Tecnicamente parlando… parte seconda

lacrima scende da ciglia

«L’individuo combatte solo le cose che ha scelto e determinato che erano fuori dal suo controllo. Qualunque cosa non sia sotto il controllo dell’individuo, ma che abbia colto la sua attenzione, è probabile che diventi un’identità usata per combattere.

(…)

Una persona smette di avere un gioco quando comincia a pensare che le forze usate contro di lei, o le idee usate contro di lei, o le emozioni usate contro di lei siano troppo grandi perché vi si possa opporre. Una volta che ha quest’idea, può essere soggetta ad altre forze.»

L. Ron Hubbard
(“La creazione della capacità umana” capitolo quinto)

Naturalmente, una “vittima” degna di questo nome, lo è diventata, perché in primo luogo ha fatto un po’ di casini con la “legge degli sforzi e controsforzi” o “legge dell’attrazione”.

Poi, lasciamo stare tutte le sue malefatte passate mai rimediate, che sennò andiamo fuori contesto, ma quelle sono sempre al primissimo posto nel mantenere rigogliosa la sua condizione.

Quindi, alla base, ci sono considerazioni della persona stessa, sul fatto che alcune cose erano contro di lei e che erano troppo forti per poter controbattere.

Teniamo sempre ben presente che “Le considerazioni sono superiori alle meccaniche”.

Ha fatto qualche bel calcolo aberrato per giustificare la sua debolezza et voilà, una vita rovinata. Chi l’ha rovinata? Non il carnefice. La “vittima”.

Questo mi spiega, ad esempio, il motivo per cui una specifica persona che trattava molto male alcuni suoi sottoposti, con me era carinissimo e molto rispettoso.

Tanto che mi era dispiaciuto parecchio dover fare la parte di quella che lo voleva “fermare”, ma d’altra parte in un mondo di “vittime” e calcolando che “ Uno Scientologist è qualcuno che non è una vittima” , uno si deve pure occupare di queste incresciose faccende.

Il punto era che a me piaceva tanto questa persona e non mi impressionava per niente quando faceva il “bruto”, era chiaro anche a lui che se si fosse permesso di malmenarmi, si sarebbe ritrovato con danni fisici permanenti.

Ai “carnefici”, questo messaggio arriva forte e chiaro, perché di solito si tratta di relitti umani, e sanno sempre dove andare a “picchiare”; non vanno mai da chi ha un flusso “provaci!”.

Quindi, la realizzazione che ho avuto tanti anni fa e che riguardava comunque anche una mia condizione, è che col “carnefice” non vale la pena spenderci tempo, il vero problema è la “vittima”.

E’ la “vittima” che diventa incredibilmente creativa, nell’originazione di idee malsane che dovrebbero darle ragione e aiutarla a sfuggire alla dominazione.

E’ la “vittima” che poi fa i veri danni, ed è quella che perde il suo tempo ad elemosinare compassione e a piangersi addosso.

Per quel poco che ci capisco io, è la “vittima” il vero e principale inconveniente della nostra terza dinamica e se eliminassimo dalle linee tutte le “vittime”, diminuirebbero drasticamente le applicazioni scorrette e le eventuali ingiustizie, che chi non è “vittima” non accetta e non permette.

Diminuirebbe persino lo “spettatorismo”, perché una delle cose malsane che fa la “vittima”, è seminare l’ambiente di messaggi che incitano alla “pacatezza”, al “bisogna essere diplomatici”, al “ti segano”.

Così facendo, anche quelli che potenzialmente potrebbero attivarsi, si bevono questa “linea nemica” e se ne guardano bene dall’esporsi e “contribuire al movimento”, per il timore di essere “segati” o di incorrere in inconvenienti, che una “vittima” non può tollerare, troppo sopraffacente.

E’ pazzesco quanti danni può fare una “vittima”, ma il danno più grande che fa, è non aiutare se stessa e non permettere di essere veramente aiutata in modo efficace ed efficiente.

Al massimo accetta un aiuto “comprensivo”, che dia man forte alla sua condizione di persona che “è stata tanto danneggiata dalle applicazioni scorrette e malvagità altrui”.

