Vanity Fair e Marty Rathbun

copertina dei vanity fair USA

E’ un fatto evidente che ormai quattro quinti di mondo conosce Scientology. Nell’arco di poco più di cinquant’anni abbiamo superato ostacoli e vinto battaglie che avrebbero fatto impallidire la squadra al completo dei supereroi della Marvel.

Contemporaneamente abbiamo raggiunto traguardi che perfino i detrattori più accaniti di Scientology faticano a negare. E’ un fatto che scorazziamo inarrestabili su tutti e cinque i continenti del globo terracqueo, isole comprese. Una scena ben diversa da qualche decennio fa, quando a malapena operavamo in un decina di paesi rigorosamente occidentali.

Anche l’incartapecorito Rockefeller e tutta la sua combriccola di vecchi scarponi dei Bildeberger, Trilateral e le Sette Sorelle al completo si sentono il fiato sul collo. Al punto che ogni tanto tolgono la museruola a Murdock (quando riesce a liberarsi dei magistrati) perché ci faccia abbaiare contro dai suoi giornalacci scandalistici.

Le multinazionali farmaceutiche e la psichiatria hanno sempre più guai e processi e faticano a grattarsi le loro rogne per occuparsi di noi. Certo, ogni tanto ci provano perché sanno che la maggior parte dei loro guai provengono dalle nostre campagne, ma sarà difficile che tacciano finché non gli staccano la corrente.

Di certo abbiamo superato la fase di non esistenza e stiano navigando a gonfie vele verso condizioni più alte, magari inciampando ogni tanto il qualche punto delle condizioni di pericolo ed emergenza non ancora completate, ma sempre costantemente verso l’alto. Che grosso guaio per quelli che temono i miglioramenti dell’uomo.

Negli anni 80 e 90 stavano ancora districandoci tra cause legali e amenità simili. I media ci andavano a nozze e pubblicavano a ruota libera storie orripilanti che si son guardati bene dal correggere dopo le nostre vittorie. Ma i debiti sono segnati sul libro dei conti e li spunteremo uno dopo l’altro strada facendo.

La categoria dei giornalisti ovviamente non ha ancora avuto miglioramenti di etica e continuano a frugare nel fango cercando di “aiutare” l’umanità col maggior numero possibile di scandali, stragi, disastri, catastrofi, catttive notizie e altre “delizie” di questa natura. Difficile che smettano, più probabile che se le cattive notizie diminuiscono, loro aumentino le storie inventate. Purtroppo questo povero mondo è ancora lontano dall’essere salvato e materiale ne trovano ancora tanto.

Ma su di noi oggi pubblicano principalmente notizie di ben altra natura rispetto alle bordate di artiglieria pesante di qualche tempo fa. Oggi pubblicano invenzioni sulle abitudini sessuali di Travolta, il divorzio di Tom Cruise, il libro dello squirrel che si crede l’incarnazione di Ron (ma dove sono gli psichiatri quando servono?), i tacchi alti di Suri Cruise, la fuga e le lamentele del Rathbun di turno, l’innamorata delusa e inacidita di Tom, l’ennesimo film spazzatura sulla vita di Ron, e altre IMPORTANTISSIME “notizie” di questa natura.

C’è un bel po’ di lavoro di pubbliche relazioni da fare per radunare la spazzatura con una buona ramazza ed eliminarla, ma a conti fatti, se guardate la scena paragonandola al lavoro fatto, beh, è cambiata in meglio.

E la spazzatura in questo periodo, guarda caso, viene sparpagliata proprio dai vari Rathbun, Rinder, DeVocht, Scoobe, Lugli (senior, junior e consorte) e strumenti simili. Date un’occhiata alla sezione Squirrel e i media e vedrete cosa intendo. Ripensate un attimo ai media che circolano negli ultimi anni e vedrete che è così.

Questo significa che i principali fornitori di gossip e malignità per i media oggi sono proprio questi quattro disperati squirrel rappresentati grosso modo da Rathbun e i suoi principali tirapiedi.

Tra l’altro, tutte le “strategie” messe a punto da Rathbun e Rinder finora sono fallite miseramente, tanto che lo stesso Rathbun (dopo il fallimento della sua tournee amorosa con la Caberta) se l’è presa con i media americani affermando che non hanno gli attributi.

Bisogna dire che i nostri oppositori sono caduti ben in basso. Per converso, la situazione per noi è una passeggiata o poco più.

Il meccanismo con cui operano l’abbiamo visto nella serie di articoli Il rundown della menzogna e si ripete pedissequamente per ogni campagna mediatica che riescono ad inscenare.

Qualche settimana fa Rat&Rin hanno messo in cantiere un altro mini-rundown. Si sono seduti a tavolino con la spasimante delusa di Tom Cruise, Nazanin Boniadi, e hanno inventato un po’ di bugie sulla “selezione” delle aspiranti spose di Tom, ovviamente coinvolgendo Miscavige.

