Per Scientology l’etica è razionalità e contemplazione della sopravvivenza ottimale

Sergey Ivanenko

di Sergey Ivanenko, PhD 
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Sommario:


Il saggio qui presentato è stato scritto originariamente come capitolo del libro Religione, etica e sopravvivenza dell’umanità nel XXI secolo, pubblicato dalla casa editrice Izvestia a Mosca nel 2019.

Questo testo esplora il sistema etico di Scientology tracciando alcuni parallelismi con altre religioni. L’autore ha studiato Scientology in Russia. Lo studio ha dimostrato che i principi dell’etica, come enunciati nelle opere del suo fondatore, sono considerati dagli Scientologist principi di natura universale, concepiti per essere applicati uniformemente, in conformità con la tecnologia religiosa di Scientology, in qualsiasi paese.


Parole chiave: Etica, Ron Hubbard, Scientology, sopravvivenza, La via della felicità

Per Scientology l’etica è razionalità e contemplazione della sopravvivenza ottimale

La parola Scientology deriva da due parole, una latina e una greca. Si tratta della parola latina scio, che significa “sapere nel senso più pieno della parola”, e della parola greca logos, che significa “studio di”. Quindi, Scientology significa “sapere come sapere” o “studio della saggezza”.

Scientology è una nuova religione, emersa alla metà del XX secolo e basata sulla convinzione che l’uomo sia un essere spirituale immortale. Scientology sostiene che lo spirito dell’uomo può guarire il corpo e che l’esperienza e la conoscenza dell’uomo non si limitano a un’unica vita umana.

La religione di Scientology fu fondata dallo scrittore e pensatore americano Lafayette Ron Hubbard (13 marzo 1911-24 gennaio 1986). Le mete di Scientology, come stabilite dal suo Fondatore, sono: “Una civiltà senza pazzia, senza criminali e senza guerra, in cui le persone capaci possano prosperare e gli esseri onesti possano avere dei diritti, in cui l’uomo sia libero di innalzarsi a più elevate altezze.” Scientology non cerca “rivoluzione” ma solo “evoluzione che permetta all’individuo e alla società di raggiungere stati d’essere superiori” (Hubbard 1965a).

Scientology non è una continuazione o un ramo di alcuna religione antecedente, ma potrebbe essere - ed è stata - considerata “cugina” del Buddismo. Come il Buddismo, Scientology mira al risveglio spirituale dell’uomo; entrambe le religioni offrono un percorso di conoscenza di sé e disciplina che, passo dopo passo, si dirige verso la perfezione spirituale; gli insegnamenti di entrambe le religioni non sono rivelazioni divine e si raccomanda alla persona di accettare solo quello che ritiene vero in base alla sua esperienza personale; entrambe le religioni sostengono la comprensione nei confronti delle altre, senza rifiutare idee diverse sull’Essere Supremo; il fondatore di entrambe le religioni è considerato un Maestro e un modello da emulare, non una divinità. Alcuni studiosi hanno descritto Scientology come “Buddismo tecnologico”, ponendo l’enfasi sul fatto che contiene molti elementi culturali e scientifici moderni e che persino la sua pratica principale viene chiamata “tecnologia” (Flinn 1983). Non entreremo nei dettagli della pratica principale di Scientology; questo argomento è trattato separatamente, ad esempio nel libro Quello di cui gli Scientologist non parlano (Ivanenko 2016). In questa sede, tratteremo soltanto le vedute di Scientology sull’etica.

In Scientology, l’etica è vista come coadiuvante e sostegno necessario alla sua pratica principale di miglioramento spirituale; si considera che la perfezione spirituale non possa essere conseguita da un essere non etico o immorale. Di conseguenza, il Fondatore di Scientology, Ron Hubbard, prestò notevole attenzione all’esposizione dei fondamenti etici in base alla risposta a questioni esistenziali della vita umana fornita da di Scientology.

Il principio dinamico dell’esistenza “Sopravvivi!” e l’etica di Scientology

Un presupposto fondamentale di Scientology è che il principio dinamico dell’esistenza sia “Sopravvivi!” La sopravvivenza è vista come l’impulso a continuare a esistere nel tempo e nello spazio in quanto materia ed energia. “È come se, in tempi incredibilmente remoti, l’Essere Supremo abbia dato a tutta la vita un ordine: ‘Sopravvivi!’ Non si è detto come sopravvivere né quanto a lungo. Tutto quello che si è detto è stato ‘Sopravvivi!’”, appunti del Fondatore di Scientology (Hubbard 2007a, 11).

La spinta generale (motivo, impulso) a sopravvivere è divisa in otto parti fondamentali, ognuna corrispondente a una diversa sfera della vita.

Queste parti sono chiamate dinamiche. Una dinamica è un impulso di energia di vita che spinge un essere a continuare a sopravvivere.

La Prima dinamica è il tentativo di raggiungere il livello più alto di sopravvivenza personale per il periodo di tempo più lungo possibile. Quest’impulso dinamico ha a che fare con l’evitare il dolore e cercare il piacere per sé e include l’individuo e le sue proprietà immediate, come ad esempio cibo, abiti e riparo.

La Seconda dinamica è l’impulso a sopravvivere attraverso la famiglia e la crescita dei figli. Include anche il sesso come meccanismo per spronare la sopravvivenza futura. In senso più ampio, include la creatività sotto il profilo di fare cose per il futuro. Per lo più è considerata nel contesto della sopravvivenza della famiglia.

La Terza dinamica è sopravvivenza del gruppo. Un gruppo può essere un circolo di amici, la popolazione di un’area, un club, un’azienda, un’associazione comunitaria, uno stato, una nazione, una razza; in breve, qualsiasi gruppo. Qualunque sia la sua dimensione, il gruppo cerca di sopravvivere come gruppo. La Terza dinamica è caratterizzata dall’impulso e attività di un individuo tesi a preservare la sopravvivenza del gruppo o il gruppo stesso di cui l’individuo fa parte.

La Quarta dinamica è la sopravvivenza della specie. È l’impulso alla sopravvivenza attraverso tutta l’umanità e in quanto umanità. Ad esempio, se la Terra dovesse essere attaccata da ultraterrestri, è probabile che tutti gli esseri umani si unirebbero nel tentativo di respingerli; qui si avrebbe una manifestazione di questa dinamica.

La Quinta dinamica è costituita dalle forme di vita. È l’impulso a sopravvivere in quanto forme di vita e con l’aiuto di forme di vita quali gli animali, gli uccelli, gli insetti, i pesci e la vegetazione. Quando la gente protegge specie a rischio, si circonda di piante o passa tempo all’aperto, si ha una manifestazione della Quinta dinamica.

La Sesta dinamica è l’universo fisico (materia, energia, spazio e tempo) e include l’impulso a sopravvivere dell’universo fisico, tramite l’universo fisico stesso e con l’aiuto dell’universo fisico e ognuna delle sue componenti. Una persona che costruisce una casa o stabilisce la sua abitazione o il suo luogo di lavoro per sua comodità agisce non solo nella Prima ma anche nella Sesta dinamica.

La Settima dinamica è la dinamica spirituale, l’impulso a sopravvivere come esseri spirituali. Lo spirito è distinto dall’universo fisico ed è la fonte stessa della vita. Quindi qui si ha uno sforzo teso alla sopravvivenza della fonte di Vita. Una suddivisione di questa dinamica sono le idee e l’impulso a sopravvivere attraverso di esse.

L’Ottava dinamica è l’impulso all’esistenza in quanto infinito. L’Ottava dinamica di solito si riferisce all’Essere Supremo o Creatore (Hubbard 2007a, 12–13). Una caratteristica fondamentale dell’individuo è la sua capacità di “espandersi” dalla Prima dinamica, come se le dinamiche seguenti fossero cerchi concentrici di dimensioni crescenti che si addentrano nella vita. Secondo il fondatore di Scientology, “solo quando si raggiunge la Settima Dinamica nella sua interezza, si è in grado di scoprire la vera Ottava dinamica.” In Scientology, non esiste nessun dogma sulla personalità dell’Essere Supremo, quindi né il Cristianesimo né l’Islam né altre visioni di Dio possono essere negate categoricamente: ognuno è in grado di scoprire per se stesso la “vera Ottava dinamica” (Hubbard 2007a, 12–14).

L’etica di Scientology è basata sull’idea che ogni essere ha un’infinita capacità di sopravvivere in tutte le dinamiche e il successo con cui sopravvive dipende dal modo in cui usa l’etica nelle proprie dinamiche (Hubbard 2007a, 18).

Ron Hubbard scrive: “L’etica in realtà consiste in razionalità volta al più alto livello di sopravvivenza per l’individuo, la razza futura, il gruppo, l’umanità e le altre dinamiche considerate. [...] Il livello etico più elevato consisterebbe in concetti di sopravvivenza a lungo termine che comportassero la minima distruzione, in tutte le dinamiche. Una soluzione ottimale di qualsiasi problema sarebbe la soluzione che porta a una maggior sopravvivenza per il maggior numero di dinamiche. La soluzione peggiore sarebbe la soluzione che procurasse il maggior danno per il maggior numero di dinamiche” (Hubbard 2007a, 18).

Secondo Ron Hubbard, “La nostra sopravvivenza viene assicurata solo dalla conoscenza ed applicazione dell’etica alle nostre dinamiche. [...] Per mezzo dell’etica possiamo raggiungere sopravvivenza e felicità per noi stessi e per il pianeta Terra”. (Hubbard 2007a, 32).

Onestà, ideali, amore… queste cose non trascendono la “mera sopravvivenza”?

A volte si presume (al di fuori di Scientology) che la sopravvivenza si consegua soprattutto grazie a un flessibile adattamento all’ambiente ed escluda la ricerca di ideali elevati quali l’onestà, l’amore, il valore, il dovere, la coscienza. Forse questo deriva dalle idee di Charles Darwin sulla lotta della vita, in particolare dal famoso aforisma a lui attribuito: “A sopravvivere non è né il più forte della specie né il più intelligente, ma quello che è maggiormente disposto ad adattarsi al cambiamento.”