«Che uno poteva  essere danneggiato e che un altro poteva danneggiare è stato dimostrato dall’ “esempio”. Qui comincia il gioco di “vittima”. Morte è giusto una delle diverse  forme del gioco di vittima. Che  si potesse essere uccisi dalla  comunicazione verbale o dai missili  è semplicemente una forma estrema del gioco.

Che questo era un gioco ed era giocato dal Thetan “B” che faceva finta di essere stato danneggiato affinché il Thetan “A” trattenesse ulteriormente i suoi postulati, è stato tutto perso nelle profondità della mente reattiva. Morte non è più un gioco. Neanche ferire è un gioco. Noi sappiamo quanto sono ora considerate seriamente queste cose e quanto i thetan sono stati del tutto cave-in e persi per molto molto tempo. Solo con Scientology siamo ritornati alla cosa corretta. E la cosa corretta  è che uno non  può essere ferito finché non  ha postulato che i thetan possono essere feriti e, grazie all’esempio dei thetan che fanno finta di essere feriti, è arrivato al punto che lui  stesso non solo consente di essere ferito ma effettivamente si riduce a brandelli.

Il postulato fondamentale di ferita o morte (o comunicazione dannosa) viene riassunto al meglio con “vittima”.

Per intimidire gli altri ci si pone come vittima. Si potrebbe dire che questo è un modo disperato di essere causa. Su quella debole idea si appoggia tutta la malattia e la morte, tutta l’agonia e il travaglio umano. È pressoché il fondo della mente reattiva.»

L. Ron Hubbard
(HCOB 3 Sett 1959 “Perché “vittima” funziona come procedimento”)

Una delle cose principali di cui ho fatto esperienza, è quanto sia ardua l’impresa di tirare fuori una persona da una “vittima”.

E’ un meccanismo incistato da lunghissimo tempo e raramente accade il miracolo di un cambiamento radicale; solo per questo sarebbe doveroso da parte di una persona che vuole venirne fuori, fare tutto il possibile per portare se stesso a una comprensione decente delle leggi della vita.

cielo purpureoL’auditing da solo non è sufficiente, mai; privarsi della parte sinistra del Ponte, equivale a privarsi della possibilità di farcela.

Non “farcela” ad alzare il cucchiaino con un’occhiata suadente o vincere al lotto grazie ai propri “poteri”, ma per favore.

Farcela a progredire verso la meta desiderabile, di rendere se stesso un essere umano decente, affidabile,  sano e felice.

«Una grossa percentuale di pc non si riprenderà in modo stabile finché “vittima” non sarà percorso e reso flat. Questo è dovuto al fatto che loro si sottopongono all’auditing per essere una “vittima di”. Questo rappresenta il cuore del ben noto “facsimile di servizio”. Questa è la ragione per cui loro hanno facsimili di servizio. Perché in questo modo possono essere vittime.

(…)

La definizione fondamentale di vittima deve allora essere, come i nostri auditor staff di HCO hanno fatto notare, effetto non volontario e inconsapevole di vita, materia, energia, spazio e tempo. Perciò, per mantenere il pc a punto causa non abbiamo altra scelta che audirlo in tale modo al fine di fargli affrontare “vittima”.

(…)

Bene, ecco come stanno le cose. Una persona non si ammala o viene ferita a meno che non abbia gettato se stessa nel ruolo di vittima a causa del gioco e dei suoi atti overt. E se volete che qualcuno cessi di essere incline alla malattia  (una nuova parola qui ) e si alzi e faccia le cose e sia vivace e non faccia pasticci e vinca vinca vinca, allora portatelo ad un punto dove lui possa percorrere vittima con un Procedimento di Comunicazione e da li tutto andrà per il meglio.»

L. Ron Hubbard
(HCOB 3 Settembre 1959 “Perché ‘vittima’ funziona come procedimento”)

Dice “una grossa percentuale”: per esperienza sono d’accordo con la stima; d’altra parte, credo proprio che L. Ron Hubbard avesse una stima corretta delle situazioni.

Qualunque persona, è un dotato originatore di facsimili di servizio, ma una VERA “vittima” non la supera nessuno su questo punto.

Hai voglia a fargli il Grado 4 e rifarglielo e fargli leggere 200 volte i materiali, stai praticamente perdendo tempo.

Quando la si lascia agire indisturbata all’interno del nostro gruppo, contribuirà, assieme ad altre “vittime”, ad abbassare il tono generale e la propensione all’Aiuto.

