Rathbun, occuparsi della Persona Soppressiva

cane ringhioso

«La sola ragione per cui era difficile comprendere le persone pazze è che costoro risolvono situazioni che non esistono più. La situazione probabilmente una volta esisteva. Costoro pensano di dover tener duro, commettendo overt contro un nemico inesistente per risolvere un problema inesistente.»

L. Ron Hubbard
(HCO PL 5 Aprile 1965)

Marty Rathbun sta dando sempre più segni di squilibrio mentale. Le sue recenti assurde strategie per distruggere Scientology cercando di aizzarvi contro l’FBI, la Casa Bianca, le autorità tedesche, sono fallite e Marty sembra non aver retto il colpo.

La sua continua collaborazione prezzolata con i media da sempre ostili a Scientology e a LRH non hanno sortito l’effetto che sperava.

La sua cooperazione con perssnaggi e gruppi ostili a Scientology e LRH ha fatto la stessa miserrima fine e Marty sembra non aver retto nemmeno questo.

Ora si sta dedicando a sezionare i discorsi di COB facendo diagnosi pseudo-psichiatriche per dimostrare ai suoi servili discepoli che è COB il pazzo, non lui.

Questi tentativi sono così patetici che solo i personaggi storicamente ostili a Scientology e i suoi pochi seguaci, ormai invischiati nella sia ragnatela, possono credervi.

Marty ha dissezionato i discorsi di COB presi dal recente event internazionale della IAS dell’ottobre 2011, nascondendo opportunamente le parti che mostrano i grandi risultati che Scientology sta ottenendo ovunque. Una menzogna così plateale che ridicolizza i puerili sforzi di Rathbun e dei suoi complici senza che sia necessario aggiungere altro.

Il grande stratega che strombazzava fino a poco tempo fa le sue apocalittiche previsioni sulla distruzione di Scientology grazie ai suoi piani machiavellici, si sta riducendo ora ad estrapolare qualche minuto dei discorsi di COB da un DVD di tre ore colmo di buone notizie opportunamente taciute.

Ormai la psicosi monomaniaca di Rathbun contro COB ha raggiunto livelli da manicomio e lo copre di ridicolo.

Al colpo subìto per il fallimento delle sue “strategie” si unisce l’intollerabile, per lui, fatto che Scientology continua a fiorire e prosperare.

La sua pazzia ha contagiato i rabbiosi membri del suo sparuto gruppo di complici che replicano i suoi messaggi e le sue gesta soppressive e squirrel. E’ opportuno quindi riconoscerli e sapere come occuparsene.

Ecco quindi lo scritto di LRH adeguato alla bisogna.

Etica e Verità


HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE

Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex

HCO POLICY LETTER DEL 5 APRILE 1965
Pubblicazione I

Gen. Non-Remimeo
Hat di HCO Sec

Hat di Tech Sec

Hat di D of P

Hat di D of T

DATI SULLA GIUSTIZIA DI HCO
CHE INTERESSANO L’ACCADEMIA E L’HGC

OCCUPARSI DELLA PERSONA SOPPRESSIVA
LA BASE DELLA PAZZIA

La persona soppressiva (che chiamavamo “mercante di paura” o “mercante di caos”, e che ora possiamo chiamare tecnicamente persona soppressiva) non sopporta l’idea di Scientology. Se le persone migliorassero, la persona soppressiva avrebbe perso. La persona soppressiva reagisce a ciò attaccando Scientology di nascosto o in modo manifesto. Lei pensa che questa cosa sia il suo mortale nemico perché disfa il “buon lavoro” che ha fatto nel mettere sotto le persone dove dovrebbero stare.

Ci sono tre “operazioni” in cui un caso del genere cerca di impegnarsi per ciò che riguarda Scientology: (a) disperderla, (b) cercare di schiacciarla e (c) fingere che essa non esista.

La dispersione consisterebbe di parecchie cose, ad esempio attribuire la fonte di Scientology ad altri e alterare i suoi procedimenti o la sua struttura.

Se ti senti un po’ disperso leggendo questa policy letter, allora renditi conto che essa tratta di un essere la cui sola “mimetizzazione” consiste nel disperdere gli altri rimanendo così invisibile.

Tali persone generalizzano tutto l’entheta e creano forsennatamente rotture di ARC.