Si può obiettare che Charles Darwin riconosceva l’importanza degli ideali morali e, in particolare, asserì “fra tutte le differenze tra l’uomo e gli animali inferiori, il senso morale o la coscienza è di gran lunga il più importante” (Darwin 1874, 97). Ciò nondimeno, nell’opinione popolare si ritiene che la sopravvivenza sia cercata senza prestare attenzione agli ideali morali. Mentre un’analisi dettagliata delle idee di Charles Darwin non rientra nei nostri compiti, sembra appropriato supporre che la forza e l’intelligenza non ostacolino la sopravvivenza. Al contrario, aiutano gli esseri ad adattarsi ai cambiamenti e sopravvivere.

Ron Hubbard riteneva che la morale, gli ideali, l’amore non trascendano la “mera sopravvivenza.” Affermò chiaramente che essere fedeli ai propri ideali è la condizione più essenziale alla sopravvivenza (Hubbard 2007a, 23–24). Ecco come lo spiega:

“Per quanto riguarda gli ideali, l’onestà e l’amore per il prossimo, non vi può essere sopravvivenza, per uno o per molti, ove queste cose siano assenti.

Il criminale non sopravvive bene. Il criminale medio passa la maggior parte della sua età adulta in gabbia, come una bestia feroce, sorvegliato da fucili di tiratori scelti che ne impediscono la fuga.

La persona nota per la sua onestà riceve in premio sopravvivenza: buoni impieghi, buoni amici. E l’uomo che ha ideali, non importa quanto possa essere stato persuaso ad abbandonarli, sopravvive bene solo finché vi si mantiene fedele.

Avete mai visto un medico che, avido di guadagno personale, inizia a curare di nascosto i criminali o a spacciare droga? Quel medico non sopravvivrà a lungo dopo aver messo da parte i propri ideali.”

“Bene” e “male”, “giusto” e “sbagliato” dal punto di vista dell’etica di Scientology

“Il bene può essere considerato qualsiasi azione costruttiva di sopravvivenza” dice Ron Hubbard. “Si dà il caso che nessuna costruzione possa avvenire senza qualche piccola distruzione, proprio come bisogna abbattere il casamento per far posto al nuovo. Perché sia buona, una cosa deve apportare un contributo all’individuo, alla famiglia, ai suoi figli, al suo gruppo, all’umanità o alla vita. Per essere buona una cosa deve contenere costruzione in misura superiore alla distruzione che contiene” (Hubbard 2007a, 21).

“Il male è l’opposto del bene. [...] Quando un’azione è più distruttiva che costruttiva, è male. Non è etica. Quando un’azione favorisce il soccombere più di quanto non favorisca la sopravvivenza, è un’azione malvagia nella misura in cui distrugge” (Hubbard 2007a, 21).

Il fondatore di Scientology dà definizioni simili dei concetti di “giusto” e “sbagliato”. Secondo Hubbard: “Un’azione o conclusione è giusta nella misura in cui, con essa, si favorisce la sopravvivenza dell’individuo, della razza futura, del gruppo, dell’umanità e della vita che sta traendo la conclusione. Essere completamente nel giusto vorrebbe dire sopravvivere all’infinito. Un’azione o conclusione è sbagliata nella misura in cui porta non-sopravvivenza all’individuo, alla razza futura, al gruppo, alla specie o alla vita responsabili di aver compiuto l’azione o tratto la conclusione. [...] L’individuo o gruppo che in media sia più nel giusto che nel torto (dato che tali termini sono ben lungi dall’essere assoluti) dovrebbe sopravvivere. Un individuo che, in media, sia più nel torto di quanto non sia nel giusto soccomberà. Benché non possa esistere qualcosa di assolutamente giusto o assolutamente sbagliato, un’azione giusta dipenderebbe dal contributo che apporta alla sopravvivenza delle dinamiche direttamente implicate, un’azione sbagliata impedirebbe la sopravvivenza delle dinamiche coinvolte” (Hubbard 2007a, 22).

Quindi il concetto della sopravvivenza per Scientology potrebbe essere paragonato al seguire “La via del mezzo” descritta dal Buddha. Ciò significa mantenere il giusto equilibrio senza andare agli estremi o, nella terminologia di Scientology, cercare “il maggior bene per il maggior numero di dinamiche”, senza trascurarne una in favore di un’altra o per perseguire vantaggi momentanei.

La differenza tra etica e morale in Scientology

Ron Hubbard riteneva che etica e morale fossero concetti e soggetti correlati ma in realtà differenti. L’etica consisterebbe in scelte e azioni personali, fatte e prese volontariamente e di propria determinazione. La morale non consiste esclusivamente in una questione di scelta personale, ma negli accordi e tipi di leggi morali formati e usati nell’ambito di una società per valutare il comportamento di individui o gruppi.

Non ci sono comunque contraddizioni inerenti tra etica e morale. “Una condotta etica include il rispetto dei codici morali della società in cui viviamo”, afferma Ron Hubbard. Inoltre, i concetti di “etica” e “morale” in certe condizioni potrebbero essere considerati identici: “Se un codice morale fosse totalmente razionale, potrebbe essere considerato, allo stesso tempo, totalmente etico. Ma solo a tale altissimo livello si potrebbe dire che le due cose coincidono” (Hubbard 2007a, 25).

La Via della Felicità, codice morale non-religioso basato sul buon senso

I cinque sacri precetti del Buddismo (pancha shila, dottrina della convivenza pacifica), accettati dai Buddisti laici, includono astenersi da: 1) omicidio, 2) furto, 3) cattiva condotta sessuale, 4) falsità e inganno, 5) assunzione di sostanze intossicanti. In Scientology astenersi dagli estremi di tali comportamenti è dettato dal concetto del “maggior bene per il maggior numero di dinamiche.” Ognuno di questi atteggiamenti, e molti altri valori universali, sono presenti nei testi di Scientology; tuttavia, passarono alcuni anni prima che il fondatore di Scientology formulasse un codice globale di comportamento.

Ma, una volta completate la ricerca e la formulazione di tutti gli stadi del principale percorso spirituale di Scientology, con chiese di Scientology attive nella maggior parte dei Paesi sviluppati senza la necessità della sua attenzione immediata, Ron Hubbard rivolse la propria attenzione al modo di arrestare il declino morale della popolazione del mondo, non solo relativamente a chi ha accettato o è disposto ad accettare Scientology come propria fede. La risposta fu La Via della Felicità, codice morale non-religioso basato sulla razionalità e sul buon senso, inteso non solo per gli Scientologist ma per tutta la popolazione mondiale.

Descrivendo la società occidentale nei primi anni Ottanta, Hubbard osservò con rammarico che il rispetto per gli altri era andato perso e l’autorità degli anziani era stata sovvertita, con la conseguenza di sanguinosi scontri tra bande giovanili per le strade delle città americane.

La moderna civiltà occidentale aveva un bisogno disperato di direttive morali ed etiche sensate e pertinenti, quanto ne aveva avuto qualsiasi civiltà del passato. Allo stesso tempo, esisteva un cosiddetto “vuoto di valori”, in cui i valori tradizionali erano stati rifiutati senza essere sostituiti da un nuovo sistema coerente; in sua assenza, l’uomo stava cadendo rapidamente in un abisso di degrado morale.

Alla società era estremamente necessaria la saggezza di filosofi e pensatori che potessero formulare “le regole per una vita felice”, regole che avrebbero portato una persona che le seguisse a liberare la propria vita da menzogne, aggressività, violenza e crudeltà e a conseguire la comprensione di ciò di cui ha realmente bisogno per condurre una vita appagante e felice. Fu davanti a questa situazione, e con una comprensione filosofica dei problemi che un individuo si trova ad affrontare nella società moderna e del modo di superarli, che Ron Hubbard scrisse La Via della Felicità.

Il contenuto di questo opuscolo non fa parte di alcuna dottrina religiosa e, specificamente, non fa parte degli insegnamenti della Chiesa di Scientology. Lo scopo di questo codice morale basato sul buon senso è arrestare il declino della morale nella società, ripristinare la dignità umana e la fiducia reciproca tra la gente.

A partire dalla sua prima edizione nel 1981, oltre 100 milioni di copie dell’opuscolo sono state pubblicate e distribuite. La distribuzione ha notevolmente accelerato dal 2003 con l’istituzione della The Way to Happiness International Foundation (Fondazione Internazionale della Via della Felicità) con sede centrale a Glendale, California. Il sito web della The Way to Happiness Foundation presenta testimonianze di persone di tutto il mondo che l’opuscolo ha aiutato a migliorare la propria vita.

Nel 2010, La Via della Felicità è stata inclusa nel Guinness dei primati come libro non religioso più tradotto (70 lingue). Stando al suo sito web (accesso del 5 luglio 2019), attualmente la Fondazione pubblica La Via della Felicità in 114 lingue.

L’opuscolo consiste di ventuno precetti, ciascuno basato sul principio che la sopravvivenza di una persona dipende dalla sopravvivenza e dalla felicità degli altri e che, in loro assenza, non si possono trovare sopravvivenza e felicità nella propria vita.

Annunci individuali di pubblica utilità che illustrano i precetti morali sono stati ampiamente distribuiti e visti da più di un miliardo di persone in tutto il mondo. Una versione su video della Via della Felicità con lo stesso testo dell’opuscolo è stata lanciata nel 2008.

La Via della Felicità include insegnamenti su valori morali universali, come ad esempio:

“Sii attivo”;

“Impara. [...] Coloro che hanno successo nella vita in realtà non smettono mai di studiare e imparare”;

“Rispetta la fede religiosa degli altri”;

“Cerca di non fare agli altri quello che non vorresti che gli altri facessero a te”; e

“Cerca di trattare gli altri come vorresti che gli altri trattassero a te.”

Alcuni precetti possono aiutare a instillare il rispetto della legge, ad esempio:

“Non assassinare”;

“Non fare niente di illegale”;

“Non assumere droga o medicinali dannosi” e “Non bere troppo alcool”;

“Sostieni un governo che è stato creato ed opera per l’interesse di tutti.”

