Squirrel Criminali e Ignoranti – La Disconnessione

Squirrel Criminali e Ignoranti – (Parte Seconda)

La “Disconnessione” in Scientology

(Un grato ringraziamento ad Athena per l’ottimo lavoro svolto)

“Non possiamo permetterci di negare agli Scientologist quella prerogativa fondamentale che è garantita a chiunque altro: il diritto di scegliere con chi si desidera comunicare o con chi non si desidera comunicare”.

L. Ron Hubbard
(estratto dall’HCOB 10 settembre 1983 Condizione PTS e Disconnessione)

nocapitNel precedente articolo di questa serie, “Squirrel Criminali e Ignoranti - Parte Prima”, vi abbiamo edotti sulla profonda ignoranza che caratterizza gli squirrel sui concetti fondamentali dell’Etica di Scientology. Su questi soggetti così importanti per il funzionamento della tecnologia di Scientology sono completamente ottusi e apparentemente incapaci di comprendere.

Comunque sia, riprendiamo l’argomento occupandoci di un altro aspetto dell’etica che gli squirrel hanno completamente travisato. Ha a che fare con le persone soppressive (SP = Suppressive Person) o antisociali e le “fonti potenziali di guai” (PTS = Potential Trouble Source), cioè coloro che sono connessi a degli SP. Cioè, la questione della cosiddetta “disconnessione”.

Su questo soggetto Marty Rathbun è solo l’ultimo di una serie di personaggi in malafede che ne hanno parlato a vanvera. Lo hanno preceduto giornalisti disonesti, funzionari pubblici in malafede come la Ursula Caberta, individui e gruppi anti-religiosi dediti all’allarmismo, eccetera.

Bugie complete, alterazioni del suo significato, mezze verità, invenzioni di sana pianta; hanno detto e scritto di tutto sulla “disconnessione”. Individui interessati solo a denigrare L. Ron Hubbard e la Chiesa di Scientology hanno costruito storie assurde su questo soggetto.

Hanno detto che “Scientology separa le famiglie con la regola della disconnessione”, che “se una persona lascia Scientology ai suoi amici e famigliari rimasti con la Chiesa viene ordinato di disconnettere da loro”, che “se esprimi idee diverse da quelle di Scientology le disconnettono da te”, che “se un genitore o un famigliare è in disaccordo con l’adesione a Scientology di un congiunto, quest’ultimo disconnette da lui/loro”.

Fesserie belle e buone.

Hanno pesantemente aggredito sui media e su Internet il portavoce delle Chiesa di Scientology Tommy Davis, perché ha dichiarato che la regola della “disconnessione”, così come la intendono i detrattori di Scientology, non esiste. Indignati, lo hanno criticato, offeso, biasimato vergognosamente. Eppure è vero, la “disconnessione”, così come falsamente la descrivono NON ESISTE!

gattino con le zampe in alto minacciato da pistolaAllo scopo di denigrare Scientology, giornalisti, anti-religiosi, soppressivi e squirrel, sulla base di queste bugie, hanno invocato l’intervento delle autorità contro la Chiesa di Scientology per far interrompere questa pratica che loro, non avendola compresa affatto (o forse troppo bene) descrivono come una violazione dei diritti umani.

Lo stesso Rathbun ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia durante il suo recente incontro con l’anti-Scientologa Ursula Caberta in Germania (vedere gli articoli “Rathbun e Caberta: Alleati per Distruggere Scientology” e “Rathbun: Tradire Ron – Parte Prima”, “Parte Seconda” e “Parte Terza”).

Rathbun e soci sono giunti al punto di scrivere sui loro blog che la “pratica abusiva e dannosa della disconnessione era stata cancellata da L. Ron Hubbard, ma reintrodotta irregolarmente da David Miscavige”. E sulla base di queste verità alterate hanno denigrato, offeso, ingiuriato Miscavige con valanghe di volgarità spesso irripetibili.