La seconda (b) viene attuata con mezzi nascosti o manifesti. Una persona soppressiva di nascosto lascia chiusa a chiave la porta dell’org, perde gli E-Meter, accumula un numero incredibile di fatture, e in modo energico e inosservato cerca di mettere il bastone fra le ruote di Scientology e farla finire nel burrone. Noi, poveri sciocchi, consideriamo tutto ciò dei semplici “errori umani” o “stupidità”. Raramente ci rendiamo conto che tali azioni, lungi dall’essere degli incidenti, vengono accuratamente ideate. La prova che le cose stanno così è semplice. Se noi risaliamo all’origine di questi errori, ci ritroveremo con solo una o due persone in tutto il gruppo. Ora, non è forse strano che la maggioranza degli errori che mantenevano il gruppo inturbolato siano attribuibili ad una minoranza delle persone presenti? Persino una persona molto “ragionevole” non potrebbe dedurne altro se non che è molto strano, e non potrebbe far altro che indicare che la minoranza menzionata era interessata a schiacciare il gruppo e che quel comportamento non è comune all’intero gruppo, cioè che non è un comportamento “normale”.

Queste persone non sono dei comunisti o fascisti o altri “-isti”. Sono semplicemente persone molto malate. Entrano con facilità a far parte di gruppi soppressivi come i comunisti o i fascisti, perché questi gruppi, come i criminali, sono soppressivi.

La persona soppressiva è difficile da individuare a causa del fattore dispersione menzionato sopra. Uno guarda queste persone e la sua attenzione viene dispersa dal loro “tutti sono cattivi”.

La persona soppressiva che sta cercando visibilmente di abbattere le persone o Scientology è facile da vedere. Essa genera un tale trambusto intorno a Scientology.

Gli attacchi sono alquanto perfidi e pieni di menzogne. Ma persino in questo caso, quando esiste una persona soppressiva “dall’altro lato” di una fonte potenziale di guai, la visibilità non è buona. Si vede un caso che va su e giù. Dall’altro lato del caso, fuori dal campo visivo dell’auditor, c’è la persona soppressiva.

L’intero trucco che usa è di generalizzare l’entheta. “Tutti sono cattivi”, “I Russi sono tutti cattivi”, “Tutti ti odiano” , “Il popolo contro John Doe” nei mandati, “Le masse”, “La polizia segreta ti prenderà”.

I gruppi soppressivi usano meccanismi che causano rotture di ARC basati sulla generalizzazione dell’entheta cosicché sembra che esso si trovi “dappertutto”.

La persona soppressiva è uno specialista nel provocare rotture di ARC agli altri usando entheta generalizzato costituito per la maggior parte da menzogne.

Inoltre è anche un caso che non migliora.

Costoro sono così avidi di schiacciare gli altri con mezzi nascosti o manifesti che il loro caso si impantana e non si muoverà con il processing di routine.

Il fatto tecnico è che essi hanno un problema enorme, da lungo tempo scomparso e non più conosciuto neppure a loro, per “risolvere” il quale usano continuamente atti perfidi celati o palesi. Essi non agiscono per risolvere l’ambiente in cui si trovano. Stanno risolvendo un solo ambiente, quello del passato, in cui sono bloccati.

La sola ragione per cui era difficile comprendere le persone pazze è che costoro risolvono situazioni che non esistono più. La situazione probabilmente una volta esisteva. Costoro pensano di dover tener duro, commettendo overt contro un nemico inesistente per risolvere un problema inesistente.

Poiché i loro overt sono continui, hanno dei withhold.

Dato che una persona del genere ha dei withhold, non può comunicare liberamente per far as-is del blocco che si trova sulla traccia e che tiene la persona in qualche punto del suo passato. Da qui, un “caso che non migliora”.

Questo è l’unico modo per localizzare una persona soppressiva. Esaminando il caso. Non giudicare mai una tale persona dalla sua condotta. Questo è troppo difficile. Giudica dall’assenza di miglioramenti del caso. Non usare neppure i test.

Ci si fa queste domande:

1. La persona permetterà che abbia luogo dell’auditing? oppure

2. Il suo passato di auditing di routine rivela la presenza di un qualche miglioramento?

Se (1) è presente si è al sicuro trattando la persona come un soppressivo. Non sempre è corretto, ma in questo modo si è sempre al sicuro. Verranno fatti alcuni errori, ma è meglio farli che correre dei rischi. Quando le persone rifiutano l’auditing sono (a) una fonte potenziale di guai (connessa ad una persona soppressiva); (b) una persona che ha un grosso, disonorevole withhold; (c) una persona soppressiva oppure (d) ha avuto la sfortuna di essere “audita” troppo spesso da una persona soppressiva o (e) è stata audita da un auditor non addestrato o da uno “addestrato” da una persona soppressiva.