Ogni precetto spiega come una persona può aiutare altri a seguirlo, dando così il buon esempio, come:

“Dissuadili [gli altri] dall’assumere droga e, se lo stanno facendo, persuadili a cercare aiuto per smettere di assumerne.”;

“Assicurati che i bambini e le persone acquisiscano conoscenza di ciò che è ‘legale’ e di ciò che è ‘illegale’ e rendi noto, anche solo con uno sguardo severo, che non approvi gli ‘atti illegali’”;

“Incoraggia le persone intorno a te a mantenere un aspetto piacevole, complimentandoti con loro quando è così e aiutandole in modo gentile a risolvere i loro problemi quando non è così. Questo può migliorare il rispetto nei loro confronti e anche il loro morale”;

“Si possono aiutare gli altri a studiare e imparare anche solo mettendo loro a portata di mano i dati che dovrebbero avere. Li si può aiutare semplicemente riconoscendo come valido quello che hanno imparato. Li si può aiutare semplicemente apprezzando ogni dimostrazione di aumento di competenza”;

“Non sottovalutare l’effetto che puoi avere sugli altri semplicemente menzionando queste cose e dando tu stesso un buon esempio. ” (Hubbard 2007c).

Mentre l’autorità delle direttive morali tradizionali era attribuita a Dio (come ad esempio nel caso dei Dieci Comandamenti) o pubblicata come parte di un’ideologia dominante (ad esempio, il Codice morale del costruttore del comunismo), i precetti della Via della Felicità sono basati sul buon senso:

“La tua felicità può essere trasformata in tragedia e dolore dalla disonestà e cattiva condotta degli altri. Sono certo che ricordi casi in cui questo è realmente accaduto. Tali ingiustizie riducono la sopravvivenza di una persona e ne danneggiano la felicità. Tu sei importante per gli altri. Ti ascoltano. Puoi influenzarli. [...] Benché non si possa garantire che tutti gli altri siano felici, si possono aumentare le loro probabilità di sopravvivenza e di felicità. E, con le loro, aumenteranno anche le tue.”

La diffusione del libro in numerose comunità socialmente disagiate e in aree con un alto tasso di criminalità (alcune città degli Stati Uniti, varie nazioni in Africa e nell’America Latina) è sfociata nella diminuzione degli episodi di violenza e crimine in questi territori.

A partire dal 2009, la polizia colombiana distribuisce opuscoli della Via della Felicità ai cittadini, con il risultato di una diminuzione del crimine nel Paese tanto significativa da aver meritato da alcuni giornalisti il nomignolo di “miracolo colombiano”. Si è detto che, come risultato della distribuzione di circa 9 milioni di copie della Via della Felicità, oltre ai seminari sull’opuscolo tenuti a studenti, carcerati e altri gruppi socialmente vulnerabili, il tasso di criminalità in Colombia sia diminuito del 60 percento tra il 2009 e il 2012 (Bedarev 2012 e The Way to Happiness Foundation 2015).

In riconoscimento del significativo contributo apportato alla riduzione della violenza e dell’abuso di droga dalle idee di Ron Hubbard e dalla distribuzione della Via della Felicità, funzionari di alto rango del governo colombiano hanno conferito al signor David Miscavige, leader ecclesiastico della religione di Scientology, uno dei più prestigiosi riconoscimenti della polizia in Colombia, La medaglia alla trasparenza, del generale di brigata Jaime Ramirez Gomez, ispettore generale, che prende il nome da Jaime Ramirez Gomez (1940–1986) che lottò contro il traffico di droga in Colombia e fu ucciso dagli spacciatori. La medaglia è un riconoscimento a chi si è impegnato a “salvare l’umanità dalla violenza, dal male, dal terrorismo, dallo spaccio di droga e da tutti i fattori negativi che la minacciano”. (Korchagin 2018a e Meyer 2018).

Il successo ottenuto in Colombia ha avuto impatto sulle Filippine dove, seguendo l’esempio colombiano, la polizia ha deciso di mettere in pratica i principi morali della Via della Felicità per ridurre il crimine. Più di 6,1 milioni di filippini sono venuti a conoscenza della Via della Felicità tramite una campagna sostenuta dai mass media che ha avuto come risultato la riduzione del 38% del crimine nel Paese (Korchagin 2018b).

L’opuscolo ha anche avuto un impatto positivo sulla vita dei carcerati in molte prigioni del mondo, in cui La Via della Felicità funge da strumento di riabilitazione dei carcerati come parte del programma Criminon. Originariamente istituito nel 1972, il programma viene usato da oltre 2.100 prigioni in 38 Paesi, come riportato dal sito web di Scientology nel 2019 (https://www.scientology.org/how-we-help/criminon/criminon-around-the-world.html).

Il programma Criminon include anche l’istruzione anti-droga, che aiuta i carcerati a capire e superare la dipendenza dalla droga.

Scambio come concetto etico

Come esempio del modo in cui Scientology si indirizza ai valori universali nei suoi testi, facciamo un paragone tra il principio buddista di “astenersi dal furto”, definito come rifiuto di appropriarsi di ciò che non ci appartiene e il trattamento di tale concetto in Scientology.

Il codice morale basato sul buon senso La Via della Felicità include il precetto “Non rubare”. I testi religiosi di Scientology trattano più dettagliatamente l’argomento.

Ron Hubbard identificò quattro tipi, o condizioni, di scambio (Hubbard 2009, 109). Il primo, e il più basso, è lo scambio criminale, che non è altro che un “furto”. La seconda condizione è lo scambio parziale in cui, ad esempio, i beni non sono forniti interamente o sono di qualità più scadente di quella richiesta. La terza condizione è nota come scambio equo, ossia la normale e prevista interazione di un’attività che, ad esempio, accetta i soldi per un ordine e fornisce quello che era stato ordinato.

La quarta condizione non è tanto comune e la si potrebbe chiamare scambio in abbondanza. In questa condizione si fornisce qualcosa che ha un valore maggiore di quello che ci si aspettava. Il seguente è un esempio fatto da Ron Hubbard:

“Il gruppo vende diamanti; viene ordinato un diamante medio; il gruppo consegna un diamante blu-bianco superiore alla media. Lo consegna inoltre con prontezza e cortesia.”

Ron Hubbard suggerisce che il livello etico più alto sia rappresentato dalla quarta condizione, scambio in abbondanza e sostiene:

“Vedete di produrre in abbondanza e cercate di dare una qualità più elevata di quella che ci si aspetta. [...] Consegnate in modo migliore e di più di quello che era stato ordinato. Cercate sempre di scrivere un racconto migliore di quello che ci si aspettava. Producete sempre, e consegnate, un risultato migliore di quello che si sperava. [...] È la chiave che porta a un successo strepitoso e all’espansione” (Hubbard 2009, 110).

Onestà ed equità nello scambio sono un elemento etico e morale vitale al successo di un individuo e di un’intera società. “Quando lo scambio non è rispettato l’intero equilibrio sociale viene sconvolto,” ammonisce Hubbard. “Non si tratta di un'uscita uguale all’entrata. Che le quantità si equivalgano non è un fattore. Chi potrebbe misurare la benevolenza o l’amicizia? Chi potrebbe realmente calcolare il valore di salvare un essere dalla morte in ogni vita? Chi potrebbe misurare la soddisfazione e la fierezza di aver svolto un buon lavoro o della lode? Tutte queste cose hanno infatti un valore diverso da persona a persona” (Hubbard 1972a).

Afferma anche che le dinamiche di una persona dovrebbero essere “in scambio” tra loro, vale a dire che ogni dinamica deve dare qualcosa di valore a tutte le altre e ricevere in cambio qualcosa di valore e che questi flussi dovrebbero essere in equilibrio.

In termini pratici, ne deriva che gli Scientologist considerano buone e accettabili le attività che più contribuiscono al vantaggio o alla sopravvivenza delle dinamiche e cattive e inaccettabili le attività che meno contribuiscono alle dinamiche o arrecano loro il maggior danno. Pertanto, ricevere soldi senza fornire un contributo personale commensurabile (ad esempio, vivere di sussidi di disoccupazione quando una persona potrebbe lavorare) e attività distruttive (spaccio di droga, progettazione di armi, ecc.) rappresenterebbero un livello etico cattivo o inaccettabile.

Gli Scientologist con cui ho parlato hanno osservato che un requisito per il successo nel progresso spirituale in Scientology è che i soldi dati in contribuzione alla chiesa siano stati guadagnati onestamente. Un filologo di nome Nadezhda mi ha fatto l’esempio di una situazione in cui soldi ottenuti tramite “scambio parziale” non avevano arrecato alla persona il beneficio desiderato. Quindi, Scientology condanna categoricamente il furto, l’evasione fiscale e qualsiasi attività criminale e, a chiunque abbia commesso tali azioni, è richiesto di risolvere a fondo la situazione, incluso il risarcimento dei danni, prima che la sua contribuzione possa essere accettata e gli sia permesso di continuare le azioni di miglioramento spirituale.

Ragioni di comportamento non etico

Ron Hubbard non si limitò ad affermare che certe azioni possono essere non etiche, ma cercò anche di identificarne e analizzarne le cause in modo da poter prevenire tali azioni. A tale scopo, definì vari termini, come descritti di seguito.

Un atto dannoso o una trasgressione al codice morale di un gruppo è chiamato “atto overt” “Quando una persona fa qualcosa di contrario al codice morale a cui aveva dato il suo accordo, o quando omette di fare qualcosa che avrebbe dovuto fare secondo quel codice morale, questa persona ha commesso un atto overt. Un atto overt viola ciò su cui si era d’accordo. [...] Può essere intenzionale o non intenzionale. [...] Un atto overt non è solamente danneggiare qualcosa o qualcuno. Un atto overt è un atto di omissione o commissione che fa il minor bene per il minor numero di dinamiche o il maggior danno per il maggior numero di dinamiche” (Hubbard 2007a, 35).

