Ugo, ahi ahi che fastidio gli dai

lingua-serpente che esce da bocca di donna

Un mese fa esatto, il prode Ugo Ferrando ha detto il fatto suo alla Simonetta Po. Le ha ricordato seccamente che con le sue campagne di disinformazione ha causato non pochi danni alle persone che è riuscita a turbare, inclusa la fondata possibilità di aver contribuito alla morte per overdose di coloro che ha dissuaso dal rivolgersi al Narconon.

Ipotesi tutt’altro che peregrina, dato che l’ex casalinga di Carpi ha alle spalle una lunga carriera di disinformazione su Scientology e sul Narconon. In effetti possiamo tranquillamente considerarla a pieno titolo membro del club dei propagandisti di cui abbiamo parlato nell’articolo Il nero propagandista – atto primo.

L’esternazione di Ugo ha causato una levata di scudi di “tutta” la squadra dei 4 utenti e mezzo del newsgroup della Simonetta/Alessia Guidi.

Il primo a scainare (lamento del cane; vedasi www.campagnari.org) è stato il notoriamente tardo Ernesto Menta (cognome e verbo), seguito a ruota dal felsineo Ribelle60, entrambi fattisi paladini a sostegno di una virago che è difficile immaginare indifesa.

Visto che la vicenda sta avendo sviluppi e vede l’intervento di altri disinformatori amici della Simonetta e degli squirrel, ci pare giusto dare spazio ad un commento salace del nostro Leonida datato 4 ottobre e che ben riassume anche il pensiero di chi scrive.

«Eh sì Ugo, hai fatto innervosire la Viperetta Po.

Ora sì che sono guai! Addirittura il suo cagnolino scodinzolante Erni alias Ernesto Menta, giunge alla minaccia di informare la polizia (ma solo per informazione eh, bada ben) per le trrrrremente parole del tuo anatema.

Eh sì, stavolta l'hai fatta grossa caro Ugo. Hai osato maledire la viperetta e anche accusarla di essere responsabile per la morte delle persone che sono state turbate dai contenuti del suo sito-letamaio.

La verità fa male, perciò a mali estremi estremi rimedi. E i suoi estremi rimedi, ovviamente, consistono di altro letame sparso sul suo GNUSgroup-fogna, coadiuvata dai quattro gatti suoi complici, tra i quali, oltre ad Ernesto Mentina, spicca il solito minus habens Ribollito60.

Altro letame che ha il solo scopo di creare ulteriore turbamento. Lei ipocritamente dice che tutto questo è un aiuto. Un "servizio" di diffusione di "informazioni" per mettere in guardia la gente dei "rischi che potrebbe correre affidandosi al Narconon".

E per fornire questo servizio cosa fa? Pubblica degli articoli usciti due mesi fa riguardo il decesso di alcuni ragazzi, già ospiti del Narconon Arrowhead, titolando con cattiveria "Al Narconon si puo' anche morire - ma il Pres. Narconon accusa ME di omicidio".

Non solo, nel bel mezzo degli articoli pubblicati sul suo sito-fogna, appare anche la scritta: "Renderti disponibile la traduzione di questo e dei numerosi articoli collegati ha comportato decine di ore di lavoro gratuito. Contribuisci a difendere questo sito e il suo importante ruolo informativo facendo una donazione".

Capisci? Mentre diffonde queste notizie, utili come una coltellata nella schiena ad un neonato, chiede anche donazioni.

Non importa se non sa niente di cosa è successo veramente con questi ragazzi del Narconon Arrowhead. Non importa se non sa niente di come stia andando l'indagine e se sta escludendo la responsabilità del Narconon oppure no. Non importa se non sa dove e come siano morti questi ragazzi, dentro o fuori dal Narconon e perché. Non importa se non sa come si concluderà la vicenda. L'importante è far sapere a tutto il mondo che al Narconon si può anche morire.

Ovviamente a casa sua non muore nessuno, come lei stessa evidenzia. E' ben difficile che a casa sua muoia qualcuno, visto che non c'è nessuno. Visto che in casa sua non succede niente che possa causare alcunché, di buono o di cattivo che dir si voglia.

Probabilmente a casa sua non muoiono neanche gli scarafaggi, perché se la sua casa è pulita come la sua coscienza, è logico pensare che gli scarafaggi zampettino piacevolmente nella sporcizia. Al massimo a casa sua morirà qualche zanzara, sempre che questi fastidiosi insetti osino pungere un essere più fastidioso di loro rischiando di morire intossicati.