L’ultima categoria (e) (auditor non addestrato) è piuttosto irrilevante, ma (d) (audito da una persona soppressiva) può essere stata piuttosto grave, poiché ciò ha causato rotture di ARC continue durante le quali l’auditing veniva imposto senza alcun riguardo per la rottura di ARC.

Perciò, se qualcuno rifiuta l’auditing, ci sono diverse possibilità. Uno deve scoprirle in HGC e occuparsi di quella giusta. Ma HCO, in conformità alla policy, tratta semplicemente la persona con la stessa procedura di policy amministrativa che viene usata per una persona soppressiva e lascia che l’HGC sbrogli la cosa. Vedi di capire la differenza: “con la stessa procedura di policy amministrativa” non “in modo identico”.

Poiché trattare una persona “in modo identico” a una persona soppressiva, quando non lo è, non fa altro che aumentare la confusione. Una vera persona soppressiva la si tratta piuttosto duramente. Questo perché‚ ci si deve occupare efficacemente del bank.

Quanto a (2) questo è il vero test e il solo test valido: il suo passato di auditing di routine rivela la presenza di un qualche miglioramento?

Se la risposta è NO, allora ecco la tua persona soppressiva, chiara e proprio per niente tonda!

Questo è il test.

Ci sono diversi modi per individuare la cosa. Quando degli auditor discreti o degli auditor bravi hanno dovuto variare la procedura di routine o far cose insolite su questo caso nel tentativo di procurargli dei miglioramenti, quando ci sono un mucchio di appunti dei D of P nella cartella, che dicono fai questo, fai quello, allora sai che questo caso era un guaio.

Ciò significa che si trattava di una di queste tre cose: (1) una fonte potenziale di guai, (2) una persona con un grosso withhold, o (3) una persona soppressiva.

Se nonostante tutte queste difficoltà e attenzioni il caso non ha avuto miglioramenti – se il caso semplicemente non ha miglioramenti nonostante l’auditing, a prescindere da quanti siano stati gli anni o gli intensivi – allora hai tra le mani la tua persona soppressiva.

Quello è il tipo. O la tipa.

Questo caso compie continui atti premeditati, nascosti ed ostili a danno di altri. Questo caso introduce nell’ambiente turbolenze e sconvolgimenti, rompe le sedie, rovina i tappeti e sconvolge il flusso di traffico con “sbadataggini” fatte intenzionalmente.

Si dovrebbero rinchiudere i criminali separandoli dall’ambiente se si vuole avere della sicurezza. Ma prima si deve individuare il criminale. Non rinchiudere tutti perché non riesci a trovare il criminale.

Il caso ciclico (che di routine ha miglioramenti e poi crolla) è connesso a una persona soppressiva. Noi abbiamo policy su questo.

Il caso che continuamente supplica “fammi da balia, ho una tale rottura di ARC” è solo qualcuno che ha un grosso withhold, non una rottura di ARC.

La persona soppressiva semplicemente non ottiene miglioramenti di caso nell’auditing di routine degli studenti.

Questa persona sta attivamente reprimendo Scientology. Se una persona si metterà seduta e ferma fingendo di venire audita, la soppressione si realizza attraverso atti ostili nascosti che includono:

1. Fare a pezzi gli auditor;
2. Fingere di avere dei withhold che in realtà sono critiche;

3. Divulgare “dati” sulle loro vite passate e/o l’intera traccia che realmente espongono tali soggetti allo scherno e fanno indietreggiare le persone che ricordano davvero;
4. Fare a pezzi le organizzazioni;
5. Fare alter-is della tecnologia per pasticciarla;
6. Spargere maldicenze su personalità importanti di Scientology;
7. Attribuire Scientology ad altre fonti;
8. Criticare gli auditor come gruppo;

9. Accumulare dev-t, non conforme alla policy, proveniente dall’origine sbagliata, che non segue le linee;

10. Inoltrare rapporti frammentari o generalizzati su entheta che causano cave-in alle persone e che non corrispondono ai fatti;