La ragione degli overt è l’irresponsabilità. “Quando la responsabilità declina, possono aver luogo atti overt. Quando la responsabilità è scesa a zero, una persona che commette atti overt non li concepisce più come tali” (Hubbard 2007a, 37).

Un withhold è “una trasgressione di cui non si è parlato o che non è stata rivelata, contro un codice morale al quale la persona era vincolata. [...] Un withhold è un atto overt che una persona ha commesso e di cui non parla. È qualcosa che la persona pensa metterebbe in pericolo la sua autoconservazione se venisse rivelato. Qualsiasi withhold avviene dopo un overt” (Hubbard 2007a, 37).

Una giustificazione è “un meccanismo sociale di cui una persona si serve quando ha commesso un atto overt e lo nasconde. È un mezzo che permette a una persona di liberarsi dalla consapevolezza di aver commesso un atto overt cercando di sminuire l’overt. Lo si fa trovando difetti negli altri o riversando la colpa su qualcun altro. Significa accampare scuse per i torti più flagranti. Il motivo per cui gli overt non sono overt per la gente sono le giustificazioni” (Hubbard 2007a, 38).

Fare il resoconto di overt e withhold per ripristinare l’etica

Le azioni non etiche, ossia gli overt e i withhold, sono “l’intera causa della perpetuazione del male” nella vita di una persona. “Scrivere il resoconto dei propri overt e withhold offre una via d’uscita. Affrontando la verità, l’individuo può provare sollievo e riacquistare la propria responsabilità” (Hubbard 2007a, 63).

Ron Hubbard descrive dettagliatamente il modo di scrivere il resoconto di overt e withhold. Si tratta di una procedura semplice che una persona può seguire in qualsiasi momento, anche se è preferibile che lo faccia sotto la supervisione di un professionista. In sostanza, l’azione porta ad osservare a fondo i dettagli specifici di un atto overt o di un’omissione, inclusi tempo, luogo, forma e avvenimento. Un assioma di Scientology afferma: “Ogni cosa che persiste, pur essendo indesiderata, deve essere guardata nella sua interezza, al che svanirà. Se viene guardata solo parzialmente, diminuirà, quanto meno, d’intensità” (Hubbard 2008, 61).

Di conseguenza, quando si fa il resoconto degli overt, si devono prendere in esame i dettagli dell’atto overt in modo che esso “svanisca”, vale a dire, in modo che il fatto di averlo commesso non disturbi più la persona, non le causi “pressioni” interne né la faccia sentire in colpa. (Porre rimedio al danno causato, nel caso se ne sia causato, è un’azione distinta di cui si parla di seguito nella sezione sulle “formule delle condizioni.”) Questa procedura può arrecare grande sollievo, permettendo a una persona di ristabilire la comunicazione con gli individui e gruppi contro cui ha commesso overt e infine raggiungere una maggior felicità (Hubbard 2007a, 61–64).

Scientologist di tutto il mondo spesso narrano “successi” riportati grazie all’applicazione di una particolare tecnologia di Scientology, incluso scrivere il resoconto di overt e withhold. Ecco un tipico esempio di successo.

“Un tempo ero interessato solo a me stesso, a quello che volevo fare o avere. A volte prestavo un po’ di attenzione alla famiglia o agli amici, ma solo quando c’era un vantaggio per me. Se ci ripenso, non ero il genere di persona che avrei voluto come amico!

Ora le cose sono cambiate. Il mio interesse nei confronti di altri che mi sono vicini è arrivato al punto di autentica e onesta sollecitudine. Non me la devo nemmeno ‘imporre’. Esiste e basta, con naturalezza; e mi rendo conto del valore che io posso avere per loro.

Tanto per menzionare un risultato interessante di questo fatto, ora sento di avere un valore molto più alto per me stesso e la mia vita è molto più felice. Suppongo che non sia una cosa sorprendente, ma prima non ci avrei mai pensato.

Tutti questi grandi cambiamenti si sono verificati perché qualcuno mi ha preso da parte e mi ha mostrato quello che Ron Hubbard ha scritto sugli overt e withhold e sul modo in cui influenzano la vita di una persona e poi mi ha fatto scrivere il resoconto dei miei. È stato questo a fare la differenza.” (in Hubbard 2001, 32).

Il sistema etico di Scientology si può usare anche per rafforzare i rapporti familiari.

Un grave problema che può distruggere famiglie e matrimoni è l’adulterio. La fedeltà coniugale può persino sembrare un ideale irraggiungibile, privo di qualsiasi relazione col mondo reale. “L’adulterio fa più danno del bene creato dal matrimonio”, affermò un famoso scrittore francese, Honoré de Balzac (1799–1850). “Non credo che esista un solo uomo al mondo che sia fedele alla moglie” disse, ad esempio, John F. Kennedy (1917–1963), trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti (1961–1963).

Uno dei modi di porre rimedio a uno screzio familiare è far scrivere al marito e alla moglie i propri overt e withhold nei confronti dell’altro. Ognuno dei coniugi scrive i suoi overt e withhold, indicando gli specifici tempo e luogo dell’overt/withhold, come pure quello che si è fatto e/o nascosto. Quando questa procedura è completata, entrambi i coniugi provano sollievo e assumono una nuova responsabilità nei confronti dell’unità familiare.

Può succedere che scrivere gli overt e withhold non sia sufficiente a far superare il disaccordo tra marito e moglie. In tal caso, possono richiedere una consulenza matrimoniale, normalmente tenuta dal Cappellano. Durante questa consulenza, il Cappellano aiuta la coppia a prendere visione dei suoi overt e withhold più a fondo di quanto non sia stato possibile limitandosi a scriverli. (Nella Chiesa di Scientology, il cappellano è una posizione ufficiale. Il cappellano tiene i servizi domenicali e partecipa a cerimonie ufficiali, oltre ad aiutare i parrocchiani a risolvere problemi personali.)

Un esempio è Elena, appartenente a un gruppo religioso di Scientology a Mosca; mi ha detto che nel 2004 ha ricevuto consulenza matrimoniale che l’ha aiutata a risolvere i suoi problemi familiari. (Elena è un Ministro del gruppo religioso dal 2011. L’intervista ha avuto luogo il 30 luglio 2018.)

Nel 1988, quando Elena frequentava l’università, sposò un compagno di corso. Più tardi, il marito si recò a Mosca per avviare un’azienda mentre lei restava con i figli nella regione di Vladimir. La coppia visse separata per cinque anni e il matrimonio cominciò a incrinarsi. Entrambi i coniugi rimasero fedeli e volevano salvare il matrimonio, ma litigavano ed esistevano incomprensioni reciproche.
Decisero di ricevere consulenza matrimoniale dal Cappellano. Ognuno di loro rivelò i suoi overt e withhold nei confronti dell’altro. Confessare di aver compiuto azioni non etiche e di aver mentito non fu facile.

Ma dopo la consulenza sentirono di essersi ritrovati. Risentimento e irritazione erano scomparsi e loro erano disposti a risolvere i loro problemi in modo intelligente e creare accordi solidi ed erano in grado di farlo. Il matrimonio si era notevolmente rafforzato e i problemi vennero risolti con successo.
Elena e altri Scientologist affermano che l’uso dei dati sugli overt e withhold ha aiutato a salvare migliaia di matrimoni.

Confessione

Quasi tutte le religioni includono qualche forma di ammissione dei propri torti accompagnata da pentimento, il che implica il desiderio di cambiare in meglio la propria vita.

Nelle religioni abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo, Islam) una confessione è l’ammissione dei propri peccati davanti a Dio. La confessione implica pentimento e la decisione di fare del proprio meglio per evitare di peccare in futuro. La Bibbia non fornisce, né nel Vecchio né nel Nuovo Testamento, regole specifiche sul modo di amministrare una confessione.

La Chiesa Cattolica e quella Ortodossa hanno stabilito regole precise per amministrare le confessioni. La confessione è considerata uno dei sacramenti più importanti della Chiesa, il sacramento del pentimento. Nella Chiesa Ortodossa russa il rito della confessione è stato introdotto per la prima volta nel XVII secolo come parte di un libro liturgico contenente le ordinanze dei sacramenti e altre azioni sacre svolte dalla Chiesa Ortodossa in casi speciali piuttosto che come parte del servizio divino del tempio (pubblico).

Dopo le riforme dell’imperatore Pietro il Grande (1672–1725), incline a seguire le pratiche europee, la Chiesa Ortodossa russa introdusse una preghiera di assoluzione. Questa preghiera, in origine cattolica, è una preghiera che il prete pronuncia alla fine della confessione. Il prete pone la stola (lungo nastro che gira attorno al collo con entrambi i capi che scendono sul petto; fa parte dei paramenti liturgici dei preti e dei vescovi ortodossi) sulla testa del penitente e dice nel linguaggio slavo della Chiesa:

“Possa il nostro Signore e Dio, Gesù Cristo, con la grazia e la munificenza del Suo amore per l’umanità, perdonare te, il figlio (nome). E io, come umile prete, con l’autorità che Egli mi ha concessa, ti perdono e ti assolvo da tutti i tuoi peccati, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.”

Con queste parole, il sacramento è formalmente considerato valido (compiuto).

(Per fornire una miglior comprensione del significato di questa preghiera di assoluzione, vorrei chiarire che l’autorità di perdonare i peccati concessa da Gesù Cristo si riferisce all’autorità che concesse ai Suoi discepoli (gli apostoli) dicendo, in particolare, agli apostoli nel Vangelo secondo Matteo: “In verità vi dico, tutto quello che legherete sopra la Terra sarà legato anche in Cielo; e tutto quello scioglierete sulla Terra sarà sciolto anche in Cielo.”)

Un problema menzionato sia dai credenti che dai ministri del culto cristiani è che spesso le persone confessano i propri peccati, ricevono la comunione e ripetono gli stessi peccati. Come ha ammesso un prete ortodosso: “È una situazione piuttosto normale quando una persona viene a confessarsi regolarmente ed è triste che ogni volta, confessione dopo confessione, dica gli stessi peccati”. (Golovko, 2016).