Di certo morirà qualcuno a San Patrignano. Qualcuno morirà anche nelle comunità di Don Ciotti o Don Picchi, dato che anche loro, come il Narconon, si danno da fare per salvare tossici che sono giunti all'ultima spiaggia, magari con il fegato malandato o con l'HIV, oppure abbastanza instabili da scappare dalla comunità e farsi un'overdose.

Può morire qualcuno in un ospedale, in un pronto soccorso, anche in una scuola o per strada, perfino in un convento di clausura, ma non certo a casa sua, dove non si produce niente se non letame, dove non si aiuta nessuno, nemmeno un pedone che inciampa passandoci davanti.

In un altro post, la Viperetta scrive: "Cio' che mi offende e' ben altro, non le battutine sceme di gente evasa dall'asilo, ma che si crede grande dispensatrice di verita' e di etica". 

E poco oltre rimarca: "Gli utenti di E&V sono un prodotto di Scientology e se l'albero lo si giudica dai suoi frutti, allora sappiamo qual e' la qualita' di quell'albero." 

Nemmeno noi, cara viperetta, ci sentiamo offesi per ciò che scrivi, proprio perché lo scrivi tu. Perché i prodotti dell'albero Viperetta Po sono frutti marci e velenosi, sempre che ci sia un frutto qualsiasi, il che la dice lunga sulla qualità dell'albero. Come ci si può offendere alle parole di una persona inutile o tutt'al più dannosa. Una persona che, come unico frutto, produce cattiveria e brutte notizie pubblicate col solo scopo di turbare e danneggiare, non certo per aiutare come vorresti far credere.

Un studio della tua vita rivelerebbe che tutto ciò che hai prodotto si riassume nelle cose che hai scritto su un paio di siti-fogna e su un GNUSgroup-letamaio. Scritti che rivelano la tua ossessione monomaniacale, il tuo annoso e fallimentare sforzo di affossare Scientology. Non certo per sollecitarne la riforma, come talvolta hai ipocritamente affermato (in contrasto con le tue affermazioni di qualche anno fa) o per informare l'ignaro utente per prevenire il suo avvicinamento a Scientology.

Che grama vita mal spesa. Certo qualche danno l'hai creato, qualche persona l'hai distolta da Scientology e dal Narconon, causando così i guasti che Ugo ti imputa. Ma è ben poca cosa e non ci rallenta certamente. Una certezza con la quale dovrai fare i conti quando, alla fine, farai il bilancio dei risultati del tuo unico sforzo (distruttivo), per constatare che non è servito a niente.

Puoi anche definirci "gente evasa dall'asilo ... che si crede grande dispensatrice di verita' e di etica", ma la nostra soddisfazione nell'aiutare gli altri non la intaccherai certo con queste "amabili" parole. Ogni volta che Ugo e gli altri Narconiani - persone di immensa umanità, utilità e dignità - vedono un ragazzo rifiorire e affrancarsi dalla tossicodipendenza (leggi ad esempio " Vite salvate - Miss Qualcosa " ), le tue parole assumono il valore che veramente hanno: zero, anzi sotto zero.

Questa gente "evasa dall'asilo" realizza quotidianamente ciò che tu non hai mai nemmeno lontanamente fatto una singola volta in vita tua. Ovvio che tu non ci ritenga gente "dispensatrice di verita' e di etica". Come potresti? Le tue verità sono il gossip e le cattive notizie evidenziate ad arte per seminare turbamento. Sono le verità dei Tony Ortega e degli altri giornalisti senza scrupoli che non operano mai per aiutare il prossimo. Sono anche le verità di quelli che tu stessa detesti, forse per gelosia, come la defunta Gardini, la Tinelli o perfino Gianni Leone. Come potresti mai apprezzare un comportamento etico?

Vivacchi nel tuo piccolo mondo triste fatto di parole inutili purché dannose. Passi i giorni rovistando il web alla ricerca di notizie "utili" per assestare il tuo colpo quotidiano a Scientology. Probabilmente paghi i tuoi conti col frutto del lavoro di altri, magari di chi ti ha mantenuto per una vita e ti ha lasciato di che sbarcare il lunario senza guadagnarti la pagnotta. Fatti tuoi, dirai. Sbagliato. Perché chi si permette di fare quel che fai tu a danno di chi cerca di creare un mondo migliore, eticamente ha gli stessi diritti che hanno i parassiti.

