Una goccia di sanità – parte quarta

donna si versa acqua in testa al tramonto

«Sì, una persona può creare e non assumersi alcuna responsabilità per la creazione. E’ questo che mette quasi tutti nei guai. E se si finisce in un qualche genere di guaio, è dovuto direttamente a quel fattore. La creazione non è collegata alla responsabilità. Quindi la creazione può esistere quasi indipendentemente da conoscenza, controllo e responsabilità. Questo è un altro fattore in un’altra zona. Si trova di qua. La creazione può avvenire in uno stato di totale irresponsabilità. Non avete mai visto un preclear ammettere una qualche responsabilità per il suo facsimile di servizio. Non lo avete mai visto. Eppure lo sta creando continuamente. Beh, questo triangolo di conoscenza, controllo e responsabilità nel quale ci siamo imbattuti risolve questa creazione ossessiva.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 3 gennaio 1960 “Creare e stare di fronte”)

Sì, lo ripeto anche io, visto che due è meglio di uno: una persona può creare e non assumersi alcuna responsabilità per la creazione.

Quando questo lo fa una persona che intende intraprendere un percorso con Scientology, possono avvenire vari inconvenienti.

Il più indesiderabile, per una persona che vorrebbe migliorare, è che dopo un po’ potrebbe iniziare a recitare il mantra “guarda che cosa mi hanno fatto, guarda che cosa mi hanno fatto, guarda che cosa mi hanno fatto” .

Quello che è totalmente sfuggito a questo tipo di persona, è che lei ha intrapreso la strada e lei ha fatto delle scelte; lei ha studiato la Tech, che è talmente strepitosa da non lasciarti mai senza risposta ai quesiti e tranelli che la vita ti presenta quotidianamente.

L’altra cosa che le è totalmente sfuggita, è che qualunque flusso si attira, sia positivo che negativo, è causato dalla sua interazione con le otto Dinamiche, che potrebbe essere strepitosa, ma che non lo è a causa di fattori di caso che, finché non vengono risolti, non le permetteranno mai di Essere-fare-avere ciò che potenzialmente potrebbe. Potenzialmente.

Se poi la persona è stata talmente incosciente e irresponsabile, da non studiare la tecnologia che intendeva venisse applicata alla sua mente – che è praticamente la cosa più di valore che possiede – pretendendo di metterla incoscientemente nelle mani di altri, omettendo di prendersi responsabilità in prima persona… non c’è molto altro da dire.

Mi dispiace ripetermi continuamente, ma il Ponte ha una parte sinistra, che parla molto chiaro, non serve un intelletto superiore per comprenderla; parla di livelli di addestramento come auditor, che sarebbe inteso per chiunque intraprende questo percorso.

C’è da augurarsi un giro di vite molto energico su questo specifico punto; il successo di un preclear  passa anche attraverso un atteggiamento assolutamente rigido, riguardo la sua necessità di addestramento.

Per quanto mi riguarda, la mia base operativa è diventata “o così o niente”; mai più avverrà che porto avanti ad oltranza qualcuno che non intende addestrarsi.

Lo ritengo assolutamente doveroso da parte mia, per ridare a Ron Hubbard la dignità che gli spetta e per dare al preclear la possibilità di farcela.

Dignità che a volte è stata minata da un atteggiamento di ragionevolezza che ha permesso il “progresso sul Ponte” a gente squalificata e inqualificabile, oltre che nullafacente.

Il fatto che questo tipo di base operativa sia dettata da uno spirito di aiuto e di volontà di far progredire le persone, non la giustifica.

Questo è un punto di Etica vitale da mettere IN.

«Ciò che sto cercando di farvi capire è semplicemente questo: che lo stato di Clear è lo stato in cui si è una causa che ammette di essere tale su tutte le dinamiche. E voi lo siete stati, ma non lo avete ammesso. Il compito dell’auditor è questo: farvelo ammettere.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 1 gennaio 1960 “Responsabilità”)

Sinceramente mi è diventato parecchio noioso, continuare a parlare degli squirrel, però mi interessa molto avere comprensione di come possa avvenire che uno non viva Scientology come qualcosa di strepitoso e risolutore.

Sicuramente il “Siess” (ndr: appellativo sarcastico diretto ad uno squirrel che si definisce “C/S”) si aspettava qualche accenno critico a quella specie di “diario” che ha scritto, ma non c’è niente da dire a riguardo.

crepuscoloL’unica cosa che ho definitivamente stabilito è che lui e io non abbiamo studiato ed applicato la stessa scuola di pensiero o filosofia religiosa.

Quindi non c’è molto da dire; sarebbe come mettersi a elucubrare sulle differenze di vedute tra il Reiky e Scientology, non ha nessun senso farlo e riguardo questo “signore” viene da chiedersi perché non è cresciuto.

C’è qualcosa di molto sciocco in quella che lui intende far passare per sua conoscenza di Scientology e, mio malgrado, mi viene da dire che è un vero talento dello squirrelling.

Mi dispiace parecchio esprimermi in questo modo e non è certo da me farlo,  ma il contesto richiede una ferma posizione; questo è quello che penso di costui e mi solleva molto sapere che le persone intelligenti che abbiamo sulle linee non lo seguiranno mai.

La sua colpa consiste nell’irresponsabilità con cui se ne esce con alcune sciocchezze, che non possono essere sottovalutate, visto che non stiamo parlando di fiorellini, ma di un percorso abbastanza arduo, da non gestire “un po’ reiky e un po’ no”.

«Ci sarà qualcosa che non va nel preclear in connessione con la sua knowingness relativa a quel soggetto… il che vuol dire che ci sarà qualcosa che non va in relazione alla sua responsabilità per quel soggetto. Voi cercate qualcosa di strano per quanto riguarda la sua knowingness. O è troppa, o è troppo poca, o è completamente assente, o… così via; ma si tratta di questo e basta: c’è qualcosa di strano per quanto riguarda la sua knowingness su questo particolare soggetto. C’è semplicemente qualcosa di sciocco per quanto riguarda la sua “conoscenza” (tra virgolette).»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 3 gennaio 1960 “Il vostro caso”)

Direi che possiamo dare un grosso riconoscimento a tutte le persone che hanno intrapreso il percorso di Scientology, mantenendo sempre un punto di vista causativo riguardo questa loro interazione.

sole filtra tra le frondeAlle persone che hanno sempre persistito nel loro atteggiamento leale e responsabile, nonostante non sia un percorso rose e fiori e nonostante la presenza di qualche Rathbun che a volte abbiamo faticato ad individuare ed espellere.

C’è un modo corretto di agire nella terza Dinamica, che è una Dinamica molto particolare, visto che implica la presenza e l’interazione di svariatissimi punti di vista.

Il modo corretto consiste nel prendersi responsabilità delle proprie creazioni anche quando sembrano, apparentemente, creazioni di altri.

Che poi va tutto a vantaggio della persona responsabile; è talmente bello svegliarsi al mattino in pace col mondo e non sentire il bisogno di recitare il mantra “guarda che cosa mi hanno fatto, guarda che cosa mi hanno fatto, guarda che cosa mi hanno fatto” .

Molto più proficuo avere un sano punto di vista causativo e prendersi responsabilità anche per le azioni degli altri.

Con Affetto

Auditor


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