Una forma particolare di confessione è praticata nel Buddismo. I seguaci del Buddha credono di aver vissuto molte vite in passato. Quindi, si pentono anche di peccati commessi in incarnazioni precedenti. Ad esempio, il popolare mantra Vajrasattva (Vajrasattva è uno dei nomi del Buddha) è noto da tempi molto antichi e viene usato dai monaci tibetani per purificarsi dal peccato. Il mantra Vajrasattva effettivamente pulisce l’anima umana dallo “sporco” a livello spirituale e si ritiene che assolva una persona dai peccati commessi in vite precedenti.

La pratica della confessione ai 35 Buddha è molto nota. Qui un buddista si pente di tutti i peccati commessi non solo nella vita corrente ma anche in quelle precedenti. Parte integrale di questa pratica è la “preghiera del pentimento”. In questa preghiera un buddista ammette che “sin dal tempo senza inizio, in tutti i luoghi in cui sono rinato, mentre vagavo nel samsara, ho commesso azioni negative, ho ordinato che venissero commesse e me ne sono compiaciuto”. La persona si pente di tutte le azioni malvagie senza sottacere niente e giura che da ora in poi non commetterà mai più quelle azioni peccaminose. (Kalmyk Buddhist Monastery 2013).

In Scientology, a una confessione viene prestata un’attenzione molto profonda. Come scrisse Hubbard: “Nessun uomo che non sia onesto per proprio conto potrà mai essere libero: lui stesso è la propria trappola. Quando i suoi atti non possono essere resi noti, diventa un prigioniero; deve trattenersi dai suoi simili ed è schiavo della propria coscienza” (Hubbard 2007a, 50). La Chiesa di Scientology ha una procedura di confessione accuratamente studiata (Hubbard 1978b). Si tratta di una parte importante del sistema etico di Scientology ed esiste una specifica cerchia di ministri di Scientology autorizzati ad amministrare le confessioni (Hubbard 1978a). In Scientology, i ministri si chiamano auditor. La parola auditor viene dal latino audire, che significa “sentire o ascoltare” e indica un ministro - o una persona che si addestra come ministro - qualificato a fornire ad altri i procedimenti e le procedure di Scientology.

In Scientology, la confessione è una procedura molto più complessa di un resoconto di overt e withhold, pur essendo basata sugli stessi principi fondamentali riguardanti gli overt e i withhold. Come parte della confessione, un ministro di Scientology specificamente addestrato aiuta un parrocchiano a ricordare ed esaminare i propri overt e withhold, continuando a esaminarli finché l’area della vita del parrocchiano a cui si rivolge la confessione non sia risolta. Abitualmente, per portare a termine una confessione di Scientology non è sufficiente un solo incontro con un ministro, ma ne è necessaria una serie fino a quando l’area non sia stata esaminata a fondo.

Una confessione di Scientology presenta aspetti comuni con la confessione in altre religioni, nonché alcune differenze. Come afferma Ron Hubbard: “confessare i propri atti overt è il primo passo in direzione della presa di responsabilità e verso il tentativo di rimettere a posto le cose” (Hubbard 1978a). Il riconoscimento che, nella procedura di Scientology, segue ogni confessione assicura la persona che la sua confessione è stata ascoltata. Ciò l’aiuta a concludere il ciclo delle cattive azioni che ha commesso e a liberarsi dal senso di colpa per averle fatte, in modo da poter spostare la propria attenzione verso attività costruttive. Questo è lo scopo di qualsiasi confessione.

C’è un altro fattore che aiuta ulteriormente la persona a ottenere questo risultato; si tratta del perdono. Quindi, alla fine di una confessione, quando essa è del tutto completata, l’auditor di Scientology che l’ha amministrata deve informare la persona che tutti i peccati che ha appena confessato le sono perdonati, che ne è stata svincolata e ne è libera. L’auditor dice quanto segue: (Hubbard 1978a):

“In virtù del potere di cui sono investito, tutti gli overt e withhold che mi hai completamente e sinceramente detto ti sono perdonati dagli Scientologist.”

La confessione aiuta la persona a riconoscere la propria responsabilità personale per i propri errori e per le proprie azioni dannose e a far fronte alla verità. Un parrocchiano può, durante o dopo la confessione e di propria iniziativa, utilizzare ulteriore tecnologia etica per occuparsi degli overt e dei withhold esaminati e molti lo fanno. Spesso, dopo la confessione, sentendo la necessità di risolvere direttamente con altri le conseguenze delle proprie azioni non ottimali, la persona segue a tale scopo le formule delle condizioni di etica.

Nella Chiesa di Scientology, si considera che qualcosa non vada se, dopo una confessione, il parrocchiano continua a commettere gli stessi overt e withhold. Si presume che ciò possa avvenire soltanto come risultato di una violazione della tecnologia di Scientology e che la situazione debba essere corretta.

Ecco alcuni casi che aiutano a dimostrare come la confessione di Scientology possa assistere a risolvere problemi.

Nel luglio 2018, ho intervistato Olga, un Funzionario di Etica presso un gruppo religioso di Scientology a Mosca. Olga ha un’istruzione superiore, è diventata una Scientologist dieci anni fa e ha completato il corso di Specialista di Etica di Scientology nel 2012. Fa il Funzionario di Etica da più di cinque anni.

Con l’aiuto e l’assistenza di Olga, ho avuto modo di conoscere i successi di alcuni parrocchiani (i nomi sono stati cambiati). Ecco quattro storie di persone che hanno tratto beneficio dalla confessione:

La prima riguarda un giovane chiamato Yuri. Aveva costantemente difficoltà finanziarie e, per quanti sforzi facesse, non riusciva a guadagnare abbastanza. A un certo punto, Yuri ha chiesto aiuto.

Durante la confessione, un ministro di Scientology lo ha aiutato a ricordare un episodio avvenuto molto tempo prima: da bambino, Yuri aveva commesso un overt sottraendo di nascosto ai genitori una quantità di denaro relativamente piccola.

Dopo la confessione, Yuri ha risolto la sua azione non etica. Ha confessato alla madre questo vecchio peccato, fatto ammenda per il piccolo danno e ritrovato il proprio rispetto per sé.
Ben presto, Yuri è riuscito a trovare un buon lavoro ben pagato. Poi ha avviato la propria ditta e cominciato ad avere buone entrate con cui sostenere dignitosamente la moglie e i quattro figli.

La seconda storia riguarda una donna chiamata Julia. Stava per divorziare dal marito e i due avevano un figlio. Entrambi i genitori non riuscivano a comunicare normalmente e non facevano che litigare.

Il Funzionario di Etica a cui Julia ha chiesto aiuto le ha suggerito di studiare i dati di Scientology sulla comunicazione per formarsi una comprensione del modo di stabilire un rapporto col marito. (Va citato che uno dei Corsi di Scientology per il miglioramento della vita è il corso Il successo attraverso la comunicazione, basato sulle opere di Ron Hubbard che considerava la comunicazione il “solvente” per qualsiasi problema umano.) Dopo una confessione e lo studio delle opere del fondatore di Scientology, Julia si è resa conto che le sue azioni danneggiavano la famiglia ed è riuscita a risolvere la situazione. Ha ristabilito la comunicazione col marito, i litigi sono cessati e la coppia si prende cura del figlio e risolve insieme i problemi.

La terza storia riguarda un uomo di mezza età chiamato Anton. Non riusciva a guadagnare abbastanza da provvedere alla famiglia e questo sfociava in frequenti conflitti. La confessione ha aiutato Anton a ricordare una situazione simile nel passato in cui era inattivo e non guadagnava abbastanza, cosa che aveva portato alla rottura del suo precedente matrimonio. Oltre ad applicare le formule delle condizioni, Anton ha studiato i dati sulle finanze ed ha poi potuto trovare un lavoro con uno stipendio stabile. Ma, soprattutto, ha cominciato a comportarsi in modo molto più etico, cosa che ha portato calma e comprensione nella famiglia ed ha giovato anche ai due figli.

L’eroe della quarta storia è Stanislav, che stava per divorziare da sua moglie perché lei “non capiva e non condivideva i suoi interessi” (questo era, nella terminologia degli Scientologist, un motivatore [giustificazione per un atto overt], e non il vero motivo). Il Funzionario di Etica ha detto a Stanislav che avrebbe tratto beneficio da una confessione. Come risultato della confessione, Stanislav si è reso conto di aver commesso molti overt contro la moglie e la famiglia. Ha preso responsabilità per la cosa, ha potuto porre rimedio alla situazione e ristabilire un buon rapporto con la moglie e ora continuano a vivere insieme e crescono la figlia. Ora sono entrambi felici del matrimonio.

Per concludere questa sezione, ecco la competente opinione del Funzionario di Etica di un gruppo religioso di Scientology, Natalia: “Dopo la confessione, una persona si sente molto meglio, cambia davanti ai vostri occhi”.

Le formule delle condizioni di etica

Il sistema etico di Scientology include quelle che sono chiamate “formule delle condizioni di etica.” Si tratta di un algoritmo di azioni che mettono una persona in grado di non ripetere più i propri peccati (overt e withhold).

Comunque, le formule delle condizioni sono usate dagli Scientologist non soltanto dopo una confessione (o un resoconto di overt e withhold), ma anche per risolvere un’ampia serie di situazioni nella vita.

Le condizioni sono stati operativi (Hubbard 2007a, 71). Sono disposte in scala ascendente e ogni livello successivo (andando dal basso verso l’alto) indica un livello più alto di successo e sopravvivenza. Il “codice di condotta” da seguire per continuare a prosperare in queste condizioni sono le “formule delle condizioni ”, vale a dire i passi o le azioni che una persona deve fare per passare dalla condizione corrente ad una più ottimale oppure per mantenere una condizione già ottimale (Hubbard 2007a, 72).

