Preistoria di Scientology in Italia

titolo

(prima parte)

(di Ugo Ferrando, che l’ha vissuta e interpretata)

ugo ferrando

Introduzione

Dianetica edito da CasiniForse, non tutti sanno che il libro "Dianetics, Scienza Moderna della Salute Mentale" fu pubblicato nel 1951 dall'editore Gherardo Casini, a Roma, in una collana di psicologia. Era una traduzione straordinariamente squirrel, ma non so se fu per quel motivo che l'editore Casini fallì e tutto il suo magazzino di libri finì sui banchi dei libri a metà prezzo.

Quello che so per certo, è che noi ne trovammo una copia in una libreria a metà prezzo di corso Palestro, a Brescia, più di vent'anni dopo, nel 1972.

I fratelli Agarbathy

Noi eravamo i fratelli Agarbathy, un gruppo piratesco che seguiva la regola di quei tempi (nessuna regola), dopo aver attraversato il mare della classe media, lasciando pure, nelle sue tempeste vendicative, chi un braccio, chi una gamba, chi (come me) l’intero cervello.

I fratelli Agarbathy discendevano per via diretta dal re di Candirambia, ma ormai di quel regno favoloso era noto soltanto un vecchio indirizzo postale: c/o Betty Valantines, via B. Varisco 4, 25100 Brescia.

El Tés de PaitùIl covo attuale degli Agarbathy era sulle prealpi bresciane, in un luogo maledetto: El Tés de Paitù, località Bodér. Era lì, in un maniero irto di trappole e di gole di lupo, che loro studiavano fino a tarda notte e facevano disegni per un incerto futuro.

La musica era l’arte preferita dai fratelli, poiché sebbene ognuno eccellesse in qualche ramo artistico, umanistico o scientifico, solo la musica permetteva loro di creare, insieme, le melodie bellissime e  nostalgiche del loro glorioso passato, andato a picco. La musica era anche l’unica forma di scambio che gli Agarbathy avevano con la società intorno a loro e (molto saltuariamente) i fratelli facevano delle apparizioni musicali un po‘ qua e un po‘ la.

Incredible String Band & Scientology

Incredible String BandFu durante una di queste apparizioni musicali a Travagliato (Brescia) che vennero a sapere della Chiesa di Scientology e di Ron, tramite il gruppo scozzese degli “Incredible String Band” (i loro idoli di allora) che ne erano fedeli.

Abbacinati dal fatto che i loro idoli si fossero fatti fottere da una religione, gli Agarbathy, che tanto avevano fatto per liberarsi dalla loro, ordinarono immediatamente un paio di libri in francese e in inglese per iniziare subito un’investigazione e, non contenti, inviarono immantinente una missione a Monaco di Baviera, presso la locale chiesa di Scientology.

Un misto di curiosità, incredulità e mistero si era fatto strada nelle menti dei fratelli Agarbathy. Dovevano assolutamente sapere cos’era Scientology: “la religione che fa passare attraverso i muri”, si diceva...

Per la delicatissima missione furono scelti Alberto e Valentino, due valorosi che si erano aggregati da poco nel gruppo. Partirono all’inizio dell’estate del ’73 e rientrarono alla base nel tardo autunno con un vero bottino di guerra sottratto ai tedeschi: una chitarra, il Volume Zero (dei volumi verdi), alcuni bollettini, un orchestrale della Franciacorta con sua moglie, tedesca di Colonia.

Inoltre, portarono notizie sulla stato di Clear e le droghe, temi piuttosto caldi in quel periodo. In quei mesi di studio (MU su MU) e duro lavoro (come mimeo expeditor) avevano scoperto ciò che segue, in sintesi: ...fumare le canne andava bene, in Scientology, ma fino allo stato di Clear. Dopo aver attestato quello stato, invece, non si aveva più bisogno di droghe in quanto si era sballati naturalmente...”

Lettore che guardi incredulo questo scritto, abbi pietà per i primissimi squirrel della storia italiana di Scientology. La vera Scientology non c’era ancora, ma già l’alter-is serpeggiava come una vipera, pronta a colpire l’ignorante di turno.

Source era arrivata, prepotentemente. Il Volume Zero, i bollettini tecnici ed i due libri “Self Analisi” e “I Fondamenti del Pensiero” avevano aperto dei varchi nell’ignoranza dei fratelli, sebbene tutte quelle pubblicazioni fossero in lingua inglese, un idioma quasi sconosciuto agli Agarbathy che ne avevano soltanto vaghe reminiscenze scolastiche.