11. Rifiutare di riparare le rotture di ARC;

12. Farsi coinvolgere in atti sessuali disonorevoli (vale anche per le fonti potenziali di guai);

13. Riferire che una seduta è andata bene, quando il pc è andato male;

14. Riferire che una seduta è andata male quando il pc è salito di tono;
15. “Congiungere terminali” con conferenzieri ed executive per fare commenti critici o divulgare loro “notizie” da “rottura di ARC”;

16. Mancare di ritrasmettere una comunicazione o un rapporto;

17. Fare andare a pezzi un’organizzazione. (Nota che si usa “fare andare” non “lasciare andare”);

18. Commettere piccoli atti criminali qua e là nell’organizzazione;

19. Commettere “errori” che mettono nei guai i superiori;

20. Rifiutare di attenersi alla policy;
21. Mancata esecuzione delle istruzioni;

22. Alter-is di istruzioni o ordini cosicché il programma vada a monte;

23. Nascondere dati che sono di vitale importanza per prevenire sconvolgimenti;
24. Alterare ordini per mettere in cattiva luce un superiore;
25. Organizzare rivolte o raduni di protesta di massa;

26. Parlare con acredine della giustizia.

Eccetera, eccetera. Tuttavia non si usa la catalogazione, si usa solo quest’unico fatto: nessun miglioramento del caso attraverso l’auditing di routine per un arco di tempo piuttosto lungo.

Questo è l’individuo che rende la vita miserabile al resto di noi. Costui è l’individuo che sovraccarica di lavoro gli executive. È l’annientatore degli auditor. È l’inturbulatore dei corsi o l’annientatore dei pc.

Ecco il cancro. Estirpalo.

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In breve, cominci a vedere che è lui l’unico che fa sembrare necessaria una disciplina severa. Il resto dello staff ne risente quando una, o due, di queste persone è presente.

Si sentono dei piagnistei perché “il procedimento non ha funzionato” o si vede un alter-is della tecnologia. Vai a dare un’occhiata. Di quando in quando scoprirai che ciò conduce a una persona soppressiva che si trova dentro o fuori dall’organizzazione.

Ora che si sa chi è, ci si può occupare della cosa.

Ma c’è di più: ora io posso risolvere questo caso!

Naturalmente la tecnologia è utile con tutti i casi. Ma solo questo risolve il “caso che non migliora”.

La persona si trova nella pazzesca o spaventosa situazione di un qualche passato e “la sta risolvendo” commettendo atti overt nel presente. Io dico “condizione del passato” ma il caso pensa si tratti del presente.

Si, hai ragione: sono dei mentecatti. I manicomi sono pieni di costoro o delle loro vittime. Non ci sono altri veri psicotici in un manicomio!

Che cosa? Questo significa forse che abbiamo trovato una soluzione per la pazzia stessa? Proprio così. E questo ci ha dato la risoluzione per la persona soppressiva e l’effetto che ha sull’ambiente. Questa è la moltitudine di “tipi” di pazzia concepiti dalla psichiatria nel diciannovesimo secolo. Tutti in uno. Schizofrenia, paranoia, nomi fantasiosi a bizzeffe. Esiste solo un altro tipo: la persona che il soppressivo ha “preso di mira”. Costui è il “maniaco-depressivo”, un tipo che un giorno è alto di tono, e il giorno dopo è basso. Costui è la fonte potenziale di guai diventata pazza. Ma costoro sono in minoranza nel manicomio, e di solito vi sono stati messi, senza essere affatto pazzi, da persone soppressive! Ad essere veramente pazze sono le persone soppressive. Sono i soli psicotici.

Troppo semplice? No davvero. Posso dimostrarlo! Potremmo svuotare i manicomi adesso. Se vogliamo farlo. Ma abbiamo usi migliori per la tecnologia che salvare un mucchio di persone soppressive che agiscono solo per far colare a picco il resto di noi.

Vedi, quando costoro scendono fino ad essere dei “casi che non migliorano” su cui il procedimento di routine non ha effetto, non sono più in grado di fare as-is della loro vita quotidiana, così tutto quanto si ammassa diventando un orrore. “Risolvono” questo orrore con atti nascosti continui contro cose e persone a loro vicine. Dopo un po’ gli atti nascosti non sembrano più tenere lontano “l’orrore” immaginario, allora cominciano a commettere della violenza insensata alla luce del giorno – oppure crollano – e così vengono identificati come insani e vengono trascinati al manicomio.