Nel sistema etico di Scientology si presume che tutte le organizzazioni, le loro parti costituenti e tutti gli individui in un dato momento si trovino in una condizione o in un’altra. E se una persona non segue i passi delle formule delle condizioni (cosa che alcuni fanno intuitivamente anche se si considera più affidabile usare le formule come scritte da Ron Hubbard), le condizioni vanno verso il peggioramento e l’infelicità e l’ansia e infine la morte. Se vengono usate correttamente, le condizioni di etica e le loro formule apportano stabilità, espansione e prosperità (Hubbard 2007a, 71–73).

Ron Hubbard affermò che “le formule delle condizioni di etica scorrono da una all’altra e il primo passo di una formula segue direttamente il passo finale di quella che la precede” (Hubbard 2007a, 129). In altre parole, le formule delle condizioni di etica formano una specie di scala con cui si può passare da qualsiasi condizione corrente in qualsiasi area della vita a condizioni più alte e ad avere maggior successo.

Queste condizioni, dalla più alta alla più bassa, sono: Potere, Cambiamento di Potere, Abbondanza, Normale Operatività, Emergenza, Pericolo, Non-Esistenza, Rischio, Dubbio, Nemico, Tradimento, Confusione.

Prendiamo un esempio fatto da Ron Hubbard (Hubbard 1972b) per illustrare l’applicazione della formula della condizione di Pericolo dopo un atto non etico:

“Supponiamo che un tipo abbia accettato del denaro da suo zio, dicendo che intendeva comprarsi una casa mentre non era vero: spendeva i soldi con una bionda. Ora egli è in continuo pericolo. Suo zio potrebbe scoprire la cosa da un momento all’altro. E dato che il tizio si aspetta, un giorno, di ereditare il patrimonio dello zio, viene preso da una specie di ­panico. Anche se non ci sta pensando, la cosa è pur sempre presente.

Passo 1: “Dovrà smettere di fare tutto ciò: mettere da parte le abitudini o le normali routine della cosa. In altre parole, deve smettere di accettare quel denaro.”

Passo 2: “Tuttavia dovrebbe anche risolvere la situazione e qualsiasi pericolo essa presenti… Dovrà trovare il modo di risolvere la situazione senza correre alcun pericolo. Ed è possibile che questo richieda una lunga riflessione. Se semplicemente se ne venisse fuori e dicesse allo zio: ‘Ti ho mentito, zio Giorgio. Ho sperperato tutta la tua grana’, probabilmente lo zio Giorgio ne sarebbe talmente scosso che lo diserederebbe, lo farebbe fuori, e così via. Allora sì che il tipo sarebbe in pericolo. Quindi deve escogitare un modo per affrontare la situazione. Potrebbe essere semplice come: ‘Caro zio Giorgio: ho ricevuto dell’auditing di Scientology negli ultimo tempi e questo mi sta facendo diventare un uomo più onesto. Nella mia vita ho fatto molte cose disoneste e questa è una di esse. Tu probabilmente mi farai fuori per aver fatto una cosa del genere e questo non è corretto nei tuoi confronti, ma la verità è che io sto usando questo denaro per tirare avanti e …’ ”

Passo 3: “ ‘Assegnati una condizione di Pericolo’ esiste solo perché la gente si dimentica di assegnarla.”

Passo 4: “Ripristina la tua etica personale scoprendo che cosa stai facendo di non etico; usa l’autodisciplina per correggerlo e diventa onesto e leale.’ Potrebbero esserci degli altri ‘zio Giorgio’ (e dobbiamo ancora comunque occuparci della bionda). Anche se la situazione con lo zio Giorgio è stata risolta, potrebbero essercene delle altre. Potreste sperimentare una specie di resurrezione cristiana… In altre parole, ora erano in grado di affrontare il mondo e riprendere a comunicare.”

Passo 5: “Riorganizza la tua vita in modo che la situazione pericolosa non ti si ripresenti continuamente. Beh, nel caso ipotetico di zio Giorgio questo è facile. Semplicemente deve piantarla con quella bionda e, invece di stare alzato tutte le notti, si fa qualche bella dormita, manda avanti il suo lavoro e diventa qualcuno. Questa è una riorganizzazione della situazione.”

Passo 6: “E poi, ‘formula e adotta una salda linea di condotta che in futuro individui la stessa situazione e impedisca che essa continui a verificarsi.’ In altre parole, ‘non mentirò più per ottenere dei soldi’ o qualcosa del genere, è tutto ciò che una persona dovrebbe decidere. Qualcosa come i buoni propositi per l’anno nuovo, ma che poi le persone non mantengono perché non hanno eseguito i primi cinque punti. Ecco perché i buoni propositi per l’anno nuovo non vengono mantenuti. In realtà, a questo punto, state chiedendo al ragazzo di redimersi.”

Le formule delle condizioni possono aiutare a risolvere svariati problemi

Ogni Scientologist che ho incontrato prende molto sul serio le condizioni di esistenza e di solito usa le loro formule per risolvere i problemi in cui si imbatte. Ad esempio, Irina, che è una Scientologist da 25 anni, mi ha raccontato la sua storia per illustrare l’affermazione di Ron Hubbard che le condizioni di etica esistono nell’universo fisico come legge universale e influenzano il modo in cui vanno le cose. Quindi, è estremamente importante capire in tempo in che condizione di etica ci si trova e fare le azioni necessarie a risolvere la situazione. Un giorno, dopo essere entrata da poco a far parte dello staff di un’organizzazione di Scientology, Irina aveva stabilito che la sua condizione di etica come membro dello staff nella sua posizione era Tradimento; al tempo però non aveva applicato la formula di questa condizione. Irina era responsabile delle finanze e delle proprietà di un’organizzazione di Scientology. Questo avveniva nei leggendari anni Novanta, quando il tasso di criminalità in Russia era molto elevato.

Poco dopo che Irina si era resa conto dell’esistenza della condizione di Tradimento, senza però applicare la formula della condizione, c’era stato un furto nell’organizzazione di cui era responsabile. Ne era derivato un danno notevole.

Vale la pena di accennare al fatto che il superiore di Irina le aveva chiesto di prendere ulteriori misure precauzionali di sicurezza e, se questo fosse stato fatto in tempo, il danno sarebbe stato molto minore. Irina si era resa conto che il furto era una manifestazione nell’universo fisico della sua condizione di Tradimento, che in Scientology è definita come segue: “una persona che accetta un posto o una posizione e poi non fa le funzioni di tale posto o posizione” (Hubbard 2007a, 99).

Mentre intraprendeva le azioni necessarie in base alla formula della condizione, si era resa conto di dover prendere responsabilità per le funzioni del posto e svolgerle completamente e si era immediatamente data da fare per minimizzare il danno causato dai ladri. Salendo la scala delle condizioni, aveva smesso di sentirsi colpevole nei confronti dei suoi superiori e colleghi che prima aveva deluso non mettendo al sicuro la proprietà e i suoi superiori, vedendo i cambiamenti, avevano ricominciato a fidarsi di lei. Grazie alle sue azioni, unite a quelle dei colleghi, l’organizzazione era diventata più produttiva e aveva iniziato a guadagnare molto di più; l’entità delle entrate appena riceveti aveva superato quella del furto.

Un’altra storia narrata da Olga, il Funzionario di Etica di un’organizzazione di Scientology a Mosca, illustra l’applicazione delle condizioni. Un giovane sportivo chiamato Venedikt era diventato dipendente dall’alcool e a volte faceva uso di droghe illegali. Olga aveva suggerito a Venedikt di studiare i dati sugli effetti dannosi di droga e alcool e di applicare le formule delle condizioni di etica in relazione al suo corpo e al danno che gli arrecava con quei veleni. (Va ricordato che gli Scientologist sono contrari alle droghe illegali. Hubbard ha scritto molto sugli effetti negativi causati dall’uso di droghe dal punto di vista sia fisico che spirituale. Il programma di prevenzione e riabilitazione dalla droga, Narconon, che significa “niente droghe” fu fondato nel 1966 in base alle opere di Ron Hubbard. Gli odierni Scientologist sostengono una campagna laica: La verità sulla droga, https://www.drugfreeworld.org, per promuovere una vita libera dalla droga.) Venedikt si era reso conto del danno causato da droghe e alcool. Aveva smesso di assumerle e aveva conseguito notevoli risultati negli sport. Attualmente, Venedikt fa l’allenatore e promuove attivamente uno stile di vita sano.

Nota Bene: Un altro caso particolare di applicazione delle formule delle condizioni di etica nel campo degli affari fa parte dell’appendice del libro da cui è tratto quest’articolo. Tale caso non è tradotto né incluso qui.

Attributi della personalità sociale e della personalità antisociale

Esistono molte definizioni della personalità umana. Alcune sono precise e argute. Ad esempio, il grande filosofo tedesco Georg Hegel (1770–1831) osservò correttamente che l’uomo è un mammifero con orecchie dal lobo morbido. Questa osservazione però non ci è di aiuto nel distinguere un uomo buono da uno cattivo. Sia l’eroe che il più grande mascalzone hanno più o meno la stessa forma di orecchie. Eppure, la gente ha un estremo bisogno di imparare a distinguere le persone buone e amichevoli dalle persone cattive che causano sciagure nella sua vita.
Alcuni suggeriscono di “guardare negli occhi”: si suppone che gli occhi di un uomo malvagio rivelino un sottile lampo di falsità. Temo che tale suggerimento non abbia molto valore pratico. È noto che molto spesso gli imbroglioni si atteggiano a persone oneste.

Gli Scientologist credono che i maggiori problemi e difficoltà che una persona incontra siano, nella maggior parte dei casi, causati dalla sua irresponsabilità (Hubbard 2007d, 127–28). Allo stesso tempo, non si può fare a meno di tener conto dell’influenza degli altri, tra cui alcuni che potrebbero, intenzionalmente o involontariamente , creare guai per una persona e altri che, al contrario, la possono aiutare a superare gli ostacoli.

Scientology fornisce un modo in cui una persona può analizzare l’influenza che altri hanno su di lei. Ron Hubbard propose la distinzione tra due tipi diversi di persone, che chiamò personalità sociale e antisociale.

La personalità sociale agisce per il maggior bene; vuole sopravvivere e vuole che anche gli altri lo facciano (Hubbard 2007a, 187). Le personalità sociali costituiscono l’80 percento dell’umanità (Hubbard 2007a, 188).