Sebbene sia vero che nel lontano 1968 L. Ron Hubbard, presentando un “Codice di Riforma” (citato fuori dal contesto dagli squirrel) abbia disposto la “cessazione della pratica della “disconnessione” per motivi legati a quella che all’epoca fu chiamata la “fine della battaglia d’Inghilterra”, 15 anni dopo, il 10 settembre 1983 l’ha reintrodotta col bollettino tecnico “Condizione PTS e Disconnessione”) scrivendo quanto segue:

“Tempo fa l’uso della disconnessione, in quanto condizione, era stato abolito. Alcuni individui l’avevano usata scorrettamente non riuscendo a risolvere situazioni che avrebbero potuto benissimo essere risolte e disconnettendo in modo pigro o criminale, creando in tal modo situazioni che, essendo la cosa sbagliata, erano addirittura peggiori di quelle iniziali.

In secondo luogo, vi erano coloro che potevano sopravvivere solo sfruttando le nostre linee: volevano continuare a restare collegati a qualche Scientologist (vedi gli HCOB sulle caratteristiche di un SP). Perciò si mettevano a strillare come aquile non appena qualcuno osava applicare la tecnologia del ‘risolvere o disconnettere’.

Questo pose gli Scientologist in una posizione di svantaggio.

Non possiamo permetterci di negare agli Scientologist quella prerogativa fondamentale che è garantita a chiunque altro: il diritto di scegliere con chi si desidera comunicare o con chi non si desidera comunicare. È già abbastanza grave che alcuni governi esistenti usino la forza cercando d’impedire la disconnessione della gente nei propri confronti (ne sono testimoni le persone che vogliono lasciare la Russia ma che non possono!).

La verità nuda e cruda è che la disconnessione costituisce uno strumento vitale per affrontare con successo una situazione PTS e può risultare molto efficace se usata nel modo corretto.

Perciò la tecnologia di disconnessione è stato riportata in vigore e affidata nelle mani di persone pienamente e perfettamente addestrate nella tecnologia per occuparsi dei soppressivi e delle fonti potenziali di guai. “

L. Ron Hubbard
(HCOB 10 settembre 1983 Condizione PTS e Disconnessione)

Per sminuire questo fatto e per rinforzare la loro campagna contro la Chiesa di Scientology, Rathbun e soci sono arrivati al punto di affermare che quel bollettino non fu scritto da Ron. Anzi, in realtà hanno affermato che le pubblicazioni di quegli anni non erano di Ron. Per sostenere questa illazione, non hanno esitato ad infangare l’immagine e la memoria di L. Ron Hubbard, sostenendo con assurde storie fantastiche che era in qualche modo ostaggio di quel “malvagio” di Miscavige che, all’epoca, non aveva ancora 23 anni.

“Comprensibile” il loro meschino tentativo, dato che, tra le centinaia di policy e bollettini scritti da Ron nella prima metà degli anni 80 ce n’erano alcune molto scomode per un SP e squirrel, ad esempio: ”Resoconti Scritti di Overt e Withholds” (1984), “La Tech Perduta per Risolvere Overt e Scopi Malvagi” (1984), “Pretended PTS” (1984), “Onestà e Guadagni di Caso” (1985), “Definizione di Responsabilità” (1985), “HCO Confessional” (1985), eccetera.

In realtà, il bollettino del 10 settembre 1983 “Condizione PTS e Disconnessione” l’ha scritto Ron. Perciò, è fuori da ogni dubbio che la pratica della “disconnessione”, come descritta da Ron, esiste ed è pratica nella Chiesa di Scientology, ma è cosa ben diversa da ciò che sostengono Rathbun e i vari personaggi e gruppi ostili alla Chiesa.

Chiariremo ulteriormente più avanti in questo scritto quale sia il vero significato della “disconnessione” e come questa non abbia niente a che vedere con abusi, separazione di famiglie o violazioni dei diritti umani.

Ma, su questo soggetto, c’è un altro aspetto di cui vogliamo parlarvi e che stigmatizza perfettamente l’ipocrisia e la falsità morale di Rathbun e dei suoi tirapiedi.

Se Marty Rathbun fosse in buona fede quando critica aspramente l’argomento della “disconnessione” (distorcendone il vero significato), come mai allora, spinge le persone che decidono di lasciare la Chiesa a disconnettere con tanto di pubblicazione di una “dichiarazione d’indipendenza”?