La verità, nuda e cruda, portò una crisi nel rapporto tra la gente di lassù. I fratelli si separarono. Non conoscendo la legge della terza parte, videro il loro lavoro sciogliersi come neve al sole. L’invidia e la gelosia prendere il posto dell’armonia e della comprensione. L’amicizia mutata in sospetto. L’orchestrale della Franciacorta aveva preparato una partitura di pura ostilità nascosta che gli Agarbathy stavano seguendo inconsapevoli.

Si preparava un inverno molto freddo nel maniero di Bodér, nel 1973. 

Copenhagen, Danimarca

Il 3 gennaio 1974, al culmine del gelo, acquistai un biglietto ferroviario per Copenaghen. Sarei partito il giorno successivo, di prima mattina. Mi ero stancato delle discussioni sul sesso degli angeli e su altri soggetti di lana caprina che non portavano da nessuna parte.

Avevamo ricevuto una rivista dall’Organizzazione Avanzata Europea ed avevo deciso di partire per vedere con i miei occhi cos’era Scientology, anche se il solo concetto mi faceva star bene: bene come mai mi ero sentito prima dall'ora.

La sera del 3 gennaio mi fermai a Brescia ed andai a dormire a casa di un amico. Era molto tempo che non frequentavo la città e notavo che il panorama delle droghe era profondamente cambiato.

Ora l’eroina aveva cominciato ad avere successo tra i ragazzi. Il mio amico ne aveva un discreto quantitativo e me la offrì, facendosi. Rifiutai. Con le droghe aveva chiuso, per sempre.

Ugo Ferrando (1975)Mi buttai sul letto e sognai...

Sognai il futuro, con gli occhi spalancati. Sorvolavo la Terra velocissimo, a circa 9 metri d’altezza, e me la godevo. Avevo di nuovo il potere della mia vita tra le mani, come quand’ero bambino.

Provavo una gioia immensa: avevo ritrovato l’immortalità e la contemplavo, carezzandola in volo. Nella mia infinita ignoranza, avevo una certezza: sono e sarò, per sempre.

Copenhagen sotto la neve era una città incantata, nel gennaio del ’74. La sede dell’Organizzazione Avanzata di Scientology era a soli due isolati dalla stazione centrale e ci andai subito. Lì mi diedero un altro indirizzo, quello dell’ufficio operativo di collegamento con Flag per l’Europa (FOLO EU): una villa in Cocksway 28, vicino allo stabilimento della birra Tuborg.

CopenhagenFirmai il mio contratto da un miliardo di anni e fui immediatamente accettato in quell’ambiente elettrizzante e multietnico.

A FOLO EU c’erano tre italiani: un bergamasco che aveva vissuto una vita in Australia e là aveva conosciuto Scientology; una ragazza di Milano (che parlava col birignao meneghino) e un ex fotografo di Catanzaro, trapiantato a Milano. Naturalmente, volevano aprire Scientology in Italia.

Io no. Avrei voluto godermi quell’ambiente magico per qualche secolo, ma avevo capito male: la parola d’ordine era ADESSO!

ugo e bettyAllora presi l’indirizzo a cui gli Agarbathy facevano riferimento per le emergenze terrene urgenti e presi contatto con il comunicatore: Betty Valantines.

Betty fu molto gentile ed efficiente (infatti l’avrei sposata, finita la scuola) e cominciò a organizzare una conferenza, a Brescia, con i fratelli Agarbathy rimasti fedeli alla causa: solo due!

Mr. Owen Starkey, luogotenente di LRH, tenne due conferenze: a Brescia e a Milano, verso Pasqua. Più di cinquecento persone vi parteciparono e nella settimana successiva entrarono nella Sea Org, a FOLO EU, oltre cinquanta entusiasti di Scientology.

“Molti sono chiamati, pochi sono scelti”, dice Ron. In meno di un mese gli italiani entusiasti si erano ridotti a meno di dieci: la guerra è bella, ma è scomoda, dicono gli alpini...

Comunque, gli Agarbathy erano di nuovo insieme e con prospettive ENORMI. Lì c’era la possibilità concreta di realizzare la meta del loro peregrinare artistico infinito: “Music is so much less, than what you are...”, cantavano gli Incredible e gli Agarbathy avevano già vinto.

(fine della prima parte)

(nel forum, alla voce “La storia di Scientology in Italia” troverete commenti con dettagli aggiuntivi, nomi e circostanze su questo soggetto – Etica e Verità)

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