Uno degli attributi più importanti di una personalità sociale, come scrive Ron Hubbard, è che “gli amici e i compagni di una personalità sociale tendono a star bene, a essere felici e ad avere un morale alto. Una vera personalità sociale molto spesso produce, semplicemente in virtù della sua presenza, miglioramenti della salute o nell’andamento delle cose. Nel peggiore dei casi, non riduce il livello di salute o il morale dei suoi compagni.” Un altro attributo è: “La personalità sociale protesta le azioni distruttive. Sostiene azioni costruttive o utili” (Hubbard 2007a, 185–86).

Secondo Ron Hubbard, le personalità antisociali costituiscono soltanto il 20 percento della popolazione e solo il 2, 5 percento di questo 20 percento è veramente pericoloso. Esempi di questo tipo di personalità sono Hitler, Napoleone, i serial killer. Le personalità antisociali si oppongono accanitamente a qualsiasi attività o gruppo di miglioramento (Hubbard 2007a, 177).

“La ragione fondamentale per cui la personalità antisociale si comporta come si comporta è il dissimulato terrore che prova nei confronti degli altri.

Per una simile persona, ogni altro essere rappresenta un nemico, un nemico da distruggere, apertamente o di nascosto.

La sua fissazione è che la stessa sopravvivenza dipenda dal ‘reprimere gli altri’ o dal ‘tenere la gente nell’ignoranza.’

Se qualcuno promettesse di rendere gli altri più forti o più intelligenti, la personalità antisociale soffrirebbe l’estrema agonia di un pericolo personale” (Hubbard 2007a, 181).

Come scrive Ron Hubbard, intorno a una personalità antisociale “troviamo compagni o amici intimiditi o malati che, anche quando non vengono portati effettivamente alla pazzia, si comportano comunque da incapaci nella vita, incontrano fallimenti e insuccessi” (Hubbard 2007a, 178–180).

È importante osservare che il fondatore di Scientology mise in guardia da “cacce alle streghe” in relazione al problema delle personalità antisociali. Secondo Ron Hubbard, “dato che la società procede, prospera e vive solamente grazie agli sforzi delle personalità sociali, queste ultime devono poter essere riconosciute perché loro non l’antisociale, sono le persone di valore. [...] Si pone l’attenzione sull’antisociale solo al fine di proteggere e assistere le personalità sociali all’interno della società” (Hubbard 2007a, 183).

È logico chiedersi: da dove arrivano le personalità antisociali? La premessa fondamentale di Scientology è che ogni individuo è fondamentalmente buono e cerca di fare cose buone e di conseguire sopravvivenza a lungo termine in tutte le aree della sua vita: non solo sopravvivenza per sé, ma anche per la famiglia, il gruppo, l’umanità, tutte le forme di vita e le forme non viventi dell’universo fisico, la spiritualità stessa e Dio. Ron Hubbard lo ha affermato, fornendo numerosi esempi di tale principio in un gran numero delle sue pubblicazioni di base a partire dai primi anni Cinquanta (Hubbard 2007a, 20–21, 28–30, 44–45, 53, 63; Hubbard 2007b, 20; Hubbard 2008, 176, 410, etc.). Eppure , in un articolo successivo (il testo originale è datato 2 aprile 1964) Hubbard sostiene: “Alcune persone hanno successo, altre no; alcune persone è bene conoscerle, altre no. [...] È probabile che, in questo momento, possiate pensare ad alcuni esempi di brave persone e cattive persone.” E conclude: “Forse non esistono persone malvagie, ma ci sono persone che attualmente si dedicano a compiere azioni malvagie” (Hubbard 2007a, 173–74).

Come si può conciliare quest’osservazione con la premessa che ogni uomo è fondamentalmente buono? Per rispondere, si deve tener presente che in Scientology l’uomo è considerato un essere spirituale che vive più di una volta. Con questo in mente, le radici di ciò che rende un uomo “attualmente dedito a commettere azioni malvagie” si rivelano precedenti a questa vita, dice Ron Hubbard. E persino il passaggio a una nuova vita non le elimina. (Incidentalmente, ne consegue che la pena di morte, come l’omicidio, dal punto di vista di Scientology non risolve niente: un essere porta in una nuova vita i suoi overt e withhold non risolti e le sue condizioni irrisolte, il suo “karma”.)

Ma persino influenze negative tanto radicate in un essere, secondo Ron Hubbard, possono essere superate applicando i metodi di miglioramento spirituale di Scientology e liberando la personalità di base che, nonostante tutto, cerca sempre di fare cose buone. Quindi, una personalità antisociale, per gli Scientologist, è un essere “malato” che potenzialmente può essere aiutato. (Hubbard 2007a, 175–76, 221).

Ron Hubbard si riferisce a una personalità antisociale come “persona soppressiva” (abbreviato in SP dall’inglese suppressive person) perché le personalità antisociali tendono a sopprimere [usato nel senso figurato di “opprimere, sopraffare”, Diz. Treccani, NdT] le altre persone nel loro ambiente. E quelli che sono in qualche modo associati a una persona soppressiva possono causare gravi difficoltà a se stessi e agli altri; hanno la tendenza ad ammalarsi, avere incidenti, commettere errori e generalmente creano noie a sé e agli altri. Ron Hubbard descrisse le persone sottoposte a un’influenza soppressiva come fonti potenziali di guai (abbreviato in PTS dall’inglese potential trouble sources). (Hubbard 2007a, 171–72).

Una persona soppressiva impedisce a una fonte potenziale di guai di condurre una vita normale. Può darsi che la fonte potenziale di guai vada bene nella vita o nel lavoro ma poi, quando è influenzata da una persona soppressiva, peggiora. Quindi la fonte potenziale di guai si comporta come un “roller coaster” [montagne russe] nella vita. Il termine “roller coaster” come usato da Ron Hubbard, indica che qualcuno o qualcosa migliora e poi peggiora. Finché esiste o si continua una connessione con la persona soppressiva, tale schema si può ripetere di continuo per la fonte potenziale di guai. Il termine “roller coaster” viene dal nome dell’attrazione di un parco divertimenti con ripide salite e discese. (Hubbard 2007a, 189).

Secondo Ron Hubbard, circa il 20 per cento della popolazione è costituita da fonti potenziali di guai che causano noie a se stesse e ad altri, ma solo il 2,5 per cento di loro consiste di malevole persone soppressive ed è il più pericoloso (Hubbard 2007a, 177, 226).

Qui non si tratta di creare “un’immagine del nemico”, come la cosa viene interpretata da persone soppressive e/o fonti potenziali di guai. Ron Hubbard ritiene che assistere persone in tale stato sia il compito principale dell’etica (Hubbard 2007a, 200, 204, 211, 215, 226, etc.).

Nelle opere di Ron Hubbard sono presentati dodici attributi della personalità sociale come pure della personalità antisociale, in modo che le si possa distinguere una dall’altra e prendere misure che proteggano dall’influenza negativa di una persona soppressiva.

Scientology include metodi di aiuto spirituale alle fonti potenziali di guai (PTS). Spesso le persone che sono PTS non sospettano minimamente di esserlo (Hubbard 2007a, 211). Quindi, il primo passo consiste nel fornire dati in modo che possano capire la situazione.

Si può trarre un notevole sollievo da quella che è detta “intervista per PTS” tenuta da uno Scientologist specificamente addestrato. Quest’intervista permette a una persona di rendersi conto di chi esattamente stia esercitando un’influenza soppressiva su di lei (Hubbard 2007a, 212).

Una volta identificata la fonte della soppressione – vale a dire, la persona alla base degli errori, della malattia o della depressione del PTS è stata trovata ed è nota – bisogna fare una “risoluzione” allo scopo di far passare la persona PTS da una posizione di effetto a una posizione di lieve, blanda causa nel rapporto con la persona soppressiva. La risoluzione per lo più mira a instaurare una comunicazione normale e scorrevole con la fonte della soppressione. Tra le altre cose, questo si può ottenere facendo sì che la persona PTS individui ed esamini le proprie cattive azioni (overt e withhold) nei confronti della persona da cui si sente soppressa. Solo in rari casi, può essere necessario disconnettere dalla persona soppressiva, vale a dire tagliare la comunicazione con lei (Hubbard 2007a, 212–215).

Permettetemi di fare un esempio di una risoluzione PTS. Questa è una storia vera narratami da Natalia, Capo Funzionario di Etica di un gruppo religioso di Scientology a Mosca. (Natalia fa il Funzionario di Etica dal 2013. La nostra intervista ha avuto luogo il 29 luglio 2018.)

Agli inizi del 2017 un giovane di nome Vasily, uno studente di legge, aveva iniziato a fare corsi di Scientology. Aveva avuto l’idea di interrompere gli studi di legge e concentrarsi su quello di Scientology.

Sua madre sognava che si abilitasse come avvocato e pagava per i suoi studi. Quando aveva scoperto che il figlio voleva abbandonare la scuola, si era turbata e aveva chiamato il gruppo religioso di Scientology, esigendo che lasciassero in pace il figlio e interrompessero tutti i contatti con lui se non volevano che richiedesse l’intervento delle forze dell’ordine.

Seguendo i suggerimenti di un Funzionario di Etica, Vasily aveva iniziato a risolvere il rapporto con sua madre. Le aveva promesso che non avrebbe lasciato la scuola e infatti aveva ottenuto un diploma “rosso” [ottimi voti]. Vasily aveva invitato sua madre a visitare il gruppo religioso e lei lo aveva fatto riportandone un’impressione favorevole.

Il conflitto era stato risolto con successo. Vasily continua a fare vari corsi in Scientology. Una volta conseguita la laurea, ha trovato lavoro come avvocato. Il suo principale apprezza il suo operato e la sua capacità di apprendimento che gli consente di padroneggiare rapidamente nuovi campi e nuove aree. Il rapporto con sua madre è ottimo senza disaccordi di rilievo né conflitti.