Parole queste che certamente userai per dimostrare quanto siamo brutti e cattivi e poco spirituali, ma questo non le rende meno vere. 

Qualcuno ti avrà sicuramente dato ascolto e altri te ne daranno, perché purtroppo viviamo in una cultura educata a colpi di gossip e dedita alla superficialità. Ma ci sono anche un sacco di persone lucide e intelligenti che si spingono oltre le "notizie" di siti-fogna come il tuo e superano l'apparenza per guardare i fatti e i risultati. A quel punto i mestatori come te perdono ogni apparente credibilità. A quel punto i tuoi sforzi di dipingere gli scientologist come una torbida marmaglia diventano vani. La stessa nostra persistenza ci fortifica e ti condanna, mentre tu inesorabilmente perdi spazio nell'interesse altrui. E' solo questione di tempo Viperetta e parlerai solo allo specchio.

Per quanto fastidiosa e apparentemente scorretta possa sembrare agli occhi di un superficiale benpensante, la frase di Ugo è molto adeguata nei tuoi riguardi. Il genitore del tossicodipendente che ha deciso di non mandare il figlio al Narconon dopo aver letto il tuo sito-fogna, ha perso un buona possibilità di salvarlo dalla droga. Molto probabile che quel figlio sia morto per droga o abbia commesso ulteriori illeciti che gli hanno rovinato la vita. E tu ne sei responsabile, indipendentemente da quei poveri ragazzi che sono morti (per motivi certamente non correlati al processo di riabilitazione dalle droghe) dopo essere stati al Narconon Arrowhead.

Certo, in questo mondo dalla giustizia imperfetta nessuno riconoscerà questa tua responsabilità, forse. Ma il giudizio morale - perché tale era quello di Ugo - rimane, e pesa sulle tue spalle e su quelle di chi ti dà corda. Non certo gli amici del club o della palestra, come cretinamente blateri, ma quelli che ti tengono il sacco sul tuo GNUSgroup-letamaio.

E' solo questione di tempo viperetta e sarai un vago e sgradevole ricordo, mentre noi saremo ancora qui e divertirci con le battute e gli scritti di Ugo. Tic tac tic tac tic tac...

Leo»

Erni e Ribelle60 non sono stati gli unici ad intervenire sulla vicenda. Forse a causa dell’ormai endemica scarsità di utenti del newsgroup, hanno riesumato un utente che da tempo aveva smesso di tediare il web con le sue saghe mentali: Giaga .

Il non compianto Giaga è riemerso dal suo sepolcro un paio di giorni fa ed ha pensato bene di mandarci un lungo commento indirizzato ad Ugo. Sostanzialmente gli scriveva che lui (Giaga) non crede che “il suo scopo primario sia quello di salvare dalla droga i poveretti che ci sono cascati” .

Giaga si è dilungato in melliflue forme di falsa cortesia, inframmezzate da letame vario su Scientology ed il Narconon, per poi sputare questa perla di idiozia che trascrivo testualmente, errori inclusi:

«IL suo vero scopo PRIMARIO, però, sig Ferrando, è fungere da facciata per la vera battaglia di Scientology, ovvero combattere "la guerra contro i wog", guerra senza esclusione di colpi per il presunto fine di "salvare questo settore dell'universo".»

Che si può rispondere ad una stupidaggine del genere? Beh, la replica dev’essere commisurata al valore dell’affermazione e, perché no, alle intenzioni di chi la fa. Vediamo quindi qualche fatto.

Giaga ci ha inviato il commento il 14 ottobre alle 18 e 17. Lo stavo leggendo quando mi è venuto un sospetto e sono entrato nel newsgroup della Simonetta/Alessia . Indovinate: il commento di Giaga era già pubblicato nel newsgroup dalle 13 e 23 dello stesso giorno preceduto dalla scritta “Copia di post inserito su Etica e Verità, dove dubito che verrà mai pubblicato” .

Se mai ci fosse stata una remota possibilità che pubblicassi quel commento, leggere quella scritta l’ha fatta miseramente naufragare. Eh già, non solo Giaghino nostro ha previsto correttamente il futuro riguardo la mancata pubblicazione, ha anche invertito il flusso del tempo tornando di 4 ore 54 minuti nel passato, dopo aver spedito il commento al nostro blog, per pubblicarlo sul newsgroup di Simonetta.