Chiunque può “andar fuori di testa” e fracassare un po’ di sedie quando una persona soppressiva va oltre i limiti. Ma a questo si può attribuire un senso. Andare fuori di testa non fa di una persona un pazzo. Sono le azioni dannose prive di avvertibili motivi sensati che costituiscono il tratto della pazzia. Qualunque thetan può incollerirsi. Solo un pazzo danneggia senza motivo.

Tutte le azioni hanno una propria parodia di livello inferiore e disonorevole. La differenza è, la persona si riprende dalla sua collera? Il caso che non migliora naturalmente non ci riesce. Rimane misemotivo e aggiunge al fuoco ogni scoppio successivo. Non diminuisce mai. Cresce. E le persone soppressive sono ben lungi dall’essere tutte violente. È più probabile che abbiano un’aria di risentimento.

Una persona soppressiva può arrivare ad un solido, spassionato stato in cui danneggia le cose. Ed ecco la persona incline agli incidenti, il rovina-famiglie, il rovina-gruppi.

Ora qui ci si deve rendere conto di una cosa. La persona soppressiva trova sfogo alla propria rabbia inespressa, punzecchiando con cura coloro che sono a lei collegati finché non scoppiano in una collera violenta.

Vedi che le persone che sono a lei vicine vengono trascinate in questo episodio, passato da un bel po’, a causa dello scambio di persona. Ed è una situazione che manda su tutte le furie venire continuamente confusi con altre identità, accusati, influenzati, ingannati. Poiché non si è l’essere che la persona soppressiva suppone. Il mondo della persona soppressiva è un mondo vicino al quale è piuttosto difficile vivere. E persino coloro che di solito sono allegri spesso perdono le staffe per la tensione.

Perciò stai attento a chi chiami “persona soppressiva”. La persona connessa ad una persona soppressiva corre il rischio di essere la sola visibile ad essere in collera!

Ne hai dell’esperienza: la donnina timida che raramente cambia espressione e che è così virtuosa, è connessa a qualcuno che di quando in quando viene colto da frenesia.

Come distinguerli? Facile! Poni semplicemente questa domanda: quale delle due ottiene facilmente dei miglioramenti di caso?

Beh, è persino più semplice di così! Metti le due persone all’E-Meter. Non fare nient’altro che leggere il quadrante e l’ago. La persona soppressiva ha il TA alto e bloccato. L’altra un TA più basso. Semplice, no?

Non tutte le persone soppressive hanno un TA alto. Il TA può essere ovunque, soprattutto molto in basso (1,0). Ma l’ago è strano. È rigidamente bloccato oppure fa rock slam senza motivo (mentre il pc non indossa alcun anello che provochi il rock slam).

Le persone soppressive possono anche avere la lettura di Clear di un thetan “morto”!

Vedrai che le persone vicine ad una persona soppressiva fanno Q&A e si disperdono. A volte cercano di “farla pagare” alla persona soppressiva e spesso esibiscono i suoi stessi sintomi, temporaneamente.

A volte si trovano due persone soppressive assieme. Così non sempre si riesce a stabilire quale delle due è la persona soppressiva. La combinazione usuale è la persona soppressiva e la fonte potenziale di guai.

Tuttavia non c’è bisogno di tirare a indovinare o di osservare la loro condotta.

L’unico valido test è realmente il caso senza miglioramenti tramite il processing di routine.

Poiché questo povero diavolo non può più fare as-is facilmente. Troppi overt. Troppi withhold. Bloccato in un episodio che chiama “tempo presente”, a risolvere un problema che non esiste. Supponendo che le persone a lui vicine siano i personaggi del suo delirio.

Costoro sembrano a posto. Sembrano ragionevoli. Spesso sono scaltri. Ma sono del vero e proprio veleno. Non riescono a fare as-is di niente. Di giorno in giorno la pila cresce. Di giorno in giorno i loro nuovi overt e withhold li “inchiodano” sempre più fermamente. Non “sono lì”, ma sono di sicuro capaci di distruggere l’area.

Ecco il vero psicotico.

E sta morendo proprio sotto i tuoi occhi. È piuttosto orribile.

La risoluzione del caso risiede nell’abile applicazione dei procedimenti sui problemi, mai O/W. Qual era la condizione? Come l’hai risolta? È il tipo di procedimento chiave.

Non so quale sia la percentuale di tali persone in una società. So solo che costituivano circa il 10% di qualunque gruppo finora osservato. I dati vengono oscurati dal fatto che provocano rotture di ARC ad altre persone e le rendono misemotive. Perciò una di loro sembra essere, per contagio, una mezza dozzina.