E’ chiaro che Marty Rathbun sta usando il concetto di “disconnessione” in modo distorto per impedire che le linee di comunicazione sue e dei suoi seguaci con Scientology e gli Scientologist siano tagliate.

Senza linee di comunicazione all’interno di Scientology, il suo entheta non va lontano e anche le sue fonti di sopravvivenza già in drastico calo (leggi possibili preclear) languiscono.

Parafrasando una celebre pubblicità, si potrebbe dire: “No comm lines, no Marty”.

megafonoRathbun cerca disperatamente un modo efficace per spargere il suo veleno e riuscire a far presa sulla grande maggioranza degli Scientologist che non riesce a catturare con i suoi abracadabra da illusionista e le campagne diffamatorie che si ostina a portare avanti sui media e il suo blog.

Ecco allora Marty cercare un modo per fare attecchire il concetto che la Chiesa sta privando gli Scientologist del loro diritto di comunicare, che li obbliga a “disconnettere”, presentando la cosa come una violazione dei diritti fondamentali di un individuo e qualcosa fuori dalla norma, cercando di vendere il concetto della “non ortodossia” di Scientology.

Quindi, se la pratica della “disconnessione”, intesa nel modo distorto di Rathbun, è qualcosa di abusivo, come mai egli stesso la pratica e la fa praticare ai suoi seguaci?

Analizziamo quindi il soggetto della “disconnessione” partendo dal vero significato così come la intendeva L. Ron Hubbard:

“Il diritto più fondamentale di qualsiasi essere forse è proprio quello di comunicare. Senza questa libertà gli altri diritti si deteriorano.  

La comunicazione d’altro canto è un flusso a due sensi. Se una persona ha il diritto di comunicare, deve avere allo stesso tempo il diritto di non ricevere una comunicazione da qualcun altro …”.

“Il termine “disconnessione” trova definizione nella scelta autodeterminata con cui l’individuo decide di non essere più in collegamento con un altro. Si tratta del taglio di una linea di comunicazione”.

“Mettendo in pratica la nostra tecnologia di risolvere o disconnettere, la persona, in effetti, non sta facendo altro che quello che qualsiasi società, gruppo o matrimonio ha fatto nel corso di migliaia di anni …”.

“Non possiamo permetterci di negare agli Scientologist quella prerogativa fondamentale che è garantita a chiunque altro: il diritto di scegliere con chi si desidera comunicare o con chi non si desidera comunicare”.

L. Ron Hubbard
(HCOB 10 settembre 1983 Condizione PTS e Disconnessione)

Il testo integrale di questo scritto, molto più lungo, è sempre stato disponibile a tutti gli Scientologist senza limitazione alcuna, pubblicato in dispense di studio e libri.

E’ solo nel significato descritto in questo bollettino che si intende la disconnessione, ogni altra ipotesi, supposizione, accusa, e anche applicazioni non contemplate di qualcosa di diverso, appartiene al regno delle bugie e delle alterazioni, non rientra nelle pratiche della Chiesa di Scientology.

Come specifica Ron, questo concetto di “disconnessione” si applica anche a gruppi, oltre che ad individui.

muraglia cineseCome la maggior parte delle Persone Soppressive e squirrel che l’hanno preceduto, Rathbun vuole creare una breccia nell’involucro che protegge la Chiesa e il suo pubblico da persone come lui.

Il suo comportamento è come quello di un qualsiasi aggressore: cercare di creare una breccia nella difesa di colui che aggredisce.

Nel corso dei secoli sono stati sviluppati molti sistemi di difesa e, a secondo di cosa erano intesi a difendere, la loro struttura variava.

Il loro scopo era comunque sempre lo stesso: tenere fuori il nemico e proteggere la cultura e la vita all’interno.

Le mura delle città, per esempio, erano fortificate e le circondavano per tenere fuori gli invasori. Molti paesi facevano affidamento sulle barriere fisiche per tenere alla larga il nemico, per secoli la Gran Bretagna ha basato la sua principale difesa su una potente flotta navale. Roma eresse il Vallo di Adriano per proteggere i suoi confini settentrionali da invasioni barbariche.

Ogni paese trova il modo adeguato di proteggere se stesso da “comunicazioni indesiderate”.

Ma questo concetto della difesa non è limitato alle nazioni, lo stesso meccanismo è presente in tutti i gruppi, incluse le religioni.