Un gruppo è formato da singoli individui ed ogni individuo influenza il gruppo. Prendiamo un gruppo che per lungo tempo ha avuto tra le sue fila questo tipo di persone all’opera e troveremo un gruppo a cui pian piano è stato smussato il suo scopo fondamentale: l’AIUTO.

Naturalmente non vale per tutti, solo per i piagnucolosi “disaffected”; di sicuro le persone che hanno veramente a cuore le sorti del pianeta e che hanno un minimo di responsabilità lungo le dinamiche, non le smussi neanche a picconate.

E’ inutile che poi, caro indipenduglio, stai lì a piagnucolare perché tanti anni fa correvi felice all’org e ti sembrava un’oasi nel deserto ed era tanto bello e invece ora guarda quel brutto cattivo del capo come ha ridotto l’org… per favore! Un po’ di dignità… si fa per dire.

Vedrai che se eri veramente su Aiuto e se tu avessi continuato spassionatamente ad occuparti di sistemare le sofferenze tue e altrui, non avevi tanto tempo di contemplare estasiato qualunque schifezza che riuscivi a raccattare su internet o dal vivo.

Caso mai, essendo su Aiuto, saresti stato permeato e spinto da un impulso appassionatamente angelico di risolvere, risollevare, supportare, migliorare.

Aiuto… migliorare… supportare… risolvere… hai presente? Mi sa di no!

«Ora le persone quando sentono di non essere più in grado di aiutarsi a vicenda, smettono di partecipare. Afferrate il concetto? Il modo in cui la cosa si allinea è… sembra quasi che la stia veramente tirando un po’ per i capelli, ma la verità è che il modo in cui la cosa s’allinea è piuttosto interessante. La gente non cessa la partecipazione perché smette di partecipare; cessa la partecipazione perché raggiunge la certezza di non poter aiutare o di non poter essere aiutata. Questa è, di per sé, una scoperta non indifferente da parte di Scientology, nell’anno appena trascorso. E’ una cosa alquanto interessante in quanto vi dice, in una certa misura, come si potrebbe creare una terza dinamica.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 29 Dicembre 1957 “Procedura Clear”)

Già, questo ci dice molte cose, per chi ha voglia di duplicare come sta la faccenda.

Ero entrata in questo sito col motto “tutti a lavorare” e credo proprio che il punto sia questo.

Tutta quella gente “disaffected” e sofferente, che tradotto significa: “tutta quella gente col bottone dell’Aiuto e il Grado 4 out”, dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e farsi l’idea che non stiamo navigando in buone acque.

C’è una crisi costruita ad arte in giro, per renderci dei soldatini tutti infilati per un filo inossidabile, altro che “indipendenza”: ne riparleremo Francesco (ndr: si riferisce ad uno squirrel) , di dove te la potrai infilare la tua “indipendenza”.

Ogni tanto mi fai perdere il filo Francesco… dicevo che bisognerebbe andare tutti a lavorare, non so se te l’avevano detto, ma lavoro e Aiuto sarebbero sinonimi volendo…

Continua nella prossima avvincentissima puntata…

Con Affetto

Auditor


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Commenti

Ritratto di contessa

Bello bellissimo.
Vittima=EVIL (conferenza sullo Stato dell'uomo).
Ad un certo punto dopo il grado 4 FPRD a tutta birra.

Ritratto di Sergio-08

Beh, per gli "amici" squirrel è una strada preclusa. Pace all'animaccia loro.
Sergio 

Ritratto di Motoperpetuo

A parte il discorso azzeccatissimo della vittima, credimi, la stragrande maggioranza di questi lombrichi non ha alcun maltrattamento da lamentare. Anzi, alcuni di loro, tra questi i Lugli, sono stati trattati fin troppo bene rispetto al merito inesistente.

Ritratto di Auditor

Su questo non ci sono dubbi, ma fatto sta che quelli tipo rattobum sanno sempre dove andare a picchiareFoot in Mouth

Ritratto di Oreste Saccani

Brava. E' sicuramente così. Quel tipo di personalità sa che bottoni spingere per restimolare e turbare. Frutto di lunga pratica ed esperienza. Se avessero saputo applicare la tech con la stessa perizia non sarebbero caduti così in basso.
Oreste 

Ritratto di Monaco

Sì, alcuni hanno deciso di mettersi in quella valenza per puro calcolo, non certo perché hanno ricevuto torti. Anzii, la maggioranza sono delle pretended victims, dicasi anche pretended PTS, proprio come da PTS/SP course. Cercano di far punire altri per le loro colpe. E il Rattopuzzola è il primo della lista. 