Perciò il semplice esame della condotta non rivela la persona soppressiva. Solo la cartella del caso vi ci mette il sigillo. Nessun miglioramento di caso con i procedimenti di routine.

Comunque anche questo test potrebbe presto diventare inattendibile, poiché ora possiamo risolvere i loro casi con un approccio speciale. Tuttavia useremo in modo generale questo stesso approccio anche su casi di routine, poiché li fa salire velocemente, e potremmo accidentalmente ritrovarci tra le mani una persona soppressiva e renderla sana prima di accorgercene.

E questo sarebbe meraviglioso.

Ma da ora in avanti avremo pur sempre tali persone sulle nostre linee in questioni di giustizia. Così è bene sapere tutto su di loro, come vengono identificate e come occuparsene.

Quando tali persone fanno blow da Scientology o cercano di opprimere gli Scientologist o le organizzazioni, HCO deve occuparsi di loro in base ai Codici di Giustizia di HCO sugli atti soppressivi. Si dovrebbe fare uno studio approfondito di questi codici.

L’Accademia dovrebbe starne in guardia e farne prontamente rapporto ad HCO (così come sarebbe con le fonti potenziali di guai o con i withhold che non si riesce a tirar fuori). L’Accademia non deve perder tempo con le persone soppressive. È un modo infallibile per far degenerare un corso e causare il cave-in degli studenti.

POLICY

Quando un’Accademia scopre di avere una fonte potenziale di guai, un “caso pieno di withhold e facilmente incline alle rotture di ARC” o una persona soppressiva iscritta a un corso, o una persona che ha fatto blow, l’Accademia deve richiedere l’intervento del Dipartimento delle Ispezioni e Rapporti di HCO, Sezione di Giustizia. Potrebbe essere qualsiasi persona di HCO disponibile, persino il Segretario di HCO.

Il rappresentante di HCO deve indossare qualche simbolo di HCO facilmente identificabile e deve portare con sé un foglio di rapporto con copia carbone, su un portablocco.

HCO deve fare in modo che siano presenti altri membri dello staff, sufficienti a contenere una possibile violenza fisica.

Lo studente, se ancora presente, deve essere portato da personale della Divisione Tecnica in un luogo dove un’intervista non fermerà né inturbolerà una classe. Può essere un qualunque ufficio della Divisione Tecnica, stanza di auditing o classe vuota. Il punto è di circoscrivere il tumulto e di non mettere in agitazione l’intera Divisione Tecnica.

Se il personale della Divisione Tecnica non è disponibile, HCO può reclutare “altri membri dello staff” da qualsiasi parte, dicendo semplicemente “HCO ha bisogno di te” e portandoli nel luogo dell’intervista.

HCO ha un foglio di rapporto per tali questioni: un originale e una copia per l’archivio della giustizia.

Il rappresentante di HCO richiede la cartella dello studente e la esamina rapidamente per vedere se c’è azione di TA. Se non ce n’è (meno di 10 divisioni per seduta), eccolo. Ciò viene annotato sul foglio di rapporto, “Nessuna azione di TA in auditing” o “Poco TA”. Ad HCO non interessa quali procedimenti vennero percorsi, o perché non c’è TA. Se il corso non prevede l’impiego di un elettrometro, si esaminerà la cartella per vedere se vi è dell’alter-is (che denota un pc difficile) o nessun cambiamento del caso.

Se non vi sono annotazioni di TA nella cartella, HCO dovrebbe mettere la persona all’elettrometro, badando che non porti anelli. Non si fanno domande, semplicemente si legge la posizione del TA, si guarda il movimento dell’ago e si annotano queste cose nel foglio di rapporto. Se la persona è una persona soppressiva, il tone arm sarà molto alto (5 o sopra) o molto basso (2 o meno) oppure segnerà un thetan morto (2 o 3) e l’ago avrà un rock slam occasionale oppure sarà bloccato o rigido. Questo viene annotato nel foglio di rapporto.

Se la cartella o lo studente in questione dice che non ha avuto miglioramenti di caso, anche questo conferma che è una persona soppressiva.

Se due di questi tre punti (cartella, elettrometro, dichiarazione) indicano una persona soppressiva, HCO, quando convocata per questo scopo, cercherà due possibili studenti: quello che ha provocato il turbamento e lo studente che l’aveva allenato o audito. È molto probabile che vi possa essere una persona soppressiva sul corso che non sia lo studente in questione. Perciò si cerca anche quello: il secondo.