In ogni religione sono previste delle misure che impediscano ai fondamenti della dottrina di essere sabotati. Più che barriere fisiche, si tratta di sistemi di difesa  morali, ideologici e psicologici.

Anche entità più piccole, come gruppi, club, associazioni, ditte, mettono in funzione barriere e meccanismi per proteggere le loro identità, i loro prodotti e i loro principi.

Le famiglie proteggono le loro linee di comunicazione e mettono dei veti con lo stesso principio di base, quello di proteggersi da interferenze esterne che potrebbero loro nuocere.

Il concetto di base è che TUTTI i gruppi, grandi e piccoli, cercano di proteggersi dalla soppressione e Scientology non fa eccezione.

Se da un lato Scientology ha una politica di “porte aperte” con ogni persona di buona volontà che ne voglia fare parte o che voglia interagire correttamente, dall’altro chiude la porta a persone che hanno l’interesse a danneggiarla.

La parte più importante dell’involucro che protegge Scientology e gli Scientologist è molto semplice, ma molto efficace: consiste nell’identificare chi la vorrebbe sopprimere ed etichettarlo come Persona Soppressiva (SP) e identificare chi si associa a lui come Fonte Potenziale di Guai (PTS).

Identificare un SP non è un’arte esoterica. Gli SP si identificano da soli.

Le loro azioni, le cose che FANNO, possono essere esaminate a fronte delle liste di azioni considerate soppressive per Scientology, liste apertamente disponibili, che sono definite Atti Soppressivi. Se una persona li commette, è una Persona Soppressiva. Non è per niente complicato.

Persone che si legano a SP sono definite PTS, perché potenzialmente sono sorgenti di guai. Anche questo non è molto complicato da comprendere.

Marty Rathbun è un SP. Non lo è perché qualcuno di noi lo sta dicendo, è un SP perché LUI stesso ci dice di esserlo tramite il suo comportamento.

Ce lo dice ogni giorno commettendo azioni soppressive contro la Chiesa e il Fondatore di Scientology.

E’ ovvio che Marty voglia infrangere le difese della Chiesa: il suo scopo è di sopprimere la Chiesa.

Marty vuole che i suoi “amici” siano in grado di comunicare liberamente con tutti gli Scientologist, così da poter spargere le loro menzogne più agevolmente.

Proprio come dice Ron nel bollettino di cui sopra:

“In secondo luogo, vi erano coloro che potevano sopravvivere solo sfruttando le nostre linee: volevano continuare a restare collegati a qualche Scientologist (vedi gli HCOB sulle caratteristiche di un SP). Perciò si mettevano a strillare come aquile non appena qualcuno osava applicare la tecnologia del ‘risolvere o disconnettere’.”

Ecco un estratto dall’HCO PL 23 dicembre 1965RB di L. Ron Hubbard intitolata“ATTI SOPPRESSIVI SOPPRESSIONE DI SCIENTOLOGY E DEGLI SCIENTOLOGIST”:

“Vista l’importanza della nostra missione, mi sono dato da fare per rimuovere alcune delle barriere fondamentali che ci impediscono di progredire.

L’ostacolo più grosso, ben più grande di ogni altro, è il turbamento che abbiamo a causa delle FONTI POTENZIALI DI GUAI e della loro relazione con persone o gruppi soppressivi.

Una FONTE POTENZIALE DI GUAI è definita: “Qualcuno che, mentre è attivo in Scientology o è un pc, continua tuttavia a rimanere connesso a una persona o a un gruppo che sono una persona o un gruppo soppressivo”.

Una PERSONA SOPPRESSIVA o un GRUPPO SOPPRESSIVO sono una persona o un gruppo che cercano attivamente di reprimere o danneggiare Scientology o uno Scientologist tramite atti soppressivi.

Gli ATTI SOPPRESSIVI sono atti calcolati per ostacolare o distruggere Scientology o uno Scientologist e sono elencati dettagliatamente in questa policy letter.”

Ecco perché Marty Rathbun protesta contro la policy della Chiesa che impedisce ai PTS di ricevere servizi e che rigetta gli SP.

Ovvio, non vi sembra?

Etica e Verità


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