Non so se la giornalista di Vanity Fair, Maureen Orth, l’avevano contattata prima o dopo aver inventato la storia, ma di sicuro hanno trovato un’ottima giornalista con tutte le qualifiche da mercante del caos e si sono intesi subito. Più o meno come accadde con Tobin e Childs del St. Petersburg Times. Stessi personaggi, stessa fantasia nell’inventare storiacce morbose, stesso procedimento: escludere la Chiesa, fingere di essere obiettivi, dare un tempo strettissimo per rispondere a domande assurde, pubblicare comunque la storia già confezionata.

La stessa cosa che è successa con Libero (con Piccini e Lugli) e che sta succedendo in questi giorni con Sette (con Pinotti e Simonetta Po). Ci sono altri esempi che sono certo ricorderete. Niente di nuovo e niente di veramente serio.

Per darvi un’idea della posizione decisamente poco conciliante della Chiesa sul soggetto e del modo con cui affronta queste vicende abbastanza noiose, pubblichiamo qui di seguito la lettera che la Chiesa di Scientology Internazionale (CSI) ha mandato a Vanity Fair recentemente. In fondo troverete anche i link ad altre cinque lettere che CSI, l’avvocato di COB e l’avvocato della Chiesa hanno mandato alla stessa rivista a metà agosto.

E’ una lettura molto interessante , che fa capire come operano questi mestatori e i loro amici giornalisti. Quindi abbiamo deciso di tradurre il tutto in italiano per quegli utenti che non parlano inglese. Gli originali li trovate sul sito della Chiesa a questo indirizzo: www.scientologynews.org/statements/csi-responds-to-vanity-fair.html.

Buona lettura.

Etica e Verità


CSI risponde a Vanity Fair
logo Church of Scientology International

4 Settembre 2012

Amanda Sidman NBC
Today

Oggetto: Risposta della Chiesa di Scientology all'articolo di Ottobre di Vanity Fair  intitolato «Cosa Katie non sapeva»

Gentile Sig.ra Sidman,

grazie per la sua domanda. Il credo, le pratiche e le attività delle Chiese di Scientology non sono definite in base alle relazioni romantiche di alcun individuo Scientologists, sia esso una celebrità o altro.

L'intera storia che appare su Vanity Fair è un’insieme di sciocchezze. Non c'è stato alcun progetto, segreto o meno, mai condotto dalla Chiesa allo scopo d'individuare una sposa (tramite audizioni o altro), per qualsiasi membro della Chiesa. Mai.

Le asserzioni e l'intero presupposto dell'articolo di Vanity Fair nei confronti del Sig. Miscavige, il leader ecclesiastico della religione di Scientology, sono false e totalmente prive di fondamento e respinte categoricamente. Le dichiarazioni e gli eventi descritti che riguardano la Chiesa, sono respinti nella loro totalità.

Vanity Fair ha fatto affidamento esclusivamente su un piccolo gruppo di anti-Scientologist, una manciata di apostati che si auto-promuovono, che per loro stessa ammissione sono dei bugiardi, subornatori e spergiuri allo scopo di confermare le loro asserzioni ed ottenere una conferma a queste stesse asserzioni assurde. Infatti, l'articolo non riesce a citare una singola fonte che non sia un vociferante anti-Scientologist. Questi apostati hanno spudoratamente sfruttato il divorzio di Tom Cruise, diffondendo falsi pettegolezzi da rivista scandalistica, nella speranza di ottenere un po' di pubblicità.

Nel momento in cui è stato chiesto quali fossero le fonti della storia, prima della pubblicazione, la Sig.ra Orth ha detto "Voglio rassicurarvi sul fatto che abbiamo parlato con molte persone e non solamente con il gruppo auto-promosso di cui parlate". Non di meno, tutte e 9 le sue fonti appartengono apertamente a questo gruppo "auto-promosso". Non ha intervistato un solo Scientologist. Invece, la Sig.ra Orth ha cercato solamente virulenti anti-Scientologist. Tutte e 9 le fonti collegate alla Sig.ra Orth e messe su di un piedistallo, sono apostati auto-dichiarati, rimossi per illeciti e che mentono da anni ossessionatamente riguardo il leader ecclesiastico di questa religione, il Sig. Miscavige. Hanno confezionato fandonie per anni e questa è solo l'ultima.

In poche parole, questa è una storia anti-religiosa che prende origine da un gruppo di apostati. Vanity Fair sapeva chi sono, dato che 7 delle 9 fonti della Sig.ra Orth appaiono in pubblicazioni risalenti ad un anno fa, inviate a Vanity Fair , le quali espongono queste fonti quali persone auto-dichiaratesi bugiarde, a partire dalla prima pagina (vedasi il sito www.freedommag.org/special-reports/sources/posse-of­lunatics.html)

La Sig.ra Orth ed i suoi redattori hanno avuto informazioni sostanziali che contraddicevano la sua tesi, ma inspiegabilmente hanno scelto di ignorarle, poiché la verità avrebbe silurato il piano di Vanity Fair. Non dovrebbe essere una sorpresa per i lettori di Vanity Fair il fatto che Maureen Orth si sia rivolta alla Chiesa solamente dopo che l'articolo è stato scritto.