Se un po’ di interrogare sembra rivelare che l’auditor dello studente era responsabile, controlla anche quello studente, e annotalo su un secondo modulo di rapporto di HCO. Inoltre ordina che l’altro riceva auditing a sue spese.

In poche parole, sta all’erta. C’è stato un turbamento. Ci possono essere altre persone attorno che l’hanno provocato. Non concentrarti soltanto sullo studente. C’è una condizione nel corso che provoca turbamenti. Questa, in effetti, è l’unica cosa che si sa quando si sopraggiunge. Scopri qual è il motivo e di che cosa si tratta.

Se i test di HCO indicano dei dubbi sul fatto che uno o l’altro degli studenti sia una persona soppressiva, HCO fa domande per trovare un possibile withhold, annota qualunque risultato sul foglio di rapporto e invia lo studente e il foglio separatamente alla Divisione Tecnica, Dipartimento delle Stime. La procedura è la stessa di quella usata per una persona soppressiva, ma viene annotato “pc pieno di withhold e facilmente incline alle rotture di ARC” oppure, se non vi sono rotture di ARC, semplicemente: “pc pieno di withhold”. “Si raccomanda auditing”.

Ma c’è una terza categoria a cui HCO deve stare molto attenta durante questa intervista, e cioè la FONTE POTENZIALE DI GUAI. Poiché questa persona può ricevere ulteriore auditing solo se disconnette o risolve la situazione con la persona o con il gruppo soppressivi a cui è connessa; e non può essere mandata nell’HGC né rimandata sul corso finché il suo status non viene chiarito.

Se questo sembra essere il caso, non c’è senso far continuare la persona nella Divisione Tecnica, e HCO subentrerà in tutto per tutto, applicando la policy relativa alle fonti potenziali di guai.

Questo tipo di caso probabilmente non sarà pericoloso, ma piuttosto disposto a cooperare, e probabilmente sarà sbalordito di dover fare qualcosa circa la sua situazione. Essendo stato martellato da invalidazioni da parte di una persona soppressiva, può darsi che egli sia piuttosto tentennante, ma se vengono intraprese le azioni di giustizia esattamente secondo la policy, non ci dovrebbe essere alcuna difficoltà. HCO può portare una fonte potenziali di guai (ma mai una persona soppressiva) fuori dai locali della Divisione Tecnica e condurla in HCO per completare tale briefing. Ricorda, per noi fa lo stesso se la fonte potenziale di guai risolve la cosa o no. Finché‚ non l’ha risolta o ha disconnesso, noi non la vogliamo attorno, poiché rappresenta solo ulteriori guai e la persona farà cave-in se verrà audita in queste condizioni (connessa a una persona o gruppo soppressivi).

Ad una persona soppressiva trovata in Accademia viene sempre ordinato di ricevere processing nell’HGC. E sempre a sue spese.

Se la persona soppressiva non è disposta a comprare auditing, o a cooperare, HCO segue i punti da A a E della policy sulle persone soppressive contenuta nei Codici di Giustizia; HCO può essere assistita in questo dal personale di Tech.

Il punto è: la situazione deve essere risolta completamente, su due piedi. Lo studente compra l’auditing o fa i punti da A ad E. Non si fa “Ti metteremo in prova sul corso e se...” perché ho scoperto che non funziona. Auditing o i punti da A ad E della persona soppressiva. Oppure entrambi.

LO STUDENTE CHE HA FATTO BLOW

Lo studente tuttavia può avere fatto blow dai locali o essersene andato completamente. Con un blow piccolo e momentaneo, in cui è bastato che l’auditor dello studente gli dicesse poche parole per farlo tornare, la faccenda non è un vero blow.

Ma quando uno studente lascia i locali facendo blow o non si presenta in classe, la Divisione Tecnica deve inviare un istruttore e l’auditor dello studente al Dipartimento delle Ispezioni e Rapporti di HCO. Un rappresentante di HCO dovrebbe andare immediatamente assieme a loro a recuperare lo studente.

Lo studente viene riportato all’organizzazione con il minor tumulto pubblico possibile, si esegue la procedura di verifica di HCO, ecc. di cui sopra.

LO STUDENTE CHE SE NE È ANDATO

Quando lo studente non può essere riportato all’organizzazione (o in tutti i casi di questo genere), la vera causa può essere la presenza di una persona soppressiva sul corso stesso, non lo studente che ha fatto blow o che è turbato.

