinaia di studenti in filosofia ed estimatori della mia filosofia sia dall’America che da altri stati del mondo, dove conto migliaia di amici.”

NIEDDU: “Ha saputo che qualche anno fa gli abitanti di un paesino della costa sarda avevano offerto il loro paese, tutto intero, in vendita a un milionario?” 

RON: “Non ne avevo sentito parlare. Ma se l’offerta è ancora valida potrei esaminarla. Forse è proprio quello che cerco. Ora comunque visiterò a lungo la Sardegna e se c’è qualcosa che mi interessa, la scoprirò. E non mancherò di avere anche dei contatti con le autorità locali.”

NIEDDU: “Forse anche Ronald Hubbard porterà miliardi in Sardegna come ha già fatto l’Aga Khan?”

RON: “Può darsi. Non lo so. Io di miliardi me ne preoccupo poco. Per me la vera ricchezza dell’uomo è nello spirito che ha dentro di sé. Il resto non conta molto.”

Giangiacomo Nieddu è sempre stato un giornalista particolare che scriveva di sport, arte e cultura, senza mai abbandonarsi al tipico entheta dei giornalisti standard.

nieddu e coreaDopo quarant’anni dal suo incontro con Ron, Nieddu era diventato il decano dei giornalisti sardi e pubblicava i suoi servizi culturali per la TV regionale sarda Videolina altri media, mentre organizzava importanti manifestazioni sportive.

Nel maggio del 2004, in occasione del Festival del Jazz di Cagliari, Giangiacomo ha incontrato il leggendario musicista e amico di Ron Chick Corea e gli ha raccontato del suo incontro con Ron avvenuto nel lontano 1967.

Assieme hanno visitato il luogo dove il Royal Scotman era attraccato quando Nieddu salì a bordo per intervistare Ron.

Quindi hanno organizzato una conferenza stampa all’hotel Mediterraneo di Cagliari e, per commemorare la visita di Ron in Sardegna, hanno presentato gli articoli che Nieddu aveva pubblicato su Il Monte Sardo.

Poi hanno illustrato alla stampa e agli ospiti la Campagna per i Diritti Umani della Chiesa di Scientology, basata sulle opere di Ron, rinnovando il suo postulato di fondare in Sardegna una sede dove insegnare la sua filosofia e continuare “l’attività dei Thetan Operanti … Formando una base per questa azione nell’area del Mediterraneo…”.

Nieddu ha ricevuto in omaggio i libri di Ron tradotti in italiano, che ha aggiunto al libro autografato che Ron gli regalò in quel dicembre del 1967. Tutt’ora ricorda con simpatia il loro incontro.

Etica e Verità


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