Una condizione PTS è diversa da quella di un ristretto numero di persone dette nell’etica di Scientology “fonti di guai” e non dovrebbe essere confusa con essa. Le “fonti di guai” sono persone che non sono invitate a partecipare alle azioni di miglioramento spirituali di Scientology e da cui gli Scientologist non accettano contribuzioni, perché non ci si aspetta che verrebbero aiutate. Includono, ad esempio, persone che, come descritto nella sezione “Scambio come concetto etico”, devono prima rimediare al danno causato dalle loro azioni criminali e risolvere il rapporto con la società che ne è conseguito (Hubbard 2007a, 217–21).

Una condizione PTS in Scientology è considerata un ostacolo sul cammino verso il miglioramento spirituale ma, nella maggior parte dei casi, la sua risoluzione non richiede molto tempo con l’aiuto di un Funzionario di Etica competente e l’individuo può poi continuare il suo percorso.

Misure estreme che gli Scientologist prendono con persone che non intendono seguire i loro standard etici

La maggior parte delle religioni (organizzazioni religiose) ha le proprie regole interne che comportano certe penalità per trasgressori della moralità e religiosità (peccatori).

Nella Chiesa Ortodossa russa, ad esempio, esiste una pratica di imposizione della penitenza, che è una punizione della chiesa per i laici, una misura morale e correttiva.

La penitenza di solito consiste o in una certa regola di preghiera o in un’azione fattibile come inchinarsi, digiunare oppure in una scomunica temporanea dalla Santa comunione (eucarestia).

(La Santa comunione, o eucarestia, è un sacramento in cui il vero corpo e il vero sangue di nostro Signore Gesù Cristo sono dati al credente sotto forma di pane e vino. La celebrazione dell’eucarestia costituisce la base del servizio principale della Chiesa Cristiana, la divina liturgia. Il ringraziamento a Dio è il contenuto spirituale delle preghiere di questo servizio. L’eucarestia è il sacramento più importante della Chiesa. Adempie a ciò che un cristiano è invitato a ottenere, cioè l’unità con il Signore.)

La temporanea scomunica dalla Sacra comunione è una delle penitenza più severe, dato che la Sacra comunione è il più importante sacramento cristiano. Secondo la fede ortodossa, è vitale per la salvezza dell’anima.

La misura e la durata della penitenza sono determinate dalla gravità dei crimini e dei peccati, ma la decisione spetta al confessore. La penitenza dovrebbe aiutare il cristiano che ha peccato a rendersi conto della portata del suo peccato e percepirne la gravità, a dargli la forza di riprendersi, a dargli speranza nella misericordia del Signore e l’opportunità di mostrare determinazione nel suo pentimento.

Naturalmente, nessuna persona consapevole considererebbe nemmeno la penitenza più severa, inclusa la temporanea scomunica dall’eucarestia, una violazione dell’articolo 28 della Costituzione della Federazione russa, che afferma:

“A tutti deve essere garantita la libertà di coscienza, la libertà di religione, incluso il diritto di professare, individualmente o insieme ad altri, qualsiasi religione o di non professarne nessuna, di scegliere, avere e disseminare liberamente punti di vista religiosi e di altro genere e agire in base ad essi.”

In modo simile, la più grave azione disciplinare nei confronti di trasgressori dell’etica di Scientology presume che tali persone non siano più accolte nella Chiesa di Scientology, dato che non saranno in grado di conseguire miglioramenti spirituali finché non ripristineranno la propria etica.

In Scientology, la scomunica è detta “Dichiarazione di persona soppressiva (SP)”; la sua procedura è stabilita da varie regole interne e include la pubblicazione di un “Ordine di etica”. Ci sono disposizioni precise per scrivere tale ordine. Hubbard ha descritto una serie di regole chiare per la sezione di etica. In particolare, sono stati stabiliti la forma e il contenuto di un “Ordine di etica” ed esiste una procedura per pubblicarlo e impugnarne uno.

Gli Scientologist credono che dichiarare qualcuno “persona soppressiva” lo aiuti a capire correttamente la sua situazione riguardo alla Chiesa di Scientology ed apra la prospettiva e il sentiero del ritorno alla Chiesa in qualche momento del futuro. “Non abbiate mai paura di pubblicare ordini che etichettano qualcuno come SP se ne avete davvero le prove” disse Ron Hubbard. “Se li etichettate, un giorno o l’altro torneranno. Se non li etichettate, è molto più probabile che svaniscano per sempre. Etichettarli è una cortesia” (Hubbard 1965b).

I casi in cui un “Ordine di etica” dichiara che un individuo è una persona soppressiva, vale a dire, lo scomunica dalla Chiesa di Scientology, sono molto rari. L’azione si usa soltanto per le violazioni morali più gravi che non sono state risolte da nessuna misura etica convenzionale meno severa.

Quando una persona commette una violazione morale, ci si aspetta che applichi, di propria iniziativa, le formule delle appropriate condizioni di etica per diventare di nuovo etica, riguadagnare fiducia e porre rimedio al danno che ha causato. Se qualcuno non lo fa per proprio conto, gli può essere suggerito di farlo, oralmente o per iscritto. Può poi essere emanato un “Ordine di etica” che gli ordina di porre rimedio al danno o di correggere in altro modo una situazione non ottimale. Solo se numerose misure del genere non hanno successo e la persona non si rivela minimamente pronta a collaborare, si può considerare la scomunica.

Quindi, l’etica di Scientology non implica l’umiliazione della dignità umana delle persone considerate antisociali o soppressive. Implica l’applicazione di tecnologie etiche per risolvere la situazione e formare le caratteristiche della personalità sociale in queste persone.

La scomunica dalla Chiesa di Scientology (ossia una Dichiarazione di persona soppressiva ) resta in effetto finché la persona ritrova la propria integrità personale e l’accordo volontario con la Chiesa. Questa pratica è stata usata da comunità religiose per centinaia di anni ed è riconosciuta come diritto fondamentale di tali organizzazioni.

Allo stesso tempo, Ron Hubbard sottolineò che non si dovrebbe chiudere del tutto la porta alle persone dichiarate soppressive. Il libro di Ron Hubbard Introduzione all’Etica di Scientology contiene una sezione speciale: “Azioni per occuparsi di una persona soppressiva” (Hubbard 2007a, 316–319). In particolare, il fondatore di Scientology fa esempi di autentici cambiamenti di etica della persona in precedenza soppressiva: “La persona ha trovato un lavoro onesto; ha saldato tutti i debiti con gli altri; ha fornito validi contributi alla comunità; ha cessato totalmente le azioni per cui era stata dichiarata persona soppressiva, ecc.” (Hubbard 2007a, 317).

È estremamente importante tenere a mente che, come affermato nel libro di Ron Hubbard Introduzione all’Etica di Scientology, nulla nella policy riguardante come contrastare la soppressione di Scientology e degli Scientologist “dovrà mai e in qualsiasi circostanza giustificare violazioni della legge del paese o un illecito giuridico intenzionale. Qualsiasi trasgressione di questo tipo esporrà il trasgressore alle penalità prescritte dalla legge come pure ad azioni di etica e giustizia [di Scientology]” (Hubbard 2007a, 324).

L’etica di Scientology e la sopravvivenza dell’umanità nel ventunesimo secolo

Ci sono importanti caratteristiche di Scientology e dei suoi principi etici che possono assistere la sopravvivenza dell’umanità.

In primo luogo, è facile osservare che un notevole numero di “celebrità” fa parte della Chiesa di Scientology. Tra loro ci sono famosi attori, musicisti e personalità della cultura. Questo fatto riflette il ruolo creativo di Scientology nella creazione della cultura e quello della sua etica nel mondo moderno. Essa attrae persone creative e di talento in grado di causare notevoli fenomeni culturali e le aiuta personalmente ad essere più creative e in armonia col mondo in cui vivono.

In fin dei conti, il ruolo svolto nel mondo da una religione, se si esamina la storia, è determinato del fatto che una particolare religione svolga un ruolo nella creazione della cultura (e, se lo fa, in che misura). Indipendentemente da come la gente giudichi la verità degli insegnamenti e la nobiltà dei principi morali dell’Ebraismo, del Cristianesimo, dell’Islam, del Buddismo e dell’Induismo, ad esempio, è evidente che ognuna di queste religioni ha svolto un ruolo vitale nella formazione di culture potenti e distintive e continua ad avere un impatto significante sulla cultura e la moralità di molte persone.

Per giunta, molti Scientologist hanno successo negli affari utilizzando la tecnologia di management ideata da Ron Hubbard e basata sulla priorità dell’applicazione di principi etici nel mondo degli affari.

Non si può contestare il fatto che l’alta produttività lavorativa e l’efficienza nella produzione siano fattori che determinano la stabilità di economie e strutture sociali nella società. La sopravvivenza dell’umanità è determinata in gran misura dalla capacità di sviluppare economie redditizie senza creare conflitti naturali e sociali non sostenibili. L’etica di Scientology può aiutare a risolvere questi problemi e quindi offre notevoli opportunità di rafforzare il potenziale della società umana davanti alle odierne sfide mondiali.

In generale, Scientology e la sua etica attirano persone che non sono concentrate su sogni di miracoli e su una vita ultraterrena di premio o retribuzione, ma su attività pratiche nell’ambito di un chiaro schema di linee direttive razionali e tecnologie che mirano a fornire agli Scientologist, e a chiunque desideri onestamente avvalersene, l’opportunità di conseguire progresso spirituale in questa vita e di risolvere realmente i problemi che affliggono l’umanità e ne minacciano l’esistenza.

Oltre alle attività religiose in sé, gli Scientologist sostengono programmi sociali che mirano a superare l’abuso di droghe e alcool, a riabilitare persone che hanno violato la legge e rafforzare l’etica laica come parte del programma La via della felicità.

La dedizione degli Scientologist ai principi di libertà e comprensione religiose è estremamente importante nel mondo moderno, dato che aiuta a evitare la crescita dell’intolleranza religiosa, irta di minacce di conflitti tra religioni.

Riferimenti

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Tratto dal sito web del CESNUR
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