Se la persona soppressiva si trova sul corso (e non è lo studente che se n’è andato), HCO dovrà fare in modo di venirlo a sapere. In tutti questi casi, colui che ha provocato il tumulto, potrebbe non essere il colpevole.

Il rappresentante di HCO richiede la cartella del caso dello studente che ha fatto blow e guarda se c’è del TA. Se non ce n’è, o se per qualche ragione lo studente non è stato audito, o se nel corso non vengono usati dei meter, HCO cerca di scoprire qual è stata la reazione del caso al processing.

Se sembrava che il caso cambiasse o migliorasse eppure lo studente è andato via, HCO esamina l’ex auditor dello studente che ha fatto blow per vedere se ha delle caratteristiche da persona soppressiva, quali la soddisfazione per il blow dello studente, dichiarazioni critiche sulla tech o sugli istruttori, caso difficile o ostico, menzogne circa le circostanze, ecc. e se tali segni sono presenti, HCO ordina che l’ex auditor dello studente che ha fatto blow vada in HGC a ricevere auditing a proprie spese.

Se questa intervista con l’auditor dello studente che ha fatto blow sembra indicare al di là di ogni dubbio che quello studente auditor è una persona soppressiva, HCO gli ordina di ricevere auditing in HGC a sue spese.

Di solito si scoprirà che quell’auditor di corso dello studente che ha fatto blow non è una fonte potenziale di guai, poiché raramente costoro sono auditor cattivi o rudi, perciò delle domande in questo senso in realtà non sono pertinenti.

Ma se questo studente (l’auditor dello studente che ha fatto blow) è una persona soppressiva, le cose sono due: o l’HGC oppure i punti da A ad E. Se lo studente si piega ai punti da A ad E, può esser riammesso al corso o inviato in HGC come HCO meglio reputa.

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In tutti i casi in cui viene trovata una persona soppressiva, stai attento alle ripercussioni legali, facendo in modo che dei testimoni attendibili siano presenti durante tali trattative o turbamenti e prendi appunti in abbondanza in vista di una possibile Commissione d’inchiesta. Questo è il motivo per cui ci deve essere anche un rappresentante di HCO ad occuparsi della cosa.

Se non si raggiunge un accordo sul fatto di ricevere auditing e lo studente, che si scopre è una persona soppressiva, non reagisce ai punti da A ad E (perché ha fatto blow e non si riesce a trovarlo, oppure perché si rifiuta categoricamente), viene considerato congedato. Un atto di rinuncia, formulato come segue, viene dato o inviato allo studente:

Data __________________
Luogo _________________

Io, ________________ avendo rifiutato di attenermi ai Codici di (nome e luogo dell’organizzazione), con il presente rinuncio a qualunque ulteriore diritto io possa avere come Scientologist e dietro restituzione della mia quota associativa di ___________, versata per il mio corso, con il presente, cesso qualunque reclamo io possa avere contro (nome dell’organizzazione) o contro qualunque Scientologist dello staff o persona o gruppo o organizzazione di Scientology.

Firmato __________________________
Due Testimoni       _______________
                               
                              _______________

Solo quando questo atto sarà firmato, allo studente potrà venire restituita la quota associativa da lui versata per il corso, ma nessun’altra quota associativa poiché aveva accettato quel servizio.

L’ex studente dovrebbe rendersi conto che ciò lo pone al di fuori dei nostri Codici di Giustizia. Non può avere ricorso di alcun genere oltre il rimborso. E dopo aver firmato può rientrare in Scientology nel modo contemplato dall’HCO PL 23 dic. 65RB, ATTI SOPPRESSIVI, SOPPRESSIONE DI SCIENTOLOGY E DEGLI SCIENTOLOGIST.

L’HGC audisce tale persona soppressiva che le viene inviata su speciali procedimenti appositamente pubblicati su HCOB per persone soppressive. Si scoprirà che l’aderire a queste policy produrrà molta calma nelle Accademie.

N.B.: niente in questa policy letter annulla o mette da parte alcuna policy relativa all’auditing in un HGC di casi di cui è risaputo l’internamento. Persone che hanno dei precedenti di malattia mentale trattata con l’internamento non possono essere audite nell’HGC.

L. Ron Hubbard
FONDATORE

P.S. Se, nel leggere questo, ti sei domandato se sei una persona soppressiva, non lo sei! Le persone soppressive non se lo chiedono mai, neppure per un istante! SANNO di essere mentalmente sani!

 


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