Una goccia di sanità - parte terza

goccia d'acqua su fiore giallo

«E se non avete commesso troppi atti overt nei suoi confronti, l’universo è un posto molto comodo in cui trovarsi. Ma naturalmente, se avete commesso troppi atti overt nei confronti di cose di questo genere, continuate a venir bruciati, incarcerati, dati in pasto all’Inquisizione Spagnola, scagliati nella rivoluzione, macinati nel tritacarne … sapete, cose di questo genere. E la responsabilità che ci si assume dell’area in generale, determina in quale misura quell’area può punirvi. L’universo è un luogo in cui è perfettamente possibile vivere. E’ sconcertante per alcune persone il fatto di essere fatte a pezzi così tanto, in questo universo, questo, naturalmente, perché non sono in grado di stare di fronte ai propri overt.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 3 gennaio 1960 “Creare e stare di fronte”)

Dicevo nella puntata precedente, che la strada che porta a una maggiore libertà e potenziamento della propria energia vitale, passa attraverso una VERA presa di coscienza del proprio operato.

Responsabilità non è una condizione meccanica; è “ l’abilità e la volontà di assumere la condizione di piena sorgente e causa per tutti gli sforzi e contro-sforzi su tutte le dinamiche”.

Quindi, se è un’ abilità e implica la presenza della volontà, se ne può dedurre che migliorare la propria attitudine alla responsabilità richiede esercizio.

Nell’esercizio c’è qualcosa di magico: viene usato nelle più svariate discipline, per portare la persona a livelli ottimali di applicazione; ma arriva un punto in cui la persona diventa tutt’uno con la disciplina e può dare libero sfogo alla sua creatività, smettendo di essere meccanica.

In Scientology ci sono molte abilità che si possono raggiungere solo tramite l’esercizio, non certo facendo i “Pc professionisti” vita natural durante; la capacità di essere responsabile è la più importante di queste abilità ed è quella che porta verso stati di Essere-Fare-Avere a misura di thetan, con tutti i privilegi del caso.

Ne abbiamo tanta di strada da fare, per poter dire di aver raggiunto un buon livello di abilità e volontà di assumere la condizione di piena sorgente e causa per tutti gli sforzi e contro-sforzi su tutte le dinamiche.

Il bello di questa strada, è che non costa nulla in termini monetari, implica solo che la persona smetta di delegare e si metta a lavorare seriamente.

Per quanto riguarda la condizione del thetan nel contesto attuale di vita, significa smetterla di considerarsi estraneo a qualsiasi particella esistente all’infuori del proprio giardinetto, e iniziare a considerare l’AIUTO come uno strumento di miglioramento e non di generosità o, ancora peggio, di compassione (nel senso buono del termine).

In fondo, qualunque sia l’azione che si fa apparentemente a beneficio di altri, va a beneficio della persona che fa l’azione, visto che questi altri hanno a che vedere molto strettamente con il mondo in cui la persona deve vivere.

Io lo trovo un punto di vista completamente corretto e non riesco a capacitarmi di come può essere che, per esempio la signora Po, non si adoperi giorno e notte ad aiutare i suoi conterranei terremotati, invece di perdere tempo a scrivere assurdità contro un gruppo formato per lo più da persone oneste e di buona volontà.

La sua è una guerra persa; è impossibile vincere quando si combatte qualcuno che si adopera per un mondo migliore.

La strada dell’aiuto annulla l’influenza di quello che viene definito Karma; ci si può riprendere da qualunque malefatta, ammesso che la si ammetta completamente con se stessi e la si rimedi.

Naturalmente, rimediare lo stato pietoso in cui si è contribuito a ridurre le otto Dinamiche, per qualcuno che può usare la Tecnologia di Ron diventa veramente un lusso; chi non attinge a piene mani da questo lusso, omettendo di guardare un po’ più in là sulla traccia, non può essere considerato responsabile.

gocce d'acqua du margheritaL’ aiuto vero e genuino porta ad alte vette e annulla il passato; credo che, per esempio Ugo, possa confermare che questo è vero.

Una persona che intende investire energie nel percorso spirituale codificato da Ron Hubbard, dovrebbe veramente soffermarsi su questo punto, fino a comprensione concettuale del perché Ron ha messo così tanta enfasi sul bottone AIUTO, quale lasciapassare per accedere a questo percorso spirituale.

Non farlo è veramente catastrofico; da non lamentarsi poi, per gli svariati inconvenienti, detti anche disgrazie, che possono insorgere a causa della violazione della legge naturale di cui sopra.

«Beh, per fortuna man mano che una persona sale di tono, aumenta il suo calibro morale. Altrimenti, per tutti noi, sarebbe troppo dura da sopportare. Ma la cosa principale in proposito è che con il procedimento che ho appena audito su di voi, potete instaurare un livello di responsabilità più alto. Strano a dirsi, una persona ha autocontrollo, è ben controllata, procede bene nella misura in cui è in grado di assumere responsabilità; e finisce in guai e difficoltà nella misura in cui non è in grado di assumere responsabilità. E’ un rapporto diretto. Mancanza di responsabilità: difficoltà e guai. Responsabilità: tutto procede bene e per di più la persona si diverte un mondo. Ora, se la randomity è divertente, ricordatevi che una persona irresponsabile non si diverte mai. Quindi se intendete avere una qualche randomity, dovrete postularla dalla cima della scala, assumendovi piena responsabilità per essa. A quel punto ci sarà da divertirsi un mondo. Quella non è una trappola.»

L. Ron Hubbard
(Conferenza 2 Gennaio 1960 “Una seduta di auditing di gruppo”)

Ho vissuto molto intensamente ed ho sperimentato un’infinità di situazioni, tra cui avere conflitti e rotture di scatole abbastanza pesanti sulla terza dinamica.

Anni fa ho scoperto definitivamente che dipendeva completamente da me; quindi ho una tolleranza molto flebile riguardo le cervellotiche giustificazioni “indipendenti”, su quanto sono poverini e quanto cattiva è la terza dinamica.

La terza dinamica non è cattiva; è un gruppo di individui con personalità, difficoltà, abilità e aberrazioni diverse e di tutti i tipi.

Tocca all’individuo stesso amare a sufficienza questa dinamica, da emanare flussi costruttivi che di ritorno gli regaleranno flussi positivi.

La questione non è chi ha ragione, la questione è che la posizione degli “indipendenti” è contro-natura.

Lo penso veramente, mai al mondo mi verrebbe in mente di mettere in difficoltà una Leonessa, un Motoperpetuo, Ugo Ferrando o Gabriele Segalla; credo proprio che fare questo costerà molto caro ad un thetan che fondamentalmente è buono.

Su questo specifico punto non ho nessunissimo dubbio; può darsi che ci siano delle cose su cui non sono d’accordo, altre che trovo da correggere e altre ancora che caccerei a calci nel sedere, ma ci sono molte più cose in questa terza dinamica, che trovo assolutamente strepitose e da potenziare. 

Mi trovo completamente impossibilitata a comprendere come si possa girare le spalle, tradire i propri amici e invalidare brutalmente tutto ciò che si è tanto amato… niente, non c’è nessun abisso che basterebbe.

Quando penso ad alcuni di questi “indipendenti” l’unica cosa che mi viene da dire è: che tristezza! So che a loro ci penseranno le leggi della vita, ma questo non mi fa per niente felice, preferivo la loro sanità e responsabilità in azione.

Continua.

Auditor


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