Quando la Chiesa ha chiesto alla Sig.ra Orth, in fase di pre-pubblicazione, a quale ragazza del Sig. Cruise venissero fatte domande, lei ha rifiutato di farne il nome. Se la Sig.ra Orth avesse soddisfatto i suoi doveri giornalistici, potendo garantire l'opportunità alla Chiesa di risponderle in maniera significativa, le avremmo detto che Nazanin Boniadi e sua madre sono membri ben conosciuti dello stesso gruppo di anti-Scientologist.

Un'altra fonte della Sig.ra Orth, Marc Hadley, è esso stesso un membro di quel gruppo e membro di Anonymous, il gruppo di cyber-terroristi. Non viene rivelato dalla Sig.ra Orth il fatto che Hadley ha presentato due frivole cause legali contro la Chiesa, risultate in due archiviazioni, decise da ben quattro giudici federali, con l'ordine della Corte di fargli pagare 40.000 dollari per le spese processuali. Sotto giuramento ha inoltre rivelato di essere una fonte pagata da riviste scandalistiche: aveva venduto storie a Life and Style e News of the World, oltre 4 anni prima. È degno di nota che dopo il proscioglimento della Chiesa dalle quelle frivole cause, il Sig. Headley ha affermato di non essere in grado di pagare i costi alla Chiesa così come ordinato dalla Corte. Entro qualche giorno dalla sentenza, l'avvocato del Sig.Headley ha sostenuto che il suo cliente era in grado di pagare solamente 1.000 dollari in tutto. Successivamente ha offerto di pagare 1.000 dollari al mese per 30 mesi, dimostrando la mancanza di fondi del Sig.Headley.

Poi, Venerdì 31 Agosto, poche ore prima della pubblicazione della “anteprima” di Vanity Fair, la Chiesa ha ricevuto un assegno circolare a nome del Sig. Headley per oltre $40.000; proviamo a fare un’ipotesi, Vanity Fair ha pagato Mr. Headley per la sua “collaborazione” nel “corroborare” la sua storia scandalistica, oppure c’è stata qualche altra ricompensa?

Come altro esempio a sostegno della mancanza di credibilità di Marc Headley, consideri il cambiamento della sua storia: nel suo libro auto-pubblicato del 2009 Headley ha detto di non essere coinvolto nelle presunte "audizioni" e non disponeva di conoscenza di prima mano sulla faccenda; Poi, l'8 Luglio 2012, durante il programma NBC Dateline, Headley ha dichiarato di aver video-registrato lui stesso tali misteriose audizioni. Ora dice di essere stato a "capo" dello studio (falso) e che ha supervisionato la/le intervista/e. Il Sig. Headley mentiva nel 2009? Mentiva a Luglio? Mentiva alla Sig.ra Orth? O tutte e tre le volte?

Oltre a ciò, la Sig.ra Orth ha forse chiesto il motivo per il quale nonostante alcune delle fonti da lei citate abbiano scritto dei libri, si siano dimenticati d'includere un tale aneddoto così selvaggio, di cui ora dichiarano di averne una profonda conoscenza? Mettiamo a vostra disposizione della corrispondenza con Vanity Fair, avuta dopo che l'articolo è stato scritto, ma prima della sua pubblicazione. L'intolleranza religiosa di Vanity Fair è evidente in tutto l'articolo. La Sig.ra Orth ha scritto attraverso gli occhi di apostati che sono ossessionati e disprezzano la loro precedente religione ed il suo leader.

Vanity Fair ha ignorato tutto ciò che sta accadendo nella Chiesa di Scientology sotto la leadership del Sig. Miscavige. Oggi è una religione globale dinamica, che si espande attraverso cinque continenti, con migliaia di nuovi parrocchiani e dozzine di nuove Chiese.

Per avere maggiori informazioni sulla Chiesa di Scientology, le sue credenze e le sue pratiche e per comprendere il motivo per il quale ha continuato a crescere durante gli ultimi 5 anni, raggiungendo un tale livello di pubblico interesse, visiti il sito www.scientology.org. Inoltre, per vedere la prima Chiesa Ideale di Scientology inaugurata in Israele, mentre Vanity Fair ignorava attivamente la posizione della Chiesa, per favore guardi “Tagliato il nastro nel Centro Ideale di Scientology per il Medio-Oriente” nella pagina principale.

Chiedo che questa lettera e la corrispondenza in allegato vengano messe all’interno del vostro sito.

Cordialità,
firma karin pown

Allegati: estratto della corrispondenza intercorsa con Vanity Fair:

-16 agosto 2012, da Jeffrey Riffer, Oggetto: David Miscavige (PDF)
-16 agosto 2012, da Church of Scientology International a Graydon Carter (PDF)
-16 agosto 2012, da Church of Scientology International a Wayne Lawson (PDF)
-16 agosto 2012, da Anthony Glassman Oggetto: Vanity Fair e la Church of Scientology International (PDF)
-13 agosto 2012, da Anthony Glassman Oggetto: Church of Scientology International (PDF)

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