Ritratto di Dante Sirtoli

E' vero moto. Parecchi di loro, più che essere delle vittime, hanno fatto parecchie vittime, alcuni anche prima di Scientology. C'è gente che sta ancora rimediando ai danni economici causati da alcune di queste "vittime". Credo che questo che sia parte del meccanismo descritto sopra. Il questo caso, fare la "vittima" è ancora più da ipocriti.
Dante 

Ritratto di Leonida

Certo che ci vuole una bella fantasia per mettersi a fare la vittima senza aver preso nemmeno un misera pedata nel di dietro.

Certo, qualsiasi evento, con un po' di buona volontà la si può dipindere da oltraggio: "mi ha trattato con freddezza", "ha sbattuto violentemente la penna sul tavolo", "mi ha valutato dicendo che non capivo", "mi ha invalidato dandomi flunk", "mi ridotto sul lastrico perché ha osato chiedermi soldi sebbene avessi già sprecato tutti i miei soldi per comprarmi il SUW", "ha invalidato il mio stato di OT chiedendomi di disseminare invece che semplicemente postulare", "ha offeso mia madre dando della pu....a alla Caberta che le assomiglia", eccetera.

Insomma, se uno vuol fare la vittima per forza, con un po' di impegno ce la fa, basta che il senso del ridicolo non sia troppo sviluppato. Laughing
Leo

Ritratto di Fabrizio Maselli

"Per intimidire gli altri ci si pone come vittima. Si potrebbe dire che questo è un modo disperato di essere causa."

Katzo! Ma è l'epitaffio di tutti gli squirrel! Certo che "intimidire facendo la vittima per essere causa", vuol dire proprio aver raggiunto il livello fogna. Laughing
Fabri

Ritratto di Carla

C'è uno di questi che ora fa la "vittima" che dovrebbe andare a nascondersi per i danni che ha causato ad una vagonata di persone, me compresa. Senza fare nomi, si chiama Luigi ed ha la barba. Ora fa la "vittima", ma di vittime ne ha fatte lui un bel po'. Fortuna che io non sto qui a dare la colpa ad altri e a fare la vittima. Stupida io che gli ho dato credito senza fare obnosis. Si atteggiava a grande manager OT e intanto intascava denaro che si è tenuto e sperperato per i lazzi suoi. Ha un bel parlare ora dell'onesta e della correttezza degli altri, è come il bue che da del cornuto all'asino.

Ritratto di Armando

So di chi parli e confermo che di danni ne ha fatti a bizzeffe. Ma anche altri personaggi della combriccola hanno lasciato di sé terra bruciata, tra questi anche Claudio e il degno figlio. La loro è una carriera ininterrotta di danneggiamenti, ora hanno semplicemente cambiato gabbana e continuano con la stessa pratica dando la colpa ad altri per la loro condizione.
Armandino

Ritratto di Anvedio

Vogliate scusare per il ritardo nel pubblicare i commenti, oggi il server ha fatto un po' arrabbiare e noi abbiamo avuto poco tempo per occuparcene. Ora è tutto a posto, buon proseguimento. Smile

Ritratto di Sergio-08

Dicevo bene, il mio l'avevo scritto nel primo pomeriggio. Pensavo foste andati in ferie senza avvisare. Smile
Sergio

Ritratto di Tonhl

Grande Auditoressa!!

Solo oggi ho potuto leggere e commentarte il tuo articolo.....

Quanto è vero ciò che ho letto....quanto è vero!

E come sono d'accordo quando dici che fanno i forti con i deboli, e i servili con i forti.

In effetti se un pecorologo urlante e minacciacciante qualsiasi, mi incontrasse di persona, faccia a faccia, non solo non aprirebbe bocca, ma si guarderebbe bene dal fare qualsiasi cosa che possa "disturbarmi" poichè temerebbe pesantemente per la sua sopravvivenza....

Grande Lella ! Ora mi leggo anche 'altro articolo! :)

Ciao!