Se così non fosse, vorrebbe da dire che ha mentito quando ha scritto al passato il verbo “inserito” .

Come dite? Siete sicuri che ha mentito? Ah beh, allora fa parte anche lui della banda dei bugiardi.

sotto falso nome - CDVa beh, stabilito che anche lui tende a mentire, vediamo di conoscerlo meglio. Il vero nome di Giaga è Guido. È stato uno staff di Torino Org per vari anni, prevalentemente su posti tecnici, finché ha fatto blow nel 2000 ed in seguito è stato dichiarato SP.

Giaga/Guido non ne sa nulla del Narconon. Non ha mai aiutato un tossicodipendente a superare una crisi di astinenza o a superare la dipendenza dalle droghe. Non ha mai lavorato in un Narconon rimboccandosi le maniche, magari anche solo per lavare i piatti. Non ne sa proprio niente insomma, un vero ignorante totale in materia. Ma questo non gli impedisce di tranciare giudizi come quello riportato sopra.

Quindi è bugiardo, ignorante e superficiale.

Eppure c’è una cosa che Giaga conosce bene: sa qual è la vita giorno per giorno di uno scientologist e di uno staff della Chiesa di Scientology, visto che ha lavorato come staff per qualche anno ed ha anche fatto l’auditor. Sa quali sono gli scopi e gli intenti per cui uno scientologist si da da fare.

Sa benissimo che la “vera battaglia di Scientology” non è assolutamente quella di “combattere la guerra contro i wog". Lo sa che non è scritto nei bollettini, che non  è previsto nei procedimenti che lui stesso ha applicato; è consapevole che non è parte di nessun programma applicato nella Chiesa dove ha lavorato; sa che lo Scientologist non dà un libro di Ron ad un amico per “combattere i wog”, ma per aiutarlo a vivere meglio; sa bene che un auditor non fa un assist ad una persona che ne ha bisogno per sconfiggere alcunché se non il dolore.

Dato che è certamente ignorante su molte altre cose, forse Giaga non sa che gli ospiti del Narconon che finiscono il programma di riabilitazione dalle droghe non vengono sistematicamente indirizzati alla Chiesa di Scientology.

Nonostante le cose che sa di Scientology e nonostante le cose che ignora del Narconon, Giaga si permette di scrivere e PUBBLICARE queste stupidaggini.

Perciò, possiamo dire che, oltre che bugiardo, ignorante e superficiale, è anche in malafede.

Ci sarebbe molto altro da dire su Giaga. Ad esempio che prima di fare blow nel 2000, mentre fingeva di essere ancora un buon amico degli Scientologist con cui lavorava, frequentava già siti e newsgroup squirrel sorbendosi le loro bugie.

All’inizio lo faceva con la scusa di difendere Ron e Scientology, ben sapendo che era una mera giustificazione e che stava di fatto dando power e sostegno a dei soppressivi.

Aveva già i rudimenti sotto i tacchi a forza di overt e withhold (inclusa la miriade di Aghi Liberi indicati scorrettamente), quando uno squirrel più convincente di altri gli ha affibbiato le bugie su Ron che gli sono bastate per pareggiare il peso della sua coscienza nera.

Il passo è stato breve dall’accettare i dati falsi su Ron e sulle cose basilari di Scientology all’iniziare a spargere natter e bugie usando vari pseudonimi (Aulo Magno, Gianni Gambescia, Giaga, eccetera). Da bravo voltagabbana, all’inizio lo faceva fingendo di essere ancora un buon amico dei suoi compagni staff, poi è fuggito ma ancora non si è rivelato per qual che era diventato.

Da quanto ci riferisce chi gli era amico ed è stato subdolamente tradito, alla fine fu scoperto casualmente due anni dopo che aveva iniziato a scrivere.

In conclusione, Erni. Ribelle, Giaga, sono degni avvocati difensori della signora Simonetta. Sono adeguati al personaggio che difendono: stessa levatura morale, stessa credibilità, cioè, zero.

Valutati i fatti e i personaggi, ci sentiamo di concludere, che la lingua di Ugo ha infastidito parecchi punti dolenti.

Etica e Verità


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